Autunno: tempo di travasi e di semina. Quando riparte un nuovo ciclo

L’ autunno è un momento importante di passaggiointroduce a un periodo di riflessione, di osservazione e valutazione, di azione interiore più che esteriore. La calura estiva lascia spazio alla giusta via di mezzo fresca e piovosa per portarci verso l’inverno.  C’è necessità corporea, fisica, mentale, di rigenerazione, di intimità, di buio per riscoprirsi poi alla luce. Noi non lo sappiamo ma il nostro corpo sì, così come la natura lo sa. Personalmente il cambio autunnale mi ha sempre portato disagio, un tanto di nostalgia verso quella luce che andava calando e l’idea del freddo; inoltre tutti quegli insetti  – cimici, cavallette, insettuncoli vari tipici della stagione e fastidiosi (più delle zanzare!) che invadono le case; foglie che volano a terra sul suolo bagnato danno l’idea di decadenza … Un fastidio più che una stagione!

Poi negli ultimi anni sono riuscita a riappacificarmi con questo strano periodo di mezzo, l’ho capito: ho iniziato a notare i colori e tutte le sfumature di rosso e di giallo, persino di marrone delle piante. Ho visto quanti fiori in autunno ci sono ancora. Ho imparato a riconoscere gli alberi dalla forma e dal colore del tronco oltre che dalla forma della chioma dai rami spogli, irriconoscibili rispetto a quando si riempiono di foglie. Ho notato che se la natura si ferma, un motivo ci sarà. Ogni tanto è necessario fermarsi e raccogliere idee ed energie. L’autunno è una partenza verso l’ignoto buio invernale e i suoi regali. 

Ma ho anche notato che l’autunno è esattamente come la primavera! Sono entrambi momenti di passaggio e di preparazione: la primavera introduce all’estate, al sole, trasporta verso l’inizio della vita e non per nulla le ore di luce vanno ad aumentare, tempo di calore; l’autunno prepara al buio invernale, tempo di freddo, introduce all’introspezione, alla morte. Autunno e primavera hanno in seno gli equinozi, quel breve momento in cui le ore del giorno eguagliano quelle della notte, il pieno equi – librio.   

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autunno e primavera insieme

Lavorando a contatto con fiori, piante e bulbi, vi dirò anche che a settembre si possono compiere le stesse operazioni di giardinaggio che si compiono durante la primavera, vale a dire: impianto di bulbi (ma di diverse tipologie), trapianti da vaso a vaso, trapianti da vaso a terra, semina dei prati (anzi, in questo caso il mese autunnale è migliore della primavera). Vediamoli da vicino:

Bulbi: i bulbi sono di due varietà, i bulbi autunnali – piantati in settembre/ottobre che sbocceranno in primavera – e quelli primaverili – piantati in primavera – che sbocceranno nell’estate. I bulbi sono la sorpresa della primavera, i primi fiori a sorgere dopo l’inverno insieme ad altre poche specie arbustive da fiore come la Forsithya e il biancospino (Crataegus Oxyacantha).  Se ci soffermiamo a pensare ai bulbi, si tratta in realtà di fiori sepolti! Non sono da bagnare nel periodo invernale se messi in vaso, rischiano di marcire. Solo quando si comincia a vedere una testina verde, allora sì, è necessario iniziare a bagnare la terra per dare sostegno e nutrimento al fiore che verrà. Il colore sgargiante e il profumo dei bulbi primaverili da proprio inizio alla grande festa della nuova vita, della primavera!3 e 10 ottobre (303)

Piante da vaso: i migliori periodi per i travasi sono l’ autunno e la primavera, si prepara la pianta (sia da interno che da esterno) ad un periodo di maggiore “stabilità” che è il periodo estivo o invernale, entrambi momenti di fermo vegetativo. Se vi trovate a travasare una pianta da vaso a vaso il consiglio è di procedere sempre con un vaso non troppo grande rispetto a quello precedente: non esagerate con le misure per il semplice fatto che le radici, abituate alle pareti del vaso piccolo, se si trovano uno spazio eccessivo vanno in stress, hanno bisogno di abituarsi lentamente ad un ambiente più spazioso. La natura è lo specchio degli esseri umani: di primo acchito una situazione favorevole e ben agiata sembrerebbe l’ottimale, ma se non abituati, rischia di “bruciare” subito la nuova condizione.

Se invece il trapianto è da vaso a terra, ok per l’autunno. Spesso sento domandare se non sia contro producente trapiantare in autunno per via dell’affacciarsi dell’inverno. In realtà le piante da esterno non temono l’inverno di per sé, ma temono – e muoiono – se il freddo raggiunge le radici quindi, coprire bene con la terra fino al colletto della pianta e non lasciare vuoti nel sottosuolo che potrebbero riempirsi di aria o acqua fredda; o a causa di correnti fredde: in questo caso non esporre semplicemente le piante in zone di corrente.

La Natura mostra un cambiamento nel periodo autunnale, essa si spoglia, ma è uno spogliarsi che rende forti perché affronta il freddo prima di riprodursi, prima di ripartire con un ennesimo ciclo vegetativo. Persino le piante da appartamento risentono di questo cambio. La famiglia dei Ficus è una delle prime a risentirne (il ficus e le piante da interno sono particolarmente sensibili!):  perde parte delle foglie nonostante non si trovi esposto al freddo, ma ugualmente subisce il “fascino” dell’autunno! In questo caso tenete i Ficus maggiormente esposte davanti ad una finestra (luce, luce, luce!) e nel periodo autunno – inverno non bagnatele tanto. Concime liquido meglio del granulare per questo tipo di pianta, mentre per quelle da esterno, che siano frutti, siepi  o cespugli meglio un granulare a lenta cessione.

Piante da terra: anche per le piante da terra (trapianti da vaso a terra) questo è il momento migliore. L’importante è coprire bene sino al colletto della pianta e assicurarsi che la terra attorno alle radici sia ben pigiata senza lasciare spazi vuoti in cui possa entrare aria o acqua fredda. Si potrebbe dire che la terra è la “coperta” delle radici di una pianta, che sono la parte più sensibile e addette al nutrimento. Da questo momento in avanti suggerisco di limitare le bagnature e di lasciare fare la natura con le sue umide nebbie autunnali e le piogge, salvo cambiamenti climatici stravaganti in atto (assenza totale di piogge e caldo). Ottimo concimare con concimi granulari a lenta cessione: un buon nutrimento invernale.

Per i trapianti in generale: se vogliamo che le condizioni future della pianta siano ulteriormente ottimali, il consiglio è di trapiantare in tempo di “radici”, vale a dire osservare il calendario e mettere a dimora nei giorni dei segni di terra: Toro, Vergine, Capricorno. Questo favorirà un buon radicamento.

Semina dei prati: in molti pensano sia la primavera il periodo migliore per seminare il prato, in realtà è l’autunno e uno dei fattori principali è che in autunno piove! Una volta seminato un prato, previa la dovuta lavorazione, l’erbetta nuova non ci metterà molto a fare capolino e soprattutto andrà incontro ad un clima più fresco e piovoso il che, per il neo prato, è ottimale, decisamente meglio che non andare incontro ad un’estate calda, torrida e per questo opprimente anche se ci si premura di un buon impianto di irrigazione. Il freddo invernale poi non farà altro che “temprare” l’erbetta nuova e rafforzarla preparandola così al futuro.

L’inizio di un nuovo ciclo

Per chi non fosse ancora affezionato o abituato a questo momento dell’anno che da un punto di vista numerologico chiama il 7 (settembre), numero dell’evoluzione spirituale e il 9 (novembre), numero del compimento e della chiusura di un ciclo, posso consigliare alcuni fiori di Bach per un uso personale:

Walnut: utile per i cambi di stagione, per assimilare la fine di un ciclo e accogliere l’inizio di un altro; è il fiore dei momenti di passaggio evolutivo sia personale che stagionale. Walnut rompe i vecchi legami, le abitudini per abbracciare il nuovo, ma anche e soprattutto slega da tutto ciò che proviene dall’esterno per condizionarci mentalmente e favorisce il pensiero autonomo e indipendente. A settembre si riparte con tutto: il lavoro, le scuole, i corsi. Insomma è proprio come la primavera, un novo inizio!

Scleranthus: per ristabilire l’equilibrio degli opposti, del giorno con la notte, luce e ombra, vita e morte, l’oscillazione tra due opzioni. Il fiore ristabilisce la priorità assoluta tra ciò che dice la mente e ciò che sa il cuore. E’ un ottimo rimedio per chi soffre di bipolarismo. Inoltre in questo periodo dell’anno aiuterà la ghiandola pineale a ristabilire un equilibrio di melatonina nel caso ci fossero problemi di dormiveglia dovuto al momento in cui la luce viene a mancare.

Angel’s Trumpet (fiore californiano): quando ci si avvicina al periodo dei morti o a situazioni che ci tengono legate a chi è trapassato, questo rimedio è fondamentale per portare una profonda accettazione della separazione nel cuore. Spesso, inoltre, non ci si rende conto di restare aggrappati a chi non c’è più: il rischio è quello di smettere di vivere la propria vita pensando inconsciamente in questo modo di poter espiare la dipartita di un nostro caro; in questo caso le vite spezzate diventerebbero due. La propri di Vita, quando c’è, va vissuta.

Sweet Chestnut: come non introdurre un fiore tipicamente autunnale come il castagno? Anch’esso, la cui fioritura si riempe di tutto il sole estivo, introduce allo scoramento del  buio invernale che alcune persone vivono. E’ il rimedio che aiuta a rivedere la luce, quella luce accumulata nel pieno dell’estate: utile in momenti di profondo sconforto esistenziale, sia a causa di una perdita, sia a causa di mancanza di visione di un futuro migliore e positivo.

A tutti, un buon cambio di stagione: cerchiamo di cambiare qualcosa in meglio anche dentro di noi insieme a questo autunno e a questo equinozio, così cambierà in meglio anche il mondo esterno.

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fotografie coperte da copyright di Silvia e Giulia Malagoli



Ecco perché i fiori riempiono il cuore

Davanti ad un’immagine del genere si può forse restare indifferenti? Si può forse non provare nulla? Sapete cosa ci cattura di questa immagine? Il colore. Questo colore sgargiante da energia e mette persino di buonumore! Questo è il motivo per cui quando ci sono eventi importanti che segnano la vita di una persona (e persino la morte), regaliamo fiori: nascita, ricorrenze ecclesiastiche, matrimoni, morte e post morte. La simbologia dei fiori è potentissima, ma sopratutto riempie il cuore, da sentimento, emozione, armonia.

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E poi … i colori sono fondamentali! La purezza del bianco per le nascite o i matrimoni (la nascita di una coppia), le sfumature di rosa o lilla, il viola-azzurro da abbinare agli ambienti esterni  da ombra – i giardini – i colori tenui o neutri dei sedum per i locali pubblici moderni in stile newyorkese, i colori sgargianti per gli asili, il verde delle piante sempreverdi da interno per gli ambulatori o ambienti ospedalieri. Se negli ospedali ci fossero più piante verdi (non solo fiori recisi che evocano la morte in quanto hanno una durata molto breve), le persone si sentirebbero meglio, anzi forse tenderebbero addirittura a prendersene cura il che significherebbe prendersi cura  di sè. Ogni qualvolta ci si prende cura di un altro essere vivente, ci si prende automaticamente cura anche di una parte di se stessi. L’Amore e l’Amare sono sentimenti che nascono dal cuore, esattamente dal chakra del cuore ANAHATA che (non a caso) risponde e vibra alla frequenza del colore verde e presiede all’amore per se stessi e per gli altri. Il verde è associato al cuore così come agli organi ad esso vicini: i polmoni – respiro, ossigeno, vita sulla terra – la ghiandola del timo – produce linfociti per le buone e sane difese immunitarie – mani e alle braccia – dare e ricevere, abbracciare – e il cuore stesso come organo vitale.  Inoltre il verde è il colore di mezzo nella gamma cromatica dei colori e rappresenta l’equilibrio: è il colore per eccellenza dell’armonia interiore. Pensate alla pace della montagna verde che solo agli occhi la sua immagine rasserena il cuore, porta tranquillità, ispira al silenzio interiore, riconduce alla sanità mentale e alla ri-connessione con se stessi e con la terra, invita ad un respiro profondo, alla ri- ossigenazione.  DSCN0888

L’importanza del verde nella nostra esistenza è sottovalutata, sebbene senza di esso non potremmo vivere. Significa che l’importanza dell’Amore nella nostra vita è fondamentale, come ben sappiamo. Se non ci sentiamo amati le difese immunitarie si abbassano, la gioia è rara, viviamo di cinismo e la vita diventa grigia, inevitabilmente. Se vedo una cosa bella, la voglio condividere, se la tengo solo per me non c’è gioia infine. Sarebbe solo un’effimera felicità. Il divino ha creato la natura colorata per un motivo … immaginate la natura in bianco e nero … o color seppia … sempre. Come sarebbe? Triste, persino gli organi del corpo umano si rattristerebbero.DSCN0471

E invece no, abbiamo la fortuna di godere dei colori della natura. Osserviamo il giallo, ad esempio: quanta fonte di energia positiva in questo colore! E’ adatto a tutti un fiore giallo? No, non a tutti perchè è un colore “forte”. Così come il rosso presiede al colore del sangue e alle radici famigliari, il giallo presiede alla volontà, al potere personale, all’autostima, alla meritevolezza – associato al chakra “solare”.  E’ quindi un colore che potrebbe infastidire per chi non è collegato alla sua frequenza – ogni colore ne possiede una – così come invece potrebbe essere utile a chi ne ha molto bisogno. Se ci fate caso infatti non sono tante le persone che vestono di giallo: è un colore che bisogna saper portare e sostenere, è un colore molto forte, oserei dire quasi più “forte” del rosso. Il giallo è anche particolarmente vivace, allegro, spensierato, è il colore dei bambini (un bambino vestito di giallo è normale vederlo), ma negli adulti è davvero … insolito. E’ il colore delle nostra stella, il sole. Regalare fiori gialli è per le persone giovani o giovanili, purtroppo anche per quelli che se ne vanno in età precoce. Ricordate che i fiori accompagnano le nascite così come le morti. Il giallo non è certo un colore sobrio, ma a ricordo di un bambino o una persona giovane che se n’è andata, richiama alla sua tenera età che dovrebbe essere un inizio e non una fine. 

Quando le persone vogliono regalare fiori o piante – per piante intendo sia piante fiorite che piante verdi, escludo il reciso, i mazzi di fiori tanto per intenderci – e non hanno la più pallida idea di cosa regalare, di solito chiedo che tipo di persona è il ricevente: banalmente, se è uomo o donna o una coppia, un bambino o di quale occasione si tratta. Non tutti amiamo gli stessi colori, come appena descritto sopra: per alcuni il giallo, l’arancione o il viola sono colori assolutamente fuori discussione! In particolare sul viola parecchi non vogliono avere nulla a che fare per l’arcaica convinzione che porta male!! Al contrario, il viola è il colore della spiritualità, dell’elevazione, sfatiamo questo falso mito su questo colore! Dedicherò più avanti un post solo ed esclusivamente ai fiori blu e viola, vedrete la divina bellezza di questi colori! Eccone un piccolissimo assaggio …..

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E’ quindi importante sapere che tipo di persona riceverà il fiore con i suoi colori – o pianta verde, ricordando che anche nel verde esistono svariate sfumature, ne riparleremo – per poter dare la migliore soddisfazione al ricevente.

Ricevere una pianta apre sempre un pò il cuore anche e soprattutto a chi dice: “Ho il pollice nero.” Bene, significa che bisogna lavorare su quel cuore verde che tutti abbiamo al centro del petto e portare un pò di gioia con chi, di verde, se ne intende, anzi, ne è proprio parte!

Una volta una signora, durante una degenza in ospedale, mi disse:

“Ogni fiore è un segno d’amore”

Bando alle ciance. Confidatevi coi fiori. Al prossimo post.

Segnatura di Bleeding Heart

Ricordo d’avere visto la Dicentra Spectabilis – var. formosa – IMG_20190317_074005(Bleeding Heart, fiore dei rimedi californiani) per la prima volta durante una passeggiata in montagna. Ci eravamo fermati presso l’aia di una casa chiusa e vicino all’ingresso c’era su un muretto un vaso con questo straordinario piccolo cespuglio dal fiore a forma di cuore. So di essere rimasta estasiata in osservazione davanti a quei piccoli cuoricini appesi, pensando anche che dovevano essere particolarmente forti perchè il clima in montagna in quel periodo non era caldo. Un fiore a forma di cuore … Si tratta di un rizoma, un bulbo con radichette originario della Cina, del Giappone e del Nord America, ecco quindi perchè non ama il caldo. L’ho messo in vaso per la prima volta quest’anno, perchè in primis avevo tra le mani proprio il rizoma con già una punta di verde che voleva sbocciare, in secondo luogo ero davvero curiosa di osservare l’evolversi di questa pianta. Messo in vaso a febbraio da subito sbucava un gruppo verde di foglioline che parevano più schiacciate che altro: sinceramente pensavo non ne sarebbe uscito nulla, sembravano così stropicciate quelle foglie… Poi col passare dei giorni uno stelo si è allungato e qualche foglia è venuta fuori, ma sempre un gruppetto strano di foglioline ammassate se ne stava lì, senza fare niente. Col passare dei giorni si è schiusa quella matassa e hanno iniziato a comparire i primi puntini colorati che si sono sviluppati piuttosto in fretta. Ogni “arricciamento” corrispondeva ad un cuoricino della Dicentra. Si schiudono i fiori, prima piccoli come dei cuccioli poi s’ingrandiscono e prendono sempre più la loro forma. Il fondo del cuoricino del fiore è fatto di opposti. Inizialmente si vede una parte di petali rosa che racchiude il pendente bianco: al suo interno c’è dell’acqua. Goccioline di umido si intravedono dalle pareti bianco trasparenti della parte chiara del fiore pendulo. Poi, dopo qualche giorno ancora, ecco che i petali che racchiudevano la parte bianca con all’interno le gocce si stacca e alza i “braccetti” come in volo che poi restano all’insù di fianco alla forma del cuore.

Assistere all’apertura di Bleeding Heart mi ha fatto riflettere su come questa segnatura indichi la realtà dei fatti: inizialmente la personalità è chiusa su se stessa, ritratta, poi delicatamente in apertura con al suo interno ancora una condizione emotiva che evidentemente la tiene legate a situazioni e persone, poi finalmente, passato un tempo balsamico adeguato, si apre, si lascia andare, addirittura si eleva come in un volo o come due piccoli bracci che si alzano in segno di “hurra”. Osservare l’apertura della Dicentra mi ha sollevato. Questo rimedio pone la condizione per guarire un cuore affranto da dinamiche di dipendenza (cuori che pendono) con altre persone ma anche da situazioni che legano e vincolano. La soluzione non è all’esterno: la soluzione, come sempre, è all’interno. Bleeding Heart (traduzione: cuore sanguinante) mostra questo su se stesso: la parte bassa del cuore (gli opposti speculari) viene racchiusa e protetta (o presumibilmente tale) fino a quando non giunge il momento di aprirsi, staccarsi e librarsi in volo. I fiori si susseguono in questa apertura “alare”: non hanno tutti le stesse tempistiche, ma tutti si apriranno seguendo una naturale successione (a vari livelli, sino all’ultimo) in questa dischiusa d’amore, liberi da ogni coimg_20190317_073732.jpgndizionamento.

La Dicentra formosa viene comunemente chiamata Cuor di Maria.

Baby Blue Eyes e la fiducia ritrovata

Nemophila menziesii in arte Baby Blue Eyes è un fiore californiano della linea dei Fes scoperti dai coniugi Kats-Kaminski, in Calidornia. Baby Blue Eyes è, insieme a Maryposa Lily (calochortus leichtlinii), uno dei fiori cardini utili a risolvere tematiche legate al padre (Baby Blue) e alla madre (Maryposa Lily). Si tratta di rimedi fondamentali per chi decide di intraprendere un percorso evolutivo di profondo cambiamento di sè non solo per migliorare il proprio rapporto con i rispettivi genitori (anche se deceduti), ma anche con se stessi e le proprie dinamiche di vita che hanno a che vedere con il lavoro, l’abbondanza, le relazioni personali.

Il lavoro con i rimedi floreali non è immediato, richiede tempo e attenzione su di sé. Attenzione verso i propri pensieri e azioni, attenzione verso gli umori che si scatenano durante le situazioni che la vita ci pone davanti.

Baby Blue Eyes aiuta a cogliere aspetti di sè minuziosi e dettagliati: sfiducia in generale, insicurezza negli affetti, introversione, cinismo, negatività data da una visione sarcastica e totalmente sfiduciata del futuro, miscredenza.

Baby Blue Eyes attiva la frequenza di un padre che ci porta nel mondo e ce lo mostra per quello che è: bello e brutto al tempo stesso. Mostrandoci il mondo riveste il ruolo di colui che protegge al bisogno e da fiducia nell’andare nel mondo. In uno stato negativo di Baby Blu Eyes l’individuo si isola e non crede possa esserci alcun miglioramento nelle cose della vita; in questo modo egli stesso creerà la propria realtà di sfiducia, sarcasmo, inadeguatezza nei rapporti, tradimenti, problemi con “il capo” sul luogo di lavoro. E anche quando gli esempi davanti ai propri occhi potrebbero essere completamente opposti alle proprie credenze negative, egli continuerà a negare a se stesso una realtà fatta di amore, di collaborazione, di presenza, di protezione.

L’assunzione di Baby Blue Eyes porta in auge (a volte persino mediante il mondo onirico) l’insicurezza affettiva, detta anche sfiducia nel prossimo di cui la classica frase  capostipite di questo atteggiamento è: “mai fidarsi di una donna/un uomo!” E’ la pulce nell’orecchio che lui/lei potrebbe trovare qualcun altro di migliore. Questo rappresenta sempre una condizione di sfiducia verso se stessi. Chi potrebbe essere migliore di me? Chiunque, in effetti. Il punto non è questo. Il punto è: chi sono io – che valore mi do – e che tipo di relazione desidero – il partner ne è una conseguenza. Il rischio è di trovare qualcuno e cercare di cambiarlo per avere una determinata relazione, quando invece bisogna avere chiaro che tipo di relazione si desidera.

Persino il tradimento subìto è un tradimento percepito nell’infanzia e portato nel cuore fino alla sua manifestazione da adolescenti o da adulti. Non c’è niente di peggiore che perdere la fiducia di chi ci vive accanto. Ma, in questo dolore profondo si cela una carenza di fiducia della figura maschile (sia per uomini che per donne) e in un senso spirituale più elevato, un’assenza di fede in Dio, nell’ Universo, nella Creazione Assoluta, nella Vita.baby_blue_eye

Baby Blue Eyes, in maniera profonda e sottile è una voce che dice: “Abbi fede. Il futuro può anche essere roseo. Se questa volta non è andata bene, la prossima volta ci sarà una soluzione migliore di quello a cui hai pensato.” … e dice anche … “Le soluzioni non sono come le pensi tu. Esse sono molto più ampie.

Il fatto di volere sperare in qualcosa di migliore sottintende che quel qualcosa sarà diverso COME NOI LO IMMAGINIAMO. Mentre la fede più profonda, la fiducia più sana dice: SARA’ COME NON TE LO ASPETTI, COME NEMMENO LO IMMAGINI perché la mente umana è limitata rispetto alle risorse che la Creazione può concederci.

Arriva a noi quello che noi siamo. Lavorare sulla fiducia e sulla fede significa credere profondamente che le situazioni difficili andranno al loro posto, significa sapere che ci sarà il tempo giusto per la giusta soluzione (che nemmeno immagino), significa avere la certezza piena che l’occhio di Dio vede e provvede, che il mio partner mi vede (mi tiene in considerazione), che con il capo ufficio o i superiori al lavoro (autorità) c’è un buon rapporto. Se vogliamo ottenere questo tipo di situazioni, lavoriamo con Baby Blue Eyes.

Solo quando si è pronti a credere ai propri sogni, alla propria felicità, arriva ciò che desideriamo con la fede nel cuore e con un sentimento intriso di gratitudine a prescindere. Questo è il lavoro di Baby Blue Eyes, profondo e solenne.

Il consiglio è quello di assumerlo per diversi periodi (almeno 3 mesi), sospendere e lasciarlo agire, poi assumerlo nuovamente anche a distanza di anni e in momenti diversi della vita quando sentite il bisogno di ritrovare la fiducia o se avete problemi con il capo ufficio fino a risolvere completamente la tematica in questione.

Aiutatevi che il ciel vi aiuta.

Buon lavoro.

L’inquinamento voluto: quando sfugge di mano

E’ ben noto, ora come ora, a che cosa stiamo andando incontro. L’antropocene (l’era in cui l’uomo influenza l’ambiente e di cui ne pagherà le conseguenze) è una realtà. Vera,  per via dell’inquinamento atmosferico, terrestre, acquatico, o presunta, per agenti che modificano intenzionalmente il clima. Per chi dubitasse ancora che il clima potrebbe NON essere modificato per mano umana, che parrebbe un’assurdità, ricordo che tra il 1940 e il 1950 il Dott. Wilhem Reich inventò lui stesso un macchinario in grado di percepire l’umidità dell’aria, accumularla e rilasciarla sotto forma di pioggia con lo scopo di creare situazioni piovose in luoghi siccitosi per permettere di coltivare là dove sino a prima non era possibile. Il suo scopo era progressivo verso l’umanità, lo scopo di nutrire i popoli che vivevano in zone con agricolture povere. Mi sono sempre chiesta, all’alba del 2019: se Reich aveva messo a punto a fin di bene un mezzo per portare pioggia in luoghi siccitosi nel 1950, com’è possibile che negli anni duemila … o forse anche ottanta, nessuno si sia premurato di fare la stessa cosa? L’idea era buona, i mezzi si potevano costruire ma la maliziosità dell’ego umano poteva anche portare a qualcosa di dannoso, piuttosto che di benevolo. Poteva anche essere che sperimentare il gioco del clima con la Natura portasse a conseguenze inaspettate o non calcolate. Chi può dire come reagisce lo spirito del vento, delle maree, delle montagne e dei mari una volta aizzato come un carbone ardente?

Gli scritti pubblici di Reich furono bruciati come fossero una forma di eresia, fu radiato dall’ordine dei medici di cui faceva parte, arrestato dall’FBI e lasciato morire in un penitenziario americano.

Negli anni ’80 mio padre e un suo collega (faceva il meccanico di automobili) avevano brevettato l’auto a emissioni zero attraverso l’uso dell’olio di colza. Il brevetto non fu mai fatto passare, lo hanno mantenuto vivo economicamente presso l’ordine dei marchi e dei brevetti finché hanno potuto, ma non fu mai accettato.

Negli anni – quasi – 2020 si parla (sempre si parla) di eliminare le auto euro 1-2-3-4 ed euro 6 prossimamente per ridurre l’impatto ambientale. Io sono perfettamente d’accordo, ma:

  1. quali sono le opzioni reali e concrete ad impatto zero che il governo e le regioni danno ai cittadini?
  2. Perchè il decreto anti – inquinamento sancisce che  saranno esclusi i mezzi pubblici (a malapena euro 3),  i mezzi degli artigiani (spesso furgoni anteguerra), i mezzi della polizia varia ed eventuale e che comunque negli orari di punta è possibile circolare per chiunque?
  3. Non dovrebbero il comune, la regione, lo stato per primi dare il buon esempio? (Bus a norma, mezzi moderni elettrici o alternativi) Non dovrebbero queste istituzioni creare opportunità reali e concrete e non le solite pezze ricucite su se stesse per un bene comune?
  4. Perchè eliminare solo i mezzi a diesel? La benzina non è inquinante? Non era stato creato il diesel per ridurre le emissioni della benzina?

Nei Paesi Bassi l’azienda Royal Lemkes, produttrice di piante a livello internazionale ha degli impianti 100% impatto zero che funzionano a energia solare. Paesi Bassi. Italia?

L’antropocene è anche questo e, come disse tanti anni fa una persona in apertura ad una conferenza importante: lo sport che ama di più l’essere umano è quello di raccontarsela.

Solo che non sono stati fatti i conti con la vera natura della Natura. Sconvolgere il clima attraverso forme di inquinamento patologico indotto o creato, è come andare a mettere polvere da sparo dentro ad un vulcano acceso. Se ne può presumere la reazione, ma non le reali conseguenze.

Sono rimasta fortemente impressionata dalle recenti immagini degli alberi abbattuti su un’intera montagna in Veneto. Era come vedere dei martiri sacrificati a nome della testimonianza. Il sacrificio di questa specie vivente, in questo modo così violento testimonia i disastrosi effetti umani. Peggio, molto peggio di un fiume che si allaga e si espande conquistando terre e case. Del fiume si sapeva, solo l’ego può pensare di dominare la natura. Così come chi ha scalato l’Everest pensando di dover raggiungere a tutti i costi il proprio personale primato senza considerazione e rispetto degli eoni ed eoni dello spirito della montagna e della montagna stessa come essere vivente. Ma cosa siamo? Pulci sulla pelliccia di un cane.

L’insegnamento della Natura è sempre dietro l’angolo, noi, che facciamo parte dei Lei, siamo figli e integrazione se vogliamo integrarci, altrimenti saremo rigettati. La Natura non conosce politica, religione, sindaci, conosce solo la Verità degli Elementi. Azione, reazione. Modificare il clima in modo diretto o indiretto, evitare di prendere seri provvedimenti (partendo da un fattore umano sano di principi e per un bene comune) a Lei non interessa, non interessa che cosa stiamo cercando di fare in modo veritiero o fasullo. Solo le conseguenze saranno la risposta ai fatti. E gli alberi del Veneto, a mio avviso, hanno dato una forte scossa emotiva alla super intelligenza subconscia umana, per chi volesse ascoltarla, in un modo impressionante, perché se persino loro non hanno retto, allora noi? Sdraiati a terra, rasi al suolo, gli alberi. E sono la specie vivente più longeva del pianeta terra, gli alberi.

Questa strage di innocenti ci voleva, come in ogni guerra i morti servono ai futuri accordi di pace. Tristemente e ancora una volta non siamo stati in grado di arrivarci prima delle stragi. Abbiamo bisogno di morire, per capire l’importanza del vivere. E sia.

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Le facce dell’Egoismo

Una donna giovane entra in un negozio di fiori accompagnata dalla madre anziana. Sceglie una pianta e chiede alla commessa di fare una confezione:

– Sa… – dice la donna – è per una bambina che non c’è più.

La donna porta omaggio a sua figlia morta piccola. Una volta al mese va e compera un fiore da mettere sulla tomba della figlia. Ogni volta la donna spiega alla commessa che quel fiore è per la sua bambina che non c’è più. La commessa non si esprime, visto il dolore, non ci possono essere parole, ma si ricorda benissimo della donna e del perché di quei fiori. Con un senso di tacita comprensione nota poi come quella donna sia restata imbrigliata nel sentimento del lutto, come non si stia accorgendo che la sua perdita possa diventare eterna e il suo sacrificio di non vita non sia utile a nessuno, nemmeno a sua figlia che, anzi, rischia di rimanere imbrigliata in una terra di mezzo del post – morte. La donna che ogni mese va a chiedere un fiore per la tomba della figlioletta, è una donna morta. Persino il colore della sua pelle è verdognolo, pallido, gli occhi spenti e senza lacrime. Non si discute sulla Morte di un figlio. Ma si potrebbero discutere sulla mancanza di rispetto nei confronti della Vita, nei confronti di chi, insieme noi, continua a camminare nel mondo. Vivere e fingersi morti, solo in tempo di guerra ha potuto salvare qualche vita. E’ un meccanismo animale di sopravvivenza. Il dolore del lutto, che va espresso e attraversato, può essere elaborato, trasformato. Altre persone, rimaste completamente sole, portano fiori sulla tomba dei propri cari vivendo il dolore, la mancanza. Vivendo. Struggendosi, toccando l’apice della ferita interiore, pur andando avanti. Ho conosciuto chi ha avuto una vita molto dura, chi si trova solo al mondo, chi può contare solo sulle proprie forze interiori e nessun altro. Eppure continua a fare progetti. Ognuno esprime il dolore e la perdita a proprio modo, ma la commiserazione di se stessi è una mera forma di attaccamento. L’auto commiserazione è ben espresso nel fiore di Bach da Willow. Sulla perdita di un figlio non si discute così come sullo stato di salute o di malattia di una persona: anche in questi casi però ho avuto l’esempio vivente di persone con patologie rarissime e casi clinici unici al mondo, prima sopravvivere, poi  tornare a vivere – sposarsi, fare figli, avere una famiglia.

Ognuno è libero di scegliere della propria vita così come della propria morte. Vivere di attaccamenti legati alle prove che la vita ci riserva senza elaborare i passaggi stretti che l’anima si sceglie, è come restare morti fino a quando non si avrà di nuovo un “risveglio”. Vivere di attaccamenti al dolore di una perdita, alla propria malattia, ad un amore che non c’è più, al cane scappato di casa, al fatto di avere pochi soldi, non è altro che continuare egoisticamente a restare aggrappati a questi eventi. L’egoismo è smettere di prendere in considerazione le persone vicine pensando solo a se stessi, alle proprie problematiche come fossero uniche al mondo, è parlare sempre al singolare, ciechi davanti al prossimo. L’egoismo il più delle volte è “nascosto” da facciate di buonismo, di volontariato, di … “non ti preoccupare, faccio io per te”; un egoismo che spesso non vede l’ora di nutrirsi di situazioni “sfortunate” e terribili trascinando le persone care in un abisso profondo.

L’egoismo è:

… un atteggiamento che implica la subordinazione dell’altrui volontà e degli altrui valori alla propria personalità; ……. amore eccessivo ed esclusivo di sé stesso o valutazione esagerata delle proprie prerogative ……. subordinazione delle altrui esigenze alle proprie e alla esclusione del prossimo dal godimento dei beni posseduti.

Si pensa all’egoista come ad una persona che è l’equivalente dell’arroganza, al riccone che gira in barca con i pomelli del bagno dello yacht smaltati di oro,  allo sfruttatore di esseri umani per soldi, al contrabbandiere che non guarda in faccia nessuno; l’egoismo è molto più umano, molto più diffuso, molto più subdolo.

E’ il collega di lavoro che guarda solo se stesso senza pensare che con certi atteggiamenti mette in difficoltà altre persone. E’ il malato che decide di non provare tutte le cure e dare voce alla sua Vittima interiore per restare nella condizione di malattia ed avere al proprio capezzale – guinzaglio i famigliari. Sono le persone che con tecniche di manipolazione emotiva usano il ricatto per tenersi qualcuno vicino. E’: “io faccio qualcosa per te SOLO SE tu fai qualcosa per me”. Egoismo è usare i propri figli come arma contro il partner o l’ex partner senza pensare alle conseguenze sull’educazione che questi riceveranno. Egoismo è tenere animali da compagnia in casa stile soprammobile vivente quando la casa o le condizioni sono inadeguate per un animale; egoismo è tenere piante ad alto fusto in un vaso e lasciarle ad un futuro di morte certa piuttosto  che trapiantarle in un luogo adatto. Egoismo è dire e ridire quello che l'”IO” ha fatto per sentirsi riconosciuti da un superiore, da un genitore, dall’autorità. Egoismo è tenere al guinzaglio corto il partner con la minaccia di lasciarlo se solo “pensa” a qualcun altro.

L’egoismo è contrapposto all’Amore. E’ difficile trascendere l’egoismo, ma non impossibile. Ad un certo punto bisogna dar spazio al cuore e lasciare agire lui.

Per chi ha voglia di sbarazzarsi di un atteggiamento egoista, basterebbe iniziare a pensare onestamente e diversamente:

– Se sono malato qualcuno si dovrà sacrificare e venire all’ospedale tutti i giorni per assistermi. Quanto gli costerà questo sacrificio? In termini di tempo, di organizzazione, di vita personale, quanto gli potrà costare, indipendentemente dal fatto che mi vuole bene?

– Se resto nel lutto e smetto di vivere la vita, quanto peserà sul resto della mia famiglia, sul partner, sui genitori, su chi resta?

– Se mi permetto di fregare il mio collega ogni volta, passando sopra ai suoi diritti – che sono anche i miei – chi mi dice che se avrò bisogno lui potrà essere disponibile nei miei confronti? Forse meglio collaborare, aiutarsi, venirsi incontro? Per quale motivo cerco di fregarlo?

– Quale esempio di vita personale assicuro ai miei figli facendogli fare da cuscinetto tra me e l’ex partner ogni volta che litighiamo? Che esempio sto dando? La separazione è un fatto personale tra me e l’altro, perché coinvolgo i figli in un processo in cui loro non hanno colpe? Non temo che questo atteggiamento possa avere ripercussioni sulle loro relazioni future? Perché non mi pongo il problema del loro futuro di coppia da adulti?

– Posso permettermi di tenere un animale da appartamento tappato in casa, sacrificando la sua vera natura per colmare i miei vuoti interiori? Per quale motivo lo voglio a tutti i costi? Gli farà bene vivere senza la sua libertà, seppur limitata ad un contesto urbano? Sarà un animale felice in ogni caso?

– Se il giardiniere mi ha dato un consiglio sul trapianto di un albero al quale sono affezionato dicendomi che sarà destinato a morire se lo lascio nella condizione attuale, perché non lo lascio nel suo contesto e gli permetto di vivere? Cosa mi spinge a evitare di staccarmi da questo essere vivente pur di averlo davanti agli occhi? Il suo futuro è al sicuro?

E ad agire diversamente; ecco i rimedi floreali che aiutano a sbarazzarsi di atteggiamenti egoisti.

BLEEDING HEART (fiore Californiano): per abbandonare attaccamenti che si hanno nei confronti del partner; permette di vivere il distacco e la sofferenza del distacco, vivere il lutto interiore (indipendentemente dal fatto che qualcuno sia morto fisicamente: anche una separazione è vissuta dalla personalità come un lutto), passarci attraverso ed elaborare la morte, in qualsiasi forma essa la si percepisca. Solo così si può tornare alla Vita: trasformare forme di attaccamento che legano l’altro in accoglienza verso l’altro e libertà verso se stessi. Di aiuto anche Angel Trumpet.

WILLOW (fiore di Bach): avere la responsabilità della propria vita, in particolare in caso di malattia; decidere se si vuole restare o andare dall’altra parte assumendosi tutte le responsabilità del caso. Rimedio particolarmente utile per le lamentele continue di ciò che non funziona (di solito negli altri, secondo lo stato Willow negativo).

SUNFLOWER (fiore californiano): lavorare sul terzo Chakra, il plesso solare e sede dell’Ego; in questo centro energetico si trovano: arroganza e sottomissione, uno ai poli opposti dell’altro, dove l’umiltà ne è il sottile equilibrio. Sunflower è per quelle persone che hanno vissuto negativamente la figura paterna, sia che ci sia stata fisicamente, sia che sia stata assente – fisicamente o emotivamente. Ripristina le forze sane dell’Ego, l’autorevolezza interiore, aiuta a smettere di essere succubi dall’approvazione altrui (l’autorità), a ritrovare un proprio lato maschile equilibrato – sia per uomini che per donne.

CHICORY (fiore di Bach): rimedio tipico di chi si atteggia con un ricatto emotivo nei confronti degli altri. Purtroppo è spesso l’atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli, ma anche tra partner e tra amici (adolescenti). Il tipo Chicory afferma:

Io ho fatto tutto questo per te e guarda qual’è la tua riconoscenza! 

Questo atteggiamento provoca inevitabilmente (escludendo chi ne è pienamente consapevole) un senso di colpa che terrà legate le persone al modello vittima – carnefice. Sarà quindi un legame basato sul ricatto, non sull’Amore incondizionato. Il tipo Chicory necessita di riempitivi per il suo cuore ma non sa che con l’atto del ricatto emotivo creerà dei finti “attaccamenti” o amori illusori. E’ certo difficile Amare una persona e lasciarla libera, ma come per gli animali, se si sentono liberi e sicuri nel proprio posto, non fuggiranno. Chicory è un risanatore di Amore incondizionato per chi ha ricevuto carenze affettive profonde.

HOLLY (fiore di Bach): provoca l’ apertura del cuore, il senso di compassione, l’amore per gli altri oltre l’egoismo, l’invidia, l’individualismo; superamento dell’Io. Sanifica il Chakra del Cuore.

HEATHER (fiore di Bach): se si trattasse di una leggenda greca, Heather sarebbe il figlio – e il risultato – di Chicory. Uno la conseguenza dell’altro. Privato di un amore incondizionato e cresciuto con un amore possessivo, Heather fa tutto suo, si occupa solo dei suoi problemi ed evita quelli degli altri; il suo motto è: venuto io, venuti tutti. (In dialetto modenese suona meglio … n.d.r.). Heather è l’egoista, l’invidioso vittima di se stesso e dei suoi atteggiamenti, non si preoccupa minimamente di chi gli è accanto. Soddisfatti i propri bisogni primari escludendo tutto il resto. Heather teme la perdita dei suoi bisogni elementari, necessita di essere al centro dell’attenzione, di essere prima donna. Il Rimedio riporta ad una autosufficienza emotiva, ristabilisce il terzo Chakra, riequilibra l’Ego in eccesso, riporta tranquillità interiore. Non c’è bisogno di dover padroneggiare sugli altri o prima degli altri per sentirsi al sicuro.

STAR THISTLE (fiore Californiano): si identifica con un senso del possesso che tradotto diventa avarizia. Avarizia è sinonimo di precarietà anche quando ci sono i beni necessari alla sopravvivenza. L’avaro è il milionario che teme di perdere tutto così come il povero che non ha nulla e quel poco che racimola lo rende schiavo. L’avarizia corrisponde all’aridità interiore, al vuoto affettivo apparentemente incolmabile. Il vuoto interiore viene colmato da possedimenti materiali e dal denaro, sia che esso ci sia, sia che esso sia carente, come prima forma di sopravvivenza – l’ossessione per il cibo, la casa, l’automobile. Questo Rimedio è fortemente “riempitivo” in un senso di abbondanza nel significato più ampio del termine.

Ad ognuno il proprio Fiore.

Il vero Amore Incondizionato l’ho visto negli occhi di un cane mentre guarda il suo padrone. Dovremmo tutti, ogni tanto, osservare il mondo in quel modo. 

SUNFLOWER

Potere curativo di CRAB APPLE

Il melo selvatico (Malus Sylvestris) nei fiori di Bach conosciuto come Crab Apple ha un elevatissimo potere depurativo e curativo sotto diversi aspetti.  Purifica Carb Apple, sì, ma a che livello? Esso ha un potenziale altissimo e ritengo che questo Fiore svolga un lavoro molto importante. La sua azione purificatrice ha a che vedere con un senso profondo e netto di impurità intesa come imperfezione di sè. Imperfezione di come si dovrebbe essere o di come non si dovrebbe essere: Crab Apple agisce sull’idea radicata di non essere all’altezza, di non essere “abbastanza”. Spesso le persone nei confronti delle quali ci si sente “inferiori/impuri” sono quelle più vicine: amici cari, genitori, il partner.

Come un’atleta di salto in alto la cui asticella da raggiungere è sempre più alta (e diventa irraggiungibile), il fattore “non sentirsi all’altezza” provoca ulteriori sforzi per ricercare  e ricreare una presunta perfezione. Nasce allora un senso profondo di frustrazione, di rigidità (spesso Crab Apple lo si può abbinare a Rock Water) e di insicurezza sui lunghi termini. Fisicamente l’emozione della vergogna (ho fatto qualcosa di “sporco”) può manifestarsi con problematiche legate alla pelle (orticarie, eruzioni rossastre). L’essenza di questo Rimedio insegna a lasciare andare l’idea di essere sbagliati. Crab Apple riporta un senso di purezza e di innata perfezione interiore.

Ancora una volta il senso di inadeguatezza lo si può avere rispetto all’intimità: questo Rimedio va ad agire sulle problematiche intimo-sessuali. Crab Apple aiuta a liberarsi da vecchi schemi mentali generazionali circa l’idea impura che si ha del sesso e della vita intima: ideologie tradizionaliste, spesso di matrice religiosa, tengono imbrigliate la personalità dal diritto di godere della piacevole e potente energia sessuale. Liberarsi da concetti errati in merito alla sessualità evita di ammalarsi sia fisicamente che psicologicamente.

Senza dimenticare l’ efficacia di questo Fiore sul piano energetico per tutti coloro che praticano lavori di tipo sociale, ospedaliero o che sono costantemente a contatto con la moltitudine di gente (centri commerciali inclusi!): Crab Apple aiuta a mantenere le proprie risorse energetiche libere e pulite.

Rivalutiamo il grande potere curativo di questo Fiore, così semplice, così puro.

POISON OAK e il ritorno alla Vulnerabilità

Chi mai di questi tempi vorrebbe essere vulnerabile? Ci si mette una vita a costruire maschere su maschere e impostare atteggiamenti di “difesa” personale con il terrore di essere scoperti per ciò che realmente si è, si pensa e si vuole, e per evitare di essere continuamente feriti. Chi mai correrebbe questo rischio, di tornare a morire dentro, di sentirsi intimamente offeso e deriso? C’è solo una controindicazione in tutto questo fittizio paravento, anzi più d’una: 1) in ogni caso si soffre 2) si vive in modo infelice e incompleto 3) non ci si concede di fare entrare alcuno nella propria vita.

L’atteggiamento esteriore è a volte, ma non sempre, quello tipico delle persone scostanti. Coi modi, con le parole, con gli atteggiamenti. Poi ci sono quelli amorevoli con il/la compagno/a e gli amici più intimi che ogni tanto si riservano il diritto di emanare un atteggiamento scostante e urticante forti del fatto di sapere che per l’altro contano e valgono troppo, a tal punto che nonostante la fuoriuscita di veleno di quando in quando, essi ci saranno sempre.

Il Toxicodendron diversilobum (Poison Oak per i fiori californiani) incarna perfettamente questo aspetto caratteriale. E’ una pianta tossica e altamente urticante al solo sfioramento delle sue foglie e dei rami che contengono una sostanza, l’Urushiol, che provoca una immediata reazione allergica. Provoca dermatiti con infiammazioni, gravi pruriti e vesciche. L’Urushiol è pericoloso persino in forma volatile, se respirato, nel caso si dovessero bruciare rametti della pianta.

Resto sempre affascinata dalle Segnature dei Rimedi floreali. L’intimo delle persone che necessitano di questo rimedio è in realtà, urticante. Hanno innalzato trincee per evitare di essere colpiti, quando essi stessi sono i primi a colpire. Questo indica una mancanza di fiducia verso i propri confini personali, considerati deboli, inadatti ad affrontare il mondo; ciò crea una mancanza di apertura emotiva e sentimentale profonda. Non si mostra il lato vulnerabile e non si permette ad alcuno di entrare.

La vulnerabilità fa parte del cuore, dell’amore e il chakra del cuore, in sanscrito Anahata, significa IL NON COLPITO. Solo permettendo l’apertura del cuore e dei sentimenti è possibile liberarsi da muri esistenziali – e fisici, permettendo a qualcuno di entrare.

Per qualche mese ho testato personalmente questo Rimedio e ho scoperto che la vulnerabilità non è qualcosa di molliccio e instabile, una condizione dell’essere che può essere colpita così facilmente: la vulnerabilità come stato dell’essere è consapevole della propria condizione e del proprio valore: per questo non permette a chiunque di entrare, stabilisce in autonomia sani confini, è attenta e allo stesso tempo decisamente amorevole, coraggiosa e orgogliosa di mostrarsi.

Ascoltando e vivendo la vulnerabilità, si accede ad una forza superiore, si delimitano confini molto stabili pur mostrando sensibilità e si da voce ad un lato femminile tutt’altro che … debole. E’ la riscoperta di un lato forte della personalità. La vulnerabilità è forte. E’ invece delle persone deboli ed estremamente fragili dentro che la dimostrazione dell’essere vulnerabili spaventa.

Tornare ad essere vulnerabili significa coltivare un terreno soffice dentro cui sentirsi al sicuro e dove qualcun altro può portarePoison Oak un nuovo seme. E’ il seme dell’Amore.

So che di questi tempi è anticonformista parlare di vulnerabilità, ma vi invito a provare questo rimedio, a “starci dentro”, a vivere l’intimità profonda di voi stessi fino a percepire questa nuova scoperta: che la Vulnerabilità è una Fortezza.

Angel’s Trumpet: quando gli angeli annunciano la morte e ne permettono la trasformazione

La Brugmansia Candida rientra nei Fiori Californiani, Angel’ Trumpet, detta Tromba degli Angeli. Questo Rimedio ha il potere di portare consapevolezza del lutto, della perdita, ha la facoltà di far assimilare la scomparsa, fisica o no, di una persona. Molte separazioni, anche di coppia, vengono inconsapevolmente vissute come un lutto. Giustamente.

La Brugmansia si annovera tra una delle piante più pericolose, letali, con i suoi semi e le sue foglie, con i suoi fiori che guardano già la terra e non il cielo. Questa segnatura la dice lunga sulla verità che coinvolge questa pianta. Siamo nati dalla terra e lì torneremo. La Brugmansia ci osserva dall’alto dei suoi fiori, un giorno che ci sentiremo sottoterra, morti. Non si muore solo fisicamente, più spesso si muore interiormente, anche nell’arco di una sola esistenza. La morte fisica, di fatto, è una liberazione dell’anima dal corpo, la morte interiore invece, la si ricorda e lascia una memoria profonda.

La Brugmansia Candida, stretta parente della Datura, a volte confusa con la Datura stessa, fa parte della famiglia delle Solanacee, che solo il nome richiama al Sole. E infatti lo necessita. Pianta femminile, sublime e letale. Con Angel’s Trumpet, fiore californiano, si ha la possibilità di prendere coscienza del lutto interiore, di assorbirlo, di farne tesoro, di farsene una ragione. Aiuta a metabolizzare ciò che nessuno vorrebbe mai vivere.

Un giorno ricordo di aver pensato che se la persona che amavo mi avesse lasciata, io sarei morta, pensavo non avrei retto il colpo. Lui mi ha lasciata, ma io non sono morta, certo che non si muore fisicamente. Ma dentro si, per cinque anni, senza accorgermene. Poi, un giorno, quel fiore mi ha chiamato, ha pensato che era arrivato il momento giusto per assorbire il livido del lutto. Così iniziai ad assumere Angel’s Trumpet e mi arrivarono dei sogni in cui stetti molto male. Le nostre anime, di amanti e di amati, avevano coscientemente deliberato di non stare più insieme, per questa esistenza. Il dolore aumentò e mi perforò di nuovo, gravemente, ma capii che avevo bisogno di viverlo, per farlo terminare per sempre.

Questo è il potere della Brugmansia Candida, che guarda perennemente la terra, ma baciata dal sole.

Una canzone diceva:

” Gravedigger, when you dig my grave, could you make it shallow, so that I can feel the rain”

“… Signor becchino, quando sotterri la mia tomba potresti farlo in modo superficiale, così che io possa sentire la pioggia … “

Trovo che Angel’s Trumpet permetta di sentire la pioggia, di sentirsi vivi, nel dolore, di sapere di essere fatti di carne e ossa, di essere vulnerabili. Forse dopo, la morte fisica, spaventa di meno.Brugmansia

Fatene un buon uso, di questo fiore californiano e non abbiate paura di morire.

Prima o poi si rinasce.

Chaparral: la Larrea Tridentata e i suoi effetti benefici

Chaparral rimedio californiano della linea FES(botanicamente conosciuto come Larrea Tridentata) è il rimedio che sto testando in questo periodo e, visti gli effetti benefici e veloci che ho potuto verificare di persona, ho pensato di approfondire l’argomento e studiarne la Regia Segnatura informandomi sulle sue caratteristiche botaniche e di vita di questa pianta prima di passare agli aspetti psichici. La Larrea fa parte del bush del deserto californiano e messicano: è uno di quei cespugli che sopravvivono nella siccità e hanno il coraggio di fiorire nonostante le condizioni avverse, oltretutto rimanendo dei sempreverdi anche quando la temperatura del terreno raggiunge i 70°C. Chaparral, arbusto vivace, fa però qualcosa di più che “semplicemente” sopravvivere. E’ stata soprannominata in Messico la pianta gobernadora, la governatrice. Ho trovato immediatamente affascinante questa nomea. Chi visitasse il deserto arido del Nevada e del Messico non vedrebbe che un confuso cespuglio, di quelli che non si notano certo per il loro fascino. Ma ecco i dettagli che ho trovato interessanti facendo ricerche sulla Larrea, detta anche creosoto.

Leggiamo da Wikipedia informazioni di razionalità botanica: ” … tuttavia si è scoperto che i composti chimici trovati nelle radici di questi cespugli hanno come effetto l’inibizione della crescita delle radici dell’Ambrosia dumosa (cespuglio solitamente associato alla Larrea tridentata poichè vivono negli stessi contesti ambientali) … … è stato dimostrato che le radici dei cespugli di Larrea matura sono semplicemente così efficaci nell’assorbimento dell’acqua da impedire ai semi di altre piante la corretta idratazione che stimoli il processo di germinazione, formando così una zona morta intorno alla pianta. La Larrea tridentata è per questo una pianta che ha una lunga aspettativa di vita…  … Nei periodi di stress dovuti alla siccità si verifica la divisione cellulare ed è molto comune che le nuove cellule assorbano velocemente l’acqua dopo le precipitazioni. Questo rapido assorbimento causa una crescita anche di molti centimetri alla fine della stagione delle piogge.

Questo fiore, secondo l’estrazione dei rimedi floreali californiani – e di Bach – ha un potenziale pazzesco. La gobernadora governa effettivamente chi e cosa le sta vicino, sottintende ad un principio di sopravvivenza molto forte, già viste le avversità della vita che normalmente esistono. Addirittura avviene una divisione cellulare che permette ulteriormente di garantire la vita! Vita a tutti i costi! , sembra urlare Chaparral. Non s’arrende, se il contesto non è favorevole, questo rimedio e la pianta stessa per sua natura, lo ricreano! Di questi tempi in cui ci si lascia coinvolgere dai mass media, dai social network e da tutto ciò che il mondo odierno propone, l’azione di Chaparral nel creare un contesto adatto solo a se – alla personalità che lo assume – è in effetti fondamentale per una sana sopravvivenza e una vita dignitosa.

Chaparral elimina le tossine psichiche di provenienze esterne varie ed eventuali che tendono a danneggiare o offuscare l’etere e la psiche della persona evitando così di farla restare nel caos sia mentale che psicologico, evitando di farla soccombere sotto al peso psichico e alle pressioni esterne. Così come per il rimedio Walnut dei fiori di Bach, Chaparral protegge la psiche e la libera da tutti gli influssi pesanti che la personalità non riesce a distinguere nè tanto meno a riconoscere come dannosi. Una sottile differenza coinvolge questi due rimedi. Walnut è molto adatto durante i periodi di cambiamento, di trasformazione, di concentrazione per passare da un livello di vita ad un altro. Chaparral comprende sia questa funzione di protezione, sia una protezione più ad ampio raggio per persone particolarmente sensibili con un’accentuata empatia; gli empatici, non scordiamocelo, sentono tutto! Per distinguere e mettere dei confini tra il proprio sentire e il sentire del resto del mondo, ecco che Chaparral risponde a questo ordine.

La prova del nove la si riscontra nel mondo onirico.

Da un’esperienza del tutto personale: durante un periodo caotico ed impegnativo dove in mezzo c’è stato anche un trasloco quindi un ambiente nuovo da “colonizzare” con la propria frequenza, il mondo dei sogni era distante e poco chiaro, sentivo che c’erano delle interferenze ma non sapevo di che genere. Dormivo male, non mi sentivo “a casa”. La notte non era notte, era un momento in cui appoggiarsi al letto, scomodamente, aspettando il mattino.  Il divano non era meglio. Già con le prime assunzioni di Chaparral, la nebbia psichica si è dissolta nell’immediato, il subconscio ha ricominciato a parlarmi chiaramente attraverso il mondo onirico senza interferenza alcuna e la mente conscia ha recuperato lucidità lasciando spazio al sentire più elevato. La cosa che più mi ha stupito è stata la velocità d’azione di questo rimedio floreale! Riacquistando gli spazi psichici a me cari, facendo pulizia e trovandomi più lucida, la chiarezza mentale ha fatto immediatamente capolino e le certezze pure.

Chaparral è un rimedio che consiglio vivamente per chi fa lavori con un forte contatto con il pubblico, nei grandi magazzini o in centri commerciali e per tutti quei mestieri che richiedono un’azione multitasking intensa e quotidiana. Walnut + Chaparral miscelati insieme inoltre sono un portento! Nulla vi scalfirà dall’esterno.

La limpidezza psichica al giorno d’oggi è fondamentale per mantenere una lucidità in ogni ambito della propria vita: permette di fare scelte in autonomia, di vedere oltre al visibile, di udire oltre alle parole.

Mantenetevi sintonizzati.

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Biodiversità Umana

Le ParaOlimpiadi stanno insegnando tanto da un punto di vista umano. Quando ci sono state le gare di nuoto gli atleti chiamati e presentati uno ad uno uscivano dalle retrovie e si preparavano, prima in tuta ginnica, poi vestiti solo del costume da gara, ai bordi della piscina olimpionica. La prima cosa che è apparsa ai miei occhi è stata: “Non ce n’è uno uguale all’altro.” I campioni paraolimpionici (tutti quelli che hanno partecipato, non solo i vincitori delle rispettive gare) hanno caratteristiche fisiche diverse uno dall’altro e qui io ci ho visto la bellezza della diversità, della Bio (Vita) Diversità. E allora ho capito che cosa è anche la vera Bio diversità della Natura in un senso più ampio del termine. Non è l’omologazione a tutti i costi, l’apparire tutti uguali (come ci hanno sempre fatto credere) che incentiva l’animo umano, belli standardizzati e indottrinati (vincolati), questa non è Vita perché non si da voce all’autenticità dell’essere, piuttosto queste sono cose che ammazzano. La Bio Diversità è la caratteristica differenza di ogni singolo. E’ la differenza … che fa la differenza.

Mi chiedevo come nuotatori senza braccia potessero nuotare a dorso. Poi, a bocca aperta, assistendo alle gare,  ho scoperto che nuotano meglio di chiunque altro (al di là del fatto che abbiano vinto l’oro olimpico). Loro non nuotano. Il corpo si muove seguendo le onde dell’acqua, come il corpo dei delfini, le cavalcano le onde e per forza di cose vanno più veloci, perché sono un tutt’uno con quell’ambiente che è il loro elemento. E’ stato impressionante vedere un corpo onda con la posizione delle gambe a pinna. Vedendo queste gare ho appurato il vero senso della biodiversità. Se un danno grave provoca queste reazioni di rivalsa, di resilienza, di inarrestabilità, di rivincita sulla Vita, allora tanto di cappello. Handy Cap è un termine coniato in Inghilterra quando si facevano le gare a cavallo: per dimostrare la propria bravura e abilità, si teneva una mano sul cappello e con l’altra mano rimasta libera si doveva essere così preparati da gestire la gara nonostante la difficoltà imposta.

Anche chi ha connotati fisici “identici” senza menomazioni o difficoltà apparenti, non è detto che interiormente sia uguale a qualcuno altro. Un grave errore di valutazione oltre che di presunzione che ho spesso commesso, è stato quello di pensare che le persone con cui avevo a che fare la pensassero come me su diversi argomenti. Le persone sono diverse mentalmente, culturalmente, politicamente, religiosamente, spiritualmente. Non è vero che siamo tutti uguali perché ognuno viene da esperienze diverse. Forse simili, ma sostanzialmente diversi per il semplice fatto che lo stesso identico evento viene vissuto in modo diverso. Si hanno cioè reazioni differenti di fronte ad eventi anche identici. Questo sta ad indicare la Bio Diversità interiore di ogni individuo, oltre che esteriore.

Senza Bio Diversità non c’è Vita.

Se ci rendessimo conto delle sottili forme di manipolazione mentale educativa culturale, politica, religiosa, persino agricola, costruite volontariamente per negare e opprimere la Bio Diversità, potremmo riconoscere ed imparare ad accettare (dal latino accipere = ricevere, acconsentire) queste diversità. La Natura (anche Umana) fa di tutto per sopravvivere, più si tenta di reprimerla, più questa lotterà per dare spazio a se stessa, per dare spazio alla Vita.

Se nel mondo della Natura non ci fosse Bio Diversità, qualsiasi forma di Vita sarebbe destinata ad estinguersi. Trattare le malattie dei campi e trattare le malattie umane allo stesso modo è degenerativo. Su questo pianeta siamo simili ma diversi. Le impronte digitali lo dicono, 7 miliardi non una uguale all’altra. Allora, com’è possibile trattare persone diverse allo stesso modo? Com’è possibile trattare piante diverse allo stesso modo? Cosa si crea? Si crea povertà. Povertà d’animo, aridità, siccità. Avidità.

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Lo spettacolo della Bio Diversità invece, non smette di stupire. Sono stata molto presa dalle Olimpiadi, persone di diversi Paesi a confronto, ma esterrefatta dalle ParaOlimpiadi dove la resiliente Bio Diversità Umana INSEGNA.

Cinipide del Castagno: soluzioni

Rieccoci a parlare della Cinipide del castagno, ma stavolta, a differenza del mio precedente articolo, vorrei dare delle soluzioni pratiche per chi vorrà sperimentare e metterle in pratica.

Ma riassumiamo prima di partire: la Cinipide (Dryocosmus kuriphilus) detta anche cinipide galligena per via delle galle che procura sulla foglia del castagno (Castanea Sativa) è un insetto proveniente dalla Cina che, probabilmente grazie ai trasporti globali delle merci  è passato in Giappone, in Corea, negli Stati Uniti, in Europa e ovviamente in Italia, stabilizzandosi in primis in Piemonte, nei primi anni 2000.

Il problema che crea la Cinipide è grave in quanto ovidepone le uova all’interno delle gemme del castagno; quando l’insetto si schiude e si libera nell’aria, il danno è fatto: le gemme sono danneggiate irreparabilmente il che significa che la futura foglia si vede impossibilitata ad attuare la fotosintesi clorofilliana, inoltre si rischia la perdita del frutto, ultimamente costosissimo proprio a causa dell’ insetto galligeno.

La Cinipide è pericolosa quanto interessante a mio avviso nonostante i danni che procura: si riproduce per partenogenesi il che significa che l’insetto femmina riproduce da sola la specie (100-150 uova nell’arco di un anno) senza aver bisogno di accoppiarsi, l’ovulo non viene fecondato dal maschio!

Gli adulti compaiono, usciti dalla gemma in cui sono stati ovideposti, tra la fine di maggio e luglio. Durante la fine del periodo estivo le femmine, completamente adulte e sviluppate, sono pronte e fertili per una nuova covata.

Come contrastare la Cinipide del Castagno?

Con i fiori di Bach e i fiori Californiani. Si acquistano i seguenti Rimedi floreali:

per i fiori di Bach:

  1. Crab Apple
  2. Walnut
  3. Chicory
  4. Sweet Chestnut
  5. Chestnut Bud
  6. Rock Water

per i fiori Californiani:

  1. Calla Lily
  2. Quince

Supponendo che la diluizione venga fatta in 150 litri di acqua, sarà necessario fare una diluizione dei Rimedi floreali sufficiente per almeno 10 trattamenti (che inizieranno nel mese di Aprile e andranno avanti sino ad Ottobre). Acquistate quindi un flacone da 500 ml in plastica, Flacone da 500 ml (1)se possibile con tacche segnalate come da foto, cosicché sarete più avvantaggiati durante le diluizioni che farete per i presupposti 150 litri.

Acquistate i fiori di Bach e fiori Californiani sopra elencati (i prezzi cadauno variano dai 9 euro agli 11 euro per i primi e dai 13 ai 15 euro per i secondi). I Fiori si acquistano in erboristeria, farmacia, parafarmacia. I Fiori Californiani probabilmente andranno prenotati dalla vostra farmacia/erboristeria di fiducia.

Per ogni tipologia di Rimedio floreale mettete 35 gocce all’interno del flacone di plastica, aggiungete acqua (meglio se presa fresca da fonte di montagna – da EVITARE acqua distillata) fino alla tacca che indica 500 e dinamizzate 30 volte il tutto: battete sul palmo della vostra mano il flacone ben chiuso – assicurarsi della doppia chiusura del flacone che acquistate – contando di 10 in 10 fino a 30, cioè battete per 3 volte il flacone contando fino a 10.

Avete ora il prodotto finito, da conservare rigorosamente in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di luce. Al momento opportuno diluite 1 decima parte (1 tacca da 50 ml) nei 150 litri di una botte con erogatore a spruzzo ed erogate su foglia.

Quando e come fare i trattamenti?

Se il tempo lo permette iniziare ad Aprile con una continuità ogni 20 giorni. Meglio che non piova possibilmente nell’immediato dopo aver effettuato il trattamento, almeno per 24 ore. Se dovesse piovere in un lasso di tempo così stretto, il trattamento sarebbe meglio rifarlo.

Mi rendo conto che trattare dei castagni, soprattutto adulti, non sia facile in quanto le stesse dimensioni o i luoghi in cui vivono queste piante, i boschi, non sono favorevoli per essere raggiunti con una botte da 150 litri, ma vista la situazione penso ne valga comunque la pena di provare se si ha la possibilità. Eventualmente anche su piante più piccole o di medie dimensioni che hanno già riscontrato il problema della Cinipide galligena.

Alla fine dei trattamenti fatemi sapere l’esito riscontrato sui castagni, la vostra testimonianza è preziosa.

Info

L’antagonista

Esiste l’antagonista del Castagno, il Torymus sinensis, l’unico predatore della Cinipide in grado di debellare l’insetto che tedia i castagni. Il Torymus sinensis però non è un insetto della biodiversità mediterranea che peraltro rischia di andare persa per i più svariati motivi, quindi non sappiamo al momento se questo insetto porterà danni nei boschi o nelle colture a lungo termine e se, tra dieci o vent’anni, non sarà un ennesimo problema di insetto dannoso che non ha a sua volta predatori naturali. A mio avviso è sempre un rischio introdurre specie non autoctone in un contesto naturale di biodiversità in quanto la biodiversità risponde a leggi di equilibri delicati e intrinsechi l’uno nell’altro; basta poco per fare saltare la naturale catena alimentare e creare situazioni ambientali di squilibrio a cui poi, solitamente si risponde o chimicamente o pensando solo ed esclusivamente a risolvere il problema nell’immediato e senza lungimiranza.


Nessuno parla di …

Le sempre più frequenti notizie di alluvioni nei vari stai del mondo, a me, fanno riflettere.

Marzo 2016, Italia

Situazione disastrosa nelle Marche per il ciclone “Gaby”: inondazioni ed evacuazioni.

Macerata

Aprile 2016, Pakistan

Piogge Torrenziali in Pakistan. Almeno 36 persone sono morte e altre 17 sono rimaste ferite a causa del crollo dei tetti di circa quaranta case, provocato dalle piogge torrenziali che hanno colpito il nordovest del Pakistan.

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Aprile 2016 Texas

Dichiarato lo stato di emergenza a Houston dopo che l’area è stata colpita da un’alluvione che ha provocato la morte di cinque persone. Solo ieri sulla città del Texas sono caduti 44,7 centimetri d’acqua, un record “storico”. I fiumi sono straripati nel centro di Houston e 1.200 persone sono state tratte in salvo. Circa 70mila persone sono rimaste senza corrente elettrica e almeno mille abitazioni sono rimaste allagate. La polizia ha invitato i cittadini a non mettersi alla guida nella strade allagate e a non far giocare i bambini nell’acqua, dove potrebbero essere presenti serpenti e formiche.

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Giugno 2016 Francia

“La Francia e la Germania sono tra i paesi più colpiti dal forte maltempo di questa settimana. Almeno undici persone sono morte in Francia e nel sud della Germania. A Parigi il Louvre e il museo d’Orsay hanno chiuso per preservare le opere che si trovano ai piani inferiori. Le piogge torrenziali hanno lasciato migliaia di persone senza casa ed elettricità.”

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Dicembre 2015 Inghilterra

Il primo ministro britannico David Cameron ha annunciato che mobiliterà altri mille soldati per soccorrere i cittadini, vittime delle inondazioni “senza precedenti” che hanno colpito il nord dell’Inghilterra, la Scozia e il Galles. Piogge incessanti si sono abbattute negli ultimi cinque giorni nella regione e molti fiumi sono esodati, sommergendo abitazioni e interi villaggi. York, Manchester e Leeds sono le città più colpite.

Inghilterra

 

Novembre 2015 Calabria, Italia

Calabria in ginocchio, la copiosa alluvione ha messo in ginocchio un’intera regione, da nord a sud la regione conta enormi disagi e ingenti danni.

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Ottobre 2015 Francia

CANNES, 4 OTTOBRE 2015: alluvioni e temporali in Costa Azzurra: 12 morti e 7 dispersi. Nizza e Cannes sommerse.  Non c’è stata tregua durante tutta la notte in Costa Azzurra, in Francia, dove forti alluvioni anno hanno messo in ginocchio l’intera popolazione. Il bilancio della notte appena passata è assai tragico, almeno 11 persone sono morte e altre sette risultano essere disperse. Nizza e Cannes sono state sommerse dall’acqua. Per il sindaco di Cannes, Davide Lisnard, la situazione è “quasi dantesca”.

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Aprile 2015 Cile

Dieci giorni dalla violenta tempesta che ha colpito il nord del Cile; il numero delle vittime continua ad aumentare, mentre nella regione – una zona arida dove si trova il deserto di Atacama, considerato il più asciutto del mondo – cominciano a crescere le lamentele per il modo in cui è stato affrontato il disastro naturale … in meno di 48 ore è caduto il doppio della pioggia che riceve in media in un anno e mezzo. “Al giorno d’oggi l’acqua non si è fermata, passa un fime di fango e sporcizia che straripa le fogne. – racconta una donna – Siamo tutti contaminati. Sì è cominciato a vaccinare i bambini contro l’epatite e il tetano.”

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Gennaio 2014 Modena, Italia

Alluvione Emilia Romagna : comuni sommersi dalle acque nel modenese. Totalmente allagata Bastiglia … le piogge torrenziali cadute nelle ultime 72 ore hanno causato esondazioni e alluvioni nel modenese, una delle zone più colpite dal maltempo assieme alla Liguria. Intorno alle 14 di oggi le acque del fiume Secchia, straripato dall’argine all’altezza del ponte dell’Uccellino nel territorio modenese, hanno invaso il comune di Bastiglia… il fiume ha invaso la piazza principale nel giro di dieci minuti … senza lasciare il tempo a tanti residenti di lasciare le abitazioni  e il paese.
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Ottobre 2014 Parma, Italia

Sono esondati i torrenti Baganza e Parma a causa del forte maltempo, è crollato il ponte pedonale di via Navetta e, al momento, si conta un disperso.

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Maggio 2013 Modena – Bologna, Italia

Violenta tromba d’aria in Emilia Romagna. Castelfranco Emilia e Mirandola nel modenese, Bentivoglio e Argelato nel bolognese i comuni più colpiti. Case, capannoni industriali e agricoli, edifici scoperchiati e danneggiati e 11 feriti, non gravi, colpiti da calcinacci e oggetti trasportati dal vento.

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Giugno 2013 Europa Centrale

L’Europa centrale flagellata dal maltempo: morti e dispersi a Praga, alluvioni in Germania e Austria.

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Luglio 2013 Russia

Alluvione in Russia oltre 150 vittime. Violente inondazioni e piogge torrenziali hanno colpito la regione di Krasnodar, nel sud-est.

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Luglio 2013 Cina

Forti piogge si abbattono da domenica sull’ovest della Cina e i dispersi sono oltre 50. Si tratta delle peggiori alluvioni nella zona da 50 anni a questa parte. In foto palazzi spazzati dalla furia dell’acqua a Beichuan, nel sud ovest.

 

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Marzo 2012 Australia

L’alluvione a Wagga Wagga. Le foto del maltempo nel New South Wales, in Australia, dove non pioveva così tanto da un secolo e mezzo.
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Novembre 2011 Genova, Italia

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Quanti eventi di questo genere si potrebbero ancora ricordare?
La prima volta che ci feci veramente caso fu nel 2002 quando partii per la Spagna. Si andava incontro ad un caldo torrido, lasciando alle spalle l’inizio degli eventi che oggi sono quasi la quotidianità.

Agosto 2002

Le alluvioni dell’agosto 2002 in Europa centrale: genesi ed evoluzione dell’evento.
Quelle 24 ore furono caratterizzate da piogge torrenziali su gran parte della Germania orientale, in particolare in Sassonia, ma in generale tutto il periodo dal 10 al 14 agosto 2002 fu caratterizzato da forte maltempo sull’Europa centrale (compresa la parte mediterranea, quindi l’Italia), con grandi piene dei fiumi ed estese inondazioni. Il nucleo di aria fredda nordatlantica che giunse attraverso la Francia sul Golfo del Leone il 10 agosto fu rallentato nella sua evoluzione verso est dalla presenza di una robusta alta pressione sull’Europa orientale, con massimi al suolo sulla Russia occidentale, ma con “radice” subtropicale.
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La cosa che più mi lascia senza parole è il fatto che NESSUNO o quasi (giornali, televisioni) quando parlano di questi eventi, cita il termine cambiamenti climatici. Nessuno vuole ammettere che l’aumento di temperature è causato dalle attività spasmodiche degli umani, che queste attività hanno creato effetti disastrosi sull’ambiente, centinaia di morti, migliaia di milioni di danni da un punto di vista economico e probabilmente l’irreversibilità del sistema climatico così come lo conoscevamo … un tempo.
Nessuno – o quasi – ha il coraggio di citare il termine cambiamenti climatici.
La responsabilità che ricade su ognuno di noi, sulle generazione passate e su tutte le bugie raccontate (si è iniziato negli anni ’80 a parlare di cambiamenti climatici e contemporaneamente ad affermare il negazionismo degli stessi), è troppo pesante per riconoscere l’errore commesso. Ma ormai le bugie hanno le gambe cortissime e non riescono più a correre via. Ormai tutto è molto evidente.
Poi, ve ne siete accorti che abbiamo saltato l’inverno in Emilia … quest’inverno?
Come i bambini che nascondono il dito sporco di marmellata, si continua ad evitare di dire la parola magica.
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Alchimia di Primavera

Molte persone ieri o nei giorni scorsi avranno fatto rituali per annunciare l’arrivo della primavera, della prosperità, la fine dell’inverno (che non c’è stato) e molti altri hanno dimenticato questo passaggio rituale che avviene comunque, sia che ci si ricordi che non, semplicemente andando avanti con i giorni del calendario, il lavoro, la quotidianità. Io ho fatto gli auguri di un buon inizio primavera alle persone che sentivo quel giorno o vedevo quel giorno.

La domenica precedente però, il 20 marzo, ho voluto passare il pomeriggio in un parco storico della provincia di Modena, sdraiarmi sull’erba, sentire il contatto con la terra, che è rigenerante, dormire e leggere un libro. La Natura è quanto mai la cosa più rilassante che esiste. L’erbetta verde smeraldo, la prima che cresce, è piena di acqua e le foglie sono turgide, l’odore dell’erba tagliata evoca qualcosa, non ho ancora ben capito cosa, ma di piacevole e mi fa ricordare quando ero bambina che ci si nascondeva nell’erba alta, quella che tagliava le dita se non si stava attenti a raccoglierla.

Quella domenica ho osservato le prime fioriture del momento: il biancospino, fiore bianco piccolo che si vede cespuglioso tra i prati, i fossati, le colline, impossibile non notarlo. BiancospinoIl biancospino è un potentissimo cardiotonico, un vasodilatatore, un antispasmodico detto anche “la valeriana del cuore”. Si apre la primavera e la prima cosa che la Natura ci da, è un rilassante per il cuore. Niente male, eh? Per aprirci alla nuova nascita, alla nuova stagione, prepararci con piacere e gioia ai nuovi arrivi, anche all’amore.

Ho visto una bellissima fioritura di Prunus Cerasifera e la famiglia dei prugnoli, dai fiori bianco – rosati con un profumo intenso di … ormoni primaverili, ma come si fa a resistere? Stando sotto l’albero che sembrava di neve, un cappello bianco di fiori che al soffio del vento lasciava cadere qualche petalo. Cherry Plum, detta all’inglese, il rimedio che Bach trovò essere utile per integrare il lato ombra. L’ombra da cui veniamo, il buio dell’inverno, il buio dell’anima che è rinchiusa in se stessa e vorrebbe uscire e fare o essere altro, ma qualcosa non glielo consente, forse il buon senso o forse false morali che ingabbiano gli individui e li rendono schiavi di se stessi. TR0000007988_card_lgMa quel lato ombra va riconosciuto, visto, integrato e proprio durante l’inizio della primavera, questo fiore simboleggia apertura, inclusione come di un grande abbraccio, non si può rimanere a bocca chiusa osservando un Cherry Plum in fiore, questo significa che non si può restare a bocca chiusa osservando una parte di se stessi che finalmente è stata portata alla luce. Cosa c’è di più luminoso di un prugnolo fiorito dopo l’inverno?

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E poi la forsizia gialla, fiore accompagnato dal suo antagonista, il cotogno giapponese, Chaenomeles japonica, Quince per i fiori californiani Fes. Il cotogno rappresenta l’integrazione della parte maschile con la parte femminile e viceversa, l’equilibrio delle parti, l’amore degli opposti. E, ditemi, cosa c’è di più amorevole in primavera se non la manifestazione di Venere allo stato puro nell’essenza della Natura? L’unione delle parti grazie alle quali tutto nasce. Prima – Vera, la cui radice sembra derivare dal sanscrito Vas che significa ardere, splendere e alla quale si è ricollegato al latino Vesta, la dea del focolare domestico. Ma la primavera è innanzitutto Venere, la dea alchemica degli elementi che si uniscono e danno frutti.

L’Amore è Alchimia degli elementi.

Parigi, Cop21

Il 27 gennaio scorso ho partecipato alla conferenza di Luca Lombroso a Castelfranco Emilia. Avevo già partecipato a sue conferenze e acquistato il suo libro “Apocalypse Now?” qualche anno fa ed ero molto curiosa di sapere che cosa ci avrebbe riportato dopo la conferenza Cop21 di Parigi a cui lui era presente.

DSCN4625Le informazioni che ci ha riportato sono dannatamente gravi e per chi vuole raccontarsela ancora un pò a livello globale, sappiate che non c’è più tempo. E non è questione di essere catastrofisti, ma realisti. A Parigi si è stipulato un accordo in cui si dichiara di impegnarsi (fra Stati) a non superare l’1,5°C di temperatura a causa delle emissioni di Co2 nell’atmosfera, ma  nella sola Emilia Romagna è già stato superato questo limite e siamo tranquillamente arrivati a 2°C; gli studi scientifici dei climatologi annunciano che se dovessimo raggiungere nei prossimi anni i 4°C a causa dell’uso spropositato di carbon fossile, petrolio e gas, alcune città come Ravenna e Ferrara finirebbero sotto l’acqua, come al tempo dei dinosauri o giù di lì. Il limite da evitare, stipulato dalla Cop21 è già stato superato.

E’ vero, esistono per legge limiti di circolazione delle auto in centro storico – quando poi chiunque può circolare NELLE ORE DI PUNTA – mossa questa, puramente politica. Mi riferisco al fatto, ad esempio, che a Modena dal 19/01/2016 a oggi 2 febbraio, in alcuni giorni si è superato il limite dei pm10 di oltre il 100% ammissibile per legge. A livello mondiale si calcola inoltre che le morti annuali causate dal particolato potrebbero arrivare tra meno di quarant’anni (ottimisti) a un numero pari a 3,6 milioni di persone. Oggi si calcolano circa 3,3 milioni di morti all’anno.

Inoltre a Parigi, ci ha detto Lombroso, non è MAI figurato il termine petrolio e gas combustibili. MAI parlato di decarbonizzazione. Il che lascia a intendere che continueremo a utilizzare petrolio fino ad esaurimento scorte, fino cioè a raggiungere senza problemi i 4°C sconsigliati dai soliti catastrofisti.

Allo stesso modo si è faticato a parlare di donne e di bambini, tra sfruttamento, fame e immigrazione. Luca diceva che questi temi erano scritti tra parentesi fra gli argomenti eventuali da affrontare durante quei giorni a Parigi. Notare sempre come questi due elementi, l’Ambiente (cioè la Natura) e il mondo del femminile e tutto ciò che ne deriva, vadano di pari passo indietreggiando sempre di più a braccetto.

Le conclusioni generali sono amare, ma sempre più a questi congressi dei così detti “grandi” partecipano Organizzazioni non governative e liberi cittadini insieme a scienziati organizzati in Enti che spingono dal basso per promuovere cambiamenti significativi nei confronti della politica e delle amministrazioni comunali e regionali.

Domenica 31 gennaio in Appennino si misuravano tra i 17 e i 18°C.

Siete pronti a diventare degli esseri resilienti, tolleranti alla sofferenza e alle avversità per sopravvivere?

Siete pronti ad affrontare caldi tropicali, invasione di insetti, mancanza di acqua potabile? Siete pronti a capire che più cementifichiamo e più Co2 immettiamo nell’aria, meno ossigeno avremo per i polmoni?  (a San Cesario il sindaco non l’ha capita, visto che ha dato permessi per costruire ulteriormente in un’area verde. Sapete, con l’afflusso di persone che vogliono venire a vivere qui …). Siete consapevoli che più si combattono insetti con prodotti chimici, più il terreno e le falde si inquinano – e più mangiamo cibi malsani = più ci ammaliamo? Siete consapevoli che ogni volta che utilizziamo il nostro super mezzo a 4 o 2 ruote per fare 150 metri, emettiamo Co2 nell’aria (anche gas metano – che non ti da una mano, anzi)? Ne siete consapevoli?

Oggi mi sono iscritta a BlaBlaCar. Fino a che non acquisterò un’auto ibrida, provo a fare del mio meglio.

Happy Birthday Mr. Bach

A distanza di 129 anni, oggi si festeggia il compleanno del Dottor Edward Bach, colui che ha posato le basi della medicina vibrazionale attraverso il metodo floriterapico, con l’uso cioè dei fiori, o meglio delle frequenze dei fiori.

Ma ci pensate? Voglio dire, soffermiamoci sulle parole, sui termini. “Le frequenze dei Fiori” – ma che frequenze? – ebbene, “Le frequenze di guarigione dei Fiori”. Correva l’anno 1930 o giù di lì, dopo che il medico inglese Bach ha deciso di abbandonare la medicina classica per dedicarsi ad una nuova forma terapeutica per i suoi pazienti, non invasiva, quindi niente iniezioni, tagli, suture. Il dolore principale, quello che aveva ben compreso Bach, non era infatti quello fisico, ma quello emotivo.

Pensate alla morte di una persona a voi molto cara. C’è forse qualcosa che potrà mai colmare quel dolore nero e profondo, quell’assenza? Secondo i testi classici no, a meno che non ci si imbottisca di psicofarmaci per obnubilare la mente, ma il cuore resta comunque con la ferita aperta.

Ebbene, grazie a Bach ora, oggi, dopo quasi cento anni, il rimedio al cuore spezzato, aperto dal dolore, esiste. E lui, visto che se l’era vissuta sulla propria pelle, sopravvissuto a un tumore, lo aveva capito benissimo e siccome la scoperta di questi rimedi era entusiasmante, l’ha voluta condividere con il resto del mondo.

Ma il mondo, almeno una parte, ha tentato di seppellire queste sue scoperte di eresie, sapendo invece benissimo che il mondo emotivo, mentale e del subconscio sono proprio quelli che regolano il benessere o il malessere di ogni individuo. Anche per questo vengono continuamente attuate pratiche informative a base di terrore, proprio per agire su questi elementi: le emozioni, la mente, il subconscio. Il sistema stesso utilizza queste risorse a suo favore, ma a discapito della pelle degli altri e a sfavore della Vita.

Mentre Bach, ha portato la Verità, parlando di come preservare la Vita, senza offesa, senza intrusione, alla portata di tutti.

Quindi, in questa giornata di festeggiamenti, questo è il mio ringraziamento: grazie Dottore per avere aperto un varco, una strada il cui percorso ormai non potrà più essere cancellato; grazie per la consapevolezza portata sulla terra, per averci dato modo di riflettere su noi stessi tramite i Fiori che, come dico sempre io, sono lo specchio della personalità di ognuno.DSCN0523

Le frequenze dei Fiori sono frequenze della Natura che è Vita. Il Fiore è la massima espressione evolutiva di una pianta, da cui nascerà un frutto, un seme, un’altra pianta, un ciclo vitale senza fine. I fiori rappresentano le generazioni future, sono come i figli, è un ciclo che non può essere fermato perché fa parte delle Vita stessa.

Allora, con cosa volete sintonizzarvi ?

Halyomorpha Halys 2015

E’ inevitabile, non so se ve ne siete accorti, in particolare dopo 40 giorni quasi ininterrotti di caldo asfissiante e afoso con tassi di umidità come se piovesse: gli insetti proliferano a dismisura. Zanzare, afidi, funghi. E’ normale, perché l’effetto caldo – umido è benefico per la loro esistenza e proliferazione.

Trattamento giugno (6)

Quest’anno in particolare, le cimici sono in anticipo di un mese, il che può anche voler significare che il freddo arriverà prima e loro lo sentono già. Sta di fatto che quest’anno si sono avute, sempre nel caso delle cimici, dei nuovi arrivi, al momento riscontrati solo nell’area del modenese (ma è solo questione di tempo): la Halyomorpha halys, la cimice americana (in realtà originaria dell’oriente, Cina, Giappone, Taiwan) che perfora con il suo particolare apparato boccale i frutti e le verdure, mietendo danni irreversibili nelle campagne e nelle coltivazioni private. Se ci si arriva tardi, è tardi davvero. Certo, è un dramma per i coltivatori, che sono alla disperazione. Pare al momento no avere predatori, questo insetto.

Come libera ricercatrice, sto sperimentando di infastidire la Halyomorpha con le frequenze di alcuni Rimedi Floreali. Quando ci sono arrivata per tempo, circa un mese fa, siamo riusciti ad evitare il peggio in alcune produzioni private. Ma là dove era già passata, non ha lasciato nulla.

Riflessione: mentre gli insetti proliferano in ambienti e contesti dove gli esseri umani rischiano di lasciarci la pelle, mi viene da pensare che se non cambiamo in fretta modo di vivere su questo pianeta, ci ritroveremo invasi da un mondo entomologico sempre più abbondante e vivace, disinteressato completamente ai nostri invalidanti e primitivi tentativi convenzionali di reprimerli. Gli insetti avranno (e hanno già, si è visto) la meglio su di noi per il semplice fatto che vivono adeguandosi ai cambiamenti climatici (così come stanno facendo le piante) che noi stessi abbiamo provocato con l’unica differenza che gli unici a non adeguarsi per tempo ai nostri stessi danni, sarà proprio il genere umano.

Tra il Dire e il Fare…

Durante la giornata di ieri sulla Regia Segnatura, mentre analizzavamo alcuni alberi, sono venute fuori delle interessanti considerazioni che voglio condividere.

Durante l’analisi di un salice piangente, Willow per i Fiori di Bach, qualcuno ha detto ad un certo punto: “Sì, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…” in riferimento all’acqua, elemento primario per Willow e i salici piangenti, cioè l’elemento Emotivo. Tra il dire e il fare c’è di mezzo… l’Emozione!

Quale emozione?!

Ha chiesto qualcuno. L’emozione primaria legata all’acqua è la paura. Così, ecco perchè tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… un mare di paure che non permettono alla nave – personalità di lasciare il porto e inoltrarsi in un oceano di opportunità, di sfide. Il solo fatto di prenderne coscienza, a mio avviso, è già sinonimo di coraggio in una futura eventualità di lasciare quel porto di attracco per giungere ad un altro.

Poi, mentre si parlava sotto una quercia, e successivamente all’analisi di un olmo (corrispondenti ai Rimedi Oak e Elm), la questione si era centrata sul perché alcune piante si ammalano ed altre no. Oak e Elm, come ho già spiegato in un articolo precedente, rispondono alla tematiche delle responsabilità, quindi la domanda che ho posto è stata:

cosa ci indicano querce e olmi malati di questi tempi?

Indicano forse che loro non riescono più a farsi carico delle nostre responsabilità, o forse ci fanno da specchio e vogliono indicare che noi, individui, umanità, non siamo più in grado di essere responsabili? Ma con quale differenza tra le due tipologie di albero?

Beh, qualcosa di veramente geniale è venuto fuori da queste considerazioni condivise:

Elm è una responsabilità Animica

Oak è una responsabilità Materiale, nel fare

Elm parla di responsabilità Animica e chiede: Che cosa vuoi fare della tua esistenza? Ti stai prendendo in mano in questo momento, proprio ora?

Oak è responsabile Materiale nel fare: Cosa stai facendo, come stai operando per te e il tuo/nostro/vostro futuro?

Così come il corpo non mente , anche la Natura non mente.

Tutto per le MICOSI

Per tutte le micosi, di diversa origine e famiglia, un unico Rimedio vi salverà da oidio, peronospora, ticchiolatura, muffa, ruggini eccetera, il Rimedio che si contrappone alla ripetizione degli schemi, vale a dire alla ripetizione senza tregua delle spore fungine: sto parlando di CHESTNUT BUD.

Questo Rimedio floreale si occupa di interagire con la ripetizione schematica di antichi modelli o convinzioni che hanno occultato la reale conoscenza e sapere di una mente individuale intelligente. Ch. Bud libera dalla ripetizione assidua della identica modalità di pensiero, di atteggiamenti ripetitivi e coercitivi. Allo stesso modo questo Rimedio interrompe la diffusione spasmodica e ripetitiva delle spore fungine, dando fine a micosi come l’oidio, la peronospora, le muffe, la ticchiolatura. Il Rimedio va erogato in aggiunta a quelli basilari di cui ho già trattato in Rimedi Naturali, stessa modalità, stesse diluizioni.

Perchè Chestnut Bud? Notate la gemma dell’ippocastano bianco… prima della schiusa delle foglie e del fiore, ci sono ben sette strati di pagine della gemma che racchiudono il futuro della pianta. Sette è il numero dell’evoluzione spirituale, del cambiamento. Se la Natura ha pensato a questo, certo non è casuale… Basti pensare alla Segnatura delle piante per capirne il significato profondo.

Sperimentate!

p.s: valido anche per funghi cutanei della pelle e delle unghie, associato a Crab Apple, Walnut e Rescue Remedy (2 gocce per ogni rimedio diluite in un pò di acqua – 50 ml – bagnare la parte interessata e lasciarla asciugare; in breve tempo risolvete il problema.)

REgia Segnatura di ROCK WATER: emozioni oltre gli schemi

Analizziamo un altro Rimedio: un fiore non – fiore dei Fiori di Bach!

ROCK WATER (1)

Sto parlando di Rock Water, l’acqua di roccia o acqua di fonte. E’ ormai risaputo e riconosciuto che alcune fonti di acqua, oltre alle acque mariane, sono acque considerate curative. Le loro proprietà organolettiche, si è visto, hanno la capacità di agire favorevolmente sugli squilibri del fisico e addirittura della psiche. Sono ormai molti i terapeuti che utilizzano acque curative per fare diversi preparati. L’acqua di fonte o, in inglese Rock Water, è un acqua “primaria”, che non ha subito interventi umani o artificiali e proviene dalle profondità della terra e dal ciclo continuo dell’elemento acqua. Interessante inoltre notare come questo sia l’unico tra i quattro elementi primari (ACQUA) che può prendere forme completamente diverse: liquido, solido, gassoso mantenendo una memoria di sè sempre e comunque uguale. L’acqua è un elemento in continua trasformazione, non si arresta mai ed ha una memoria, come dimostrato da Masaru Emoto.

Masaru Emoto (1943 – 2013), scienziato e saggista giapponese, ha approfondito la ricerca sulle reazioni dell’acqua arrivando alla conclusione che il liquido blu non reagisce solo a fattori fisici ma, e soprattutto, a fattori mentali, vibrazionali. Le frequenze vibratorie, come suggerisce Emoto, hanno la capacità di modificare lo stato delle cose. Una frequenza data da un determinato suono ha la capacità di modificare la forma molecolare dei cristalli di acqua. Emoto riuscì a dimostrare che l’acqua, a contatto con una musica heavy metal, procurava alle molecole strane forme disarmoniche e che, al contrario, un suono dato dalla musica classica aveva la capacità di produrre bellissimi cristalli dalle forme geometriche perfette. Le forme cristalline di acqua sono ben visibili anche a occhio nudo, durante le nevicate. I piccoli cristalli di neve che cadono sugli oggetti si distinguono particolarmente bene. Un anno in cui ci fu una nevicata straordinaria mia sorella, appassionata di fotografia, mi fece notare alcune sue foto fatte ai cristalli di neve, visibili a occhio nudo: ognuno è differente dagli altri, forme cristallizzate  perfette e uniche. I cristalli di acqua analizzati da Emoto si sistemano in forme cristalline diverse anche in base ad un messaggio scritto su un flacone di vetro: “Ti amo” e “Ti odio” portano frequenze diverse e l’acqua, ricevendo queste informazioni, si organizza in modo diverso. Emoto spiega che l’acqua muta conseguentemente all’informazione data e avrà differenti caratteristiche proprio in base ad essa.

L’acqua è stata definita un “organismo vivente con leggi proprie”. Della formazione degli oceani non si sa molto, ma si è a conoscenza del fatto che il volume totale dell’acqua è rimasto pressoché invariato mentre i continenti emergevano e si dislocavano sul globo: si tratta di 1,34 miliardi di chilometri cubici del liquido blu! L’acqua è un elemento che bolle a 100°C, ma la sua molecola è talmente piccola che dovrebbe trasformarsi in vapore a -75°C e non si sa ancora precisamente per quale motivo sia allo stato liquido. Secondo la classificazione periodica chimica il punto di congelamento dovrebbe essere a – 120°C quando invece come ben sappiamo è a 0°C. L’acqua congelata si espande anziché contrarsi e ha la capacità di indebolire le cariche elettriche di ioni positivi e negativi che solitamente si attraggono e restano uniti. Si può considerare “viva” quando ha la capacità di ri – ossigenarsi il che di solito avviene tramite processi di precipitazione con moto a spirale; l’acqua ferma in tubature senza possibilità di movimento che procura ossigeno, è acqua morta.

Ma tornando a Rock Water…

Il letto di un fiume secco o ricoperto da cemento, alla prima alluvione si riempirà di nuovo di acqua poiché l’acqua richiama l’acqua. Come a dire che le emozioni richiamano le emozioni. Un’emozione non può essere soppressa, pena la malattia fisica, ma può essere trasformata. Così come l’acqua si trasforma in almeno tre stadi diversi; non è da dimenticare che l’acqua, nel pieno della sua espressività dilagante, così come le emozioni, è inarrestabile. Essa si permette di andare oltre a qualsiasi confine fisico e nulla la può fermare.

Ed è qui abbiamo la regia segnatura di Rock Water, dove l’acqua rappresenta un mondo emotivo senza confini e che va oltre alla dura roccia, cioè va oltre a rigidi e statici schemi mentali. Il mondo emotivo, se non è lasciato libero di esprimersi, può creare danno, oltre la materia, oltre i dogmi predefiniti e stantii che passano di generazione in generazione. Il corso dell’acqua, pensiamo, la fonte di tutti i fiumi, nasce nella purezza delle alte montagne laddove solo l’Essere Assoluto partecipa a tale principio; le emozioni, l’acqua, si insinua nel terreno e lo percorre da sotto, poi da sopra, da sotto ancora per infine uscire allo scoperto nella sua autenticità, freschezza e ricchezza vitale. Così come la personalità Rock Water che si libera dagli schemi famigliari, religiosi, politici, dogmatici stantii di ogni natura, permettendosi di ricominciare a sognare. In effetti questo è anche il Rimedio per chi non riesce ad accedere al mondo onirico: la razionalità ha messo un bavaglio al subconscio, obbligandolo a tacere e a non mostrare più cenni, anche se il fisico, indubbiamente, da una qualche parte ne soffrirà.

Fiori visti da vicino

Agrimony

L’agrimonia eupatoria è un’erbacea comune di campo, perenne, che raggiunge un’altezza di circa settanta centimetri. I fiori sono riuniti in spighe di colore giallo che compaiono in estate; la si può trovare dalla pianura alla collina, lungo il ciglio delle strade e ai margini dei boschi. Ha proprietà terapeutiche astringenti, antinfiammatorie, emosagrimony segnaturatatiche ed analgesiche e per questo motivo viene utilizzata per contrastare emorragie, perdite ematiche, diarrea e disturbi del fegato, infiammazioni della gola e delle vie urinarie, reumatismi e artriti; è cicatrizzante. Nell’antichità l’agrimonia era usata come rimedio contro i morsi dei serpenti. Nei rimedi di Bach, Agrimony (il termine agrimonia probabilmente trova la sua radice in acrimonia che significa = acredine, asprezza d’animo, astio, acidità) è il Rimedio associato al tormento interiore nascosto da una facciata di falsa spensieratezza e di allegria. Nello stato negativo le personalità Agrimony si tengono tutto dentro, non amano litigare o fare discussioni, a volte c’è anche il timore di parlare ed esprimere la propria opinione per paura di fare trapelare realmente chi si è. È interessante come la segnatura dell’agrimonia indichi esattamente questo aspetto della personalità dato dai capolini dei fiori che, quando sfioriscono, sono rivolti completamente all’ingiù’, verso la parte più interna del fiore, come a ricadere su se stessi.

Di fondo, la personalità Agrimony, ha una mancata accettazione di se, una sfiducia tale che pensa di non valere delle proprie lamentele o dei conflitti interiori che tiene ben nascosti e che  tenta di sopprimere nonostante in realtà siano piuttosto evidenti. Così come non ama manifestare le proprie angosce, non ama nemmeno i conflitti e piuttosto si diletta in una situazione di quieto vivere anche per lungo tempo, spesso fino a quando qualche evento drammatico e inevitabile fa crollare quel flebile velo d’ipocrisia che tentava di tenere in piedi, facendo finta di nulla. Si scoprono così gli “altarini”, quel profondo malessere a cui non si è  dato ascolto, ora è manifesto.  La personalità Agrimony fondamentale crede che, “uscendo dal proprio guscio”, gli altri possano giudicarlo e allontanarlo: per questo motivo ha sviluppato inconsciamente la tendenza a nascondersi dietro una facciata simpatica o di persona apparentemente senza mai alcun problema. Il punto cruciale è che teme di essere rifiutato. Agrimony, nello stato positivo, è un Rimedio liberatorio: si leva la maschera, il velo si alza per mostrare la propria identità – personalità. Si esprime la propria opinione, inizia un dialogo aperto, ci si manifesta senza temere un giudizio. Ci si accetta anche per altri aspetti della personalità, quelli che solitamente si temono di mostrare e la tematica del rifiuto viene sostituita dalla fiducia di mostrarsi, dall’accettazione. Il senso d’inadeguatezza si riduce, uno stato di calma interiore si fa avanti, la paura di mostrarsi negli aspetti che meno piacciono, è sostituita dalla presa di coscienza che nessuno è perfetto, o meglio, che si è perfetti esattamente come si è. La condizione Agrimony risiede nelle buie profondità dell’animo umano, non è così palese, è ben nascosto e non vuole emergere, tende all’occulto. Nonostante in alcuni casi la maschera del disagio sia piuttosto evidente (abuso di alcol e droghe, dipendenze varie), il malessere interiore della personalità è direttamente proporzionale alla sua manifestazione. Assumendo questo Rimedio si può notare un cambiamento già nel timbro della voce, un modo di parlare più disinvolto e aperto.

Crab Apple

Crab Apple (4)Il melo selvatico è una pianta appartenente alla famiglia delle rosacee. È un albero che raggiunge un’altezza massima di dieci metri in condizioni ottimali, ma in prevalenza assume la forma di un cespuglio o di piccolo alberello; molto rustico, cresce pressoché su qualunque terreno. Ha foglie caduche e fiorisce tra aprile e maggio; i frutti sono piccoli pomi di tre, quattro centimetri di diametro. I frutti arrivano a maturazione tra luglio e ottobre, contengono zuccheri, pectina e tannino e la buccia è ricca di vitamine A, B, C. I fiori hanno una corolla di cinque petali le cui sfumature vanno dal bianco al rosa. Probabilmente la pianta del melo selvatico è l’albero pi antico e dal quale sono derivate tutte le altre varietà di melo. La sua coltivazione risale all’età della pietra, fatto testimoniato dal ritrovamento di reperti fossili. Crab Apple è in assoluto uno dei Rimedi fondamentali utilizzato in floriterapia per l’ambiente. Da un punto di vista personale, Crab Apple risponde alle tematiche dell’ordine, della purezza, della perfezione.  Il Dott. Bach descrive così questo Rimedio:

“ E’ il rimedio di depurazione …  questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha motivi per credere che qualche veleno sia introdotto e debba essere espulso.”

Crab Apple personifica la metafora di Adamo ed Eva e del peccato originale. Questa idea di peccato, di sporcizia, richiama a un senso profondo, una necessità di depurazione e di pulizia. Certo non è solo una pulizia esteriore, ma tanto interiore quanto profonda. Il frutto del peccato (la sua simbologia) ha lasciato profondamente questa traccia nel subconscio di milioni di persone e per un tempo che ha visto millenni di storia passare come acqua sotto i ponti: l’idea di essere profondamente “impuri”. Nelle società in cui la religione è padrona delle menti, una società che culturalmente, attraverso la religione entra in modo suggestivo nella vita delle persone, governandole, il principio Crab Apple è nato per rispondere a questo gap, all’”incidente storico”  che è diventato addirittura una morale.  Non è certo un caso che questa essenza risponda al senso di sporcizia, di inadeguatezza, di imperfezione.  Quella mela colta nel meraviglioso giardino dell’ Eden ha fatto sì che una parte di umanità rispondesse in prima persona, con un mea culpa ad una vergogna profonda e inconscia. La vergogna di essere nati, di essere femmine o maschi, di non essere perfetti a prescindere da qualcosa. Questo è il senso più elevato di Crab Apple, la sua cura a un livello spirituale. Ad  un livello mentale, invece, esso spazza via l’idea di essere impuri o imperfetti, scatenando il senso di vergogna e di inadeguatezza; da un punto di vista invece emotivo, Crab Apple si occupa di far prendere atto di un’emozione incagliata nel profondo data dal senso di colpa. Il livello fisico, quello manifesto, risponde all’esigenza di sistemare tutto perfettamente nella propria casa, nella propria vita, nel proprio ufficio, senza lasciare nulla al caso, senza imperfezioni; lavarsi spesso le mani, togliersi da dosso la sporcizia del mondo o di sé è un atto tipico di chi necessita di questo rimedio.

Spesso non ci si accorge di essere in uno stato Crab Apple disarmonizzato, è un atteggiamento abitudinario apparentemente “normale”, si tratta di azioni quotidiane, ma che vincolano e (de) limitano la vita di tutti i giorni. L’idea di perfezione fa agire come se avere qualcosa “fuori posto” fosse del tutto inconcepibile. Le motivazioni di questa condizione possono avere origine da traumi subiti durante l’infanzia o nell’ imprinting che il bambino ha ricevuto alla nascita o durante la gravidanza. Uno stato squilibrato Crab Apple può essere causato da una violazione dei propri confini personali: conseguentemente ogni cosa proveniente dall’esterno è vista come un’invasione. Si può anche diventare molto suscettibili nei confronti di parassiti, insetti o forme virali, che portano ad avere, come già detto, manie di pulizia personale. Si temono i contagi, non si ama frequentare luoghi pubblici perché si pensa siano privi di un’adeguata igiene, per questo in casa propria si ha la tendenza a pulire a fondo come se si trattasse di una sala operatoria: il risultato è quello di ottenere un luogo privo di microbi, privo cioè di vita, un luogo asettico. Crab Apple è il rimedio ottimale per depurarsi dal senso di vergogna, da preconcetti e idee autolimitanti di perfezionismo e manie di purezza assoluta, ma è anche utile in caso d’intossicazioni date da farmaci, anestesie, radiografie, alcool e altre sostanze di cui si è abusato. È un valido Rimedio che può essere utilizzato da terapeuti per mantenere il campo energetico sempre pulito, utile per chi lavora negli ospedali, in case di cura, per tutti i lavori “sociali” e chi vive o lavora in ambienti particolarmente inquinati. È il Rimedio antisettico per eccellenza.

Walnut

Walnut (11)Il nome Juglans Regia ci fa capire che siamo di fronte ad una pianta d’importanza regale. Albero di prima grandezza di origine asiatica (pendici dell’Himalaya), è stata introdotta in  Europa e  nel resto del mondo, in tempi antichissimi. L’albero del noce è una pianta cosmopolita, si trova in quasi tutti i continenti; può raggiungere i trenta metri di altezza, ha foglie caduche, è una pianta longeva raggiunge i seicento anni di età. Di questo albero ne viene utilizzato il legno robusto di colore scuro, solido e durevole, ha frutti commestibili e molto proteici il cui uso risale a circa novemila anni fa, secondo alcuni reperti antichissimi. Il gheriglio (il frutto commestibile) ha proprietà terapeutiche in quanto si è scoperto aiuti il cervello a creare le sinapsi e ne viene, per questo motivo, consigliato il consumo. Esso è inoltre utilizzato per estrarre olio impiegato a scopo alimentare e nell’industria dolciaria, delle vernici, dei colori sino all’uso di olio in campo cosmetico per la profumeria. Nel periodo romano le noci venivano offerte agli sposi il giorno delle nozze. Simbolicamente il frutto è stato anche collegato alla Trinità o, secondo Sant’Agostino, a Gesù, il contenitore che racchiude beni misteriosi, la fertilità, l’anima racchiusa dentro al corpo. Anticamente fu interpretato come sinonimo di protezione di un contenuto particolarmente prezioso. La caratteristica del noce è di  racchiudere il gheriglio (frutto e seme) in un guscio a sua volta protetto dal mallo. La segnatura della pianta racconta proprio questo: il frutto è simile al cervello e il suo guscio alla scatola cranica, mentre il mallo, a sua volta piuttosto spesso e resistente, ad una sorta di aura. Il noce dona protezione quando dall’esterno possono arrivare condizionamenti (mentali) inappropriati o da cui non ci si riesce a difendere. I suoi frutti vengono raccolti tra settembre e ottobre, nel momento del cambio di stagione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: questo Rimedio svolge la funzione di protettore durante i periodi di grandi cambiamenti. È il rimedio per eccellenza utile alle donne in gravidanza (bene se assunto durante e dopo il parto, nei primi mesi di vita del bambino) e per il bambino che viene alla luce, proveniente da una condizione acquatica e di buio; Walnut è bene utilizzarlo durante ogni passaggio dell’infante, dalla dentizione al primo giorno di asilo, dalla scuola materna alla scuola primaria, durante la fase di pubertà. Walnut segna l’inizio di un nuovo amore, una separazione, uno sposalizio (già anticamente era il frutto donato agli sposi),  il periodo della menopausa, durante il passaggio dalla vita terrena e un’altra forma di esistenza (consigliato anche per chi assiste colui che passerà oltre). Rimedio utile durante un cambio di lavoro, un trasloco e in generale una fase di transizione dell’esistenza. Walnut è utile in momenti particolari della vita, quelle fasi delicate di passaggio che comportano attenzione e calma per essere vissute con equilibrio.

“Mi riservo il diritto di rifiutare suggestioni negative da chiunque.”

Tratto da “Il cielo ti cerca” di Richard David Bach

 è il motto perfetto in uno stato Walnut positivo. Durante i periodi di cambiamento siamo più suscettibili e insicuri, ma la decisione spetta solo a noi. Walnut aiuta a proteggere la mente da pareri e condizionamenti altrui che minano la serenità interiore utile a prendere decisioni importanti, aiuta a sentirsi protetti da un’aura favorevole per il proprio processo interiore di cambiamento e trasformazione. Ogni cambiamento dell’esistenza umana richiede di essere interiorizzato, pensato, valutato; l’essere umano è abitudinario e i cambiamenti spaventano. È indispensabile ricordare che, durante le fasi di cambiamento, chi profetizza pensando di essere al nostro posto, ha un’opinione e un’esperienza del tutto personale che spesso non corrisponde al destino della persona in questione. Ognuno vive la propria realtà a modo proprio. Ancor più frequentemente capita di essere vittime di suggerimenti altrui dettati da banali luoghi comuni o per “sentito dire” o, peggio ancora, tentativi di tenere al proprio livello di paura e di mancanza di tentativi nel cambiamento, cioè di evoluzione, il prossimo.

Walnut rompe l’incantesimo delle idee limitanti altrui. È il Fiore degli outsider, di coloro che hanno deciso di fare un passo avanti nella vita, di osare il cambiamento. Si tratta di persone che spesso creano dei precedenti attraverso i quali altri potranno prendere spunto e riferimento.

Rescue Remedy

Nonostante sia il risultato di cinque Fiori diversi, è comunque da considerarsi come un unico Rimedio. Rescue Remedy è la soluzione per ogni evenienza traumatizzante immediata ed improvvisa. L’insieme di questi cinque Rimedi ha la capacità di riportare quasi istantaneamente dopo uno shock o trauma subito, il senso di calma, di presenza, di eroismo, pazienza, controllo. Si potrebbe trattare di un incidente in auto come di ricevere una cattiva notizia; la spossatezza interiore di fenomeni fuori dal nostro quotidiano controllo, o che possono creare ansia, inquietudine e incertezza improvvisi, sono circoscritti dall’essenza di Rescue Remedy che riporta uno stato di equilibrio interiore, tralasciando il panico. Lo si può utilizzare anche in caso di un colloquio importante, un esame, intrattenere il pubblico durante una conferenza, il parto. Eventi che richiedono la presenza di spirito e del corpo, la concentrazione della mente a dispetto dell’annebbiamento causato da stati angosciosi e di panico. L’utilizzo di Rescue Remedy (chiamato anche Five Flower Remedy o Resource Remedy, RQ Essence of Emergency a seconda delle case di produzione del prodotto: il contenuto è il medesimo per tutti e l’efficacia non cambia) è tra i più vari, ma non da sottovalutare e da utilizzare come posologia a parimenti dei metodi “allopatici”: non si tratta infatti di una sorta di rimedio tutto fare, il suo uso discreto è ristretto in alcuni ambiti.

E’ l’uomo che influenza l’ambiente o …

Anni fa, ad un corso sull’Agricoltura biodinamica, chiesi:

“E’ l’uomo che influenza l’ambiente o è l’ambiente che influenza l’uomo?”

All’epoca non ricevetti risposta dal docente, ma con il tempo la risposta l’ho trovata da sola.

Un degrado ambientale per se stesso non esisterebbe, giacché la Natura è auto regolamentata e perfetta così com’è, senza sprechi di energia né egoismi tra le specie  animali e vegetali; ne consegue che sono gli individui che creano questo tipo di degrado poiché lo vivono innanzitutto dentro se stessi.

Certo è, e lo vediamo benissimo, che l’opera degli individui condiziona enormemente l’ambiente.

E parrebbe che l’opera umana vinca sull’ambiente (da poco oltre di 150 anni).

Ma osserviamo i dati dell’ISDE (International Sociaety of Doctors for Environment – http://www.isde.it/) pubblicati in Italia; i dati sono pubblicazioni scientifiche riconosciute, solo che nessuno le divulga se non alcuni dei diretti interessati.

 È stato visto che le cellule del corpo umano hanno la caratteristica di catturare le sostanze, qualsiasi tipo di sostanza. Il ciclo del pianeta terra acqua – suolo – aria è un sistema a circuito chiuso, esattamente come il sistema corpo umano. Attraverso la sola alimentazione è stato visto che cibo contaminato da sostanze chimiche porta a danni collaterali al sistema endocrino.  Il sistema endocrino è costituito da ghiandole fondamentali per la secrezione di ormoni. Si è visto l’aumento precoce dello sviluppo nelle adolescenti, quindi un’alterazione dello sviluppo. Ma non solo, i cibi malsani ingeriti tutti i giorni stanno causando:

  • Infertilità
  • Autismo (aumento del 200%)
  • Alzheimer
  • Parkinson (in Francia è riconosciuta come malattia professionale degli agricoltori)
  • Disturbi autoimmuni
  • Malattie respiratorie, cardiovascolari e della tiroide (ipotiroidismo)
  • Diabete e obesità
  • Danni trans generazionali (cellule germinali e del feto, il che significa che il feto assorbe le sostanze ancor prima di farne esperienza diretta)
  • Aumento di tutti i casi di tumore, in particolare i tumori del sangue
  • Disturbi del sistema nervoso (causato dai piretroidi, ammessi in agricoltura biologica)
  • SLA sclerosi laterale amiotrofica, o morbo di Lou Gehrig

Nel 2012 le pubblicazioni della rivista americana Pediatricshttp://pediatrics.aappublications.org/ – parla dell’esposizione dei genitori a certe sostanze e dei conseguenti riscontri di tumori dei figli dai 0 ai 14 anni (dai 15 ai 19 anni tumori maligni)  e di leucemie infantili; in tutto il mondo si sta avendo un incremento di questo fenomeno. In Italia, si ha la percentuale più alta rispetto a tutti gli altri paesi, anche rispetto agli Stati Uniti: un incremento annuo del 2%. Si è inoltre scoperto che il tessuto adiposo del cervello del feto in via di sviluppo è particolarmente ricettivo nei confronti dei pesticidi che si stabilizzano proprio li. I pesticidi sono stati riscontrati già nel cordone ombelicale.

Quindi:

“E’ l’uomo che influenza l’ambiente o è l’ambiente che influenza l’uomo?”

L’uomo influenza l’ambiente, ma l’ambiente per come lo stiamo influenzando, a sua volta e in definitiva, influenzerà noi. Viviamo in un sistema a circuito chiuso e tutto ciò che diamo alla terra, la terra lo restituisce.

A buon intenditore.

Situazione attuale del Pianeta

Alcune persone sostengono che non sia corretto divulgare certe informazioni in quanto le persone potrebbero “spaventarsi” o allarmarsi. Meglio quindi mantenere l’ignoranza, meglio non sapere e non fare sapere? Io la penso diversamente.

Reduce da un’interessantissima conferenza a Bologna di qualche settimana fa in cui i relatori erano un tecnico agronomo, una dottoressa oncologa e un agricoltore che dal convenzionale è passato al biologico, riporto di seguito alcuni tratti salienti di tre ore di conferenza, con le fonti relative dei dati scientifici emersi e discussi durante la serata.

Auguro a tutti voi una buona lettura. Questo è la realtà attuale.

  • L’ Agricoltura Convenzionale è stata fatta passare (direttiva europea) come Agricoltura Sostenibile;  “convenzionale” che per tutti era sinonimo di “chimico”, non esiste più.
  • E’ vero che stanno decurtando (sempre a livello europeo) un’ottantina di principi attivi dalla lista di quelli ammessi per uso antiparassitario, ma erano principi attivi che non venivano già più utilizzati da anni.
  • In ogni caso, se qualche produttore privato lo richiedesse, può essere fatta una DEROGA ed essere reintrodotto un prodotto già eliminato dalla lista. Questa richiesta la può fare anche un singolo produttore e gli verrebbe concesso il permesso (come per la reimissione del DIMETOATO in occasione dell’arrivo della Drosophila Suzuki sui frutti rossi come ciliege e duroni)
  • E’ stato visto che pesticidi e biocidi hanno effetto in primis sulla formazione del cervello del feto, poichè  esso è fatto di tessuto adiposo particolarmente ricettivo e assorbente di sostanze varie. Il cervello del feto assorbe per primo le sostanze dell’ambiente circostante, dalla madre direttamente. Già nel cordone ombelicale sono state trovate sostanze pesticidi e nel latte materno degli orsi polari è stato trovato DDT, dismesso in Europa negli anni ’70.
  • Si è constato un aumento del 200% di autismo, malattie autoimmuni, tumori del sangue, a seguire Alzheimer, Parkinson (che in Francia è stata riconosciuta come malattia professionale degli agricoltori) e scoperto che i piretroidi utilizzati in agricoltura biologica agiscono negativamente sul sistema nervoso.
  • In Italia c’è un incremento del 2% annuo di cancro nei bambini da 0 a 14 anni. Siamo l’unico paese al mondo con una percentuale così alta.
  • In Italia sui campi vengono versati 10,44 KG per ETTARO / ANNO tra pesticidi e diserbanti. Solo in Trentino i KG sono 60 per ETTARO all’ ANNO.
  • Esistono informative circa pesticidi e biocidi, mentre per i CONCIMI non si sa molto in quanto i produttori non sono tenuti a citarne il contenuto. E’ certo  che fabbriche che prima producevano bombe durante il periodo della guerra, anche in ex – Jugoslavia, ora producono concimi (azotati e ammonica) Vedi Ziklon B.

FONTI:

PEDIATRICS :
http://pediatrics.aappublications.org/search?fulltext=children+and+pesticides&submit=yes&x=0&y=0

LANCET NEUROLOGY :
http://www.thelancet.com/action/doSearch?searchType=quick&searchText=pesticides&occurrences=all&journalCode=laneur&searchScope=series&seriesISSNFltraddfilter=1474-4422&journalCode=laneur

JCEM:
http://press.endocrine.org/action/doSearch?AllField=pesticides

ISDE:
http://www.iss.it/binary/prvn/cont/decalogo_previeni.pdf

La Floriterapia: CHE COSA COMPORTA?

Centaury centaurium erythraea-CONDIZIONAMENTOL’evoluzione dell’individuo passa attraverso momenti di prova e di catarsi. L’uso dei Rimedi Floreali permette di riconoscere gli stati di squilibrio personali e di assumere un atteggiamento sia mentale sia pratico, diverso, più armonioso, stabile e in allineamento con la propria personalità.

Edward Bach fu il precursore della medicina vibrazionale, colui che ha individuato, scoperto e portato nel mondo il metodo della Floriterapia e dei suoi Fiori. Edward Bach nasce come medico chirurgo, passando dalla chirurgia all’omeopatia sino alla comprensione più alta che la risoluzione dei problemi dei suoi pazienti non poteva avvenire su un piano meramente fisico, asportando o sostituendo parti del corpo umano, ma attraverso la comprensione delle frustrazioni o dei malesseri interiori che essi vivevano quali singoli individui. Edward Bach arrivò a considerare la medicina classica sino a quel momento da lui stesso operata, come un fallimento nei confronti dell’umanità. Passando all’omeopatia capì che non era sufficiente come metodo terapico e che c’era bisogno di una nuova metodologia ancor meno invasiva e più vicina alle persone per poterle curare veramente. Grazie alle sue esperienze di vita personali (gli fu diagnosticato un tumore: i suoi colleghi medici gli diedero pochi mesi di vita ma lui visse altri diciannove anni), scoprì egli stesso il metodo nuovo di guarigione pionieristico dato dalla Floriterapia, provando su di sé ogni singolo Rimedio Floreale per capirne le facoltà e gli stati d’animo su cui essi andavano ad interagire.

Attraverso il mondo delle Segnature, individuò 38 Fiori capaci di ristabilire l’equilibrio emotivo – mentale e spirituale nell’uomo.

I Fiori di Bach lavorano su piani sottili a cui ognuno di noi fa capo, essendo tutti quanti immersi in un mondo fatto di emozioni e di pensieri. 

“La malattia non esiste, è l’uomo ad essere malato”

Con questo concetto, lavorando sulle cause vere del malessere umano, è possibile prevenire la malattia fisica e là dove fosse già presente, prenderne consapevolezza e lavorare a ritroso per comprenderne le cause che spesso hanno radici nel mondo emozionale.

SEGNATURE VERDI: quando è la Natura a parlare


Il termine “Segnatura” fu utilizzato inizialmente in ambito astrologico e indica l’influsso che un pianeta ha in un certo tema. La Luna, lo sappiamo, governa il mondo dei liquidi sul pianeta Terra, ma governa anche il cervello quale organo del corpo umano. Gli astri DSCN1487compartecipano alla vita terrestre degli elementi viventi della natura, dalle maree a specifici organi del corpo. Nel mondo vegetale invece, la Segnatura indica:

 “l’aspetto di una pianta che da l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire”

 Ogni fiore o pianta ha il proprio “segno” indicativo che contraddistingue la patologia da curare, questo in base al luogo di nascita, in base al colore e alle caratteristiche tipiche del fiore stesso. Prendiamo l’esempio di Impatiens Glandulifera (nella foto). E’ il fiore del “non mi toccare”,Impatiens nei Fiori di Bach. Quando questa infiorescenza è ancora chiusa, non appena viene sfiorata essa “sputa” ad una velocità altissima i semi che ha dischiusi dentro di sè, sparandoli fuori a decine di metri di distanza. Il fusto di questa pianta è carnoso e pieno di acqua, che si staglia alto oltre un  metro con quelle sue “bocche” rosa – fucsia, come a gridare qualcosa. Quale segno caratteristico porta Impatiens? Questo Fiore di Bach ha il compito di riportare una frequenza di pazienza nell’animo umano, là dove si è verificato un episodio spiacevole che ha costretto la personalità a fuggire dal suo presente, portandosi avanti nel tempo, in un futuro eventuale (come i semi sparati a distanza), evitando così il qui e ora, evitando di affrontare quella situazione spiacevole che, prima o dopo, si ripresenterà per essere compresa e superata. E’ altresì vero che la personalità Impatiens vede avanti proprio per lo stesso motivo. Sono persone che amano lavorare da sole perchè tutto il resto ai loro occhi appare lentissimo e poco efficace.

Il fusto è spesso ma pieno di acqua, in realtà molto fragile. Il fusto della personalità Impatiens è suscettibile al mondo emotivo, ne è pieno, volendo proprio essere precisi! Vive di emotività e di emotività rischia di subire, se non si tiene sotto controllo. Il colore rosa – fucsia del fiore indica il fervore loquace e i sintomi di irritabilità (tutte le malattie legate alla pelle come orticarie, fuochi sacri, eruzioni cutanee, ne sono un lampante sintomo) del soggetto Impatiens che non riesce proprio a stare buono!

E’ una personalità in costante movimento, ma ho scoperto recentemente una soluzione per fermarlo….. : qualsiasi sia la sua richiesta o la sua visione futuristica… ditegli di SI’, tranquillizzatelo sulla sua posizione post – moderna (perchè lui è già la, nel futuro) e ditegli che “si farà”. A quel punto la sua pressione in movimento si placherà, come fosse già avvenuto il suo ambito progetto avanti nel tempo. Allo stesso tempo consigliate la somministrazione di qualche flaconcino di questo Rimedio Floreale! Quale impaziente che sono, ne so qualcosa anche io …

Solarizzazione e i 3 principi filosofici alchemici

solarizazzione5La filosofia della segnatura nasce in primo luogo in ambito astrologico: la segnatura astrologica indica quali proprietà hanno gli astri e il loro modo di esercitare un certo influsso in un tema natale. 

Nel mondo vegetale la segnatura indica che l’aspetto di una pianta (com’è dove vive, i colori ecc) fornisce l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire. Bach costatò che ogni Fiore è legato a un uno stato dell’animo umano: i Fiori di Bach hanno un potenziale armonico utile a guarire le malattie dell’animo umano. Quando l’armatura cade, il corpo è libero di andare, guidato dallo Spirito.

Solarizzazione

L’estrazione dei Rimedi è fatta attraverso il metodo della solarizzazione e della bollitura, un metodo semplice che da la possibilità a chiunque di poterlo applicare, pur seguendo le giuste direttive. In particolare il metodo della solarizzazione avviene nel laboratorio a cielo aperto nella Natura. Edward Bach individua i Fiori utili alla guarigione: con forbici e guanti in cotone, per evitare di interferire con il proprio “umore” toccando direttamente i fiori, taglia i capolini dei Fiori nel momento massimo di fioritura; li pone in una ciotola di vetro piena di acqua di fonte, possibilmente ricavata nelle stesse vicinanze dei Rimedi Floreali. La ciotola con l’acqua e i Fiori depositati sopra viene lasciata esposta in pieno sole, preferibilmente la mattina per tre o quattro ore, assicurandosi l’assenza totale di nubi. Quando i capolini iniziano ad appassire si tolgono dalla ciotola e l’acqua di risulta viene definita “stock madre”, a sua volta diluito in percentuale in una soluzione alcolica di brandy. 

Il sistema della solarizzazione e della bollitura (con l’unica variante che il calore è dato da un fuoco sotto un contenitore invece che dall’energia solare: questo procedimento viene riservato ad Fiori più coriacei) corrisponde al metodo usato anticamente dagli alchimisti ermetici che vedevano alla base di ogni cosa e in particolare nella Natura, i tre principi filosofici – alchemici i cui elementi sono: Zolfo, Mercurio e Sale.

 Lo Zolfo (Sulfur) corrisponde all’ Anima, la coscienza, il principio maschile, l’ātmā nella tradizione indiana; l’anima è legata all’elemento Fuoco, rappresentato dall’astro Sole.

L’utilizzo dell’elemento fuoco serve a trasformare vecchi schemi mentali ed emozionali (che procurano atteggiamenti sbagliati e malsani), grazie al potere trasformatore del Fuoco. Vecchi atteggimenti e modalità di pensiero o predisposizini d’animo si trasformano in nuovi schemi mentali e atteggiamenti purificati e rigenerati. E’ la fenice che risorge dalle proprie ceneri.

 Il Mercurio (Hydrargyrum = Idrargirio o Argento Vivo) corrisponde allo Spirito, il Pranha nella tradizione indiana, dato dall’astro Luna. Essa è legata all’elemento Acqua, principio femminile ed elemento mobile. Il Mercurio presiede allo Spirito. La Luna governa l’Acqua e i suoi moti, essa è l’elemento del mondo delle emozioni. Considerando che il corpo umano è composto per quasi l’ottanta per cento di acqua, così come il mondo animale ed il pianeta stesso, comprendiamo bene come l’essere umano sia strettamente legato al mondo emotivo, potremmo dire immerso in esso. Per questo motivo mantenere un sano equilibrio emozionale permette di vivere (anche nel fisico) in modo più sano e sostenibile per se stessi e gli altri.

 Il Sale, terzo principio alchemico, corrisponde alla Materia, il risultato finale dell’unione dei due principi maschile (Sole – Fuoco) e femminile (Luna – Acqua) rappresenta il Figlio, il corpo.

 Il risultato della solarizzazione e della bollitura è un’azione alchemica che trasmette il messaggio vibrazionale dei Rimedi Floreali memorizzato nell’acqua e pronto a sintonizzarsi con le emozioni umane, con lo spirito degli animali e con il resto del sistema ambientale.


FITOterapia e FLORIterapia NON SONO LA STESSA COSA

Wild Rose (9)C’è una differenza sostanziale tra FLoriterapia e FItoterapia!

Le persone mi dicono: “AH… Ho capito, usi la FITOterapia per fare…. questo, quello ecc…”. NO!

FITOterapia e FLORIterapia sono due cose completamente diverse. La prima si basa sull’uso di estratti di piante (foglie, fusto, fiori, radici, corteccia), macerati, essiccati, diluiti in soluzione idroalcolica eccetera, per la salute principalmente fisica dell’individuo. La FLORIterapia è invece un estratto del messaggio di guarigione dei Fiori. E, notare bene, solo di fiori si parla (ad eccezione di un caso er cui si utilizzano gemme). Il Fiore rappresenta la massima espressione della pianta, la massiva evoluzione, il massimo grado di fertitlità che produce sia frutti sia pollini per assicurare la continuità della specie. 

Come ben spiega il metodo della solarizzazione (vedi post precedenti), nessuna pianta o fiore viene fisicamente utilizzato per estrarre i Rimedi Floreali. Questo perchè i Rimedi Floreali “lavorano” sui piani sottili, emotivi – mentali – spirituali dell’essere umano. Ma senza andare troppo nel metafisico, basti pensare che ognuno di noi vive di emozioni. Siamo immersi in un mondo emotivo (paure, rabbia, tristezza, depressione, ma anche gioia, fleicità, vivacità, coraggio, entusiasmo). E’ lì che Edward Bach aveva compreso la necessità di porre le proprie cure. La felicità a volte è lontana da ciò che pensiamo sia davvero vivere sani e felici. La felicità e il benesser interiore sono difficili da sostenere per un individuo; è più semplice avere sempre qualcosa di cui lamentarsi! O qualcuno con cui lamentarsi. O qualcluno di cui lamentarsi. Bach aveva capito che guarire le emozioni era guarire l’individuo malato, addirittura prevenirne la malattia. Nella FLORIterapia non esistono estratti “fisici” di piante (fusto, corteccia, fiore, foglie) perchè ciò che si deve guarire non è di origine fisica. Ma vibrazionale.

Come una Frequenza può diventare un antiparassitario

I Fiori di Bach non sono meri estratti di piante, o meglio, di fiori, così come si potrebbe intendere un comune estratto fitoterapico. Ogni Fiore scoperto dal Dott. Bach (1886 – 1936) rappresenta un aspetto della personalità umana. Egoismo, incertezza, paura, distrazione sono caratteristiche dell’animo umano che hanno tutte una propria e specifica frequenza, di fatto sono esse stesse delle precise frequenze, come fossero note musicali. I Fiori di Bach si accordano con questi stati d’animo per ristabilirne l’equilibrio nel momento in cui si trova un disordine. Quando si trova un disordine? Quando ci si ammala e quando si è infelici – e spesso le due cose sono strettamente legate. Si potrebbe discutere a lungo sul fatto che ciò sia vero oppure no, ma se per esempio ci trovassimo di fronte ad una persona infelice piuttosto che ad una felice, inconsciamente o no la nostra personalità agirebbe di conseguenza. Un altro esempio: di fronte ad una persona paurosa o ad una persona coraggiosa, avviene lo stesso meccanismo di “scambio” tra le parti in cui l’intelligenza emotiva di entrambi si sintonizzerebbe grazie ad un meccanismo di tacito consenso su come agire. Questa empatia sottintesa per i rispettivi subconsci è un dato di fatto per chiunque abbia voglia di soffermarsi qualche secondo a pensare su come realmente funziona l’animo umano.21 maggio 2015 (2)

Paura, coraggio, decisione, indecisione, fermezza d’animo o incertezza hanno ognuna una propria frequenza.

Se la musica è un’insieme di frequenze composte da quelle che chiamiamo note musicali che si esprimono grazie alle particelle di aria, i Fiori di Bach o Californiani o altri estratti con lo stesso metodo del Dott. Bach (detti Rimedi Floreali) si espandono grazie all’elemento acqua che, non a caso, rappresenta il mondo emotivo che è dentro ognuno di noi e in cui tutti siamo costantemente immersi già prima della nascita (nove mesi immersi in liquido materno in cui ogni emozione viene trasmessa al nascituro).

E’ attraverso l’acqua che il Dott. Bach ha estratto i suoi Rimedi e l’acqua ne è l‘elemento vettore. Il corpo umano ne è composto per il 75 %; cervello, cuore, fegato, muscoli, reni hanno una composizione tra il 75 % e l’ 83%. Tutti gli esseri viventi animali e vegetali ne sono composti per il 75 % e oltre;  il pianeta terra ne è composto per l’80%. Ecco perché siamo immersi in un mondo fatto di emozioni. 

A questo punto … 

Come fanno i Fiori di Bach a sintonizzarsi con le piante?

  1. per il motivo appena sopra citato, cioè attraverso l’acqua – diluizioni in acqua. Le informazioni impresse nell’acqua dei rimedi floreali si connettono e trasmettono all’elemento acqua contenuto in ogni particella di vegetale. Il campo vibrazionale dei Rimedi floreali si sintonizza con la pianta, provocandone una reazione, uno stimolo, una guarigione esattamente come avviene nel campo umano per cui Bach si batté molto andando in direzione contraria rispetto alla scienza farmacologica del suo tempo: egli sosteneva che la malattia non esistesse, ma che è l’uomo ad essere malato. Chiedere: come si sente? piuttosto che: che cos’ha? fa la differenza. Perché in ogni animo umano risiede un dolore o una ferita che, se protratta nel tempo, genera malattia. Studi scientifici iniziati negli anni ’50 (La vita segreta delle piante di C. Bird e P. Tompkins) dimostrano che anche i vegetali provano dolore o sconforto o euforia e in base alla loro condizione possono ammalarsi e morire – senza dover inoltre aggiungere l’ovvia opera nefasta dell’uomo sulla Natura
  2. le scoperte che ho portato avanti negli ultimi quindici anni hanno dimostrato che i Fiori di Bach interagiscono direttamente con il campo vibrazionale elettromagnetico degli insetti e non solo sui vegetali.
  3. L’uso dei Rimedi Floreali permette in modo completamente naturale alle frequenze dei Fiori di armonizzarsisintonizzarsi con il ciclo biologico di insetti e micosi provocandone la dissuasione e non la morte. In questo modo la biodiversità può essere mantenuta senza interferire con altri insetti, l’ambiente circostante e altre forme di vita utili.

Questa modalità è innovativa e ad impatto zero sull’ambiente, le persone, gli animali poiché si tratta di utilizzare frequenze date dai fiori diluite e dinamizzate in acqua.

Ogni frequenza è chiaramente priva di qualsiasi principio attivo: i rimedi Armonizzatori del Giardino contengono solo informazioni atte a dissuadere insetti e piccoli animali.

Think about it.

 

 

Marmellata di duroni e DROSOPHILA SUZUKI

Monilia giugno 2014 (1)Ci sono cascata, eppure lo sapevo. Ho acquistato una marmellata di duroni fatta in casa… Buone le cose fatte in casa, mi ricordano di quando si era biambini. CIliegie e duroni, all’epoca, non subivano tutti i trattamenti che subiscono oggi, anzi erano le piante meno trattate in assoluto. Quest’anno invece, a causa della Drosophila Suzuki, è stato un disastro. La Drosophila è un insetto che ama i frutti rossi, è quindi ghiotto di ciliege, duroni, pesche, susine e piccoli frutti rossi come le more, i mirtilli, i lamponi. Quest’anno sono stati riscontrati nella zona Modena – Bologna – Reggio danni anche su colture di fichi e vite. E’ un insetto “ingegnoso”: deposita la larva all’interno del frutto non appena è appetibile e morbido, quando, soprattutto nei frutti rossi, da verde inizia la maturazione e la colorazione rossastra. In questo periodo deposita la larva che si schiuderà nel giro di breve tempo all’interno del frutto (nasce all’interno del suo cibo prelibato), in modo da assicurarsi l’immediata sopravvivenza e il proseguimento della vita.

Quest’anno nella nostra zona sono stati effettuati sino a diciassette trattamenti convenzionali per contrastare la Drosophila, trattamenti utili a evitare la dischiusa del parassita prima della vendita del prodotto; la Drosophila non è come tutti i parassiti comuni, una volta dentro al frutto non la si può più eliminare. Con questi tipi di trattamenti su ciliegie e duroni, i tempi di carenza non sono stati rispettati: mentre si raccoglieva, si trattava e grazie all’arrivo tempestoso e irruento dell’insetto, sono stati reintrodotti dei prodotti fitosanitari debellati dal mercato qualche tempo fa a causa della loro comprovata alta tossicità. Ma la produzione delle ciliege (e zone limitrofe) non poteva e non doveva fermarsi.

Così ho acquistato una marmellata di duroni, a maggior ragione convinta della sua bontà dal fatto che fosse stata fatta in casa (pochi zuccheri, niente conservanti, coloranti ecc, ecc…)

Stamattina ho fatto colazione con pane, burro e marmellata di duroni. Pensavo: “Mica saranno duroni trattati diciassette volte, questi. Figurati. Anche se non ho chiesto della provenienza dei frutti… Ma no, dai. E’ buona, guarda qui che belli, interi e succosi”.

Noto un sapore diverso dal solito. Io sono una specialista in marmellate di duroni e amarene. Le adoro.

Un retrogusto nel sapore. Quel sapore, come di sintetico, mi ricorda qualcosa. Non è sintetico. E’ il sapore dei farmaci, come quando mangi certi polli e ti rimane il sapore di farmaco nel palato. No. Ri assaggio. Sa di farmaco, sa di qualcosa che non va. Non è questo il sapore dei duroni. Oddio, mangio un concentrato di un concentrato di… Lasciamo stare. La marmellata è finita nel cestino, anche a malincuore perchè era bella. Come ho fatto a cascarci? Eppure lo sapevo.

Il castagno, la cinipide e i Rimedi floreali

Sweet Chestnut (1)La cinipide del castagno o vespa del castagno, è un insetto che ha causato diversi danni, oltre che alle piante stesse, anche in un’ordine di produzioni sui tradizionali frutti autunnali. Quasi tutto il raccolto  di questi ultimi anni proviene dall’est Europa e dalla Cina, sebbene l’Italia sia un paese ricco di Castanea Sativa, pianta che da sempre popola l’appennino in lungo e in largo.

La cinipide del castagno incide notevolmente sulla mancata produzione di castagne poichè ha l’abitudine di attaccare i germogli delle piante attraverso la “costruzione” di galle, bloccando la crescita dei germogli e, conseguentemente, la fruttificazione e lo spontaneo svolgimento della vita vegetale della pianta.

E’ interessante notare come Castanea Sativa corrisponde al Rimedio Floreale del Dott. Bach, Sweet Chestnut.

Sweet Chestnut fu selezionato dal Dott. Bach  per risolvere (e affrontare) la tematica della così detta “Notte buia dell’Anima”. La Notte Buia dell’Anima, è un termine di origine sciamanca che prevede un momento di grande trasformazione interiore. Di catarsi. La catarsi avviene inevitabilmente nei momenti che consideriamo essere i peggiori dell’esistenza. E’ un momento di profonda trasformazione radicale dell’essere, il momento in cui le certezze crollano, il momento della “tabula rasa” in cui può solamente accadere una cosa: la ricostruzione. La rinascita. Sweet Chestnut è l’interprete della fenice che risorge dalle proprie ceneri, un cambiamento di vita radicale, voluto oppure no.

Quando la Vita si fa sentire davvero, per forza di cose c’è una reazione. E se si è giutni a quel punto di svolta catartico, significa che quello era l’unico mezzo per poter permettere il cambiamento, la trasformazione. Lì per lì tutto appare buio. Quando si è al limite, consapevolmente o no, si trascende il limite. 

Che cosa ci comunicano i castagni malati in questa epoca?

Di fatto la Terra si trova nel punto più lontano rispetto al Sole, il piano dell’elittica terrestre è nel punto più distante rispetto alla Luce solare. Questa è una fase “buia” dell’Anima di Gaia che rispecchia perfettamente il momento storico attuale. Un momento di grande trascendenza e trasformazione sia individuale che planetario. 

La Natura è il nostro specchio poichè noi siamo figli della Natura. Allora specchiamoci e guardiamo che cosa sta avvenendo dentro e fuori di noi. Pare che il mondo stia andando alla “rovescia”. E’ il momento catartico che la coscienza collettiva umana ha voluto, per raggiungere il grande cambiamento. Questo è l’unico modo possibile, altrimenti ci saremmo fermati prima, forse. 

La cinipide del castagno e i castagni assaliti da questa patologia, ci mostrano a che punto siamo. La castagna era considerato il cibo dei poveri. Adesso lo dobbiamo importare! Le grandi trasformazioni avvengono solo dopo grandi catarsi. 

Ma la soluzione è alle porte.