SOLSTIZIO D’INVERNO E LA NUOVA LUCE DI MULLEIN

Come sappiamo il 21 dicembre è la notte più lunga dell’anno, in cui le ore di luce sono poche, ma dal giorno successivo, in pieno inverno e cioè nel pieno buio dell’anno, le giornate, paradossalmente, inizieranno gradualmente ad allungarsi, a cedere luce nell’ombra.

Personalmente un pò mi dispiace, a volte vorrei che l’inverno durasse di più per avere maggiore tempo a disposizione per l’ introspezione, maggiore tempo per dirigere l’attenzione all’interno piuttosto che all’esterno, per isolarsi – e questo magari grazie anche alle condizioni atmosferiche – e riflettere sul da farsi. Accendere luci soffuse e candele piuttosto che vedere luci al neon e caos intorno.

A dire il vero vorrei in realtà che più persone si rendessero conto che c’è un tempo anche per l’introspezione, che richiede di stare fermi, di smettere di correre; un tempo per riflettere e fare valutazioni, tirare le somme della propria esistenza fino a quel punto della vita e chiedersi quanto si è felici e soddisfatti, quanto ci si è messi in gioco, quanto ci si è imbattuti in inutili performance per dimostrare di essere i migliori, i più prestanti e competitivi anche a rischio della propria salute. Quanto si è disposti a tenere una posizione. Quanto si è disposti a lasciare andare. Quali priorità ci sono nella propria vita. Se siamo stati in grado di rimanere fedeli al nostro Sè o se abbiamo tradito noi stessi. Valutazioni, semplici valutazioni.

Per ricavare un momento con Se stessi il Fiore Californiano Mullein è certamente il più adatto: richiama ad un senso di rettitudine, ad una sincerità interiore, ad un forte senso di coscienza interiore a discapito delle menzogne o dell’inganno che tendiamo a noi stessi.

A volte si tende a combattere con la propria coscienza, ci si trova a dibattere circa una posizione da prendere e alcune azioni si incarnano in manifestazioni di disonestà, tradimento, inganno nel condurre la vita di tutti i giorni. Si tratta di personalità la cui fermezza morale è stata minata.

Questo rimedio ripristina la voce interiore che si collega al Sè più elevato: a quel punto la personalità è chiamata a rispondere a se stessa per prendere pozione riguardo la propria verità interiore nonostante la pressione sociale o famigliare che vuole spostare l’ago della bilancia verso un’altra direzione.

Il Fiore permette di acquisire rettitudine illuminata dalla propria Verità interiore. Il Fiore Mullein illumina la coscienza persa nell’oscurità delle tendenze e pressioni sociali. Per restare se stessi.

Buon Solstizio d’Inverno.

 

Maryposa Lily e l’amore materno

Ristabilire il contatto materno nel profondo del proprio essere significa ritrovare parte delle proprie radici e del proprio cuore. Se nella vita vogliamo avere successo, abbondanza, un lavoro gratificante, dobbiamo prima immettere nel cuore una frequenza di amore, accettazione profonda e rispetto del rapporto tra noi e la madre. Affettuosità, accoglienza, ripristino del rapporto compromesso con la propria madre:  ecco come il fiore californiano Maryposa Lily può fare tutto questo. 

Tratto da “Chakra e rimedi floreali: Anahata, il chakra del cuore“:

MARYPOSA LILY: della linea FES – FIORI CALIFORNIANI – nome botanico Calochortus leichtlinii fa parte della famiglia dei gigli – Lilium.

Maryposa agisce sulla frequenza della madre e tutto ciò che riguarda questo aspetto della nostra vita in relazione con la madre: dall’archetipo della madre cosmica, alla Madre Terra, alla madre terrena che ci ha generato.

È legato al conflitto materno, all’essere madre, al non volere avere dei figli.

Mancanza di un rapporto positivo con la madre che non è stata in grado o non ha potuto nutrire sia fisicamente sia affettivamente il bambino. Ci si sente freddi e vuoti interiormente, aridi e avidi, non amati e non desiderati.

Il Fiore aiuta a curare i traumi dell’infanzia con la propria madre, a sentirsi “pieni” di un buon nutrimento materno, a portare profondo perdono nei confronti di chi ci ha fatto venire al mondo. Comprensione e compassione verso la madre. Utile per chi desidera diventare madre ed esercitare il ruolo.

L’abbondanza deriva dalla madre, la ricchezza deriva dalla madre, la vita deriva dalla madre. Se questo aspetto dell’esistenza non né in sintonia, la vita non sarà in sintonia con la vita personale che conduciamo.

Per recuperare il rapporto con la madre è necessario assumere questo rimedio più e più volte, anche anni, a più riprese proprio per andare in profondità con la frequenza di questo fiore fino a quando la tematica con nostra madre non sarà completamente risolta, indipendentemente da ciò che lei è o è stata (anche se deceduta).

L’anima ha scelto quella madre e l’anima troverà il modo di equilibrare questo aspetto, se la personalità glielo permette.

Anche in questo caso il rimedio estende la sua efficacia verso la parte femminile (sensibile, sensitiva, vulnerabile) di ognuno, uomini inclusi.

Se i genitori sono deceduti, lavorare su se stessi è sempre e comunque importante in quanto la frequenza e il passato sono dentro di noi, così come la loro memoria. È errato pensare di risolvere le cose con loro o contro di loro, ma dentro se stessi.

“Il conflitto si trova all’interno, non all’esterno.”

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LOVE-LIES-BLEEDING e la coscienza del Cristo Risorto

Love-Lies-Bleeding è un fiore californiano, il suo nome botanico è Amaranthus caudatus, nome comune Amaranto appartenente alla famiglia delle Amaranthacee. Il fiore è rosso scuro color velluto e anche al tatto appare vellutato! Originario dell’America Centrale e Latina, l’Amaranto caudatus è una delle tre varietà su sessanta specie conosciute che produce semi commestibili, oggi tanto di moda. L’amaranto si è diffuso in Europa, Asia e Africa a partire dal 1700-1800, adattandosi senza problemi. In Europa era diffuso principalmente per la sua dote “coreografica” all’interno di alcuni giardini, mentre in Africa e in Asia questa varietà era utilizzata come alimento. L’ amaranto è infatti considerato un pseudo cereale. È ricco di proteine, calcio, fosforo, magnesio e in particolare ferro e lisina, utili per chi è anemico. Sconsigliato invece per chi soffre di patologie renali.

La Segnatura della pianta la dice lunga sugli aspetti di trasformazione interiore a cui essa porta: i fiori sono rivolti verso il basso, guardano alla terra. La terra come origine ma anche come fine. I fiori dell’Amaranto dai lunghi pendagli rosso scuri volgono il loro  sguardo ad un aspetto interiore del Sè che è stato … sepolto. Il colore rosso sangue arterioso riconduce ad un dolore del cuore molto profondo: quando il dolore supera la soglia personale, per non soccombere, esso va trasceso, vissuto fino in fondo, compreso e accettato.

Il demone del quarto chakra è il dolore: Love (Amore) Lies (si posa) Bleeding (sul sanguinamento) porta alla luce la consapevolezza che il dolore profondo così come la morte fanno parte della vita. Ogni giorno tentiamo di evitare in ogni modo di provare dolore emotivo e mentale facendo uso di pastiglie per la depressione, per l’ansia, per l’angoscia, per il senso di solitudine, di non accettazione perché temiamo la sofferenza interiore più di ogni altra cosa. Ma spesso quella sofferenza tanto più viene tenuta – e temuta – nei reconditi angoli della personalità, tanto più essa, una volta riemersa, creerà molta sofferenza. Ecco che il rimedio Love-Lies-Bleeding aiuta ad espellere consapevolmente il dolore portando coscienza all’individuo e alla sua condizione umana e terrena: una dimensione, quella terrena, densa e spesso difficile da sopportare ma forse l’unica e vera condizione in cui l’animo umano ha la possibilità di imparare e di crescere.

Love-Lies-Bleeding concede di andare oltre il proprio dolore, trascende e ridimensiona un ego che “si pensa” unico e indistruttibile.

Consapevoli di come lavora in profondità questo rimedio, il consiglio è quello di assumerlo in modo del tutto coscienzioso.

Come ha insegnato il Cristo, dopo la morte c’è la Resurrezione.

Buona Pasqua a tutti.

LOVE LIES BLEEDING amaranthus caudatus

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