Quando ci sentiamo al sicuro emotivamente? La conosciamo veramente questa condizione o siamo abituati al disagio emotivo, alla rincorsa dell’altro, all’attesa infinita per elemosinare un atto simbolico di considerazione, a farfalle nello stomaco che non trovano corrispondenza affettiva nella realtà di tutti i giorni?
Sovente si cade in queste dinamiche di instabilità emotiva che, in un primo momento sembrano essere qualcosa di diverso, sembrano riaccendere fiamme, riaprire porte del cuore, entusiasmi sulla superficie di un lago emotivo molto più profondo.
E di profondità infatti si tratta, non di superficialità. La connessione emotiva che meno conosciamo è forse quella che ci fa sentire tranquilli, in pace, quella che non richiede di mostrarsi, di performare, di apparire, piuttosto che di essere. Non riconosciamo dove non c’è disagio, trappole emotive vissute per troppo tempo, non riconosciamo noi stessi in una condizione di sicurezza emotiva senza il bisogno di controllare o di essere succubi.
La sicurezza emotiva si sintonizza con uno stato dell’essere quando, finalmente, ci si sente “a casa”: riconosciuti, capiti, rispettati, in assenza di conflitti della personalità per farsi amare e volere. Senza difficoltà, a cuore aperto.
Black Cohosh fiore californiano ancora una volta fa la differenza in questo passaggio: ci permette di evitare, emotivamente e fisicamente situazioni di degrado, di denigrazione, di sottomissione, di sfruttamento, di schiavitù emotiva. Di elemosina emotiva.
Black Cohosh rappresenta una rinascita verso e dentro se stessi, permette di evitare e di sfuggire a relazioni che, anche se apparentemente potevano sembrare “per la vita” – si sarebbero concluse con l’ennesima tragedia emozionale.
Come riconoscere – ed evitare – il caos emotivo e relazioni distruttive da una sincera e libera relazione d’amore? Con una domanda.
Quanto mi sento al sicuro in quella situazione?
Davvero al sicuro?
“You got all that memorabilia from a past life
Shoved into a closet made of shame
You remember every moment you were broken
Oh, and everyone that ever trashed your nameOh, you got therapy and long ass walks
A couple of friends that don’t mind how much you need to talk
Turn all that hurt into lightning and dirt
Real good dirt
Real good dirt”