Maryposa Lily e l’amore materno

Ristabilire il contatto materno nel profondo del proprio essere significa ritrovare parte delle proprie radici e del proprio cuore. Se nella vita vogliamo avere successo, abbondanza, un lavoro gratificante, dobbiamo prima immettere nel cuore una frequenza di amore, accettazione profonda e rispetto del rapporto tra noi e la madre. Affettuosità, accoglienza, ripristino del rapporto compromesso con la propria madre:  ecco come il fiore californiano Maryposa Lily può fare tutto questo. 

Tratto da “Chakra e rimedi floreali: Anahata, il chakra del cuore“:

MARYPOSA LILY: della linea FES – FIORI CALIFORNIANI – nome botanico Calochortus leichtlinii fa parte della famiglia dei gigli – Lilium.

Maryposa agisce sulla frequenza della madre e tutto ciò che riguarda questo aspetto della nostra vita in relazione con la madre: dall’archetipo della madre cosmica, alla Madre Terra, alla madre terrena che ci ha generato.

È legato al conflitto materno, all’essere madre, al non volere avere dei figli.

Mancanza di un rapporto positivo con la madre che non è stata in grado o non ha potuto nutrire sia fisicamente sia affettivamente il bambino. Ci si sente freddi e vuoti interiormente, aridi e avidi, non amati e non desiderati.

Il Fiore aiuta a curare i traumi dell’infanzia con la propria madre, a sentirsi “pieni” di un buon nutrimento materno, a portare profondo perdono nei confronti di chi ci ha fatto venire al mondo. Comprensione e compassione verso la madre. Utile per chi desidera diventare madre ed esercitare il ruolo.

L’abbondanza deriva dalla madre, la ricchezza deriva dalla madre, la vita deriva dalla madre. Se questo aspetto dell’esistenza non né in sintonia, la vita non sarà in sintonia con la vita personale che conduciamo.

Per recuperare il rapporto con la madre è necessario assumere questo rimedio più e più volte, anche anni, a più riprese proprio per andare in profondità con la frequenza di questo fiore fino a quando la tematica con nostra madre non sarà completamente risolta, indipendentemente da ciò che lei è o è stata (anche se deceduta).

L’anima ha scelto quella madre e l’anima troverà il modo di equilibrare questo aspetto, se la personalità glielo permette.

Anche in questo caso il rimedio estende la sua efficacia verso la parte femminile (sensibile, sensitiva, vulnerabile) di ognuno, uomini inclusi.

Se i genitori sono deceduti, lavorare su se stessi è sempre e comunque importante in quanto la frequenza e il passato sono dentro di noi, così come la loro memoria. È errato pensare di risolvere le cose con loro o contro di loro, ma dentro se stessi.

Il conflitto si trova all’interno, non all’esterno.”

Felice Festa della Mamma

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: