Ansia e Stress da lavoro: sintomi e soluzioni

Mi sveglio di notte e, nonostante il buio, mi accorgo che gira tutto … giramento di testa raro, ma potente. Torno a dormire; il mattino seguente quando suona la sveglia e apro gli occhi, la testa ancora non s’è fermata di girare, mi alzo e mi rendo conto di non riuscire a stare in piedi, ho bisogno di un appoggio e lo trovo con la parete a fianco del letto. Lo stomaco completamente sottosopra e la prima cosa che penso è: un virus. Poi lo so, no si tratta di un virus. Perchè il mal di testa in realtà viene dallo stomaco che è in subbuglio da giorni. Pensieri, elaborazioni, soluzioni e velocità, velocità di pensiero e di azione al lavoro perchè non ci si può fermare, c’è tanto da fare. Rivedo con la memoria un ex collega che anni addietro ha avuto gravi problemi di salute, assente dal lavoro per mesi; in cuor mio so perfettamente che cosa era successo, quello che chiamano burn out. Una serie di eventi che hanno scatenato quello che razionalmente non si riesce a sopportare e la sensazione di non avere vie d’uscita: una parte del corpo ne subisce le conseguenze, dimostrandolo, mettendo ko la persona; ma questo è l’unico modo che il corpo ha di comunicare che è giunta l’ora di fermarsi per rimettersi in sesto.

Lo stress da lavoro è per la maggior parte delle volte un’ansia da prestazione: si vuole dimostrare quanto si è capaci per ricevere un’approvazione. Quando si da tanto ci si aspetta che qualcuno dica “Bravo” e quando si incappa in “perdite” o errori lavorativi – che normalmente esistono e fanno parte dell’apprendimento – non si vuole accettare la critica. Bisognerebbe essere così capaci e bravi da staccarsi da qualsiasi opinione e fare quello che si sa fare al meglio, senza aspettativa alcuna. Se in coscienza propria si sa onestamente tutto quello che si è fatto per raggiungere un buon risultato, allora non si deve niente a nessuno. E non ci si deve aspettare niente da parte di nessuno. Lo scopo è stato raggiunto, il “Bravo” ce lo siamo detti da soli anzi, magari anche: “Ottimo lavoro!”

Sentirsi meritevoli di un riconoscimento non significa esserne dipendenti né tanto meno supplicarlo o elemosinarlo.

Così le manifestazioni da stress da lavoro possono essere molteplici. La testa spesso è quella che rimane “intrappolata” nel sistema perchè non si capacita di non avere un riscontro, una spiegazione, una motivazione … così sballa, ma chi sballa in realtà è quel terzo chakra carente di meritevolezza, di autostima e di potere personale sufficiente da smettere di cercare l’approvazione altrui. Il mal di stomaco crea la sua morsa per comunicarci che dobbiamo smetterla di elemosinare, un gesto che fondamentalmente ci fa vomitare, non ci rende degni.

Come uscirne fisicamente?  Prendersi del tempo (tanto non si riesce ad andare al lavoro in quelle condizioni) e mettersi in pace a letto, sul divano, senza programmi futuri anche immediati e senza pensieri di DOVER fare qualcosa, qualsiasi cosa. Occupatevi dello stomaco prima che della testa, la testa ne è solo una conseguenza, il sistema degli occhi infastiditi dalla luce, idem. Mani appoggiate sullo stomaco e portate in profondità la parola CALMA. Fermatevi con tutto e comunicate solo il termine CALMA adesso. La milza, lo stomaco hanno bisogno di calma, di relax, di smettere di affrontare ogni giorno delle maschere.

In abbinamento assumere qualche goccia pura di Rescue Remedy nel giro di pochi minuti, le prime gocce a distanza ravvicinata poi allungate il periodo ogni dieci, quindici, venti minuti, mezz’ora. Abbinate Scleranthus e Walnut successivamente, meglio anche abbinare la formula YES (Yerrow Environmental Solution) dei fiori Californiani per depurarsi da ogni tossina sia fisica che da radiazioni (lavorare nei centri commerciali in particolare si subisce questo tipo di radiazioni tramite video, cellulari, luci led, persone); consiglio vivamente di tenere sempre con sè questo rimedio importantissimo e prenderlo quasi costantemente.

Walnut serve per restare centrati e protetti, Scleranthus aiuta nella stabilità: la recapita direttamente al terzo chakra in balìa del maremoto riportando assestamento quasi immediato. Anche in questo caso assumere di frequente due o tre gocce per il periodo come sopra.

Non fatevi spaventare troppo dalle reazioni fisiche che il corpo vi manda, cercate piuttosto di capire quali sono le reali motivazioni che procurano il malessere. In cuor vostro sapete cosa vi infastidisce, cosa non piace, cosa vorreste fosse diverso.

La pratica sopra descritta richiede una buona mezza giornata per il fisico di ristabilirsi e di ritrovare la sua centratura, in fondo è da giorni, settimane o forse mesi che “regge” e ha bisogno della sua valvola di sfogo e del suo tempo per riprendersi. Abbiate inoltre cura di tenere la testa al fresco, nel vero senso del termine, aria fresca, soprattutto se inverno evitare nei primi momenti la vicinanza con termo o stufe, lasciare ossigenare il cervello inspirando aria fredda. Riposate, dormite, prendetevi un giorno.

Trattatevi bene con semplicità. Rispettatevi. IMG_20191210_145211

Ascoltatevi.

Fiori visti da vicino

Agrimony

L’agrimonia eupatoria è un’erbacea comune di campo, perenne, che raggiunge un’altezza di circa settanta centimetri. I fiori sono riuniti in spighe di colore giallo che compaiono in estate; la si può trovare dalla pianura alla collina, lungo il ciglio delle strade e ai margini dei boschi. Ha proprietà terapeutiche astringenti, antinfiammatorie, emosagrimony segnaturatatiche ed analgesiche e per questo motivo viene utilizzata per contrastare emorragie, perdite ematiche, diarrea e disturbi del fegato, infiammazioni della gola e delle vie urinarie, reumatismi e artriti; è cicatrizzante. Nell’antichità l’agrimonia era usata come rimedio contro i morsi dei serpenti. Nei rimedi di Bach, Agrimony (il termine agrimonia probabilmente trova la sua radice in acrimonia che significa = acredine, asprezza d’animo, astio, acidità) è il Rimedio associato al tormento interiore nascosto da una facciata di falsa spensieratezza e di allegria. Nello stato negativo le personalità Agrimony si tengono tutto dentro, non amano litigare o fare discussioni, a volte c’è anche il timore di parlare ed esprimere la propria opinione per paura di fare trapelare realmente chi si è. È interessante come la segnatura dell’agrimonia indichi esattamente questo aspetto della personalità dato dai capolini dei fiori che, quando sfioriscono, sono rivolti completamente all’ingiù’, verso la parte più interna del fiore, come a ricadere su se stessi.

Di fondo, la personalità Agrimony, ha una mancata accettazione di se, una sfiducia tale che pensa di non valere delle proprie lamentele o dei conflitti interiori che tiene ben nascosti e che  tenta di sopprimere nonostante in realtà siano piuttosto evidenti. Così come non ama manifestare le proprie angosce, non ama nemmeno i conflitti e piuttosto si diletta in una situazione di quieto vivere anche per lungo tempo, spesso fino a quando qualche evento drammatico e inevitabile fa crollare quel flebile velo d’ipocrisia che tentava di tenere in piedi, facendo finta di nulla. Si scoprono così gli “altarini”, quel profondo malessere a cui non si è  dato ascolto, ora è manifesto.  La personalità Agrimony fondamentale crede che, “uscendo dal proprio guscio”, gli altri possano giudicarlo e allontanarlo: per questo motivo ha sviluppato inconsciamente la tendenza a nascondersi dietro una facciata simpatica o di persona apparentemente senza mai alcun problema. Il punto cruciale è che teme di essere rifiutato. Agrimony, nello stato positivo, è un Rimedio liberatorio: si leva la maschera, il velo si alza per mostrare la propria identità – personalità. Si esprime la propria opinione, inizia un dialogo aperto, ci si manifesta senza temere un giudizio. Ci si accetta anche per altri aspetti della personalità, quelli che solitamente si temono di mostrare e la tematica del rifiuto viene sostituita dalla fiducia di mostrarsi, dall’accettazione. Il senso d’inadeguatezza si riduce, uno stato di calma interiore si fa avanti, la paura di mostrarsi negli aspetti che meno piacciono, è sostituita dalla presa di coscienza che nessuno è perfetto, o meglio, che si è perfetti esattamente come si è. La condizione Agrimony risiede nelle buie profondità dell’animo umano, non è così palese, è ben nascosto e non vuole emergere, tende all’occulto. Nonostante in alcuni casi la maschera del disagio sia piuttosto evidente (abuso di alcol e droghe, dipendenze varie), il malessere interiore della personalità è direttamente proporzionale alla sua manifestazione. Assumendo questo Rimedio si può notare un cambiamento già nel timbro della voce, un modo di parlare più disinvolto e aperto.

Crab Apple

Crab Apple (4)Il melo selvatico è una pianta appartenente alla famiglia delle rosacee. È un albero che raggiunge un’altezza massima di dieci metri in condizioni ottimali, ma in prevalenza assume la forma di un cespuglio o di piccolo alberello; molto rustico, cresce pressoché su qualunque terreno. Ha foglie caduche e fiorisce tra aprile e maggio; i frutti sono piccoli pomi di tre, quattro centimetri di diametro. I frutti arrivano a maturazione tra luglio e ottobre, contengono zuccheri, pectina e tannino e la buccia è ricca di vitamine A, B, C. I fiori hanno una corolla di cinque petali le cui sfumature vanno dal bianco al rosa. Probabilmente la pianta del melo selvatico è l’albero pi antico e dal quale sono derivate tutte le altre varietà di melo. La sua coltivazione risale all’età della pietra, fatto testimoniato dal ritrovamento di reperti fossili. Crab Apple è in assoluto uno dei Rimedi fondamentali utilizzato in floriterapia per l’ambiente. Da un punto di vista personale, Crab Apple risponde alle tematiche dell’ordine, della purezza, della perfezione.  Il Dott. Bach descrive così questo Rimedio:

“ E’ il rimedio di depurazione …  questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha motivi per credere che qualche veleno sia introdotto e debba essere espulso.”

Crab Apple personifica la metafora di Adamo ed Eva e del peccato originale. Questa idea di peccato, di sporcizia, richiama a un senso profondo, una necessità di depurazione e di pulizia. Certo non è solo una pulizia esteriore, ma tanto interiore quanto profonda. Il frutto del peccato (la sua simbologia) ha lasciato profondamente questa traccia nel subconscio di milioni di persone e per un tempo che ha visto millenni di storia passare come acqua sotto i ponti: l’idea di essere profondamente “impuri”. Nelle società in cui la religione è padrona delle menti, una società che culturalmente, attraverso la religione entra in modo suggestivo nella vita delle persone, governandole, il principio Crab Apple è nato per rispondere a questo gap, all’”incidente storico”  che è diventato addirittura una morale.  Non è certo un caso che questa essenza risponda al senso di sporcizia, di inadeguatezza, di imperfezione.  Quella mela colta nel meraviglioso giardino dell’ Eden ha fatto sì che una parte di umanità rispondesse in prima persona, con un mea culpa ad una vergogna profonda e inconscia. La vergogna di essere nati, di essere femmine o maschi, di non essere perfetti a prescindere da qualcosa. Questo è il senso più elevato di Crab Apple, la sua cura a un livello spirituale. Ad  un livello mentale, invece, esso spazza via l’idea di essere impuri o imperfetti, scatenando il senso di vergogna e di inadeguatezza; da un punto di vista invece emotivo, Crab Apple si occupa di far prendere atto di un’emozione incagliata nel profondo data dal senso di colpa. Il livello fisico, quello manifesto, risponde all’esigenza di sistemare tutto perfettamente nella propria casa, nella propria vita, nel proprio ufficio, senza lasciare nulla al caso, senza imperfezioni; lavarsi spesso le mani, togliersi da dosso la sporcizia del mondo o di sé è un atto tipico di chi necessita di questo rimedio.

Spesso non ci si accorge di essere in uno stato Crab Apple disarmonizzato, è un atteggiamento abitudinario apparentemente “normale”, si tratta di azioni quotidiane, ma che vincolano e (de) limitano la vita di tutti i giorni. L’idea di perfezione fa agire come se avere qualcosa “fuori posto” fosse del tutto inconcepibile. Le motivazioni di questa condizione possono avere origine da traumi subiti durante l’infanzia o nell’ imprinting che il bambino ha ricevuto alla nascita o durante la gravidanza. Uno stato squilibrato Crab Apple può essere causato da una violazione dei propri confini personali: conseguentemente ogni cosa proveniente dall’esterno è vista come un’invasione. Si può anche diventare molto suscettibili nei confronti di parassiti, insetti o forme virali, che portano ad avere, come già detto, manie di pulizia personale. Si temono i contagi, non si ama frequentare luoghi pubblici perché si pensa siano privi di un’adeguata igiene, per questo in casa propria si ha la tendenza a pulire a fondo come se si trattasse di una sala operatoria: il risultato è quello di ottenere un luogo privo di microbi, privo cioè di vita, un luogo asettico. Crab Apple è il rimedio ottimale per depurarsi dal senso di vergogna, da preconcetti e idee autolimitanti di perfezionismo e manie di purezza assoluta, ma è anche utile in caso d’intossicazioni date da farmaci, anestesie, radiografie, alcool e altre sostanze di cui si è abusato. È un valido Rimedio che può essere utilizzato da terapeuti per mantenere il campo energetico sempre pulito, utile per chi lavora negli ospedali, in case di cura, per tutti i lavori “sociali” e chi vive o lavora in ambienti particolarmente inquinati. È il Rimedio antisettico per eccellenza.

Walnut

Walnut (11)Il nome Juglans Regia ci fa capire che siamo di fronte ad una pianta d’importanza regale. Albero di prima grandezza di origine asiatica (pendici dell’Himalaya), è stata introdotta in  Europa e  nel resto del mondo, in tempi antichissimi. L’albero del noce è una pianta cosmopolita, si trova in quasi tutti i continenti; può raggiungere i trenta metri di altezza, ha foglie caduche, è una pianta longeva raggiunge i seicento anni di età. Di questo albero ne viene utilizzato il legno robusto di colore scuro, solido e durevole, ha frutti commestibili e molto proteici il cui uso risale a circa novemila anni fa, secondo alcuni reperti antichissimi. Il gheriglio (il frutto commestibile) ha proprietà terapeutiche in quanto si è scoperto aiuti il cervello a creare le sinapsi e ne viene, per questo motivo, consigliato il consumo. Esso è inoltre utilizzato per estrarre olio impiegato a scopo alimentare e nell’industria dolciaria, delle vernici, dei colori sino all’uso di olio in campo cosmetico per la profumeria. Nel periodo romano le noci venivano offerte agli sposi il giorno delle nozze. Simbolicamente il frutto è stato anche collegato alla Trinità o, secondo Sant’Agostino, a Gesù, il contenitore che racchiude beni misteriosi, la fertilità, l’anima racchiusa dentro al corpo. Anticamente fu interpretato come sinonimo di protezione di un contenuto particolarmente prezioso. La caratteristica del noce è di  racchiudere il gheriglio (frutto e seme) in un guscio a sua volta protetto dal mallo. La segnatura della pianta racconta proprio questo: il frutto è simile al cervello e il suo guscio alla scatola cranica, mentre il mallo, a sua volta piuttosto spesso e resistente, ad una sorta di aura. Il noce dona protezione quando dall’esterno possono arrivare condizionamenti (mentali) inappropriati o da cui non ci si riesce a difendere. I suoi frutti vengono raccolti tra settembre e ottobre, nel momento del cambio di stagione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: questo Rimedio svolge la funzione di protettore durante i periodi di grandi cambiamenti. È il rimedio per eccellenza utile alle donne in gravidanza (bene se assunto durante e dopo il parto, nei primi mesi di vita del bambino) e per il bambino che viene alla luce, proveniente da una condizione acquatica e di buio; Walnut è bene utilizzarlo durante ogni passaggio dell’infante, dalla dentizione al primo giorno di asilo, dalla scuola materna alla scuola primaria, durante la fase di pubertà. Walnut segna l’inizio di un nuovo amore, una separazione, uno sposalizio (già anticamente era il frutto donato agli sposi),  il periodo della menopausa, durante il passaggio dalla vita terrena e un’altra forma di esistenza (consigliato anche per chi assiste colui che passerà oltre). Rimedio utile durante un cambio di lavoro, un trasloco e in generale una fase di transizione dell’esistenza. Walnut è utile in momenti particolari della vita, quelle fasi delicate di passaggio che comportano attenzione e calma per essere vissute con equilibrio.

“Mi riservo il diritto di rifiutare suggestioni negative da chiunque.”

Tratto da “Il cielo ti cerca” di Richard David Bach

 è il motto perfetto in uno stato Walnut positivo. Durante i periodi di cambiamento siamo più suscettibili e insicuri, ma la decisione spetta solo a noi. Walnut aiuta a proteggere la mente da pareri e condizionamenti altrui che minano la serenità interiore utile a prendere decisioni importanti, aiuta a sentirsi protetti da un’aura favorevole per il proprio processo interiore di cambiamento e trasformazione. Ogni cambiamento dell’esistenza umana richiede di essere interiorizzato, pensato, valutato; l’essere umano è abitudinario e i cambiamenti spaventano. È indispensabile ricordare che, durante le fasi di cambiamento, chi profetizza pensando di essere al nostro posto, ha un’opinione e un’esperienza del tutto personale che spesso non corrisponde al destino della persona in questione. Ognuno vive la propria realtà a modo proprio. Ancor più frequentemente capita di essere vittime di suggerimenti altrui dettati da banali luoghi comuni o per “sentito dire” o, peggio ancora, tentativi di tenere al proprio livello di paura e di mancanza di tentativi nel cambiamento, cioè di evoluzione, il prossimo.

Walnut rompe l’incantesimo delle idee limitanti altrui. È il Fiore degli outsider, di coloro che hanno deciso di fare un passo avanti nella vita, di osare il cambiamento. Si tratta di persone che spesso creano dei precedenti attraverso i quali altri potranno prendere spunto e riferimento.

Rescue Remedy

Nonostante sia il risultato di cinque Fiori diversi, è comunque da considerarsi come un unico Rimedio. Rescue Remedy è la soluzione per ogni evenienza traumatizzante immediata ed improvvisa. L’insieme di questi cinque Rimedi ha la capacità di riportare quasi istantaneamente dopo uno shock o trauma subito, il senso di calma, di presenza, di eroismo, pazienza, controllo. Si potrebbe trattare di un incidente in auto come di ricevere una cattiva notizia; la spossatezza interiore di fenomeni fuori dal nostro quotidiano controllo, o che possono creare ansia, inquietudine e incertezza improvvisi, sono circoscritti dall’essenza di Rescue Remedy che riporta uno stato di equilibrio interiore, tralasciando il panico. Lo si può utilizzare anche in caso di un colloquio importante, un esame, intrattenere il pubblico durante una conferenza, il parto. Eventi che richiedono la presenza di spirito e del corpo, la concentrazione della mente a dispetto dell’annebbiamento causato da stati angosciosi e di panico. L’utilizzo di Rescue Remedy (chiamato anche Five Flower Remedy o Resource Remedy, RQ Essence of Emergency a seconda delle case di produzione del prodotto: il contenuto è il medesimo per tutti e l’efficacia non cambia) è tra i più vari, ma non da sottovalutare e da utilizzare come posologia a parimenti dei metodi “allopatici”: non si tratta infatti di una sorta di rimedio tutto fare, il suo uso discreto è ristretto in alcuni ambiti.