Rock Water e il cambio di paradigma

Del rimedio di Bach Rock Water non si parla mai abbastanza, penso alle volte. Il mondo sta cambiando (è già cambiato) e mi sono resa conto che più si resta attaccati alle proprie posizioni fisse e più si soffre. Più si è interiormente rigidi e più problemi fisici legati alla muscolatura, sistema nervoso, mal di testa, mal di schiena, intorpidimenti del collo e degli arti superiori, saranno lo specchio della rigidità mentale.

Certo è difficile lasciare andare, affidarsi, iniziare a credere che alcune soluzioni possono essere differenti da ciò che si è sempre pensato (… da dove proviene un determinato pensiero? Da altri che hanno vissuto situazioni che non erano le mie?).

Cambio di paradigma

Cambiare opinione è forse la cosa più difficile del mondo.

Perché? Perché siamo indissolubilmente legati all’ego che fa di tutto per sopravvivere, con il timore claustrofobico di soccombere alla prima occasione di cambiamento. La paura del cambiamento procura all’ego un senso di annientamento e di conseguente attaccamento a schemi mentali (gli unici che conosce) senza lasciare spazio al sentire e a volte anche alla logica più pura ed elevata.

Rock Water è un rimedio che bisognerebbe prendere in diversi momenti nel corso della vita per evitare di ristagnare mentalmente, per dare spazio a cambi di paradigma (là dove il termine significa: punto di riferimento da imitare – ideale, modello, prototipo, termine di paragone), porsi delle domande e fare nascere dentro di sè persino dei dubbi.

Dubitare delle opinioni di massa è un atto di coraggio e di intelligenza. Se non si riesce da soli e consapevolmente, per chi volesse osare, può assumere Rock Water e lasciare che l’intelligenza emotiva sfoci e si faccia strada nella razionalità ottusa e vetusta che corrobora le menti che si reputano ben pensanti. Cambiare opinione e avere visioni e informazioni differenti dalla massa provoca una temporanea oscillazione del terreno sottostante per poi fare spazio a nuove intuizioni che possono modificare il corso della vita.

Cambio di abitudini

Mente e pensieri creano delle realtà. Quanto la mente cambia schemi, la vita si modifica. Einstein affermava:

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

E …

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

Lo sprovveduto è colui che non ha uno schema mentale limitante e riesce a fare ciò che molte menti sono invece limitate a pensare. Un pregiudizio è un elemento da scardinare se si vuole essere differenti, se ci si vuole aspettare dalla vita molta più abbondanza.

Il consiglio, per chi volesse provare a cambiare paradigma con Rock Water, è di assumerlo per almeno 3 mesi, sospendere per 21 giorni e riprendere per altri 3 mesi.

Solo per i più ostinati al cambiamento …. e alle sfide.

 


Fiori per il terzo Chakra

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In questo articolo non intendo aprire un “capitolo” sul terzo Chakra, descrivendolo in ogni minimo dettaglio e caratteristica o spiegando cosa è un chakra; per questo e per avere un quadro completo del sistema dei chakra, puoi andare a visitare la pagina dei corsi on line chakra e rimedi floreali in cui vengono trattati in modo specifico tutti i chakra e il discorso è decisamente più completo (anche in termini di rimedi floreali, qui ne trovi solo una minima parte).

In questo frangente desidero dare qualche soluzione attraverso i rimedi floreali (fiori di Bach e fiori Californiani) circa alcune delle dinamiche che interessano questo Chakra, detto del plesso solare.

Manipura_Chakra

Quello che dobbiamo sapere è che il Chakra giallo MANIPURA presiede ad alcuni organi e a stati di coscienza. Gli organi sono: il plesso solare (bocca dello stomaco), lo stomaco, l’intestino crasso, il fegato, il pancreas, milza e cistifellea. Il senso associato a questo Chakra è la vista. Problemi legati alla vista sono interconnessi con problemi legati allo stomaco e problemi legati allo stomaco sono interconnessi con problematiche legate alla testa (emicranie e simili), poi lo vedremo. Nel terzo Chakra risiedono stati di coscienza che sono: potere, volontà, meritevolezza, potere personale, umiltà/arroganza, il giudizio (inteso anche come giudice critico), controllo, determinazione, ego, autostima, attività mentale (le preoccupazioni risiedono nel colon, le fissazioni nella milza), il logorio mentale presiede allo stomaco (qualcosa che non si è digerito) e da qui i problemi legati a questi organi. Quando si dice di una persona che è acida come tipo di atteggiamento, è molto probabile che la stessa persona abbia problemi di stomaco o di reflusso gastrico dati dall’acidità eccessiva che essa stessa ha. Vedete quindi che ciò che siamo, lo sono anche i nostri organi e funzioni. La malattia non sta nel problema, ma nella sua causa. Capire la causa e trovare la soluzione può aiutare una persona a vivere meglio la vita non solo in termini di salute fisica, ma anche di salute emotiva e mentale. Stare bene non significa non avere malattie, significa sentirsi bene. L’inglese in questo è molto chiaro quando domanda: how do you feel? (Come ti senti?) e non: come stai? Al “come stai?” rispondiamo solitamente con problemi di tipo fisico, ma essi sono una conseguenza di ciò che siamo dentro.

A questo punto vediamo nello specifico i Fiori utili:

CHAMOMILE, Fiore Californiano (FES): utilissimo per i problemi legati allo stomaco sia da un punto di vista fisico (perchè rilassa le pareti e “ammorbidisce”

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nelle rigidità) che da un punto di vista di coscienza: così come la segnatura del fiore della camomilla indica, questa piccola matricaria – margherita – ha la capacità di riportare il sereno nell’umore. E’ fondamentalmente un rilassante della mente e conseguentemente un rilassante dello stomaco, dove i pensieri si accumulano. I dosaggi sono a discrezione della persona che lo assume (sempre diluito in acqua) indipendentemente dall’assunzione di cibo, farmaci o altre soluzioni. Indicatissimo per i bambini se soffrono di mal di stomaco o se non dormono la notte e sono disturbati.

SUNFLOWERS, Fiore Californiano (FES): il girasole ricopre quelle facoltà mancanti dovute all’assenza del padre (sia che si sia trattato di assenza fisica che assenza emotiva). Riporta un sano equilibrio del potere maschile dentro ognuno, quella parte che guida

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e rende fieri, determinati, autorevoli senza arroganza. Questo è un rimedio per le persone che hanno un eccesso di ego (autoritarismo, arroganza) o, al contrario opposto, una carenza di stima di sè, assenza di potere personale. E’ il mediatore delle parti, la luce per chi ha bisogno di umiltà e la luce per chi ha bisogno di sapere che può esistere, stare al mondo e andare nel mondo. Il padre e la sua figura che si assimila nell’infanzia porta l’adulto a degli estremi: questo rimedio volge lo sguardo al sole, alla luce, al principio maschile per eccellenza, quello equilibrato.

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ECHINACEA, Fiore Californiano (FES): è il rimedio per l’integrità dell’Io, dell’Ego, qualora fosse stato drasticamente minacciato o disgregato. “Sentirsi a pezzi” è un termine che calza perfettamente con questo rimedio. Un fatto traumatico (violenza, guerra, una lunga malattia) ha devastato l’Io che si è frammentato. Questa vera e propria disgregazione trova la sua cura nell’assunzione del rimedio Echinacea il quale non per caso come rimedio erboristico, aiuta nelle difese immunitarie. Quando la personalità non ha modo di difendersi da degli orrori, si fa in piccoli pezzi per paura, per sottrazione dal pericolo imminente, o dalla morte. Quando il pericolo passa, l’Io resta disgregato e per riassettare l’Io, Echinacea è il rimedio in assoluto migliore: riporta dignità, stima e fierezza di sè. Per proseguire nel mondo.

ROCK WATER, Fiore di Bach: Rock Water è per le teste dure. Quelli che hanno le idee fisse e che secondo la loro altissima opinione ciò che pensano è la cosa giusta ed esiste solo quella. Oppure: gli viene detto di fare qualcosa e quel qualcosa lo fanno in modo assoluto, con un senso del dovere ai massimi termini e non transigono in niente. O è bianco o è nero. Ciò che la loro mente non concepisce, allora non esiste. Ecco che da qui hanno inizio le rigidità del collo, della schiena, delle ossature, i fastidi allo stomaco e conseguentemente alla vista (non vedere oltre). Sono spesso persone non collegate al mondo emotivo (anche onirico) perché la parte razionale lavora a senso unico. Sarebbe utile per queste persone fare ogni tanto dei massaggi nei punti rigidi con Rock Water per ammorbidire le rigidità, oltre che assumere il rimedio per qualche mese, smettere poi ricominciare. Rock Water è l’acqua (emotività) che rompe gli schemi prefissati della mente. Come la goccia cinese, il rimedio trova il modo di farsi spazio in un mondo prefissato e rigido preparando un campo prolifero per la creatività e la fiducia.

CENTAURY, Fiore di Bach: quando i NO salvano la vita. L’ultima volta che ho riscontrato la potenza di un NO, sono rimasta perplessa: era come aver dato uno schiaffo inaspettato ad una persona. Non tanto per lo schiaffo, quanto per l’inaspettato. Le persone non sono abituate a ricevere dei NO, a sentirsi confinati, delimitati sul momento, non lo accettano e ne restano traumatizzati. Ma non riuscire a dire NO, soprattutto non averlo dentro quel NO, è come avere una mandria di buoi senza un recinto. Il NO è più una questione legata al secondo chakra dell’emotività, dei confini emotivi e del primo chakra dei confini fisici, ma è anche legato a Manipura in quanto NO significa identificarsi (Ego) e farsi rispettare, significa evitare di essere calpestati. Se dico NO ma non lo dico per davvero perchè è una frequenza che non posseggo, nessuno mi rispetterà e la mia autostima andrà a farsi benedire. Se, in altre occasioni il NO è uno sguardo fulminante (non ho nemmeno bisogno di pronunciarlo) ho già delimitato un confine, il mio e quello dell’altro. L’ego ha bisogno di confini altrimenti si perde, così come la dignità. Centaury rafforza in questo modo la volontà e conseguentemente il potere personale di un soggetto. Senza di esso si fa molta fatica ad affermarsi, a realizzarsi, ad andare e a stare nel mondo; sarò represso da altri e schiacciato. Chi ne subirà? Il mio orgoglio, la mia identità, il mio potere, in definitiva la mia salute. Perchè se mi sento nullo è possibile che il corpo mi mostri gravi conseguenze pur di … sopravvivere e tirare fuori i denti. Se non comunico con il mio corpo sarà lui a comunicare con me, a parlarmi, a mostrarmi i segnali di un cambiamento imminente.

Ecco, desideravo dare qualche indicazione per chi si fosse riconosciuto in qualcuna di queste modalità o per chi avesse disguidi fisici legati al terzo Chakra, come spiegato all’inizio in merito ai singoli organi. Aggiungo che se avete mal di stomaco, sedetevi, rilassatevi, chiudete gli occhi e parlate con il vostro stomaco. Chiedetegli che cos’ha. Non troverete cibo non digerito o acidi in eccesso. Troverete molto altro.

Per avere un quadro completo di cosa esiste all'interno del terzo chakra e di tutti gli altri chakra, di come sia possibile lavorare su di sé in modo più approfondito, dai un'occhiata alle sessioni di chakra e rimedi floreali. I corsi resteranno per sempre tuoi!
Oppure vai alla sezione CORSI E FORMAZIONE

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Cinipide del Castagno: soluzioni

Rieccoci a parlare della Cinipide del castagno, ma stavolta, a differenza del mio precedente articolo, vorrei dare delle soluzioni pratiche per chi vorrà sperimentare e metterle in pratica.

Ma riassumiamo prima di partire: la Cinipide (Dryocosmus kuriphilus) detta anche cinipide galligena per via delle galle che procura sulla foglia del castagno (Castanea Sativa) è un insetto proveniente dalla Cina che, probabilmente grazie ai trasporti globali delle merci  è passato in Giappone, in Corea, negli Stati Uniti, in Europa e ovviamente in Italia, stabilizzandosi in primis in Piemonte, nei primi anni 2000.

Il problema che crea la Cinipide è grave in quanto ovidepone le uova all’interno delle gemme del castagno; quando l’insetto si schiude e si libera nell’aria, il danno è fatto: le gemme sono danneggiate irreparabilmente il che significa che la futura foglia si vede impossibilitata ad attuare la fotosintesi clorofilliana, inoltre si rischia la perdita del frutto, ultimamente costosissimo proprio a causa dell’ insetto galligeno.

La Cinipide è pericolosa quanto interessante a mio avviso nonostante i danni che procura: si riproduce per partenogenesi il che significa che l’insetto femmina riproduce da sola la specie (100-150 uova nell’arco di un anno) senza aver bisogno di accoppiarsi, l’ovulo non viene fecondato dal maschio!

Gli adulti compaiono, usciti dalla gemma in cui sono stati ovideposti, tra la fine di maggio e luglio. Durante la fine del periodo estivo le femmine, completamente adulte e sviluppate, sono pronte e fertili per una nuova covata.

Come contrastare la Cinipide del Castagno?

Con i fiori di Bach e i fiori Californiani. Si acquistano i seguenti Rimedi floreali:

per i fiori di Bach:

  1. Crab Apple
  2. Walnut
  3. Chicory
  4. Sweet Chestnut
  5. Chestnut Bud
  6. Rock Water

per i fiori Californiani:

  1. Calla Lily
  2. Quince

Supponendo che la diluizione venga fatta in 150 litri di acqua, sarà necessario fare una diluizione dei Rimedi floreali sufficiente per almeno 10 trattamenti (che inizieranno nel mese di Aprile e andranno avanti sino ad Ottobre). Acquistate quindi un flacone da 500 ml in plastica, Flacone da 500 ml (1)se possibile con tacche segnalate come da foto, cosicché sarete più avvantaggiati durante le diluizioni che farete per i presupposti 150 litri.

Acquistate i fiori di Bach e fiori Californiani sopra elencati (i prezzi cadauno variano dai 9 euro agli 11 euro per i primi e dai 13 ai 15 euro per i secondi). I Fiori si acquistano in erboristeria, farmacia, parafarmacia. I Fiori Californiani probabilmente andranno prenotati dalla vostra farmacia/erboristeria di fiducia.

Per ogni tipologia di Rimedio floreale mettete 35 gocce all’interno del flacone di plastica, aggiungete acqua (meglio se presa fresca da fonte di montagna – da EVITARE assolutamente acqua distillata) fino alla tacca che indica 500 e dinamizzate 30 volte il tutto: battete sul palmo della vostra mano il flacone ben chiuso – assicurarsi della doppia chiusura del flacone che acquistate – contando di 10 in 10 fino a 30, cioè battete per 3 volte il flacone contando fino a 10.

Avete ora il prodotto finito, da conservare rigorosamente in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di luce. Al momento opportuno diluite 1 decima parte (1 tacca da 50 ml) nei 150 litri di una botte con erogatore a spruzzo ed erogate su foglia.

Quando e come fare i trattamenti?

Se il tempo lo permette iniziare ad Aprile con una continuità ogni 20 giorni. Meglio che non piova possibilmente nell’immediato dopo aver effettuato il trattamento, almeno per 24 ore. Se dovesse piovere in un lasso di tempo così stretto, il trattamento sarebbe meglio rifarlo.

Mi rendo conto che trattare dei castagni, soprattutto adulti, non sia facile in quanto le stesse dimensioni o i luoghi in cui vivono queste piante, i boschi, non sono favorevoli per essere raggiunti con una botte da 150 litri, ma vista la situazione penso ne valga comunque la pena di provare se si ha la possibilità. Eventualmente anche su piante più piccole o di medie dimensioni che hanno già riscontrato il problema della Cinipide galligena.

Alla fine dei trattamenti fatemi sapere l’esito riscontrato sui castagni, la vostra testimonianza è preziosa.

Info

L’antagonista

Esiste l’antagonista del Castagno, il Torymus sinensis, l’unico predatore della Cinipide in grado di debellare l’insetto che tedia i castagni. Il Torymus sinensis però non è un insetto della biodiversità mediterranea che peraltro rischia di andare persa per i più svariati motivi, quindi non sappiamo al momento se questo insetto porterà danni nei boschi o nelle colture a lungo termine e se, tra dieci o vent’anni, non sarà un ennesimo problema di insetto dannoso che non ha a sua volta predatori naturali. A mio avviso è sempre un rischio introdurre specie non autoctone in un contesto naturale di biodiversità in quanto la biodiversità risponde a leggi di equilibri delicati e intrinsechi l’uno nell’altro; basta poco per fare saltare la naturale catena alimentare e creare situazioni ambientali di squilibrio a cui poi, solitamente si risponde o chimicamente o pensando solo ed esclusivamente a risolvere il problema nell’immediato e senza lungimiranza.

 


 

REgia Segnatura di ROCK WATER: emozioni oltre gli schemi

Analizziamo un altro Rimedio: un fiore non – fiore dei Fiori di Bach!

ROCK WATER (1)

Sto parlando di Rock Water, l’acqua di roccia o acqua di fonte. E’ ormai risaputo e riconosciuto che alcune fonti di acqua, oltre alle acque mariane, sono acque considerate curative. Le loro proprietà organolettiche, si è visto, hanno la capacità di agire favorevolmente sugli squilibri del fisico e addirittura della psiche. Sono ormai molti i terapeuti che utilizzano acque curative per fare diversi preparati. L’acqua di fonte o, in inglese Rock Water, è un acqua “primaria”, che non ha subito interventi umani o artificiali e proviene dalle profondità della terra e dal ciclo continuo dell’elemento acqua. Interessante inoltre notare come questo sia l’unico tra i quattro elementi primari (ACQUA) che può prendere forme completamente diverse: liquido, solido, gassoso mantenendo una memoria di sè sempre e comunque uguale. L’acqua è un elemento in continua trasformazione, non si arresta mai ed ha una memoria, come dimostrato da Masaru Emoto.

Masaru Emoto (1943 – 2013), scienziato e saggista giapponese, ha approfondito la ricerca sulle reazioni dell’acqua arrivando alla conclusione che il liquido blu non reagisce solo a fattori fisici ma, e soprattutto, a fattori mentali, vibrazionali. Le frequenze vibratorie, come suggerisce Emoto, hanno la capacità di modificare lo stato delle cose. Una frequenza data da un determinato suono ha la capacità di modificare la forma molecolare dei cristalli di acqua. Emoto riuscì a dimostrare che l’acqua, a contatto con una musica heavy metal, procurava alle molecole strane forme disarmoniche e che, al contrario, un suono dato dalla musica classica aveva la capacità di produrre bellissimi cristalli dalle forme geometriche perfette. Le forme cristalline di acqua sono ben visibili anche a occhio nudo, durante le nevicate. I piccoli cristalli di neve che cadono sugli oggetti si distinguono particolarmente bene. Un anno in cui ci fu una nevicata straordinaria mia sorella, appassionata di fotografia, mi fece notare alcune sue foto fatte ai cristalli di neve, visibili a occhio nudo: ognuno è differente dagli altri, forme cristallizzate  perfette e uniche. I cristalli di acqua analizzati da Emoto si sistemano in forme cristalline diverse anche in base ad un messaggio scritto su un flacone di vetro: “Ti amo” e “Ti odio” portano frequenze diverse e l’acqua, ricevendo queste informazioni, si organizza in modo diverso. Emoto spiega che l’acqua muta conseguentemente all’informazione data e avrà differenti caratteristiche proprio in base ad essa.

L’acqua è stata definita un “organismo vivente con leggi proprie”. Della formazione degli oceani non si sa molto, ma si è a conoscenza del fatto che il volume totale dell’acqua è rimasto pressoché invariato mentre i continenti emergevano e si dislocavano sul globo: si tratta di 1,34 miliardi di chilometri cubici del liquido blu! L’acqua è un elemento che bolle a 100°C, ma la sua molecola è talmente piccola che dovrebbe trasformarsi in vapore a -75°C e non si sa ancora precisamente per quale motivo sia allo stato liquido. Secondo la classificazione periodica chimica il punto di congelamento dovrebbe essere a – 120°C quando invece come ben sappiamo è a 0°C. L’acqua congelata si espande anziché contrarsi e ha la capacità di indebolire le cariche elettriche di ioni positivi e negativi che solitamente si attraggono e restano uniti. Si può considerare “viva” quando ha la capacità di ri – ossigenarsi il che di solito avviene tramite processi di precipitazione con moto a spirale; l’acqua ferma in tubature senza possibilità di movimento che procura ossigeno, è acqua morta.

Ma tornando a Rock Water…

Il letto di un fiume secco o ricoperto da cemento, alla prima alluvione si riempirà di nuovo di acqua poiché l’acqua richiama l’acqua. Come a dire che le emozioni richiamano le emozioni. Un’emozione non può essere soppressa, pena la malattia fisica, ma può essere trasformata. Così come l’acqua si trasforma in almeno tre stadi diversi; non è da dimenticare che l’acqua, nel pieno della sua espressività dilagante, così come le emozioni, è inarrestabile. Essa si permette di andare oltre a qualsiasi confine fisico e nulla la può fermare.

Ed è qui abbiamo la regia segnatura di Rock Water, dove l’acqua rappresenta un mondo emotivo senza confini e che va oltre alla dura roccia, cioè va oltre a rigidi e statici schemi mentali. Il mondo emotivo, se non è lasciato libero di esprimersi, può creare danno, oltre la materia, oltre i dogmi predefiniti e stantii che passano di generazione in generazione. Il corso dell’acqua, pensiamo, la fonte di tutti i fiumi, nasce nella purezza delle alte montagne laddove solo l’Essere Assoluto partecipa a tale principio; le emozioni, l’acqua, si insinua nel terreno e lo percorre da sotto, poi da sopra, da sotto ancora per infine uscire allo scoperto nella sua autenticità, freschezza e ricchezza vitale. Così come la personalità Rock Water che si libera dagli schemi famigliari, religiosi, politici, dogmatici stantii di ogni natura, permettendosi di ricominciare a sognare. In effetti questo è anche il Rimedio per chi non riesce ad accedere al mondo onirico: la razionalità ha messo un bavaglio al subconscio, obbligandolo a tacere e a non mostrare più cenni, anche se il fisico, indubbiamente, da una qualche parte ne soffrirà.