Solitudine

Nel giro di poco più di una settimana ho sentito donne, amiche e colleghe affermare, in diverse situazioni, di sentirsi sole. Sole all’interno di una condizione famigliare, sole rispetto a decisioni prese in contrasto con il partner, sole davanti a questioni lavorative in cui transige la disumanizzazione del personale, sole persino nei confronti di un servizio sanitario nazionale che non guarisce, accompagna, ascolta o consola, bensì esclude.

Penso non si tratti realmente di solitudine, ma di essersi rese conto di essere  incomprese, abbandonate, emarginate. La solitudine è un fattore secondario, di riflesso. Si tratta di una notte buia dell’anima mescolata con il peso intransigente sui cui poggia l’esistenza di persone, la vita relazionale o di coppia, la vita lavorativa. Il peso della solitudine è accompagnato dalla consapevolezza del non conoscere fino a quando questo periodo avrà una durata; di conseguenza, non si può sapere fino a quando e in quali condizioni si potrà sostenere la situazione fisicamente ed emotivamente. Fino anche a quando la mente potrà restare lucida per sopportare.

Così, vorrei dare qualche supporto tramite l’uso dei Fiori.

Di certo il primo rimedio a cui penso è Penstemon (fiore californiano) che aiuta a sostenere il dramma e la sensazione di essere come dei fuggitivi in balia di un mondo sottosopra in cui non ci si riconosce più o con cui non ci si è mai confrontati prima. Penstemon racchiude l’attitudine a perseverare nonostante le avversità esterne, a mantenere una salda fermezza interiore per sostenere la propria crescita ed evoluzione persino nelle circostanze più dure.

Sweet Chestnut per passare  e superare la “buia notte dell’anima”, quel momento della vita in cui tutto pare nero e si tocca con mano la vera solitudine interiore che altro non è che l’essenza di se stessi per ciò che si è. Da quel momento in poi, superata la notte buia dell’anima, nulla sarà più come prima, la personalità sarà trascesa per raggiungere un livello diverso di profondità di sé stessa.

Star of Bethlehem, fiore di Bach: curativo, consolatorio e confortante per tutte le situazioni e impressioni in cui ci si è percepiti come “sfruttati“, prosciugati senza la benché minima comprensione, senza un ritegno, nonostante le difficoltà o gli sforzi fatti per “restare in piedi”. Il senso di trascuratezza e di incomprensione porta ad uno stato d’animo che tende ad anestetizzarsi dal trauma, ma il sistema nervoso rischia di indebolirsi e la mente perde di vitalità, creatività, coerenza.

 

Da non escludere sicuramente il rimedio Echinacea, fiore californiano, per ristabilire l’integrità dell’Io che si percepisce solo, devastato e senza speranza. Echinacea rimette insieme i pezzi dopo la disintegrazione, ricrea l’integrità, l’unità, la solidità per andare avanti. E’ un rimedio fondamentale.

Per queste donne e per tutte quelle persone che vivono la disintegrazione interiore davanti al crollo di schemi su cui l’esistenza si era basata fino a poco tempo fa, dedico questo articolo nella viva speranza che tutte e tutti possano reintegrare nella propria vita non il senso di comunità al posto della solitudine, ma il senso di interezza al posto della disgregazione sociale.

 

 

SUNFLOWER e il solstizio d’estate

Che rapporto avete, o avete avuto, con vostro padre?

Di conflitto, di rivalità, di rispetto o di fiducia?  Io vedo che con l’anzianità di un genitore, tutto si trasforma. Si trasforma il genitore stesso e ci trasformiamo anche noi. E’ del tutto inutile restare attaccati ad avvicendamenti accaduti trent’anni prima o forse anche più. I genitori arrivano ad un punto in cui non sono più in grado di difendersi da soli e di conseguenza, non riescono a difendere i propri figli come facevano un tempo. E se non lo hanno mai fatto, con l’età della vecchiaia, in ogni caso hanno perso le forze anche per ferire. Credo che ad un certo punto i figli debbano essere compassionevoli e ringraziarli solamente per la vita che i genitori hanno accordato di dare loro.

Il solstizio d’estate rappresenta il punto focale in cui il Sole è al suo apice e sopra le nostre teste. Nelle antiche civiltà il Sole era venerato come un Dio: Elio, in Grecia e nell’area del mediterraneo, Ra per gli egiziani che viaggiava sulla sua  barca solare, Tonatiuh per la mitologia azteca, Surya per gli induisti mentre, nella cultura alchemico-spagirica il sole è la rappresentazione del Padre, quale principio maschile per eccellenza.

Senza Sole non potremmo vivere così come senza Padre non potremmo. E’ il seme che fa parte di uno di due, di coloro che hanno dato inizio alla Vita.

Quale momento migliore se non durante l’apice  del solstizio d’estate (21 giugno) per dare inizio ad una svolta interiore del lato maschile che ci compone? Sia a livello genetico, ma anche da un punto di vista spirituale. Maschile e femminile fanno parte di ognuno di noi, curati, considerati oppure no, essi esistono e sono parte della nostra personalità.

Sunflower (Helianthus annuus, il girasole), fiore californiano della linea dei rimedi floreali di Patricia Kaminski e Richard Katz, aiuta a rimodellare, integrare, beneficiare e ristabilire il contatto con il proprio ed esclusivo lato maschile: quello ereditato, quello pensato, quello creduto, quello attuale. A qualsiasi livello vi troviate in questo momento, non è mai tardi per iniziare a lavorare con Sunflower per integrare un aspetto che, in ogni caso, ci appartiene. Meglio quindi portare equilibrio e divenire saggi piuttosto che bruciare di arroganza, tentare di schiacciare il prossimo per sentirsi miserabilmente forti e dare prova di un ego, in realtà, molto debole e senza dignità.

Prendete in mano la responsabilità del vostro lato maschile e fatene uscire uno dei Soli più illuminanti e compassionevoli che si siano mai visti tra gli uomini.

Buon Solstizio

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Larch e la fiducia ritrovata

La fiducia o la si ha innata o, se si vogliono raggiungere i propri obiettivi e desideri più profondi, va “ri – creata”. E’ molto più comune nascere sfiduciati piuttosto che con una carica emotiva di fiducia che non guarda in faccia a niente e a nessuno. Ed è ancora più semplice restare nella sfiducia e lasciarsi vivere piuttosto che decidere di riorganizzare la propria esistenza sulle basi di ciò che si vuole davvero fare.

La stra grande maggioranza delle persone vive nella sfiducia, il che significa auto giustificarsi di non potere, non riuscire, che non è il momento giusto, il tempo giusto, che non si ha più l’età, che le necessità sono altre, la priorità è pensare ad un futuro sicuro e che un giorno, forse, si farà dell’altro, ciò che si sogna, magari.

Come disse molti anni fa un mio insegnante di vita e di crescita personale:

“Lo sport preferito degli esseri umani è quello di raccontarsela”.

Sì, in effetti le necessità quotidiane sono altre e bisogna pensare ad un futuro sicuro. Ma questo futuro è anche sostenibile? Cioè, rende felici? O rasenta la rassegnazione? Perché questo fa la differenza.

Non agiamo per timore di fallire, di non riuscire, di dover tornare sui nostri passi e allora piuttosto si rinuncia, ma spesso si rinuncia prima di iniziare. Ecco spiegata in una frase il significato di sfiducia.

Se ci si rende conto di questo aspetto che vive in noi e si ha voglia e bisogno di reagire, allora è il caso di affrontare a quattrocchi la FIDUCIA.

Ma cos’è la fiducia?

Fiducia è credere nelle proprie forze per raggiungere le proprie aspettative. E’ certezza, sicurezza, ottimismo, fede, la tranquillità che prima o poi ciò cui si aspira, si realizza. La fiducia è anche una questione di prestigio, di buona reputazione, di considerazione favorevole.

Penso che moltissime persone vivano una vita mediocre, di rammarico o di tristezza perché non hanno mai nemmeno tentato di essere qualcosa di diverso da se stessi per il timore di non riuscire. La fiducia è un elemento basico, radicale, primario che tutti dovrebbero avere nel proprio essere per vivere una vita piena e sostenibile.

Come fare per acquisire o ri appropriarsi della fiducia (anche partendo da zero)? Con LARCH, fiore di Bach, rimedio dalle lunghe frequenze di auto guarigione che va assunto per tanto tempo quanto vi sentite sfiduciati. Non demordete, fino a quando nulla vi sembrerà più impossibile e tutto raggiungibile. Siete voi e la vita è vostra. Nessuno può o deve condizionarla.

Ritrovate la piena fiducia in voi stessi e andiamo nel mondo, che ha voglia di essere cambiato.

P.S. Larch è il rimedio di Bach proveniente dal fiore del Larice, Larix decidua: il larice è l’unica conifera ad essere a foglia caduta.

 

 

 


YES rimedio per contrastare radiazioni e geopatie

YES – Yerrow Environmental Solution – è un rimedio californiano della linea FES creato dai coniugi Kaminski in risposta agli eventi di Chernobyl del 1986 per contrastare l’effetto delle radiazioni sugli esseri umani. Ebbene sì, esiste questo rimedio sin da metà degli anni ottanta (e nessuno lo sapeva o in pochissimi). YES lavora sulla pulizia da radiazioni di diversa origine sia a livello del corpo fisico che del corpo eterico: agisce su geopatie (nodi di Hartmann) video e schermi, cellulari, raggi X, radioterapia, campi elettromagnetici.

Il rimedio YES è una miscela unica a base di:

  • rimedi floreali di Arnica, Echinacea, Yarrow, Pink Yarrow, Golden Yarrow
  • tinture madre di Arnica, Echinacea, Yarrow
  • acqua marina

Vediamo di cosa si tratta nello specifico:

ARNICA: Arnica mollis, il rimedio floreale allevia ogni tipo di trauma, sia esso recente o antico. La tintura madre decongestiona le infiammazioni. arnica mollis - ARNICA

ECHINACEA: Echinacea purpurea, il rimedio floreale è utile per mantenere l’integrità dell’individuo in caso di forte shock o traumi violenti che provocano un senso di disgregazione fisica. La tintura madre è un potente antibatterico, antivirale, antinfiammatorio, fortifica le difese immunitarie.Echinacea_purpurea

YARROW: Achillea millefolium, il rimedio floreale rafforza la vitalità, ripulisce dalla tossicità ambientale a livello psichico. YARROW (1)La tintura madre è utilizzata per le sue capacità antinfiammatorie, antiemorragiche, antispasmodiche, per risolvere problemi legati a coliti e crampi addominali, riequilibra il sistema ormonale femminile.

PINK YARROW: Achillea millefolium var. rubra, il rimedio floreale permette di mantenere il distacco emotivo da situazioni spiacevoli o pesanti; ripulisce da tutto ciò che viene assorbito o che “dissangua” emotivamente. La mente resta lucida e non è suggestionata.PINK YARROW (1)

GOLDEN YARROW: Achillea filipendulina, rimedio floreale che permette di restare aperti nei confronti del mondo e delle persone, pur mantenendo integra la propria identità sensibile. Individualità protetta tra la moltitudine.

Golden Yarrow

 

YES è un rimedio che permette di mantenere integre le energie vitali e psichiche, è uno scudo contro ogni tipo di radiazione che minaccia la fisicità individuale e del pianeta; esso attiva proprietà ricostituenti per l’organismo e la psiche.

Per quanto tempo assumere il rimedio? Direi sempre, o quasi sempre: siamo immersi in un mondo fatto di radiazioni.

 

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