Proiezione di sé

Spesso accade, quando la personalità non è sufficientemente autonoma, di riflettere se stessi negli altri: pensiamo di parlare di noi stessi ma in realtà nel nostro essere si cela il riflesso di qualcun altro e, senza rendersene conto, stiamo specchiando il nostro essere su qualcun altro. Questo atteggiamento rivela una forte dipendenza da altri e una bassa autostima di sé.

Quando l’autonomia e l’indipendenza individuale sono abbastanza forti e radicate nell’individuo, sappiamo esattamente chi siamo. Questo si traduce nel non cadere nella necessità dell’ approvazione altrui. Tendenzialmente si è rimasti attaccati al benestare di un genitore, cosa che da bambini è naturale, ma da adulti questo atteggiamento provoca disordini che si traducono in condizionamenti e attaccamenti malsani.

Buttercup fiore californiano aiuta a ritrovare il proprio valore senza il consenso di chicchessia, riconoscendo solo il proprio libero arbitrio nel decidere e scegliere cosa è meglio per se stessi, indipendentemente da tutto e da tutti. Buttercup aiuta ad alimentare una nuova dignità e meritevolezza nel ricevere il meglio.

Bleeding Heart fiore californiano rappresenta la forbice che recide il cordone ombelicale che, da adulti, non necessita di restare attaccato come dei feti che prendono nutrimento e dipendono esistenzialmente da altri, nel bene e nel male.

Chestnut Bud fiore di Bach aiuta in questo processo e porta l’individuo ad un altro step di esistenza, interrompe un circolo vizioso perdurato fin troppo tempo e conduce ad un nuovo piano esistenziale libero da atteggiamenti perpetuati come fotocopie nella vita.

Il lavoro coi rimedi floreali aiuta a migliorare l’esistenza, a trascendere se stessi per percepirsi diversi e vivere sintonizzati con la propria verità interiore, liberi da legami che non liberano e vincolano.

E’ semplice.

Bleeding Heart

Buttercup

Chestnut Bud

“I scare myself just thinking about you
I scare myself when I’m without you
I scare myself the moment that you’re gone
I scare myself when I let my thoughts run”

Madri Chicory, figli Centaury: una questione di rispetto – e di confini

Il forte legame che tiene connessi un soggetto Chicory – fiore di Bach – ed uno Centaury – fiore di Bach – è dato da un’assenza di confini emotivi e dal timore inconscio di una relazione tra adulti. Cosa s’intende per “confini emotivi” e “soggetti Chicory” o “Centaury”?

Sani confini emotivi sono dati dalla capacità di sapere dire di no, di rifiutare richieste di continua disponibilità nei confronti del prossimo, nel saper definire i propri confini e riconoscere quelli altrui senza doversi giustificare o essere vittime di sensi di colpa.

Il soggetto Chicory in una condizione disarmonica evoca l’atteggiamento del “giver”, di colui che dona incessantemente, ma a caro prezzo: desidera a sua volta una devozione – e il controllo sugli altri – per quanto ha dato; Chicory risponde all’archetipo della madre, di colei che crea e distrugge i propri figli, se lo volesse.

Il soggetto Centaury in una condizione disarmonica è la controparte “devota” a Chicory:  in assenza totale di confini emozionali, incapace di dire di no alle richieste o pressioni esterne, ha una visione di se stesso miserevole – non vede il proprio valore, si percepisce inesistente alla vita, con un atteggiamento succube che lo vede maltrattato e disprezzato.

Per entrambi è difficile comprendere che esistono dei confini che vanno rispettati: Chicory non li rispetta – spesso in modo subdolo, ricattante – e Centaury non riesce a farli rispettare. Quando il soggetto Centaury si ribella e inizia a mettere confini, agli occhi del mondo è diventato un egoista. Quando il soggetto Chicory ridefinisce le proprie azioni nei confronti degli altri lasciando andare condizionamenti emotivi, risulta distaccato e disinteressato.

Chicory sta all’assenza di amore incondizionato come Centaury sta alla richiesta di amore incondizionato.

Da un punto di vista spirituale questa accoppiata è perfetta: energeticamente sono attratti l’uno dall’altro come magneti e la lezione – a senso alternato – da imparare per entrambi è amare se stessi con le proprie forze, in assenza di dipendenza reciproca, piuttosto in una nuova modalità adulta e alla pari delle proprie risorse, del proprio essere.

Non è raro che in uno stesso individuo risiedano sia atteggiamenti Chicory che Centaury, attuati e sviluppati a seconda di chi ci si trova di fronte: in ogni caso sarà fondamentale lavorare sull’amor proprio, l’indipendenza e l’autonomia, con il coraggio di affrontare una certa maturità interiore.

La dipendenza infatti, è il terzo soggetto in questione: una lezione di vita non acquisita sia per Chicory che per Centaury può trasformarsi in una condizione aggravata di sottomissione, di patologia, di abuso di sostanze, di ludopatia, di vincoli affettivi di sudditanza.

Sarà importante lavorare sul proprio cuore per Chicory, e ristabilire una connessione d’amore con se stessi e sulla propria personalità per Centaury, risalendo da una condizione di sottomissione denigratoria ad una di amore dedicato a se stessi.