Gratitudine – how to be grateful

Gratitudine, questa sconosciuta! Quale vero significato ha essere grati? Raccontarselo a parole? Fare un inchino verso un’entità non pervenuta? Dire “grazie” ogni volta che qualcuno fa un gesto carino nei nostri confronti? Ringraziare per “educazione”, per “partito preso”, per devozione, per ipocrisia, perché è dovuto? Il punto è che un grazie è spesso una parola data per scontata e pare sempre essere un gesto rivolto verso l’esterno.

La gratitudine è un sentimento, viene dal cuore e dovrebbe essere designata verso di esso, verso se stessi quindi, oltre che verso l’esterno. Essere grati significa emozionarsi della vita, lasciarsi commuovere dal ciclo della vita, da un giorno di sole perfetto anche se in mezzo al traffico per andare al lavoro, da qualcuno con cui si collabora o che si incontra e con il quale ci si sente particolarmente sintonizzati, sulla stessa lunghezza d’onda. Essere grati significa smettere di dare per scontata la propria casa, l’acqua calda che esce dai rubinetti, il cibo mangiato tre volte al giorno, essere perfettamente sani o essere malati ma essere ancora vivi. Essere grati significa godere della musica, dei colori del mondo, dei viaggi, delle persone che ci circondano e ci vogliono bene – anche se fossero due sole al mondo, esistono. Essere grati significa riconoscere le persone che ci sono state per noi e con noi, con le quali è stato condiviso un percorso insieme, anche se non per sempre.

Essere grati significa anche vivere per coloro che non possono più vivere, onorandoli con la nostra stessa vita.

Come sviluppare la gratitudine? Mano sul cuore spirituale, al centro del petto, affermare grazie alla Vita, alla propria vita; grazie a tutti trilioni di cellule che compongono il nostro corpo, grazie al proprio DNA che ha permesso di essere, geneticamente, tutto quello che si è. Grazie a chi ci ha dato la vita, grazie a chi la vita l’ha perduta per noi nella sofferenza, nella malattia, nella lotta, grazie a chi ci ha preceduto. Grazie a tutto ciò che si ha, che si è, che si è stati. Grazie all’oggi, all’ essere vivi anche oggi. Grazie a ciò che è rimasto.

Così, grazie alla Vita e all’abbondanza della Vita.

Ogni giorno trovate qualche minuto per ringraziare: cambia la prospettiva dell’esistenza.

Fiore di Bach consigliato: Willow per interrompere il circuito chiuso delle lamentele nei confronti di tutto e di tutti – ripristina la capacità di assumersi la responsabilità della propria vita.

Have a nice Easter – passate una Buona Pasqua

Willow e la vendetta interiore

Willow fiore di Bach (Salix vitillina) ha il potere di conferire all’Io, – all’ego – la responsabilità della propria condizione di vita. Willow insegna a fluire con la vita in modo dolce, come una navigazione tranquilla su un fiume piuttosto che contro ad essa, in modo inflessibile e duro.

La rigidità interiore e l’inflessibilità di una personalità caratterizzata da Willow in condizione di squilibrio, fa si che le cellule del corpo si sintonizzino sulla durezza d’animo, condizione che, se protratta nel tempo, si manifesta in rigidità fisiche come artriti, reumatismi, artrosi, malattie auto immuni.

Cosa porta ad avere tutta l’attenzione della famiglia e dei propri cari in una modalità ospedalizzata o di sofferenza? Il subconscio, in tempi immemori, ha registrato o percepito l’assenza di attenzione, vicinanza, considerazione e un tocco amorevole mentre la personalità e l’ego hanno presupposto di poterle ricevere – a modo loro e incondizionatamente; l’IO si è ritratto ed irrigidito su una posizione di “vendetta” in cui comunica “vi dovrete accorgere di me per forza”. La sua è una richiesta di aiuto, una richiesta di AMORE.

Willow scandisce il tocco del tempo da quel periodo immemore in cui tutto ha avuto inizio per sbloccare, slacciare e scogliere quell’accordo diventato dannoso. Willow ripristina l’amore verso se stessi tracciando la linea di confine tra il vittimismo in ogni sua forma e la responsabilità della propria vita, delle proprie azioni, delle proprie scelte interiori nei confronti di se stessi.

Willow lo si può considerare, in senso lato e nella sua accezione più ampia del termine un salva vita, un guaritore spirituale profondo e determinato.

“Prima di intraprendere il viaggio della vendetta scava due fosse”

Confucio

Consulenze individuali

Corsi di Floriterapia

Rimedi Floreali ai tempi del Coronavirus

C’è una forte analogia tra quello che sta succedendo alle persone e quello che accade al pianeta oggi. Da quando questa pandemia ha luogo c’è stata un’inversione di marcia: le aree più inquinate del pianeta si sono (o si stanno) ripulendo – persino in pianura si respira aria buona – mentre il virus attacca nello specifico i polmoni delle persone.

I polmoni sono gli organi principali dell’apparato respiratorio, forniscono ossigeno ed eliminano l’anidride carbonica dal sangue; hanno la stessa identica funzione degli alberi. Solo che in questo momento forse gli alberi stanno tirando un sospiro di sollievo mentre noi, umani, soffriamo e persino moriamo. La necessità vuole che restiamo chiusi, isolati, con pochi se non nulli rapporti umani e persino ravvicinati. I polmoni sono governati dal chakra del cuore, come ho già detto in altri articoli.

Osservo questo periodo vedendo alcuni aspetti della situazione attuale: costretti alle chiusure, a forti restrizioni, a isolamenti, al cambio drastico della quotidianità e penso :  non possiamo non riflettere su noi stessi, ogni situazione oggi porta ad una riflessione personale. Invece che tentare di fuggire alle normative, per una volta, cerchiamo di soffermarci a riflettere cosa ci fa correre e scappare di continuo, fuori di casa, al lavoro, tra le persone.

Questa quarantena corrisponde al periodo che precede la Pasqua -sarà mica un caso ???- … come ne risorgeremo? Ne usciremo più comprensivi, più sensibili, più accoglienti? O saremo ancora più spietati di prima? Saremo felici di incontrare il prossimo o desidereremo ancora la sua morte? Saremo interiormente “rallentati” e riflessivi o torneremo come frenetici pazzi? Saremo predisposti all’accoglienza, ad aprire le braccia verso l’altro o ci imbronceremo alla minima piccolezza insignificante? Saremo di nuovo egoisti o saremo diventati altruisti?

Siccome la Natura fa il suo corso e il virus – che ne fa parte – pure, stavolta tocca a Lei. Tocca a lei decidere e a noi stare alle sue di regole.

Emotivamente, per sostenerci e per riflettere, propongo qualche rimedio floreale specifico in questo tempo di quarantena così da valutare la differenza tra il prima e il dopo. Premetto che ognuno di essi NON COSTITUISCE TERAPIA MEDICA NE’ IN ALCUN MODO IN SOSTITUZIONE DI ESSA, si tratta di rimedi floreali che lavorano da un punto di vista emozionale e per il sostegno psichico.

  • per chi è suscettibile all’isteria di massa, facilmente influenzabile dai mass media e dalle notizie suggestive e pessimistiche: tanto per cominciare evitate programmi e telegiornali o giornali sul tema … RED CLOVER (FIORE CALIFORNIANO) assumere in diluizione più volte al giorno per ripristinare un atteggiamento calmo e stabile.
  • per chi si fa facilmente influenzare dall’esterno (Tg, voci vere o presunte ecc… ) da colleghi, parenti: WALNUT (FIORE DI BACH) per rafforzare il proprio pensiero a discapito degli influssi di idee altrui che sono attorno. E’ necessario ragionare con la propria testa.
  • per chi si sente deteriorato interiormente, frammentato, distrutto, perso, disorientato: ECHINACEA (FIORE CALIFORNIANO) per ripristinare l’integrità dell’Io, questo rimedio è molto, molto efficace per non perdere se stessi. Ricordiamoci che l’Echinacea è un valido rimedio per aumentare le difese immunitarie (come idroalcolico o in pastiglie).
  • per chi è facilmente influenzabile, ha incubi notturni o sogni disturbati, una vita caotica o nel caos: CHAPARRAL (FIORE CALIFORNIANO) per purificare la psiche da traumi, incubi, pensieri caotici.
  • per chi è particolarmente pauroso, sensibile e debole psichicamente e con scarsa vitalità fisica ed emotiva: GARLIC (FIORE CALIFORNIANO) … l’allium sativum … l’aglio, si sa, tiene lontani i vampiri! Garlic può aiutare sia chi è naturalmente debole a livello di sistema immunitario con tendenza a infezioni parassitarie intestinali, sia chi ha predisposizioni verso le “possessioni” di forme pensiero negative.
  • WILLOW (FIORE DI BACH): evitiamo il vittimismo durante le pandemie che di tutto c’è bisogno tranne che di essere vittime di se stessi! Utilizzate Willow per diventare responsabili!

Alcuni di questi rimedi possono sembrare molto simili l’uno con l’altro, ma sono sicura che leggendoli capiterà che qualcuno risuoni o richiami più di un altro. Seguite l’istinto.

Teniamoci occupati nel capire chi siamo e cosa vogliamo in questo momento di “tregua” dalla quotidianità, dalla frenesia. Anche una malattia può indicarci chi siamo e cosa vogliamo. Diamo ascolto alla parte più profonda di noi stessi (STAR TULIP – FIORE CALIFORNIANO) per riemergere con una maggiore centratura.

Star Tulip