Personalità sospese: Centaury e Bleeding Heart per raggiungere l’indipendenza del Cuore

Inutile sarebbe lamentarsi di un atteggiamento di una personalità narcisistica o slegata dall’amore e dai sentimenti, senza valutare la controparte che ha attirato a sé tale atteggiamento. Cosa spinge a darsi in modo assoluto e indiscusso al prossimo? Cosa spinge a svuotarsi di se stessi, finendo nella svalutazione di se stessi? Cosa porta ad elemosinare amore?

Centaury fiore di Bach ben risponde a queste domande: permette di riconoscere l’auto svalutazione insita nella personalità, la richiama alla luce tendendogli una mano compassionevole. Centaury porta a riconoscere il proprio atteggiamento mendicante, ponendo a questo confini e limiti, trasmutando tutti i propri di confini espansi, in no di confini forti e ben definiti. Centaury, una volta ristabilita la giusta frequenza del rimedio a livello personale, non permette il passaggio a chiunque: una volta fortificatosi sa bene quello che desidera, senza lasciarsi coinvolgere da circostanze di comodo. Smette di mendicare, rivendica il proprio posto, i propri spazi, i propri confini emotivi. Seppur un passaggio delicato, la trasformazione si manifesta velocemente con il rimedio floreale, nel momento in cui si è maggiormente consapevoli di questa dinamica.

Centaury è la manifestazione emotiva di Bleeding Heart, fiore californiano, che agisce sul sistema dei condizionamenti sentimentali, legami di dipendenza affettiva e sulle dipendenze in genere.

Tutto ciò che di-pende, pende da qualcuno o da qualcosa, ne è un prolungamento, come non potesse vivere in separata sede, senza co-dipendenze. Bleeding Heart svolge meravigliosamente questo suo ruolo di riequilibrio delle parti: dalla dipendenza affettiva all’indipendenza del cuore, ripristina l’autonomia personale ed individuale di dipendere solo da se stessi, avere fiducia nel proprio essere, di individuo unico ed irripetibile, indipendentemente da tutto e da tutti.

Questi due rimedi floreali associati insieme assicurano l’indipendenza emotiva in concomitanza con l’indipendenza dettata dal cuore, lasciando libero l’individuo da prestazioni obbligate per farsi accettare ed amare, dando la possibilità di stabilire i propri confini fisici, emotivi, spirituali.

Ne consiglio l’assunzione per chi si trovasse nella condizione emotiva e affettiva di dipendenza: 2-4 gocce per ogni rimedio floreale in diluizione in acqua, assunto più volte nell’arco della giornata per 1-2 mesi o più, se necessario.

Corn e il senso di claustrofobia

Quante volte non ci si è sentiti bene nella propria pelle? La pelle è il confine tra il proprio corpo fisico e il mondo esterno.

Chi vive un disagio del proprio corpo fisico manca di un sano collegamento alla Terra, ha scarse radici, là dove per radici intendo radici famigliari sane e robuste, ma anche radici “energetiche” di stabilità, fermezza, salute: tutta la base di quella che è stata definita dalla piramide di Maslow.

Una persona poco radicata potrebbe avere problemi ai piedi o alle gambe, che sono il più diretto collegamento con la Terra. Non essere radicati significa anche essere eccessivamente emotivi o essere eccessivamente mentali (e freddi) e perdersi nella fluttuazione di queste due condizioni per lasciarsi trascinare dagli eventi della vita. L’importanza di un sano radicamento è la prerogativa a cui Corn fa riferimento. Ripristinare le proprie radici, la solidità, il sostegno, il nutrimento, la vita, la gioia della vita in sé, tutti elementi legati alla Terra.

Corn aiuta ad allinearsi con la Terra tramite il corpo, i piedi, e tramite la realtà.

Corn aiuta a partire dall’interno, da se stessi: la frequenza su cui lavora è il sentirsi a disagio dentro al proprio corpo fisico che, conseguentemente, riporta ad un disagio di vivere in alcune situazioni o ambienti e la cui manifestazione può rivelarsi anche tramite eventi di claustrofobia.

Qual’è la matrice di questo disagio?

Il disagio nasce dentro al corpo da cui siamo stati concepiti, ciò che è accaduto durante il passaggio nel momento della contrazione uterina, poco prima di venire alla luce. Lì è accaduto qualcosa: una fatica, un sacrificio, un dolore, una restrizione che ha fatto temere la vita. Si tratta di qualcosa di cui non si ha una memoria razionale, ma ne è rimasta una memoria cellulare.

Corn ripristina un senso ampio di godimento degli spazi, quasi bucolico: la Natura, gli alberi, gli animali, una visione esteriore del mondo per la sua interezza e naturalezza, un’identità e una unità con il Tutto, la comprensione di essere parte di un sistema e di un ecosistema più ampio. In effetti la personalità Corn ama e necessita di spazi aperti e di molto spazio attorno a se: anche in contesti casalinghi o lavorativi mal sopporta ambienti stretti, situazioni trafficate e caotiche.

La costrizione verso queste situazioni di vita, porta inevitabilmente ad un cambiamento, ed è il grande cambiamento di cui necessita la personalità Corn: individuare la propria Natura, i propri spazi, i propri ritmi e cicli naturali, un ritorno alla Terra.

Corn ripristina il vivere a proprio agio non solo all’interno del proprio corpo, ma anche in ambienti e in contesti di vita quotidiana, risolvendo anche situazioni relative alla claustrofobia.

Se desideri un consulto puoi scrivere a : fioripergaia@gmail.com

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Corn – Zea mais

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Chaparral: la Larrea Tridentata e i suoi effetti benefici

Chaparral rimedio californiano della linea FES(botanicamente conosciuto come Larrea Tridentata) è il rimedio che sto testando in questo periodo e, visti gli effetti benefici e veloci che ho potuto verificare di persona, ho pensato di approfondire l’argomento e studiarne la Regia Segnatura informandomi sulle sue caratteristiche botaniche e di vita di questa pianta prima di passare agli aspetti psichici. La Larrea fa parte del bush del deserto californiano e messicano: è uno di quei cespugli che sopravvivono nella siccità e hanno il coraggio di fiorire nonostante le condizioni avverse, oltretutto rimanendo dei sempreverdi anche quando la temperatura del terreno raggiunge i 70°C. Chaparral, arbusto vivace, fa però qualcosa di più che “semplicemente” sopravvivere. E’ stata soprannominata in Messico la pianta gobernadora, la governatrice. Ho trovato immediatamente affascinante questa nomea. Chi visitasse il deserto arido del Nevada e del Messico non vedrebbe che un confuso cespuglio, di quelli che non si notano certo per il loro fascino. Ma ecco i dettagli che ho trovato interessanti facendo ricerche sulla Larrea, detta anche creosoto.

Leggiamo da Wikipedia informazioni di razionalità botanica: ” … tuttavia si è scoperto che i composti chimici trovati nelle radici di questi cespugli hanno come effetto l’inibizione della crescita delle radici dell’Ambrosia dumosa (cespuglio solitamente associato alla Larrea tridentata poichè vivono negli stessi contesti ambientali) … … è stato dimostrato che le radici dei cespugli di Larrea matura sono semplicemente così efficaci nell’assorbimento dell’acqua da impedire ai semi di altre piante la corretta idratazione che stimoli il processo di germinazione, formando così una zona morta intorno alla pianta. La Larrea tridentata è per questo una pianta che ha una lunga aspettativa di vita…  … Nei periodi di stress dovuti alla siccità si verifica la divisione cellulare ed è molto comune che le nuove cellule assorbano velocemente l’acqua dopo le precipitazioni. Questo rapido assorbimento causa una crescita anche di molti centimetri alla fine della stagione delle piogge.

Questo fiore, secondo l’estrazione dei rimedi floreali californiani – e di Bach – ha un potenziale pazzesco. La gobernadora governa effettivamente chi e cosa le sta vicino, sottintende ad un principio di sopravvivenza molto forte, già viste le avversità della vita che normalmente esistono. Addirittura avviene una divisione cellulare che permette ulteriormente di garantire la vita! Vita a tutti i costi! , sembra urlare Chaparral. Non s’arrende, se il contesto non è favorevole, questo rimedio e la pianta stessa per sua natura, lo ricreano! Di questi tempi in cui ci si lascia coinvolgere dai mass media, dai social network e da tutto ciò che il mondo odierno propone, l’azione di Chaparral nel creare un contesto adatto solo a se – alla personalità che lo assume – è in effetti fondamentale per una sana sopravvivenza e una vita dignitosa.

Chaparral elimina le tossine psichiche di provenienze esterne varie ed eventuali che tendono a danneggiare o offuscare l’etere e la psiche della persona evitando così di farla restare nel caos sia mentale che psicologico, evitando di farla soccombere sotto al peso psichico e alle pressioni esterne. Così come per il rimedio Walnut dei fiori di Bach, Chaparral protegge la psiche e la libera da tutti gli influssi pesanti che la personalità non riesce a distinguere nè tanto meno a riconoscere come dannosi. Una sottile differenza coinvolge questi due rimedi. Walnut è molto adatto durante i periodi di cambiamento, di trasformazione, di concentrazione per passare da un livello di vita ad un altro. Chaparral comprende sia questa funzione di protezione, sia una protezione più ad ampio raggio per persone particolarmente sensibili con un’accentuata empatia; gli empatici, non scordiamocelo, sentono tutto! Per distinguere e mettere dei confini tra il proprio sentire e il sentire del resto del mondo, ecco che Chaparral risponde a questo ordine.

La prova del nove la si riscontra nel mondo onirico.

Da un’esperienza del tutto personale: durante un periodo caotico ed impegnativo dove in mezzo c’è stato anche un trasloco quindi un ambiente nuovo da “colonizzare” con la propria frequenza, il mondo dei sogni era distante e poco chiaro, sentivo che c’erano delle interferenze ma non sapevo di che genere. Dormivo male, non mi sentivo “a casa”. La notte non era notte, era un momento in cui appoggiarsi al letto, scomodamente, aspettando il mattino.  Il divano non era meglio. Già con le prime assunzioni di Chaparral, la nebbia psichica si è dissolta nell’immediato, il subconscio ha ricominciato a parlarmi chiaramente attraverso il mondo onirico senza interferenza alcuna e la mente conscia ha recuperato lucidità lasciando spazio al sentire più elevato. La cosa che più mi ha stupito è stata la velocità d’azione di questo rimedio floreale! Riacquistando gli spazi psichici a me cari, facendo pulizia e trovandomi più lucida, la chiarezza mentale ha fatto immediatamente capolino e le certezze pure.

Chaparral è un rimedio che consiglio vivamente per chi fa lavori con un forte contatto con il pubblico, nei grandi magazzini o in centri commerciali e per tutti quei mestieri che richiedono un’azione multitasking intensa e quotidiana. Walnut + Chaparral miscelati insieme inoltre sono un portento! Nulla vi scalfirà dall’esterno.

La limpidezza psichica al giorno d’oggi è fondamentale per mantenere una lucidità in ogni ambito della propria vita: permette di fare scelte in autonomia, di vedere oltre al visibile, di udire oltre alle parole.

Mantenetevi sintonizzati.

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