Alla fine – Finally

E alla fine – infine – cos’è che vogliamo più di tutto, più di ogni cosa al mondo? Essere amati. Essere visti. Essere riconosciuti. Essere accolti semplicemente per quello che si è. Qualcuno pensa a noi? Cosa non faremmo per qualcuno che ci apprezza per quello che si è spontaneamente?

La sofferenza deriva dal fatto di sentirsi soli, che per noi umani significa non sentirsi – sufficientemente – amati e considerati. Sono diversi i rimedi floreali che possono venirci incontro in questo viaggio di vita per portare amore nei confronti di se stessi ma, più di ogni altra cosa, ognuno ha il dovere – perché è un dovere – di riconoscere e concedersi il proprio valore.

Penso alla fine che l’amore, nonostante una vita spesa a rincorrerlo, non vada cercato, elemosinato e men che meno barattato: penso che vada riconosciuto negli occhi di qualcuno che, anche se non sarà presente nella nostra vita, ci rimanderà a noi stessi, alla nostra evoluzione perpetua. Al nostro progresso.

Ci si dimentica di se stessi rincorrendo qualcuno fino a scontrarsi con un muro di gomma che riporta inevitabilmente e di nuovo a se stessi.

Se stessi è sempre il punto di partenza e anche di arrivo, con o senza riconoscimento. Con o senza qualcuno al proprio fianco. L’ Essenza di sé: solo quella resta e solo quella avrà un senso, alla fine.

Diamo quindi valore alla vera Essenza quale che sia per ognuno, dignità alla propria Anima venuta per accordarsi con la massima forma di evoluzione possibile, gratitudine ad ogni giorno perché non sappiamo quando sarà l’ultimo.

Frequenze simili, prima o dopo, si sintonizzano. Come una radio accesa che trova il proprio canale, la propria musica preferita.

“Do not let a little care
Fill your heart with grieve and faint, no
Just be calm, be brave and true
Keep your head and you’ll get through

Let no trouble worry you
(Keep cool, keep cool)
Don’t get hurt like some folks do
(Keep cool, keep cool)
What’s the use of prancing high
While the world go smilling by
You can win it if you would try”

Ecco perché i fiori riempiono il cuore

Davanti ad un’immagine del genere si può forse restare indifferenti? Si può forse non provare nulla? Sapete cosa ci cattura di questa immagine? Il colore. Questo colore sgargiante da energia e mette persino di buonumore! Questo è il motivo per cui quando ci sono eventi importanti che segnano la vita di una persona (e persino la morte), regaliamo fiori: nascita, ricorrenze ecclesiastiche, matrimoni, morte e post morte. La simbologia dei fiori è potentissima, ma sopratutto riempie il cuore, da sentimento, emozione, armonia.

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E poi … i colori sono fondamentali! La purezza del bianco per le nascite o i matrimoni (la nascita di una coppia), le sfumature di rosa o lilla, il viola-azzurro da abbinare agli ambienti esterni  da ombra – i giardini – i colori tenui o neutri dei sedum per i locali pubblici moderni in stile newyorkese, i colori sgargianti per gli asili, il verde delle piante sempreverdi da interno per gli ambulatori o ambienti ospedalieri. Se negli ospedali ci fossero più piante verdi (non solo fiori recisi che evocano la morte in quanto hanno una durata molto breve), le persone si sentirebbero meglio, anzi forse tenderebbero addirittura a prendersene cura il che significherebbe prendersi cura  di sè. Ogni qualvolta ci si prende cura di un altro essere vivente, ci si prende automaticamente cura anche di una parte di se stessi. L’Amore e l’Amare sono sentimenti che nascono dal cuore, esattamente dal chakra del cuore ANAHATA che (non a caso) risponde e vibra alla frequenza del colore verde e presiede all’amore per se stessi e per gli altri. Il verde è associato al cuore così come agli organi ad esso vicini: i polmoni – respiro, ossigeno, vita sulla terra – la ghiandola del timo – produce linfociti per le buone e sane difese immunitarie – mani e alle braccia – dare e ricevere, abbracciare – e il cuore stesso come organo vitale.  Inoltre il verde è il colore di mezzo nella gamma cromatica dei colori e rappresenta l’equilibrio: è il colore per eccellenza dell’armonia interiore. Pensate alla pace della montagna verde che solo agli occhi la sua immagine rasserena il cuore, porta tranquillità, ispira al silenzio interiore, riconduce alla sanità mentale e alla ri-connessione con se stessi e con la terra, invita ad un respiro profondo, alla ri- ossigenazione.  DSCN0888

L’importanza del verde nella nostra esistenza è sottovalutata, sebbene senza di esso non potremmo vivere. Significa che l’importanza dell’Amore nella nostra vita è fondamentale, come ben sappiamo. Se non ci sentiamo amati le difese immunitarie si abbassano, la gioia è rara, viviamo di cinismo e la vita diventa grigia, inevitabilmente. Se vedo una cosa bella, la voglio condividere, se la tengo solo per me non c’è gioia infine. Sarebbe solo un’effimera felicità. Il divino ha creato la natura colorata per un motivo … immaginate la natura in bianco e nero … o color seppia … sempre. Come sarebbe? Triste, persino gli organi del corpo umano si rattristerebbero.DSCN0471

E invece no, abbiamo la fortuna di godere dei colori della natura. Osserviamo il giallo, ad esempio: quanta fonte di energia positiva in questo colore! E’ adatto a tutti un fiore giallo? No, non a tutti perchè è un colore “forte”. Così come il rosso presiede al colore del sangue e alle radici famigliari, il giallo presiede alla volontà, al potere personale, all’autostima, alla meritevolezza – associato al chakra “solare”.  E’ quindi un colore che potrebbe infastidire per chi non è collegato alla sua frequenza – ogni colore ne possiede una – così come invece potrebbe essere utile a chi ne ha molto bisogno. Se ci fate caso infatti non sono tante le persone che vestono di giallo: è un colore che bisogna saper portare e sostenere, è un colore molto forte, oserei dire quasi più “forte” del rosso. Il giallo è anche particolarmente vivace, allegro, spensierato, è il colore dei bambini (un bambino vestito di giallo è normale vederlo), ma negli adulti è davvero … insolito. E’ il colore delle nostra stella, il sole. Regalare fiori gialli è per le persone giovani o giovanili, purtroppo anche per quelli che se ne vanno in età precoce. Ricordate che i fiori accompagnano le nascite così come le morti. Il giallo non è certo un colore sobrio, ma a ricordo di un bambino o una persona giovane che se n’è andata, richiama alla sua tenera età che dovrebbe essere un inizio e non una fine. 

Quando le persone vogliono regalare fiori o piante – per piante intendo sia piante fiorite che piante verdi, escludo il reciso, i mazzi di fiori tanto per intenderci – e non hanno la più pallida idea di cosa regalare, di solito chiedo che tipo di persona è il ricevente: banalmente, se è uomo o donna o una coppia, un bambino o di quale occasione si tratta. Non tutti amiamo gli stessi colori, come appena descritto sopra: per alcuni il giallo, l’arancione o il viola sono colori assolutamente fuori discussione! In particolare sul viola parecchi non vogliono avere nulla a che fare per l’arcaica convinzione che porta male!! Al contrario, il viola è il colore della spiritualità, dell’elevazione, sfatiamo questo falso mito su questo colore! Dedicherò più avanti un post solo ed esclusivamente ai fiori blu e viola, vedrete la divina bellezza di questi colori! Eccone un piccolissimo assaggio …..

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E’ quindi importante sapere che tipo di persona riceverà il fiore con i suoi colori – o pianta verde, ricordando che anche nel verde esistono svariate sfumature, ne riparleremo – per poter dare la migliore soddisfazione al ricevente.

Ricevere una pianta apre sempre un pò il cuore anche e soprattutto a chi dice: “Ho il pollice nero.” Bene, significa che bisogna lavorare su quel cuore verde che tutti abbiamo al centro del petto e portare un pò di gioia con chi, di verde, se ne intende, anzi, ne è proprio parte!

Una volta una signora, durante una degenza in ospedale, mi disse:

“Ogni fiore è un segno d’amore”

Bando alle ciance. Confidatevi coi fiori. Al prossimo post.