WILLOW e l’arte manipolatoria del vittimismo

Willow 1Il Salix vitellina – Willow – rimedio del Dott. Bach, comunemente chiamato salice piangente denota un’evidente Segnatura che incarna alla perfezione il concetto di vittimismo: rami e foglie rivolte verso il basso a differenza della stra grande maggioranza degli alberi (parliamo di alberi e non di arbusti) i cui rami e foglie sono normalmente rivolti verso il cielo; il salice si presente come una testa piegata spesso a contatto con l’acqua, un’acqua generalmente stagnante o poco mossa (laghi o canali), la rappresentazione di un mondo emotivo stantìo. 

Mechthild Scheffer  terapeuta e responsabile del centro Bach per la Germania, nella sua guida “Terapia con i Fiori di Bach” edizioni Tea Pratica descrive lo stato cronico di Willow negativo come di chi si sente un poveretto, vittima della sorte e circostanze o situazioni esterne; sono personalità che richiedono l’aiuto degli altri come fatto dovuto, che vivono una profonda amarezza interiore ma non si sentono minimamente responsabili della propria condizione: la “colpa” è di altri, è esterna.

Lo psicologo svizzero Max Luscher nel suo testo “La persona a quattro colori” edizioni Astrolabio indica un atteggiamento che in floriterapia sarebbe definito tipicamente Willow identificandolo come il serpente tortuoso in antitesi con il pavone presuntuoso, cioè colui che non ama ricevere critiche, non è in grado di prendere decisioni, non è una personalità autonoma ed è insicura di sè.

Tutti sperimentiamo o abbiamo sperimentato il vittimismo. Per situazioni difficili nella vita, un lutto, una separazione, momenti in cui la terra sotto i piedi trema, quando certezze o punti di riferimento deviano dal loro corso abituale. Piangere e vivere il dolore e lo sconforto in queste occasioni è del tutto normale.

Non rientra più nella normalità quando la vittima usa la sua condizione per manipolare le persone: come può una vittima manipolare? La vittima è egocentrica, egoista e, secondo il suo punto di vista tutto – e tutti – dovrebbero orbitare attorno a lei. Il vittimismo porta la maschera apparente della debolezza, attira su di sé l’attenzione come se al mondo fosse l’unico essere umano ad avere problemi, l’unico a fare grandi sforzi … Il vittimismo addirittura insinua sensi di colpa nel prossimo e, quando questo seme attecchisce, riesce persino a ricevere le scuse degli altri a suo favore. 

Alla base di questo atteggiamento c’è un vuoto interiore che pone la vittima a domandarsi quanti pochi ideali sia riuscita a realizzare nella propria vita seppure continui a pretendere comprensione e commiserazione (e non è detto che la sua condizione sia particolarmente grave o più drammatica di molte altre). 

Come la Segnatura stessa della pianta narra, la personalità Willow rimugina se stessa dentro una condizione emotiva statica e stagnante, evitando di fluire con la vita. Difficilmente la condizione Willow cronica negativa vuole essere consapevolmente superata.

Willow allo stato positivo vuole che ognuno prenda in mano il proprio destino, la propria felicità, la responsabilità della propria vita. Niente è impossibile a meno che non lo si voglia. In un mondo di adulti comportarsi da bambini non trova gran riscontro. E se lo trova, avrà una breve strada da percorrere. Willow rappresenta la crescita emotiva per chi è rimasto bloccato in un’età da infante in cui a suo tempo il capriccio poteva portare a casa buoni frutti.

In un primo momento, se assunto, il rimedio di Bach porta alla luce l’autocommiserazione, il piangersi addosso esattamente come fa la Salix vitellina nella sua forma più spontanea e naturale. Successivamente Willow porta consapevolezza profonda che la responsabilità di se stessi è solo ed esclusivamente nelle proprie mani, tutti gli altri fattori esterni non hanno niente a che vedere con la propria sorte se non essere il riflesso di ciò che si è o di ciò che si pensa. Willow permette di sostituire la colpa con la responsabilità.

Non ho visto del vittimismo negli occhi di bambini orfani nei campi profughi in Bosnia durante la guerra. E non l’ho visto nemmeno negli occhi di alcune persone cui era stato comunicato che avrebbero avuto tre mesi di vita. Hanno combattuto per vivere. Ecco che cosa stilla profondamente Willow: a diventare dei grandi guerrieri. Indipendenti.

Chi di vittima colpisce di vittima perisce.

 


 

Ansia e Stress da lavoro: sintomi e soluzioni

Mi sveglio di notte e, nonostante il buio, mi accorgo che gira tutto … giramento di testa raro, ma potente. Torno a dormire; il mattino seguente quando suona la sveglia e apro gli occhi, la testa ancora non s’è fermata di girare, mi alzo e mi rendo conto di non riuscire a stare in piedi, ho bisogno di un appoggio e lo trovo con la parete a fianco del letto. Lo stomaco completamente sottosopra e la prima cosa che penso è: un virus. Poi lo so, no si tratta di un virus. Perchè il mal di testa in realtà viene dallo stomaco che è in subbuglio da giorni. Pensieri, elaborazioni, soluzioni e velocità, velocità di pensiero e di azione al lavoro perchè non ci si può fermare, c’è tanto da fare. Rivedo con la memoria un ex collega che anni addietro ha avuto gravi problemi di salute, assente dal lavoro per mesi; in cuor mio so perfettamente che cosa era successo, quello che chiamano burn out. Una serie di eventi che hanno scatenato quello che razionalmente non si riesce a sopportare e la sensazione di non avere vie d’uscita: una parte del corpo ne subisce le conseguenze, dimostrandolo, mettendo ko la persona; ma questo è l’unico modo che il corpo ha di comunicare che è giunta l’ora di fermarsi per rimettersi in sesto.

Lo stress da lavoro è per la maggior parte delle volte un’ansia da prestazione: si vuole dimostrare quanto si è capaci per ricevere un’approvazione. Quando si da tanto ci si aspetta che qualcuno dica “Bravo” e quando si incappa in “perdite” o errori lavorativi – che normalmente esistono e fanno parte dell’apprendimento – non si vuole accettare la critica. Bisognerebbe essere così capaci e bravi da staccarsi da qualsiasi opinione e fare quello che si sa fare al meglio, senza aspettativa alcuna. Se in coscienza propria si sa onestamente tutto quello che si è fatto per raggiungere un buon risultato, allora non si deve niente a nessuno. E non ci si deve aspettare niente da parte di nessuno. Lo scopo è stato raggiunto, il “Bravo” ce lo siamo detti da soli anzi, magari anche: “Ottimo lavoro!”

Sentirsi meritevoli di un riconoscimento non significa esserne dipendenti né tanto meno supplicarlo o elemosinarlo.

Così le manifestazioni da stress da lavoro possono essere molteplici. La testa spesso è quella che rimane “intrappolata” nel sistema perchè non si capacita di non avere un riscontro, una spiegazione, una motivazione … così sballa, ma chi sballa in realtà è quel terzo chakra carente di meritevolezza, di autostima e di potere personale sufficiente da smettere di cercare l’approvazione altrui. Il mal di stomaco crea la sua morsa per comunicarci che dobbiamo smetterla di elemosinare, un gesto che fondamentalmente ci fa vomitare, non ci rende degni.

Come uscirne fisicamente?  Prendersi del tempo (tanto non si riesce ad andare al lavoro in quelle condizioni) e mettersi in pace a letto, sul divano, senza programmi futuri anche immediati e senza pensieri di DOVER fare qualcosa, qualsiasi cosa. Occupatevi dello stomaco prima che della testa, la testa ne è solo una conseguenza, il sistema degli occhi infastiditi dalla luce, idem. Mani appoggiate sullo stomaco e portate in profondità la parola CALMA. Fermatevi con tutto e comunicate solo il termine CALMA adesso. La milza, lo stomaco hanno bisogno di calma, di relax, di smettere di affrontare ogni giorno delle maschere.

In abbinamento assumere qualche goccia pura di Rescue Remedy nel giro di pochi minuti, le prime gocce a distanza ravvicinata poi allungate il periodo ogni dieci, quindici, venti minuti, mezz’ora. Abbinate Scleranthus e Walnut successivamente, meglio anche abbinare la formula YES (Yerrow Environmental Solution) dei fiori Californiani per depurarsi da ogni tossina sia fisica che da radiazioni (lavorare nei centri commerciali in particolare si subisce questo tipo di radiazioni tramite video, cellulari, luci led, persone); consiglio vivamente di tenere sempre con sè questo rimedio importantissimo e prenderlo quasi costantemente.

Walnut serve per restare centrati e protetti, Scleranthus aiuta nella stabilità: la recapita direttamente al terzo chakra in balìa del maremoto riportando assestamento quasi immediato. Anche in questo caso assumere di frequente due o tre gocce per il periodo come sopra.

Non fatevi spaventare troppo dalle reazioni fisiche che il corpo vi manda, cercate piuttosto di capire quali sono le reali motivazioni che procurano il malessere. In cuor vostro sapete cosa vi infastidisce, cosa non piace, cosa vorreste fosse diverso.

La pratica sopra descritta richiede una buona mezza giornata per il fisico di ristabilirsi e di ritrovare la sua centratura, in fondo è da giorni, settimane o forse mesi che “regge” e ha bisogno della sua valvola di sfogo e del suo tempo per riprendersi. Abbiate inoltre cura di tenere la testa al fresco, nel vero senso del termine, aria fresca, soprattutto se inverno evitare nei primi momenti la vicinanza con termo o stufe, lasciare ossigenare il cervello inspirando aria fredda. Riposate, dormite, prendetevi un giorno.

Trattatevi bene con semplicità. Rispettatevi. IMG_20191210_145211

Ascoltatevi.

Come raggiungere la stabilità interiore: Scleranthus, il rimedio dell’equilibrio

E’ da tempo che rifletto su cosa scrivere del rimedio Scleranthus, fiore di Bach. Più vado avanti e più noto quali sono le innumerevoli possibilità di utilizzo di questo fiore. Quando parli di Scleranthus a qualcuno, subito questa persona dice: “Allora vuoi dire che sono sclerotica/o?” NO, assolutamente no, l’ultima cosa che mi verrebbe da dire ad una persona che ha bisogno di Scleranthus è che la motivazione vera sia dell’essere sclerotico!!

Lo sclerotico uno se lo immagina mezzo pazzo e che scatta in continuazione, un misto tra  un lunatico impazzito e uno senza controllo alcuno su se stesso. No, Scleranthus non lavora esattamente in questi termini, anche se la radice del termine stesso riporta al verbo “sclerare” (uscire fuori di senno, sragionare). A me piace affermare e tranquillizzare le persone che Scleranthus invece lavora sull’equilibrio, nel senso stretto del termine. Equilibrio interiore, ma anche esteriore. Scleranthus è la scelta definitiva, quella del cuore e non quella della mente. Ciò che il cuore conosce, la mente presuppone. Così questo rimedio porta ad una decisionalità interiore pacifica e serena, ma convinta. E’ l’ago della bilancia che saggiamente cade là dove doveva cadere. Per questo affermo sempre con convinzione che Scleranthus è il rimedio dell’equilibrio, della stabilità. E’ una frequenza di cui tutti dovremmo fare uso una volta ogni tanto nell’arco della vita, in particolare in alcuni momenti di difficoltà. Purtroppo non lo si considera spesso come rimedio “riparatore” – passatemi il termine – nel senso che ci aiuta a decidere, a capire quale strada intraprendere e spesso semplicemente a prendere una certa decisione, scardinare un momento di stallo per fare ripartire un movimento (come si direbbe in termini di costellazioni famigliari).

La stessa segnatura della pianta, piccolissima, indica una continua deviazione di rametti che si dipartono dal ramo principale, di due in due, uno da una parte e uno dalla parte opposta.

La cosa più interessante che sto notando di questo rimedio sono le infinite possibilità di utilizzo. Ne elencherò qualcuna dandone spiegazione e motivazione.

  • Mal d’auto, mal di mare: le curve della strada così come le onde del mare rappresentano un continuo andirivieni che porta l’essere da destra a sinistra (nel caso della strada con le curve) e dall’alto in basso (nel caso delle maree) provocando sensazioni o eventi di voltastomaco. Utilizzando Scleranthus è possibile ripristinare questo equilibrio iniziando il trattamento per tempo prima di una partenza dove si sa di andare incontro a situazioni del genere. In brevissimo si recupererà dentro se stessi il giusto equilibrio interiore per affrontare curve e maree. Da continuare l’assunzione al bisogno. OTTIMO ANCHE PER I PET, gli animali domestici che non sopportano di viaggiare e stanno male tutte le volte. Come sopra, da assumere qualche ora prima del viaggio e, al bisogno, anche durante. (In diluizione in acqua).
  • Problemi fisici visibili: strabismo, occhi storti, deficit di due parti del corpo molto diverse come spalle, viso o altre situazioni di scompensazione fisica in cui visibilmente una parte differenzia molto dall’altra. Scleranthus ripristina innanzitutto un equilibrio interiore, poi fisico. Con questo non dico che siano da escludere operazioni chirurgiche ove necessario e questi suggerimenti circa il rimedio floreale non si vogliono assolutamente sostituire ad un intervento o ad un parere medico. Dico solo che ristabilendo, con il tempo – anche parecchio – un equilibrio interiore, il corpo potrebbe rispondere positivamente al nuovo atteggiamento di stabilità e armonia che il fiore rilascia con le sue frequenze e ristabilire un’armonia fisica, un equilibrio assolutamente visibili.
  • Bipolarismo: una volta ho avuto a che fare con una donna completamente bipolare. Provava tutti i medici, di tutti i tipi, floriterapeuti inlusi, poichè era consapevole del suo disagio. Per i medici non ho potuto esprimermi, ma come floriterapeuta l’unica cosa che mi saltò all’occhio era che le avevano dato un mucchio di rimedi per riequilibrare tutti gli scompensi caratteriali che aveva, tutti tranne uno, quello che rispecchiava perfettamente la sua reale condizione: SCLERANTHUS! Una persona bipolare è un esempio lampante di un atteggiamento Scleranthus in difficoltà (appositamente non voglio usare il termine “negativo”). E’ come avere dentro Dottor Jekill e Mr. Hide sempre. Bisognerà pur trovare un equilibrio tra i due, visto che esistono entrambi? Ed esistono per ognuno di noi, anche se non siamo dichiaratamente bipolari! Mr. Hide non può essere nascosto, può solo essere integrato. Tutto quello che cercavano di fare con questa persona era tentare di uccidere Mr. Hide, la parte scomoda della persona, ma era la parte che diceva sempre la verità delle cose, era la parte più cosciente di sè, più consapevole di ciò che le accadeva attorno e nel mondo, la parte scomoda che nessuno voleva sentire nè vedere. Dottor Jekill era ciò che GLI ALTRI avrebbero voluto che fosse sempre: un prototipo perfetto. Di madre, di moglie, di impiegata. Lei non ci stava dentro. Non ho mai conosciuto una persona più lucida e vera, temeraria e menefreghista allo stesso tempo come un bambino che si prepara ad una nuova avventura. Ma il mondo questo non lo accetta e per alleviare il disagio in situazioni del genere suggerisco approcciare con Scleranthus per il maggior tempo possibile, sempre in diluizione in acqua.

Così, in momenti di indecisione, di difficoltà nel gestire certe parti di noi, in momenti in cui dobbiamo essere fermi e in equilibrio come un funambolo su una fune di acciaio a Scleranthus_annuuscentinaia di metri o pochi centimetri da terra, suggerisco di fare un passaggio con Scleranthus, questo fiore che suggerisce al cuore di prendere una decisione con la massima tranquillità e fiducia che quella è la decisione o la posizione migliore che si possa prendere in un dato momento della vita. Togliersi dall’imbarazzo dello stallo, dalla procrastinazione e mettersi nel fare. Spesso i disordini di stomaco (ad esempio quando si va in auto e si ha il mal da’auto) sono problemi legati a schemi mentali che non riusciamo a rompere o a trasformare, per questo ci danno da fare, ci fanno persino … vomitare.

Come sempre, suggerisco di provare personalmente il rimedio. Come sapete non esistono contro indicazioni.

 


Impazienza e Alchimia

Quando avevo circa sei o sette anni mia nonna, tempestata da parte mia della stessa domanda ogni tre secondi, ad un certo punto mi disse: “Come sei impaziente!” Considerato che sono rari i ricordi che ho da bambina, questo evento mi è rimasto veramente impresso. Le chiesi: “Cosa vuol dire impaziente?” E lei, con estrema semplicità: “Che non sai aspettare.”

Il solo termine “aspettare” per me non ha un senso logico. Aspettare cosa? Chi? La dicitura: “sala d’attesa” mi muove il sistema nervoso, infatti le evito, così come le file di persone davanti a qualcosa. Al termine aspettare ho dovuto trovare un sinonimo.

La Treccani definisce così il termine Impazienza:

… stato d’animo di chi è insofferente per cosa che lo irriti o molesti o di chi è ansioso per il desiderio o l’attesa di cosa che tarda …

in questa frase c’è l’essenza di colui che è impaziente: insofferenza (stato d’animo Beech) e ansia. L’ansia è l’altra faccia della medaglia della depressione. L’ansioso è tale perché rivolto ad un futuro prossimo, si preoccupa di qualcosa che non è ancora accaduto, qualcosa che potrebbe andare in un certo modo – secondo la sua mente –  è totalmente proiettato in avanti e per questo motivo non vive il presente, il famoso attimo fuggente!

Le caratteristiche dell’impaziente sono diverse: difficilmente sopporta di lavorare in gruppo perché reputa gli altri (quasi tutti) lenti e inefficienti, questo ovviamente perché non sa aspettare; non sta fermo ed è sempre ansioso di fare, se non ci sono problemi se li crea pensando ad eventuali futuri alternativi o sconcertanti. Una persona che mentalmente non tiene il suo passo (velocità e agilità di pensiero) difficilmente riuscirà a convivere a lungo con un’impaziente, a meno che l’impaziente stesso non si metta fortemente in discussione e colga nell’altro la facoltà della pazienza tentando di fare anche sua questa virtù.

Queste non sono le cause dell’Impazienza. Queste sono solo le caratteristiche. La vera causa la si può cercare nel mondo emotivo della persona e naturalmente risale ad un periodo molto lontano della sua vita.

Un bambino che non è rispettato nei suoi tempi e nei suoi spazi avrà un subconscio che maturerà “l’idea” dell’urgenza, della drammaticità, di una situazione che richiede un intervento immediato, del DOVER – da qui poi un enorme senso del dovere – andare, fare, qualcosa subito, abbandonando immediatamente l’istante presente per proiettarsi altrove. Non si tratta solo di tempistiche interrotte, ma e anche di invasioni territoriali – gli spazi. Il mondo dei bambini è fantasia, gli spazi non sono spazi fisici reali, ma mentali del proprio mondo interiore. Un bambino può giocare in mezzo metro quadrato con un sasso così come correre in un’area più vasta dove il tavolo è un’astronave, la sedia un veliero, il pavimento il mare. Gli oggetti svaniscono e ricompaiono come se la legge della fisica quantistica fosse cosa del tutto naturale (come per i malati di Alzheimer). Tu adulto impazzisci per fare rientrare il tutto in un mondo logico – razionale, ma se lo “butti” indelicatamente nel mondo fiabesco di un bambino, la sua infanzia potrebbe risentirne. Allora il gioco non sarebbe più un gioco: nasce nel suo istinto un campanello d’allarme per qualcosa di grave e urgente, il sistema nervoso ne risente e ogni volta risponde a quello stimolo creando stress, da cui l’ansia. La calma, negli anni a venire, resta qualcosa di pressoché sconosciuto. Se, nel tempo, per un qualche motivo – malattia, pensionamento – ci si DEVE fermare … allora iniziano i problemi. Dall’ansia del fare tipica dell’impaziente in un attimo ci si può ritrovare nella depressione più totale, nell’incapacità di reagire. Sempre rivolti all’esterno, quando è ora di confrontarsi con se stessi, la magagna viene a galla.

Un termine che mi ha sempre molto tranquillizzato è: Festina Lente. E’ il termine dal latino indicato dagli alchimisti che significa: muoviti lentamente, cioè stai in movimento senza fretta, però non fermarti! Nel termine Festina Lente non c’è impazienza, bensì un moto naturale e perpetuo delle cose.  Il metodo alchemico non forzava i tempi, attendeva il tempo giusto affinché tutti i pianeti fossero allineati per creare una certa armonia e provocare la trasmutazione di qualche cosa. Nell’Alchimia Verde o la spagiria che prevedevano la creazione di rimedi naturali per la salute dell’uomo tramite l’uso delle piante officinali e delle erbe, radici, foglie, si attendeva un tempo balsamico, il tempo giusto in cui la pianta aveva la maggior riserva di proprietà al massimo della sua potenza ed espressione, in concomitanza con le influenze dei pianeti che la governano. Allora, in quel solo preciso istante avveniva la magia, l’alchimia della trasformazione che creava l’essenza di un nuovo essere vivente, tra la materia e il cielo, utile al mondo. E’ un momento unico, come la nascita di una persona o come il suo concepimento. Ma attenzione! Alcune piante non perdonano il momento sbagliato o la distrazione! La Datura ad esempio, già difficile per sua natura come pianta ma adorabile allo stesso tempo per le sue proprietà (agisce sul sistema nervoso centrale) il momento sbagliato non lo accetta, diventa mortale. Quindi bisogna essere estremamente rispettosi del suo spirito innato.  Nell’antichità un rimedio creato in un momento diverso da quello opportuno non era considerato efficace anzi, avrebbe dannoso se non addirittura mortale. Così come mettere fretta ad un processo evolutivo con una persona quando questa non è pronta, non si otterrebbe altro che un risultato danneggiato.brugmansia

Allo stesso modo forzare la mano con le tempistiche di un bambino, così come non rispettare i suoi spazi o il suo mondo, significa spezzare i suoi ritmi – e non anticipare pensando che si “svilupperanno” prima – Significa anche rischiare di fargli perdere l’identità (esiste l’altro e le sue necessità), minacciare i suoi confini emotivi e fisici che dettano la sua sicurezza  personale – sentirsi invasi. Allora crescerà una persona che difficilmente saprà difendere i propri confini e se stesso e il mondo non sarà mai per lui un posto sicuro. Oltre al fatto che non si sentirà degno di avere un posto nel mondo. Egli, se si renderà conto di queste sue caratteristiche “interrotte” dovrà affrontare un duro lavoro su se stesso per ripristinare i confini e da qui ricominciare a pensare, progettare, sognare, fare … con calma, senza timore che all’improvviso arrivi qualcuno a interrompere il suo … gioco. E se qualcuno dovesse arrivare, saprà allora propriamente tenerlo fuori dai propri confini.

Quali Fiori di Bach usare a questo punto?

Echinaceafiore Californiano – per ripristinare completamente l’ identità spezzata

Centauryfiore di Bach – per delimitare e ripristinare i propri confini emotivi

Impatiens – fiore di Bach – ovviamente per trasformare quell’impazienza in … Festina Lente!

Baby Blue Eyes – fiore Californiano – per sentirsi al sicuro nel mondo. Fiducia, affidamento.

Se fate fatica a “sopportare” qualcuno di questi rimedi assumeteli per un breve periodo, lasciateli agire, fermatevi poi riprendete anche dopo qualche tempo. Il risultato ci sarà perché i fiori lavorano a diversi livelli di profondità ogni volta che li si assume anche a distanza di tempo.

Buon lavoro a tutti gli Impatiens!

 


Fiori per il terzo Chakra

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In questo articolo non intendo aprire un “capitolo” sul terzo Chakra, descrivendolo in ogni minimo dettaglio e caratteristica o spiegando cosa è un chakra; per questo e per avere un quadro completo del sistema dei chakra, puoi andare a visitare la pagina dei corsi on line chakra e rimedi floreali in cui vengono trattati in modo specifico tutti i chakra e il discorso è decisamente più completo (anche in termini di rimedi floreali, qui ne trovi solo una minima parte).

In questo frangente desidero dare qualche soluzione attraverso i rimedi floreali (fiori di Bach e fiori Californiani) circa alcune delle dinamiche che interessano questo Chakra, detto del plesso solare.

Manipura_Chakra

Quello che dobbiamo sapere è che il Chakra giallo MANIPURA presiede ad alcuni organi e a stati di coscienza. Gli organi sono: il plesso solare (bocca dello stomaco), lo stomaco, l’intestino crasso, il fegato, il pancreas, milza e cistifellea. Il senso associato a questo Chakra è la vista. Problemi legati alla vista sono interconnessi con problemi legati allo stomaco e problemi legati allo stomaco sono interconnessi con problematiche legate alla testa (emicranie e simili), poi lo vedremo. Nel terzo Chakra risiedono stati di coscienza che sono: potere, volontà, meritevolezza, potere personale, umiltà/arroganza, il giudizio (inteso anche come giudice critico), controllo, determinazione, ego, autostima, attività mentale (le preoccupazioni risiedono nel colon, le fissazioni nella milza), il logorio mentale presiede allo stomaco (qualcosa che non si è digerito) e da qui i problemi legati a questi organi. Quando si dice di una persona che è acida come tipo di atteggiamento, è molto probabile che la stessa persona abbia problemi di stomaco o di reflusso gastrico dati dall’acidità eccessiva che essa stessa ha. Vedete quindi che ciò che siamo, lo sono anche i nostri organi e funzioni. La malattia non sta nel problema, ma nella sua causa. Capire la causa e trovare la soluzione può aiutare una persona a vivere meglio la vita non solo in termini di salute fisica, ma anche di salute emotiva e mentale. Stare bene non significa non avere malattie, significa sentirsi bene. L’inglese in questo è molto chiaro quando domanda: how do you feel? (Come ti senti?) e non: come stai? Al “come stai?” rispondiamo solitamente con problemi di tipo fisico, ma essi sono una conseguenza di ciò che siamo dentro.

A questo punto vediamo nello specifico i Fiori utili:

CHAMOMILE, Fiore Californiano (FES): utilissimo per i problemi legati allo stomaco sia da un punto di vista fisico (perchè rilassa le pareti e “ammorbidisce”

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nelle rigidità) che da un punto di vista di coscienza: così come la segnatura del fiore della camomilla indica, questa piccola matricaria – margherita – ha la capacità di riportare il sereno nell’umore. E’ fondamentalmente un rilassante della mente e conseguentemente un rilassante dello stomaco, dove i pensieri si accumulano. I dosaggi sono a discrezione della persona che lo assume (sempre diluito in acqua) indipendentemente dall’assunzione di cibo, farmaci o altre soluzioni. Indicatissimo per i bambini se soffrono di mal di stomaco o se non dormono la notte e sono disturbati.

SUNFLOWERS, Fiore Californiano (FES): il girasole ricopre quelle facoltà mancanti dovute all’assenza del padre (sia che si sia trattato di assenza fisica che assenza emotiva). Riporta un sano equilibrio del potere maschile dentro ognuno, quella parte che guida

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e rende fieri, determinati, autorevoli senza arroganza. Questo è un rimedio per le persone che hanno un eccesso di ego (autoritarismo, arroganza) o, al contrario opposto, una carenza di stima di sè, assenza di potere personale. E’ il mediatore delle parti, la luce per chi ha bisogno di umiltà e la luce per chi ha bisogno di sapere che può esistere, stare al mondo e andare nel mondo. Il padre e la sua figura che si assimila nell’infanzia porta l’adulto a degli estremi: questo rimedio volge lo sguardo al sole, alla luce, al principio maschile per eccellenza, quello equilibrato.

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ECHINACEA, Fiore Californiano (FES): è il rimedio per l’integrità dell’Io, dell’Ego, qualora fosse stato drasticamente minacciato o disgregato. “Sentirsi a pezzi” è un termine che calza perfettamente con questo rimedio. Un fatto traumatico (violenza, guerra, una lunga malattia) ha devastato l’Io che si è frammentato. Questa vera e propria disgregazione trova la sua cura nell’assunzione del rimedio Echinacea il quale non per caso come rimedio erboristico, aiuta nelle difese immunitarie. Quando la personalità non ha modo di difendersi da degli orrori, si fa in piccoli pezzi per paura, per sottrazione dal pericolo imminente, o dalla morte. Quando il pericolo passa, l’Io resta disgregato e per riassettare l’Io, Echinacea è il rimedio in assoluto migliore: riporta dignità, stima e fierezza di sè. Per proseguire nel mondo.

ROCK WATER, Fiore di Bach: Rock Water è per le teste dure. Quelli che hanno le idee fisse e che secondo la loro altissima opinione ciò che pensano è la cosa giusta ed esiste solo quella. Oppure: gli viene detto di fare qualcosa e quel qualcosa lo fanno in modo assoluto, con un senso del dovere ai massimi termini e non transigono in niente. O è bianco o è nero. Ciò che la loro mente non concepisce, allora non esiste. Ecco che da qui hanno inizio le rigidità del collo, della schiena, delle ossature, i fastidi allo stomaco e conseguentemente alla vista (non vedere oltre). Sono spesso persone non collegate al mondo emotivo (anche onirico) perché la parte razionale lavora a senso unico. Sarebbe utile per queste persone fare ogni tanto dei massaggi nei punti rigidi con Rock Water per ammorbidire le rigidità, oltre che assumere il rimedio per qualche mese, smettere poi ricominciare. Rock Water è l’acqua (emotività) che rompe gli schemi prefissati della mente. Come la goccia cinese, il rimedio trova il modo di farsi spazio in un mondo prefissato e rigido preparando un campo prolifero per la creatività e la fiducia.

CENTAURY, Fiore di Bach: quando i NO salvano la vita. L’ultima volta che ho riscontrato la potenza di un NO, sono rimasta perplessa: era come aver dato uno schiaffo inaspettato ad una persona. Non tanto per lo schiaffo, quanto per l’inaspettato. Le persone non sono abituate a ricevere dei NO, a sentirsi confinati, delimitati sul momento, non lo accettano e ne restano traumatizzati. Ma non riuscire a dire NO, soprattutto non averlo dentro quel NO, è come avere una mandria di buoi senza un recinto. Il NO è più una questione legata al secondo chakra dell’emotività, dei confini emotivi e del primo chakra dei confini fisici, ma è anche legato a Manipura in quanto NO significa identificarsi (Ego) e farsi rispettare, significa evitare di essere calpestati. Se dico NO ma non lo dico per davvero perchè è una frequenza che non posseggo, nessuno mi rispetterà e la mia autostima andrà a farsi benedire. Se, in altre occasioni il NO è uno sguardo fulminante (non ho nemmeno bisogno di pronunciarlo) ho già delimitato un confine, il mio e quello dell’altro. L’ego ha bisogno di confini altrimenti si perde, così come la dignità. Centaury rafforza in questo modo la volontà e conseguentemente il potere personale di un soggetto. Senza di esso si fa molta fatica ad affermarsi, a realizzarsi, ad andare e a stare nel mondo; sarò represso da altri e schiacciato. Chi ne subirà? Il mio orgoglio, la mia identità, il mio potere, in definitiva la mia salute. Perchè se mi sento nullo è possibile che il corpo mi mostri gravi conseguenze pur di … sopravvivere e tirare fuori i denti. Se non comunico con il mio corpo sarà lui a comunicare con me, a parlarmi, a mostrarmi i segnali di un cambiamento imminente.

Ecco, desideravo dare qualche indicazione per chi si fosse riconosciuto in qualcuna di queste modalità o per chi avesse disguidi fisici legati al terzo Chakra, come spiegato all’inizio in merito ai singoli organi. Aggiungo che se avete mal di stomaco, sedetevi, rilassatevi, chiudete gli occhi e parlate con il vostro stomaco. Chiedetegli che cos’ha. Non troverete cibo non digerito o acidi in eccesso. Troverete molto altro.

Per avere un quadro completo di cosa esiste all'interno del terzo chakra e di tutti gli altri chakra, di come sia possibile lavorare su di sé in modo più approfondito, dai un'occhiata alle sessioni di chakra e rimedi floreali. I corsi resteranno per sempre tuoi!
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Il potere curativo delle piante

Vorrei fare un excursus storico di quella che è stata la farmacopea e l’uso delle erbe sino ad arrivare alla medicina vibrazionale della Floriterapia e cercare di comprendere come la Natura ha insita ogni forma di guarigione e di nutrimento. La prima forma di guarigione e di nutrimento proviene dal cibo: il corpo è sano se il cibo è sano; mai come di questi tempi, tra allergie e sindromi varie, la Natura ci sta comunicando quanto sia fondamentale nutrirsi adeguatamente. Il cibo è fonte di vita e di guarigione e i pericoli attuali non stanno nel cibo di per sè ma nel modo in cui questo e il suolo siano stati mal-trattati negli ultimi cinquant’anni, incuranti del fatto che fossero due elementi sinergici l’uno con l’altro. Se la terra è inquinata, produce cibo inquinato. Trattamenti chimici su frutta e verdura sono tutt’altro che sani e non è più vero che cibarsi con frutta e verdura fa bene alla salute. Per la maggior parte delle volte ci nutriamo di veleni ma non lo sappiamo.

A cibo

Dal mondo del cibo fanno parte le erbe aromatiche così come le spezie che da millenni gli antichi usavano già come metodo di guarigione. Oggi si riscoprono al microscopio le proprietà di alcune spezie (o erbe) che vengono utilizzate per scopi di guarigione di malattie anche gravi. Possiamo dedurre che il mondo della “farmacia” deriva dallo studio della farmacopea in cui gASWAN 05ià si conoscevano le proprietà e i principi attivi di alcune sostanze della natura, le quali sono poi state “copiate” (passatemi il termine) in laboratorio, cioè in forma sintetica. Qual’è la differenza tra un principio naturale ed uno sintetico? Che il primo possiede un’essenza vitale, mentre i secondi sono sterili, privi di vita. E curare qualcosa di vivo con qualcosa di morto diventa improbabile se non, a volte, controproducente o addirittura dannoso. Infatti il termine “anti biotico” significa anti vita. La scienza recente ha scardinato le vere conoscenze che si avevano sulla natura facendole passare per eresia. Così, scienze esatte come l’astrologia, la numerologia, la farmacopea sono state appositamente ridicolizzate per lasciare spazio a luoghi comuni per l’opinione pubblica. E l’opinione pubblica si è lasciata imboccare da finte verità e preconcetti.

Il cibo sano per un corpo sano e l’uso delle erbe come terapia funzionale, sempre affidandosi ad un ottimo erborista/farmacista assolutamente competente dell’ambito: le improvvisazioni possono essere dannose e molto pericolose per la vita dell’individuo. Ad esempio:

Decotto: l’erba o pianta va messa in acqua fredda in un recipiente con coperchio e portata a ebollizione lasciandola sbollire per un tempo che va dai 5 minuti (fiori e foglie) a 10/20 minuti (radici e corteccia).

Infuso: si versa acqua calda sulle erbe messe in un recipiente – mai di metallo! Dopo un tempo di infusione che varia dai 5 ai 10 minuti si mescola e si filtra.

Macerato, tintura o oleoliti: le erbe vanno messe in acqua fredda – olio o vino o alcool, sempre a freddo – per un periodo che varia da un giorno a più settimane, in base al tipo di erba e liquido utilizzato. Ogni operazione va eseguita a freddo.A ncataplasma

Cataplasma: preparato di consistenza molle confezionato pestando piante fresche o cotte in acqua o al vapore; il prodotto va messo su una garza, tiepido o freddo e si applica sulla parte dolorante.

Semicupio:  è l’immersione del corpo o una parte di esso in soluzione acquosa miscelata con infuso o  decotto adeguato per un tempo di non oltre 20 minuti.

A semicupio bagno

Il semicupio è l’immersione del corpo fino all’altezza dei reni; il bagno completo è l’immersione del corpo fino al torace, e s c l u d e n d o la zona del cuore.

 

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“Escludendo la zona del cuore” significa che al tempo sapevo benissimo che l’organismo umano è una “macchina” biologica unica e non frammentata. Come può una parte di un intero essere considerata a se stante?

Per questo l’uso delle erbe era, per chi ne praticava l’uso terapeutico, una vera e propria scienza e al contempo era consapevole di dover tenere in considerazione anche la parte  emotiva e gli stati umorali dell’individuo. Emozioni e credenze hanno una propria forma, del tutto reale e tangibile: un’emozione può provocare una reazione del corpo come il rossore per la timidezza. Essa è tangibile. Così come una credenza può provocare la visione di cose inesistenti – la gelosia acceca e la sola idea che il partner tradisca potrebbe essere visto in ogni dove, anche se il fatto non esiste. O ancora: a volte si evita di dare cattive notizie ad una persona malata perchè, si sa, potrebbe aggravarsi la situazione fisica. Quindi il mentale (preoccupazioni) possono allora modificare il fisico. 

I guaritori sudamericani o siberiani sapevano su cosa andare a lavorare quando gli veniva presentata una persona malata. La parte fisica era pressoché secondaria. Questi guaritori curavano lo stato d’animo del paziente, i suoi pensieri, le sue preoccupazioni, la sua condizione emozionale. E se qualcuno moriva? La morte era semplicemente accettata come un fattore della vita. Non si procrastinava su un evento considerato inevitabile.

Bruce Lipton biologo cellulare americano, nel suo testo “La biologia delle credenze” spiega molto bene come la forza del pensiero possa modificare persino il DNA. Si tratta dei quello che hanno sempre fatto passare come qualcosa per dementi, il così detto effetto placebo. Il problema era che chi era convinto di prendere la medicina giusta pur ingerendo un semplice zuccherino, guariva realmente. Fu così tanto lo sgomento nel mondo scientifico che fu fatto passare per una roba da dementi, da creduloni. Tutt’altro. Quindi qualcosa di non tangibile può modificare il tangibile, ciò accade. Nel V secolo prima di Cristo Empedocle studiava l’atomo e affermava che il simile si conosce con il simile, cioè ogni elemento del reale si riconosce con una parte di noi che gli corrisponde e che le sensazioni derivano dagli “efflussi” che escono dalle cose e penetrano attraverso i pori dell’organismo. Le sensazioni … 

Oggi quegli “efflussi” li chiameremo frequenze. Quelle frequenze derivanti dalla natura e dalla sua più alta espressione, i fiori, che il Dott. Bach scoprì nei primi del novecento e riportò al mondo un’antica conoscenza: curare l’animo umano prima della malattia, per evitare la malattia. Conoscere se stessi e i propri “umori” per evitare che essi si possano trasformare in qualcosa che divora da dentro.

I coniugi Kaminski hanno poi proseguito il lavoro di Bach e ulteriormente i medici chirurghi indiani Rupa e Athul Shah si sono adoperati per produrre i rimedi himalayani che agiscono direttamente su organi specifici e tematiche specifiche relative ad ogni organo (esempio: ho un problema al fegato; il fegato presiede alla rabbia, così come al coraggio; lavorare sul fegato non significa quindi solo ripulire un organo  fondamentale e insostituibile, ma significa andare più a fondo, rimuovere la rabbia e riconoscere di essere arrabbiati … con chi? Con cosa? Perchè? Analisi della tematica)AUM

Questi sono stati i miei maestri – i fiori – i miei insegnanti provati sulla pelle dopo corsi e corsi con i più grandi (Julian Barnard, Gabriel Krause e il contatto con i Kaminski per i fiori californiani, il Dott. Orozco per l’uso topico dei rimedi floreali, la Dott.ssa Rupa e il Dott Athul Shah per i fiori himalayani, l’alchimista francese Patrice Partamian e non per ultimo a livello di importanza Cesare Mattei la cui storia e i cui lasciti sull’elettromeopatia  – Vero Vade-mecum – sono stati fonte di ispirazione circa la diluizione dei Rimedi floreali). Ecco, questa è stata la mia scuola e questa è la mia provenienza.

Così la scienza attuale ha screditato le vere e antiche pratiche, anzichè includerle nel suo sistema. Ma oggi il vaso di Pandora è stato scoperto e la verità ne è fuori uscita: la medicina moderna (o una buona percentuale di essa) mirava ai soli fini lucrosi sulla pelle dei malati praticando oltretutto la politica del terrore psicologico sui pazienti. Posso affermare questo perchè ne sono stata testimone e non per sentito dire.

Uso topico dei Rimedi Floreali

Eccoci a questo punto a specificare l’uso di alcuni rimedi floreali per un uso locale. In questo caso farei due distinzioni: uso topico fisico e uso topico per tematiche. Quando parlo di tematiche intendo riferirmi alle cause emotive che provocano un disagio fisico. Premetto anche che NON TUTTI i disagi fisici fanno parte di questa origine: è ovvio, mi pare, che se vado in vacanza a Chernobyl perchè la nuova serie tv è stata girata laggiù, bevo acqua radioattiva, vivo in ambienti fortemente inquinati o mangio cibo spazzatura per vent’anni (ma anche meno) non sarò esente da malattie anche mortali. Quindi, in questo caso le cause non sono da cercare nel mondo emotivo o di credenze di un individuo (anche se in realtà bisognerebbe comunque chiedersi il perchè di certe azioni).

Bene, passiamo alla pratica: quali fiori utilizzare e per quali scopi (le informazioni trattate hanno il solo scopo divulgativo e non possono sostituirsi in nessun caso a cure mediche tradizionali o al parere di un medico. Ci mancherebbe.)

FERITE DELLA PELLE, come rimarginarle nel minor tempo possibile. Diluite in un piccolo flacone di vetro da 30 ml con pipetta, due gocce dei seguenti Rimedi Floreali con acqua. Mettere a contatto con la parte lesa anche tramite una garza e ripete più volte al giorno, fino a completa soddisfazione.
  • Star of Bethlehm  utile per la cicatrizzazione
  • Rescue Remedy    rimedio “classico” di pronto soccorso, sempre utile. Miscela di più fiori di Bach che tolgono nell’immediato il trauma
  • Clematis                 riattiva la cute nella parte lesa
  • Crab Apple            pulisce e purifica da infezioni
  • Arnica (fiore Californiano)     specifico per il trauma, è un potente guaritore, più potente di Rescue Remedy
  • Self Heal (fiore Californiano) significa proprio auto – guarigione e questo è quello che fa
MICOSI DELLA PELLE O DELLE UNGHIE. La preparazione è identica a quella sopra elencata: due gocce di ogni rimedio diluite in acqua in un flacone da 30 ml. Mettere sulla parte interessata:
  • Crab Apple     come purificatore e anti parassitario
  • Chestnut Bud per interrompere il proliferare dei funghi e delle spore
  • Cherry Plum  per il controllo di funghi e spore, evita la prolificazione
  • Rescue Remedy + Arnica + Self Heal
IRRITAZIONI CUTANEE, stessa diluizione e modalità:
  • Beech    intolleranza al fastidio o al prurito
  • Crab Apple + Rescue Remedy
  • Star of Bethelehm per cicatrizzare e guarire
  • Vervain   irradiazione acuta del fastidio o del dolore
  • Agrimony  per il tormento
  • Arnica + Self Heal

Alcuni fiori Californiani esistono appositamente per curare nello specifico la parte fisica. Ecco di quali si tratta:

  • Chocolate Lily     problematiche legate all’intestino
  • Chamomile          problematiche legate allo stomaco
  • Dandelion            rigidità muscolare
  • Snapdragon         bruxismo
  • Fucsia                   sovrappeso

Fiori californianiInoltre, gli innumerevoli fiori Himalayani che lavorano proprio sui singoli organi e sulle tematiche ad essi relativi. Non li enuncio tutti perchè sono decine, ma sul sito come sopra AUM li potete trovare tutti. Oppure inviatemi una mail per info ulteriori.

Arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea: ma veramente i fiori di Bach curano le malattie? Rispondo con una frase del Dott. Orozco che molto coraggiosamente  affermò durante un seminario: “I fiori di Bach possono prevenire le malattie”. Così come esattamente aveva compreso lo stesso Dott. Bach. Ristabilire un corretto stato d’animo e un sano equilibrio nella personalità … sì, aiuta a prevenire le malattie che sono una conseguenza e non la causa di un disordine interiore. Anzi, ne sono la manifestazione.

Provate per credere.

 


 

 

 

Autunno: tempo di travasi e di semina. Quando riparte un nuovo ciclo

L’ autunno è un momento importante di passaggiointroduce a un periodo di riflessione, di osservazione e valutazione, di azione interiore più che esteriore. La calura estiva lascia spazio alla giusta via di mezzo fresca e piovosa per portarci verso l’inverno.  C’è necessità corporea, fisica, mentale, di rigenerazione, di intimità, di buio per riscoprirsi poi alla luce. Noi non lo sappiamo ma il nostro corpo sì, così come la natura lo sa. Personalmente il cambio autunnale mi ha sempre portato disagio, un tanto di nostalgia verso quella luce che andava calando e l’idea del freddo; inoltre tutti quegli insetti  – cimici, cavallette, insettuncoli vari tipici della stagione e fastidiosi (più delle zanzare!) che invadono le case; foglie che volano a terra sul suolo bagnato danno l’idea di decadenza … Un fastidio più che una stagione!

Poi negli ultimi anni sono riuscita a riappacificarmi con questo strano periodo di mezzo, l’ho capito: ho iniziato a notare i colori e tutte le sfumature di rosso e di giallo, persino di marrone delle piante. Ho visto quanti fiori in autunno ci sono ancora. Ho imparato a riconoscere gli alberi dalla forma e dal colore del tronco oltre che dalla forma della chioma dai rami spogli, irriconoscibili rispetto a quando si riempiono di foglie. Ho notato che se la natura si ferma, un motivo ci sarà. Ogni tanto è necessario fermarsi e raccogliere idee ed energie. L’autunno è una partenza verso l’ignoto buio invernale e i suoi regali. 

Ma ho anche notato che l’autunno è esattamente come la primavera! Sono entrambi momenti di passaggio e di preparazione: la primavera introduce all’estate, al sole, trasporta verso l’inizio della vita e non per nulla le ore di luce vanno ad aumentare, tempo di calore; l’autunno prepara al buio invernale, tempo di freddo, introduce all’introspezione, alla morte. Autunno e primavera hanno in seno gli equinozi, quel breve momento in cui le ore del giorno eguagliano quelle della notte, il pieno equi – librio.   

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autunno e primavera insieme

Lavorando a contatto con fiori, piante e bulbi, vi dirò anche che a settembre si possono compiere le stesse operazioni di giardinaggio che si compiono durante la primavera, vale a dire: impianto di bulbi (ma di diverse tipologie), trapianti da vaso a vaso, trapianti da vaso a terra, semina dei prati (anzi, in questo caso il mese autunnale è migliore della primavera). Vediamoli da vicino:

Bulbi: i bulbi sono di due varietà, i bulbi autunnali – piantati in settembre/ottobre che sbocceranno in primavera – e quelli primaverili – piantati in primavera – che sbocceranno nell’estate. I bulbi sono la sorpresa della primavera, i primi fiori a sorgere dopo l’inverno insieme ad altre poche specie arbustive da fiore come la Forsithya e il biancospino (Crataegus Oxyacantha).  Se ci soffermiamo a pensare ai bulbi, si tratta in realtà di fiori sepolti! Non sono da bagnare nel periodo invernale se messi in vaso, rischiano di marcire. Solo quando si comincia a vedere una testina verde, allora sì, è necessario iniziare a bagnare la terra per dare sostegno e nutrimento al fiore che verrà. Il colore sgargiante e il profumo dei bulbi primaverili da proprio inizio alla grande festa della nuova vita, della primavera!3 e 10 ottobre (303)

Piante da vaso: i migliori periodi per i travasi sono l’ autunno e la primavera, si prepara la pianta (sia da interno che da esterno) ad un periodo di maggiore “stabilità” che è il periodo estivo o invernale, entrambi momenti di fermo vegetativo. Se vi trovate a travasare una pianta da vaso a vaso il consiglio è di procedere sempre con un vaso non troppo grande rispetto a quello precedente: non esagerate con le misure per il semplice fatto che le radici, abituate alle pareti del vaso piccolo, se si trovano uno spazio eccessivo vanno in stress, hanno bisogno di abituarsi lentamente ad un ambiente più spazioso. La natura è lo specchio degli esseri umani: di primo acchito una situazione favorevole e ben agiata sembrerebbe l’ottimale, ma se non abituati, rischia di “bruciare” subito la nuova condizione.

Se invece il trapianto è da vaso a terra, ok per l’autunno. Spesso sento domandare se non sia contro producente trapiantare in autunno per via dell’affacciarsi dell’inverno. In realtà le piante da esterno non temono l’inverno di per sé, ma temono – e muoiono – se il freddo raggiunge le radici quindi, coprire bene con la terra fino al colletto della pianta e non lasciare vuoti nel sottosuolo che potrebbero riempirsi di aria o acqua fredda; o a causa di correnti fredde: in questo caso non esporre semplicemente le piante in zone di corrente.

La Natura mostra un cambiamento nel periodo autunnale, essa si spoglia, ma è uno spogliarsi che rende forti perché affronta il freddo prima di riprodursi, prima di ripartire con un ennesimo ciclo vegetativo. Persino le piante da appartamento risentono di questo cambio. La famiglia dei Ficus è una delle prime a risentirne (il ficus e le piante da interno sono particolarmente sensibili!):  perde parte delle foglie nonostante non si trovi esposto al freddo, ma ugualmente subisce il “fascino” dell’autunno! In questo caso tenete i Ficus maggiormente esposte davanti ad una finestra (luce, luce, luce!) e nel periodo autunno – inverno non bagnatele tanto. Concime liquido meglio del granulare per questo tipo di pianta, mentre per quelle da esterno, che siano frutti, siepi  o cespugli meglio un granulare a lenta cessione.

Piante da terra: anche per le piante da terra (trapianti da vaso a terra) questo è il momento migliore. L’importante è coprire bene sino al colletto della pianta e assicurarsi che la terra attorno alle radici sia ben pigiata senza lasciare spazi vuoti in cui possa entrare aria o acqua fredda. Si potrebbe dire che la terra è la “coperta” delle radici di una pianta, che sono la parte più sensibile e addette al nutrimento. Da questo momento in avanti suggerisco di limitare le bagnature e di lasciare fare la natura con le sue umide nebbie autunnali e le piogge, salvo cambiamenti climatici stravaganti in atto (assenza totale di piogge e caldo). Ottimo concimare con concimi granulari a lenta cessione: un buon nutrimento invernale.

Per i trapianti in generale: se vogliamo che le condizioni future della pianta siano ulteriormente ottimali, il consiglio è di trapiantare in tempo di “radici”, vale a dire osservare il calendario e mettere a dimora nei giorni dei segni di terra: Toro, Vergine, Capricorno. Questo favorirà un buon radicamento.

Semina dei prati: in molti pensano sia la primavera il periodo migliore per seminare il prato, in realtà è l’autunno e uno dei fattori principali è che in autunno piove! Una volta seminato un prato, previa la dovuta lavorazione, l’erbetta nuova non ci metterà molto a fare capolino e soprattutto andrà incontro ad un clima più fresco e piovoso il che, per il neo prato, è ottimale, decisamente meglio che non andare incontro ad un’estate calda, torrida e per questo opprimente anche se ci si premura di un buon impianto di irrigazione. Il freddo invernale poi non farà altro che “temprare” l’erbetta nuova e rafforzarla preparandola così al futuro.

L’inizio di un nuovo ciclo

Per chi non fosse ancora affezionato o abituato a questo momento dell’anno che da un punto di vista numerologico chiama il 7 (settembre), numero dell’evoluzione spirituale e il 9 (novembre), numero del compimento e della chiusura di un ciclo, posso consigliare alcuni fiori di Bach per un uso personale:

Walnut: utile per i cambi di stagione, per assimilare la fine di un ciclo e accogliere l’inizio di un altro; è il fiore dei momenti di passaggio evolutivo sia personale che stagionale. Walnut rompe i vecchi legami, le abitudini per abbracciare il nuovo, ma anche e soprattutto slega da tutto ciò che proviene dall’esterno per condizionarci mentalmente e favorisce il pensiero autonomo e indipendente. A settembre si riparte con tutto: il lavoro, le scuole, i corsi. Insomma è proprio come la primavera, un novo inizio!

Scleranthus: per ristabilire l’equilibrio degli opposti, del giorno con la notte, luce e ombra, vita e morte, l’oscillazione tra due opzioni. Il fiore ristabilisce la priorità assoluta tra ciò che dice la mente e ciò che sa il cuore. E’ un ottimo rimedio per chi soffre di bipolarismo. Inoltre in questo periodo dell’anno aiuterà la ghiandola pineale a ristabilire un equilibrio di melatonina nel caso ci fossero problemi di dormiveglia dovuto al momento in cui la luce viene a mancare.

Angel’s Trumpet (fiore californiano): quando ci si avvicina al periodo dei morti o a situazioni che ci tengono legate a chi è trapassato, questo rimedio è fondamentale per portare una profonda accettazione della separazione nel cuore. Spesso, inoltre, non ci si rende conto di restare aggrappati a chi non c’è più: il rischio è quello di smettere di vivere la propria vita pensando inconsciamente in questo modo di poter espiare la dipartita di un nostro caro; in questo caso le vite spezzate diventerebbero due. La propri di Vita, quando c’è, va vissuta.

Sweet Chestnut: come non introdurre un fiore tipicamente autunnale come il castagno? Anch’esso, la cui fioritura si riempe di tutto il sole estivo, introduce allo scoramento del  buio invernale che alcune persone vivono. E’ il rimedio che aiuta a rivedere la luce, quella luce accumulata nel pieno dell’estate: utile in momenti di profondo sconforto esistenziale, sia a causa di una perdita, sia a causa di mancanza di visione di un futuro migliore e positivo.

A tutti, un buon cambio di stagione: cerchiamo di cambiare qualcosa in meglio anche dentro di noi insieme a questo autunno e a questo equinozio, così cambierà in meglio anche il mondo esterno.

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fotografie coperte da copyright di Silvia e Giulia Malagoli




 

Ecco perché i fiori riempiono il cuore

Davanti ad un’immagine del genere si può forse restare indifferenti? Si può forse non provare nulla? Sapete cosa ci cattura di questa immagine? Il colore. Questo colore sgargiante da energia e mette persino di buonumore! Questo è il motivo per cui quando ci sono eventi importanti che segnano la vita di una persona (e persino la morte), regaliamo fiori: nascita, ricorrenze ecclesiastiche, matrimoni, morte e post morte. La simbologia dei fiori è potentissima, ma sopratutto riempie il cuore, da sentimento, emozione, armonia.

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E poi … i colori sono fondamentali! La purezza del bianco per le nascite o i matrimoni (la nascita di una coppia), le sfumature di rosa o lilla, il viola-azzurro da abbinare agli ambienti esterni  da ombra – i giardini – i colori tenui o neutri dei sedum per i locali pubblici moderni in stile newyorkese, i colori sgargianti per gli asili, il verde delle piante sempreverdi da interno per gli ambulatori o ambienti ospedalieri. Se negli ospedali ci fossero più piante verdi (non solo fiori recisi che evocano la morte in quanto hanno una durata molto breve), le persone si sentirebbero meglio, anzi forse tenderebbero addirittura a prendersene cura il che significherebbe prendersi cura  di sè. Ogni qualvolta ci si prende cura di un altro essere vivente, ci si prende automaticamente cura anche di una parte di se stessi. L’Amore e l’Amare sono sentimenti che nascono dal cuore, esattamente dal chakra del cuore ANAHATA che (non a caso) risponde e vibra alla frequenza del colore verde e presiede all’amore per se stessi e per gli altri. Il verde è associato al cuore così come agli organi ad esso vicini: i polmoni – respiro, ossigeno, vita sulla terra – la ghiandola del timo – produce linfociti per le buone e sane difese immunitarie – mani e alle braccia – dare e ricevere, abbracciare – e il cuore stesso come organo vitale.  Inoltre il verde è il colore di mezzo nella gamma cromatica dei colori e rappresenta l’equilibrio: è il colore per eccellenza dell’armonia interiore. Pensate alla pace della montagna verde che solo agli occhi la sua immagine rasserena il cuore, porta tranquillità, ispira al silenzio interiore, riconduce alla sanità mentale e alla ri-connessione con se stessi e con la terra, invita ad un respiro profondo, alla ri- ossigenazione.  DSCN0888

L’importanza del verde nella nostra esistenza è sottovalutata, sebbene senza di esso non potremmo vivere. Significa che l’importanza dell’Amore nella nostra vita è fondamentale, come ben sappiamo. Se non ci sentiamo amati le difese immunitarie si abbassano, la gioia è rara, viviamo di cinismo e la vita diventa grigia, inevitabilmente. Se vedo una cosa bella, la voglio condividere, se la tengo solo per me non c’è gioia infine. Sarebbe solo un’effimera felicità. Il divino ha creato la natura colorata per un motivo … immaginate la natura in bianco e nero … o color seppia … sempre. Come sarebbe? Triste, persino gli organi del corpo umano si rattristerebbero.DSCN0471

E invece no, abbiamo la fortuna di godere dei colori della natura. Osserviamo il giallo, ad esempio: quanta fonte di energia positiva in questo colore! E’ adatto a tutti un fiore giallo? No, non a tutti perchè è un colore “forte”. Così come il rosso presiede al colore del sangue e alle radici famigliari, il giallo presiede alla volontà, al potere personale, all’autostima, alla meritevolezza – associato al chakra “solare”.  E’ quindi un colore che potrebbe infastidire per chi non è collegato alla sua frequenza – ogni colore ne possiede una – così come invece potrebbe essere utile a chi ne ha molto bisogno. Se ci fate caso infatti non sono tante le persone che vestono di giallo: è un colore che bisogna saper portare e sostenere, è un colore molto forte, oserei dire quasi più “forte” del rosso. Il giallo è anche particolarmente vivace, allegro, spensierato, è il colore dei bambini (un bambino vestito di giallo è normale vederlo), ma negli adulti è davvero … insolito. E’ il colore delle nostra stella, il sole. Regalare fiori gialli è per le persone giovani o giovanili, purtroppo anche per quelli che se ne vanno in età precoce. Ricordate che i fiori accompagnano le nascite così come le morti. Il giallo non è certo un colore sobrio, ma a ricordo di un bambino o una persona giovane che se n’è andata, richiama alla sua tenera età che dovrebbe essere un inizio e non una fine. 

Quando le persone vogliono regalare fiori o piante – per piante intendo sia piante fiorite che piante verdi, escludo il reciso, i mazzi di fiori tanto per intenderci – e non hanno la più pallida idea di cosa regalare, di solito chiedo che tipo di persona è il ricevente: banalmente, se è uomo o donna o una coppia, un bambino o di quale occasione si tratta. Non tutti amiamo gli stessi colori, come appena descritto sopra: per alcuni il giallo, l’arancione o il viola sono colori assolutamente fuori discussione! In particolare sul viola parecchi non vogliono avere nulla a che fare per l’arcaica convinzione che porta male!! Al contrario, il viola è il colore della spiritualità, dell’elevazione, sfatiamo questo falso mito su questo colore! Dedicherò più avanti un post solo ed esclusivamente ai fiori blu e viola, vedrete la divina bellezza di questi colori! Eccone un piccolissimo assaggio …..

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E’ quindi importante sapere che tipo di persona riceverà il fiore con i suoi colori – o pianta verde, ricordando che anche nel verde esistono svariate sfumature, ne riparleremo – per poter dare la migliore soddisfazione al ricevente.

Ricevere una pianta apre sempre un pò il cuore anche e soprattutto a chi dice: “Ho il pollice nero.” Bene, significa che bisogna lavorare su quel cuore verde che tutti abbiamo al centro del petto e portare un pò di gioia con chi, di verde, se ne intende, anzi, ne è proprio parte!

Una volta una signora, durante una degenza in ospedale, mi disse:

“Ogni fiore è un segno d’amore”

Bando alle ciance. Confidatevi coi fiori. Al prossimo post.


 

 

Segnatura di Bleeding Heart

Ricordo d’avere visto la Dicentra Spectabilis – var. formosa – IMG_20190317_074005(Bleeding Heart, fiore dei rimedi californiani) per la prima volta durante una passeggiata in montagna. Ci eravamo fermati presso l’aia di una casa chiusa e vicino all’ingresso c’era su un muretto un vaso con questo straordinario piccolo cespuglio dal fiore a forma di cuore. So di essere rimasta estasiata in osservazione davanti a quei piccoli cuoricini appesi, pensando anche che dovevano essere particolarmente forti perchè il clima in montagna in quel periodo non era caldo. Un fiore a forma di cuore … Si tratta di un rizoma, un bulbo con radichette originario della Cina, del Giappone e del Nord America, ecco quindi perchè non ama il caldo. L’ho messo in vaso per la prima volta quest’anno, perchè in primis avevo tra le mani proprio il rizoma con già una punta di verde che voleva sbocciare, in secondo luogo ero davvero curiosa di osservare l’evolversi di questa pianta. Messo in vaso a febbraio da subito sbucava un gruppo verde di foglioline che parevano più schiacciate che altro: sinceramente pensavo non ne sarebbe uscito nulla, sembravano così stropicciate quelle foglie… Poi col passare dei giorni uno stelo si è allungato e qualche foglia è venuta fuori, ma sempre un gruppetto strano di foglioline ammassate se ne stava lì, senza fare niente. Col passare dei giorni si è schiusa quella matassa e hanno iniziato a comparire i primi puntini colorati che si sono sviluppati piuttosto in fretta. Ogni “arricciamento” corrispondeva ad un cuoricino della Dicentra. Si schiudono i fiori, prima piccoli come dei cuccioli poi s’ingrandiscono e prendono sempre più la loro forma. Il fondo del cuoricino del fiore è fatto di opposti. Inizialmente si vede una parte di petali rosa che racchiude il pendente bianco: al suo interno c’è dell’acqua. Goccioline di umido si intravedono dalle pareti bianco trasparenti della parte chiara del fiore pendulo. Poi, dopo qualche giorno ancora, ecco che i petali che racchiudevano la parte bianca con all’interno le gocce si stacca e alza i “braccetti” come in volo che poi restano all’insù di fianco alla forma del cuore.

Assistere all’apertura di Bleeding Heart mi ha fatto riflettere su come questa segnatura indichi la realtà dei fatti: inizialmente la personalità è chiusa su se stessa, ritratta, poi delicatamente in apertura con al suo interno ancora una condizione emotiva che evidentemente la tiene legate a situazioni e persone, poi finalmente, passato un tempo balsamico adeguato, si apre, si lascia andare, addirittura si eleva come in un volo o come due piccoli bracci che si alzano in segno di “hurra”. Osservare l’apertura della Dicentra mi ha sollevato. Questo rimedio pone la condizione per guarire un cuore affranto da dinamiche di dipendenza (cuori che pendono) con altre persone ma anche da situazioni che legano e vincolano. La soluzione non è all’esterno: la soluzione, come sempre, è all’interno. Bleeding Heart (traduzione: cuore sanguinante) mostra questo su se stesso: la parte bassa del cuore (gli opposti speculari) viene racchiusa e protetta (o presumibilmente tale) fino a quando non giunge il momento di aprirsi, staccarsi e librarsi in volo. I fiori si susseguono in questa apertura “alare”: non hanno tutti le stesse tempistiche, ma tutti si apriranno seguendo una naturale successione (a vari livelli, sino all’ultimo) in questa dischiusa d’amore, liberi da ogni coimg_20190317_073732.jpgndizionamento.

La Dicentra formosa viene anche comunemente chiamata Cuor di Maria.

 

 

 


Baby Blue Eyes e la fiducia ritrovata

Nemophila menziesii in arte Baby Blue Eyes è un fiore californiano della linea dei Fes scoperti dai coniugi Kats-Kaminski, in Calidornia. Baby Blue Eyes è, insieme a Maryposa Lily (calochortus leichtlinii), uno dei fiori cardini utili a risolvere tematiche legate al padre (Baby Blue) e alla madre (Maryposa Lily). Si tratta di rimedi fondamentali per chi decide di intraprendere un percorso evolutivo di profondo cambiamento di sè non solo per migliorare il proprio rapporto con i rispettivi genitori (anche se deceduti), ma anche con se stessi e le proprie dinamiche di vita che hanno a che vedere con il lavoro, l’abbondanza, le relazioni personali.

Il lavoro con i rimedi floreali non è immediato, richiede tempo e attenzione su di sé. Attenzione verso i propri pensieri e azioni, attenzione verso gli umori che si scatenano durante le situazioni che la vita ci pone davanti.

Baby Blue Eyes aiuta a cogliere aspetti di sè minuziosi e dettagliati: sfiducia in generale, insicurezza negli affetti, introversione, cinismo, negatività data da una visione sarcastica e totalmente sfiduciata del futuro, miscredenza.

Baby Blue Eyes attiva la frequenza di un padre che ci porta nel mondo e ce lo mostra per quello che è: bello e brutto al tempo stesso. Mostrandoci il mondo riveste il ruolo di colui che protegge al bisogno e da fiducia nell’andare nel mondo. In uno stato negativo di Baby Blu Eyes l’individuo si isola e non crede possa esserci alcun miglioramento nelle cose della vita; in questo modo egli stesso creerà la propria realtà di sfiducia, sarcasmo, inadeguatezza nei rapporti, tradimenti, problemi con “il capo” sul luogo di lavoro. E anche quando gli esempi davanti ai propri occhi potrebbero essere completamente opposti alle proprie credenze negative, egli continuerà a negare a se stesso una realtà fatta di amore, di collaborazione, di presenza, di protezione.

L’assunzione di Baby Blue Eyes porta in auge (a volte persino mediante il mondo onirico) l’insicurezza affettiva, detta anche sfiducia nel prossimo di cui la classica frase  capostipite di questo atteggiamento è: “mai fidarsi di una donna/un uomo!” E’ la pulce nell’orecchio che lui/lei potrebbe trovare qualcun altro di migliore. Questo rappresenta sempre una condizione di sfiducia verso se stessi. Chi potrebbe essere migliore di me? Chiunque, in effetti. Il punto non è questo. Il punto è: chi sono io – che valore mi do – e che tipo di relazione desidero – il partner ne è una conseguenza. Il rischio è di trovare qualcuno e cercare di cambiarlo per avere una determinata relazione, quando invece bisogna avere chiaro che tipo di relazione si desidera.

Persino il tradimento subìto è un tradimento percepito nell’infanzia e portato nel cuore fino alla sua manifestazione da adolescenti o da adulti. Non c’è niente di peggiore che perdere la fiducia di chi ci vive accanto. Ma, in questo dolore profondo si cela una carenza di fiducia della figura maschile (sia per uomini che per donne) e in un senso spirituale più elevato, un’assenza di fede in Dio, nell’ Universo, nella Creazione Assoluta, nella Vita.baby_blue_eye

Baby Blue Eyes, in maniera profonda e sottile è una voce che dice: “Abbi fede. Il futuro può anche essere roseo. Se questa volta non è andata bene, la prossima volta ci sarà una soluzione migliore di quello a cui hai pensato.” … e dice anche … “Le soluzioni non sono come le pensi tu. Esse sono molto più ampie.

Il fatto di volere sperare in qualcosa di migliore sottintende che quel qualcosa sarà diverso COME NOI LO IMMAGINIAMO. Mentre la fede più profonda, la fiducia più sana dice: SARA’ COME NON TE LO ASPETTI, COME NEMMENO LO IMMAGINI perché la mente umana è limitata rispetto alle risorse che la Creazione può concederci.

Arriva a noi quello che noi siamo. Lavorare sulla fiducia e sulla fede significa credere profondamente che le situazioni difficili andranno al loro posto, significa sapere che ci sarà il tempo giusto per la giusta soluzione (che nemmeno immagino), significa avere la certezza piena che l’occhio di Dio vede e provvede, che il mio partner mi vede (mi tiene in considerazione), che con il capo ufficio o i superiori al lavoro (autorità) c’è un buon rapporto. Se vogliamo ottenere questo tipo di situazioni, lavoriamo con Baby Blue Eyes.

Solo quando si è pronti a credere ai propri sogni, alla propria felicità, arriva ciò che desideriamo con la fede nel cuore e con un sentimento intriso di gratitudine a prescindere. Questo è il lavoro di Baby Blue Eyes, profondo e solenne.

Il consiglio è quello di assumerlo per diversi periodi (almeno 3 mesi), sospendere e lasciarlo agire, poi assumerlo nuovamente anche a distanza di anni e in momenti diversi della vita quando sentite il bisogno di ritrovare la fiducia o se avete problemi con il capo ufficio fino a risolvere completamente la tematica in questione.

Aiutatevi che il ciel vi aiuta.

Buon lavoro.

 


L’inquinamento voluto: quando sfugge di mano

E’ ben noto, ora come ora, a che cosa stiamo andando incontro. L’antropocene (l’era in cui l’uomo influenza l’ambiente e di cui ne pagherà le conseguenze) è una realtà. Vera,  per via dell’inquinamento atmosferico, terrestre, acquatico, o presunta, per agenti che modificano intenzionalmente il clima. Per chi dubitasse ancora che il clima potrebbe NON essere modificato per mano umana, che parrebbe un’assurdità, ricordo che tra il 1940 e il 1950 il Dott. Wilhem Reich inventò lui stesso un macchinario in grado di percepire l’umidità dell’aria, accumularla e rilasciarla sotto forma di pioggia con lo scopo di creare situazioni piovose in luoghi siccitosi per permettere di coltivare là dove sino a prima non era possibile. Il suo scopo era progressivo verso l’umanità, lo scopo di nutrire i popoli che vivevano in zone con agricolture povere. Mi sono sempre chiesta, all’alba del 2019: se Reich aveva messo a punto a fin di bene un mezzo per portare pioggia in luoghi siccitosi nel 1950, com’è possibile che negli anni duemila … o forse anche ottanta, nessuno si sia premurato di fare la stessa cosa? L’idea era buona, i mezzi si potevano costruire ma la maliziosità dell’ego umano poteva anche portare a qualcosa di dannoso, piuttosto che di benevolo. Poteva anche essere che sperimentare il gioco del clima con la Natura portasse a conseguenze inaspettate o non calcolate. Chi può dire come reagisce lo spirito del vento, delle maree, delle montagne e dei mari una volta aizzato come un carbone ardente?

Gli scritti pubblici di Reich furono bruciati come fossero una forma di eresia, fu radiato dall’ordine dei medici di cui faceva parte, arrestato dall’FBI e lasciato morire in un penitenziario americano.

Negli anni ’80 mio padre e un suo collega (faceva il meccanico di automobili) avevano brevettato l’auto a emissioni zero attraverso l’uso dell’olio di colza. Il brevetto non fu mai fatto passare, lo hanno mantenuto vivo economicamente presso l’ordine dei marchi e dei brevetti finché hanno potuto, ma non fu mai accettato.

Negli anni – quasi – 2020 si parla (sempre si parla) di eliminare le auto euro 1-2-3-4 ed euro 6 prossimamente per ridurre l’impatto ambientale. Io sono perfettamente d’accordo, ma:

  1. quali sono le opzioni reali e concrete ad impatto zero che il governo e le regioni danno ai cittadini?
  2. Perchè il decreto anti – inquinamento sancisce che  saranno esclusi i mezzi pubblici (a malapena euro 3),  i mezzi degli artigiani (spesso furgoni anteguerra), i mezzi della polizia varia ed eventuale e che comunque negli orari di punta è possibile circolare per chiunque?
  3. Non dovrebbero il comune, la regione, lo stato per primi dare il buon esempio? (Bus a norma, mezzi moderni elettrici o alternativi) Non dovrebbero queste istituzioni creare opportunità reali e concrete e non le solite pezze ricucite su se stesse per un bene comune?
  4. Perchè eliminare solo i mezzi a diesel? La benzina non è inquinante? Non era stato creato il diesel per ridurre le emissioni della benzina?

Nei Paesi Bassi l’azienda Royal Lemkes, produttrice di piante a livello internazionale ha degli impianti 100% impatto zero che funzionano a energia solare. Paesi Bassi. Italia?

L’antropocene è anche questo e, come disse tanti anni fa una persona in apertura ad una conferenza importante: lo sport che ama di più l’essere umano è quello di raccontarsela.

Solo che non sono stati fatti i conti con la vera natura della Natura. Sconvolgere il clima attraverso forme di inquinamento patologico indotto o creato, è come andare a mettere polvere da sparo dentro ad un vulcano acceso. Se ne può presumere la reazione, ma non le reali conseguenze.

Sono rimasta fortemente impressionata dalle recenti immagini degli alberi abbattuti su un’intera montagna in Veneto. Era come vedere dei martiri sacrificati a nome della testimonianza. Il sacrificio di questa specie vivente, in questo modo così violento testimonia i disastrosi effetti umani. Peggio, molto peggio di un fiume che si allaga e si espande conquistando terre e case. Del fiume si sapeva, solo l’ego può pensare di dominare la natura. Così come chi ha scalato l’Everest pensando di dover raggiungere a tutti i costi il proprio personale primato senza considerazione e rispetto degli eoni ed eoni dello spirito della montagna e della montagna stessa come essere vivente. Ma cosa siamo? Pulci sulla pelliccia di un cane.

L’insegnamento della Natura è sempre dietro l’angolo, noi, che facciamo parte dei Lei, siamo figli e integrazione se vogliamo integrarci, altrimenti saremo rigettati. La Natura non conosce politica, religione, sindaci, conosce solo la Verità degli Elementi. Azione, reazione. Modificare il clima in modo diretto o indiretto, evitare di prendere seri provvedimenti (partendo da un fattore umano sano di principi e per un bene comune) a Lei non interessa, non interessa che cosa stiamo cercando di fare in modo veritiero o fasullo. Solo le conseguenze saranno la risposta ai fatti. E gli alberi del Veneto, a mio avviso, hanno dato una forte scossa emotiva alla super intelligenza subconscia umana, per chi volesse ascoltarla, in un modo impressionante, perché se persino loro non hanno retto, allora noi? Sdraiati a terra, rasi al suolo, gli alberi. E sono la specie vivente più longeva del pianeta terra, gli alberi.

Questa strage di innocenti ci voleva, come in ogni guerra i morti servono ai futuri accordi di pace. Tristemente e ancora una volta non siamo stati in grado di arrivarci prima delle stragi. Abbiamo bisogno di morire, per capire l’importanza del vivere. E sia.

 

alberi caduti

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fillossera del Leccio: soluzioni

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Le facce dell’Egoismo

Una donna giovane entra in un negozio di fiori accompagnata dalla madre anziana. Sceglie una pianta e chiede alla commessa di fare una confezione:

– Sa… – dice la donna – è per una bambina che non c’è più.

La donna porta omaggio a sua figlia morta piccola. Una volta al mese va e compera un fiore da mettere sulla tomba della figlia. Ogni volta la donna spiega alla commessa che quel fiore è per la sua bambina che non c’è più. La commessa non si esprime, visto il dolore, non ci possono essere parole, ma si ricorda benissimo della donna e del perché di quei fiori. Con un senso di tacita comprensione nota poi come quella donna sia restata imbrigliata nel sentimento del lutto, come non si stia accorgendo che la sua perdita possa diventare eterna e il suo sacrificio di non vita non sia utile a nessuno, nemmeno a sua figlia che, anzi, rischia di rimanere imbrigliata in una terra di mezzo del post – morte. La donna che ogni mese va a chiedere un fiore per la tomba della figlioletta, è una donna morta. Persino il colore della sua pelle è verdognolo, pallido, gli occhi spenti e senza lacrime. Non si discute sulla Morte di un figlio. Ma si potrebbero discutere sulla mancanza di rispetto nei confronti della Vita, nei confronti di chi, insieme noi, continua a camminare nel mondo. Vivere e fingersi morti, solo in tempo di guerra ha potuto salvare qualche vita. E’ un meccanismo animale di sopravvivenza. Il dolore del lutto, che va espresso e attraversato, può essere elaborato, trasformato. Altre persone, rimaste completamente sole, portano fiori sulla tomba dei propri cari vivendo il dolore, la mancanza. Vivendo. Struggendosi, toccando l’apice della ferita interiore, pur andando avanti. Ho conosciuto chi ha avuto una vita molto dura, chi si trova solo al mondo, chi può contare solo sulle proprie forze interiori e nessun altro. Eppure continua a fare progetti. Ognuno esprime il dolore e la perdita a proprio modo, ma la commiserazione di se stessi è una mera forma di attaccamento. L’auto commiserazione è ben espresso nel fiore di Bach da Willow. Sulla perdita di un figlio non si discute così come sullo stato di salute o di malattia di una persona: anche in questi casi però ho avuto l’esempio vivente di persone con patologie rarissime e casi clinici unici al mondo, prima sopravvivere, poi  tornare a vivere – sposarsi, fare figli, avere una famiglia.

Ognuno è libero di scegliere della propria vita così come della propria morte. Vivere di attaccamenti legati alle prove che la vita ci riserva senza elaborare i passaggi stretti che l’anima si sceglie, è come restare morti fino a quando non si avrà di nuovo un “risveglio”. Vivere di attaccamenti al dolore di una perdita, alla propria malattia, ad un amore che non c’è più, al cane scappato di casa, al fatto di avere pochi soldi, non è altro che continuare egoisticamente a restare aggrappati a questi eventi. L’egoismo è smettere di prendere in considerazione le persone vicine pensando solo a se stessi, alle proprie problematiche come fossero uniche al mondo, è parlare sempre al singolare, ciechi davanti al prossimo. L’egoismo il più delle volte è “nascosto” da facciate di buonismo, di volontariato, di … “non ti preoccupare, faccio io per te”; un egoismo che spesso non vede l’ora di nutrirsi di situazioni “sfortunate” e terribili trascinando le persone care in un abisso profondo.

L’egoismo è:

… un atteggiamento che implica la subordinazione dell’altrui volontà e degli altrui valori alla propria personalità; ……. amore eccessivo ed esclusivo di sé stesso o valutazione esagerata delle proprie prerogative ……. subordinazione delle altrui esigenze alle proprie e alla esclusione del prossimo dal godimento dei beni posseduti.

Si pensa all’egoista come ad una persona che è l’equivalente dell’arroganza, al riccone che gira in barca con i pomelli del bagno dello yacht smaltati di oro,  allo sfruttatore di esseri umani per soldi, al contrabbandiere che non guarda in faccia nessuno; l’egoismo è molto più umano, molto più diffuso, molto più subdolo.

E’ il collega di lavoro che guarda solo se stesso senza pensare che con certi atteggiamenti mette in difficoltà altre persone. E’ il malato che decide di non provare tutte le cure e dare voce alla sua Vittima interiore per restare nella condizione di malattia ed avere al proprio capezzale – guinzaglio i famigliari. Sono le persone che con tecniche di manipolazione emotiva usano il ricatto per tenersi qualcuno vicino. E’: “io faccio qualcosa per te SOLO SE tu fai qualcosa per me”. Egoismo è usare i propri figli come arma contro il partner o l’ex partner senza pensare alle conseguenze sull’educazione che questi riceveranno. Egoismo è tenere animali da compagnia in casa stile soprammobile vivente quando la casa o le condizioni sono inadeguate per un animale; egoismo è tenere piante ad alto fusto in un vaso e lasciarle ad un futuro di morte certa piuttosto  che trapiantarle in un luogo adatto. Egoismo è dire e ridire quello che l'”IO” ha fatto per sentirsi riconosciuti da un superiore, da un genitore, dall’autorità. Egoismo è tenere al guinzaglio corto il partner con la minaccia di lasciarlo se solo “pensa” a qualcun altro.

L’egoismo è contrapposto all’Amore. E’ difficile trascendere l’egoismo, ma non impossibile. Ad un certo punto bisogna dar spazio al cuore e lasciare agire lui.

Per chi ha voglia di sbarazzarsi di un atteggiamento egoista, basterebbe iniziare a pensare onestamente e diversamente:

– Se sono malato qualcuno si dovrà sacrificare e venire all’ospedale tutti i giorni per assistermi. Quanto gli costerà questo sacrificio? In termini di tempo, di organizzazione, di vita personale, quanto gli potrà costare, indipendentemente dal fatto che mi vuole bene?

– Se resto nel lutto e smetto di vivere la vita, quanto peserà sul resto della mia famiglia, sul partner, sui genitori, su chi resta?

– Se mi permetto di fregare il mio collega ogni volta, passando sopra ai suoi diritti – che sono anche i miei – chi mi dice che se avrò bisogno lui potrà essere disponibile nei miei confronti? Forse meglio collaborare, aiutarsi, venirsi incontro? Per quale motivo cerco di fregarlo?

– Quale esempio di vita personale assicuro ai miei figli facendogli fare da cuscinetto tra me e l’ex partner ogni volta che litighiamo? Che esempio sto dando? La separazione è un fatto personale tra me e l’altro, perché coinvolgo i figli in un processo in cui loro non hanno colpe? Non temo che questo atteggiamento possa avere ripercussioni sulle loro relazioni future? Perché non mi pongo il problema del loro futuro di coppia da adulti?

– Posso permettermi di tenere un animale da appartamento tappato in casa, sacrificando la sua vera natura per colmare i miei vuoti interiori? Per quale motivo lo voglio a tutti i costi? Gli farà bene vivere senza la sua libertà, seppur limitata ad un contesto urbano? Sarà un animale felice in ogni caso?

– Se il giardiniere mi ha dato un consiglio sul trapianto di un albero al quale sono affezionato dicendomi che sarà destinato a morire se lo lascio nella condizione attuale, perché non lo lascio nel suo contesto e gli permetto di vivere? Cosa mi spinge a evitare di staccarmi da questo essere vivente pur di averlo davanti agli occhi? Il suo futuro è al sicuro?

E ad agire diversamente; ecco i rimedi floreali che aiutano a sbarazzarsi di atteggiamenti egoisti.

BLEEDING HEART (fiore Californiano): per abbandonare attaccamenti che si hanno nei confronti del partner; permette di vivere il distacco e la sofferenza del distacco, vivere il lutto interiore (indipendentemente dal fatto che qualcuno sia morto fisicamente: anche una separazione è vissuta dalla personalità come un lutto), passarci attraverso ed elaborare la morte, in qualsiasi forma essa la si percepisca. Solo così si può tornare alla Vita: trasformare forme di attaccamento che legano l’altro in accoglienza verso l’altro e libertà verso se stessi. Di aiuto anche Angel Trumpet.

WILLOW (fiore di Bach): avere la responsabilità della propria vita, in particolare in caso di malattia; decidere se si vuole restare o andare dall’altra parte assumendosi tutte le responsabilità del caso. Rimedio particolarmente utile per le lamentele continue di ciò che non funziona (di solito negli altri, secondo lo stato Willow negativo).

SUNFLOWER (fiore californiano): lavorare sul terzo Chakra, il plesso solare e sede dell’Ego; in questo centro energetico si trovano: arroganza e sottomissione, uno ai poli opposti dell’altro, dove l’umiltà ne è il sottile equilibrio. Sunflower è per quelle persone che hanno vissuto negativamente la figura paterna, sia che ci sia stata fisicamente, sia che sia stata assente – fisicamente o emotivamente. Ripristina le forze sane dell’Ego, l’autorevolezza interiore, aiuta a smettere di essere succubi dall’approvazione altrui (l’autorità), a ritrovare un proprio lato maschile equilibrato – sia per uomini che per donne.

CHICORY (fiore di Bach): rimedio tipico di chi si atteggia con un ricatto emotivo nei confronti degli altri. Purtroppo è spesso l’atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli, ma anche tra partner e tra amici (adolescenti). Il tipo Chicory afferma:

Io ho fatto tutto questo per te e guarda qual’è la tua riconoscenza! 

Questo atteggiamento provoca inevitabilmente (escludendo chi ne è pienamente consapevole) un senso di colpa che terrà legate le persone al modello vittima – carnefice. Sarà quindi un legame basato sul ricatto, non sull’Amore incondizionato. Il tipo Chicory necessita di riempitivi per il suo cuore ma non sa che con l’atto del ricatto emotivo creerà dei finti “attaccamenti” o amori illusori. E’ certo difficile Amare una persona e lasciarla libera, ma come per gli animali, se si sentono liberi e sicuri nel proprio posto, non fuggiranno. Chicory è un risanatore di Amore incondizionato per chi ha ricevuto carenze affettive profonde.

HOLLY (fiore di Bach): provoca l’ apertura del cuore, il senso di compassione, l’amore per gli altri oltre l’egoismo, l’invidia, l’individualismo; superamento dell’Io. Sanifica il Chakra del Cuore.

HEATHER (fiore di Bach): se si trattasse di una leggenda greca, Heather sarebbe il figlio – e il risultato – di Chicory. Uno la conseguenza dell’altro. Privato di un amore incondizionato e cresciuto con un amore possessivo, Heather fa tutto suo, si occupa solo dei suoi problemi ed evita quelli degli altri; il suo motto è: venuto io, venuti tutti. (In dialetto modenese suona meglio … n.d.r.). Heather è l’egoista, l’invidioso vittima di se stesso e dei suoi atteggiamenti, non si preoccupa minimamente di chi gli è accanto. Soddisfatti i propri bisogni primari escludendo tutto il resto. Heather teme la perdita dei suoi bisogni elementari, necessita di essere al centro dell’attenzione, di essere prima donna. Il Rimedio riporta ad una autosufficienza emotiva, ristabilisce il terzo Chakra, riequilibra l’Ego in eccesso, riporta tranquillità interiore. Non c’è bisogno di dover padroneggiare sugli altri o prima degli altri per sentirsi al sicuro.

STAR THISTLE (fiore Californiano): si identifica con un senso del possesso che tradotto diventa avarizia. Avarizia è sinonimo di precarietà anche quando ci sono i beni necessari alla sopravvivenza. L’avaro è il milionario che teme di perdere tutto così come il povero che non ha nulla e quel poco che racimola lo rende schiavo. L’avarizia corrisponde all’aridità interiore, al vuoto affettivo apparentemente incolmabile. Il vuoto interiore viene colmato da possedimenti materiali e dal denaro, sia che esso ci sia, sia che esso sia carente, come prima forma di sopravvivenza – l’ossessione per il cibo, la casa, l’automobile. Questo Rimedio è fortemente “riempitivo” in un senso di abbondanza nel significato più ampio del termine.

Ad ognuno il proprio Fiore.

Il vero Amore Incondizionato l’ho visto negli occhi di un cane mentre guarda il suo padrone. Dovremmo tutti, ogni tanto, osservare il mondo in quel modo. 

SUNFLOWER


Potere curativo di CRAB APPLE

Il melo selvatico (Malus Sylvestris) nei fiori di Bach conosciuto come Crab Apple ha un elevatissimo potere depurativo e curativo sotto diversi aspetti.  Purifica Carb Apple, sì, ma a che livello? Esso ha un potenziale altissimo e ritengo che questo Fiore svolga un lavoro molto importante. La sua azione purificatrice ha a che vedere con un senso profondo e netto di impurità intesa come imperfezione di sè. Imperfezione di come si dovrebbe essere o di come non si dovrebbe essere: Crab Apple agisce sull’idea radicata di non essere all’altezza, di non essere “abbastanza”. Spesso le persone nei confronti delle quali ci si sente “inferiori/impuri” sono quelle più vicine: amici cari, genitori, il partner.

Come un’atleta di salto in alto la cui asticella da raggiungere è sempre più alta (e diventa irraggiungibile), il fattore “non sentirsi all’altezza” provoca ulteriori sforzi per ricercare  e ricreare una presunta perfezione. Nasce allora un senso profondo di frustrazione, di rigidità (spesso Crab Apple lo si può abbinare a Rock Water) e di insicurezza sui lunghi termini. Fisicamente l’emozione della vergogna (ho fatto qualcosa di “sporco”) può manifestarsi con problematiche legate alla pelle (orticarie, eruzioni rossastre). L’essenza di questo Rimedio insegna a lasciare andare l’idea di essere sbagliati. Crab Apple riporta un senso di purezza e di innata perfezione interiore.

Ancora una volta il senso di inadeguatezza lo si può avere rispetto all’intimità: questo Rimedio va ad agire sulle problematiche intimo-sessuali. Crab Apple aiuta a liberarsi da vecchi schemi mentali generazionali circa l’idea impura che si ha del sesso e della vita intima: ideologie tradizionaliste, spesso di matrice religiosa, tengono imbrigliate la personalità dal diritto di godere della piacevole e potente energia sessuale. Liberarsi da concetti errati in merito alla sessualità evita di ammalarsi sia fisicamente che psicologicamente.

Senza dimenticare l’ efficacia di questo Fiore sul piano energetico per tutti coloro che praticano lavori di tipo sociale, ospedaliero o che sono costantemente a contatto con la moltitudine di gente (centri commerciali inclusi!): Crab Apple aiuta a mantenere le proprie risorse energetiche libere e pulite.

Rivalutiamo il grande potere curativo di questo Fiore, così semplice, così puro.

 


Soluzione per cimici verdi e asiatiche

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Mi occupo di Floriterapia da diversi anni, ma solo ultimamente ho contemplato il fatto che me ne occupo quasi a 360 gradi. Da un punto di vista umano, da un punto di vista fisico (scuola di Orozco) e da un punto di vista ambientale. Di fatto, siamo circondati da frequenze di ogni genere, noi stessi esseri umani siamo “frequenze che camminano”: per i pensieri che pensiamo, per le emozioni che proviamo, per le parole che diciamo, per le azioni che facciamo. Tutto ha una conseguenza su tutto, le stesse frequenze – azioni, parole, pensieri – si sintonizzano con frequenze che si riconoscono, pensieri, ideologie, stati d’animo, azioni. Tutto è in perfetta sintonia, cambia solo la frequenza su cui ci si sintonizza. Come alla radio.

Se emettessimo “high frequencies” giornalmente, creeremmo un ambiente con le stesse alte frequenze. Ci sintonizzeremo su una “musica” – stile di vita – piacevolmente melodiosa.

L’uso dei Rimedi floreali in contesti ambientali (casa, giardini) provoca l’emissione di certe frequenze che hanno la capacità di modificare – sintonizzare l’ambiente esterno in un certo modo. Una testimone, alcuni anni fa, ha utilizzato la miscela Insecta per contrastare pidocchi delle rose e ha detto: ” Da quando ho iniziato ad utilizzare gli Armonizzatori nel mio giardino sono riapparse le lucciole!” Una testimonianza indimenticabile e inequivocabile!

Ho così pensato di diffondere la soluzione per cimici a base di Rimedi floreali affinché più persone abbiano la possibilità di armonizzare un contesto ambientale di tipo casalingo. La casa è il nido, il custode dal mondo esterno, un rifugio. A volte però, non sempre il rifugio può essere pienamente gradevole. Così, mentre scacciamo qualche insetto a noi sgradito (gli Armonizzatori infastidiscono gli insetti e si allontanano) contemporaneamente portiamo un pò di armonia anche all’interno del contesto ambientale in cui viviamo. A seguire, quindi, la soluzione fai da te per le cimici.

Procuratevi:

  • 1 falcone in vetro oscurato con pipetta da 30 ml
  • i Fiori di Bach: Crab Apple, Walnut, Chestnut Bud
  • il Fiore californiano Black Cohosh
  • 1 erogatore con spruzzino da 2 lt
  • acqua

Buona sperimentazione.

SOLUZIONE PER CIMICI

Tenete presente che la miscela andrebbe erogata già a partire dal mese di maggio su porte, finestre e porte-finestre di verande e balconi, pareti e perimetri delle verande o esternamente in un giardino delimitando un’area e creando una sorta di “zona protetta”, quella che identificate e che vi interessa proteggere dall’arrivo delle cimici.

Procuratevi un flacone con pipetta da 30 ml, mettete dell’acqua al suo interno e aggiungete i Fiori di Bach di: WALNUT, CRAB APPLE, CHESTNUT BUD nella misura di 5 gocce per ogni Rimedio floreale. In più procuratevi il Rimedio californiano (della linea Fes) BLACK COHOSH e aggiungete 7 gocce di questo rimedio nello stesso flacone da 30 ml. Successivamente DINAMIZZATE il flacone (chiudere bene il tappo) cioè, battete consecutivamente per 10 volte il flacone sul palmo della mano con la giusta intenzione-attenzione a quello che state facendo. Questa operazione la potete ripetere sino a 3 volte, sempre di 10 in 10. Ciò serve a potenziare il rimedio, ad aumentarne l’efficacia.

A questo punto procuratevi un erogatore con spruzzino da 2 litri, NUOVO – evitate di riciclare erogatori dove all’interno ci siano stati altri prodotti – e riempitelo di acqua, aggiungete 10 gocce (circa 1 pipetta) della vostra miscela (che va conservata in frigo). Dinamizzate ancora 1 volta poi erogate nei perimetri di porte, finestre e dove vi conviene per evitare l’ingresso delle cimici.

Ripetere il trattamento ogni 15/20 giorni circa. E’ possibile erogare il prodotto anche su pomodori afflitti dalla cimice del pomodoro: i Rimedi floreali per la legge italiana sono considerati “edibili”, di conseguenza non dovrete preoccuparvi di effetti collaterali tossici di alcun genere, specie sugli ortaggi, gli animali domestici (pet), i bebè.

Se nel flacone con spruzzino da 2 litri rimane dell’acqua, conservatela per il trattamento successivo in un luogo fresco. Incollate sul flacone un’etichetta adesiva con scritto che cosa contiene il flacone e la data in cui è stata preparata la miscela.

Aspetto un vostro feed-back, mi raccomando!

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POISON OAK e il ritorno alla Vulnerabilità

Chi mai di questi tempi vorrebbe essere vulnerabile? Ci si mette una vita a costruire maschere su maschere e impostare atteggiamenti di “difesa” personale con il terrore di essere scoperti per ciò che realmente si è, si pensa e si vuole, e per evitare di essere continuamente feriti. Chi mai correrebbe questo rischio, di tornare a morire dentro, di sentirsi intimamente offeso e deriso? C’è solo una controindicazione in tutto questo fittizio paravento, anzi più d’una: 1) in ogni caso si soffre 2) si vive in modo infelice e incompleto 3) non ci si concede di fare entrare alcuno nella propria vita.

L’atteggiamento esteriore è a volte, ma non sempre, quello tipico delle persone scostanti. Coi modi, con le parole, con gli atteggiamenti. Poi ci sono quelli amorevoli con il/la compagno/a e gli amici più intimi che ogni tanto si riservano il diritto di emanare un atteggiamento scostante e urticante forti del fatto di sapere che per l’altro contano e valgono troppo, a tal punto che nonostante la fuoriuscita di veleno di quando in quando, essi ci saranno sempre.

Il Toxicodendron diversilobum (Poison Oak per i fiori californiani) incarna perfettamente questo aspetto caratteriale. E’ una pianta tossica e altamente urticante al solo sfioramento delle sue foglie e dei rami che contengono una sostanza, l’Urushiol, che provoca una immediata reazione allergica. Provoca dermatiti con infiammazioni, gravi pruriti e vesciche. L’Urushiol è pericoloso persino in forma volatile, se respirato, nel caso si dovessero bruciare rametti della pianta.

Resto sempre affascinata dalle Segnature dei Rimedi floreali. L’intimo delle persone che necessitano di questo rimedio è in realtà, urticante. Hanno innalzato trincee per evitare di essere colpiti, quando essi stessi sono i primi a colpire. Questo indica una mancanza di fiducia verso i propri confini personali, considerati deboli, inadatti ad affrontare il mondo; ciò crea una mancanza di apertura emotiva e sentimentale profonda. Non si mostra il lato vulnerabile e non si permette ad alcuno di entrare.

La vulnerabilità fa parte del cuore, dell’amore e il chakra del cuore, in sanscrito Anahata, significa IL NON COLPITO. Solo permettendo l’apertura del cuore e dei sentimenti è possibile liberarsi da muri esistenziali – e fisici, permettendo a qualcuno di entrare.

Per qualche mese ho testato personalmente questo Rimedio e ho scoperto che la vulnerabilità non è qualcosa di molliccio e instabile, una condizione dell’essere che può essere colpita così facilmente: la vulnerabilità come stato dell’essere è consapevole della propria condizione e del proprio valore: per questo non permette a chiunque di entrare, stabilisce in autonomia sani confini, è attenta e allo stesso tempo decisamente amorevole, coraggiosa e orgogliosa di mostrarsi.

Ascoltando e vivendo la vulnerabilità, si accede ad una forza superiore, si delimitano confini molto stabili pur mostrando sensibilità e si da voce ad un lato femminile tutt’altro che … debole. E’ la riscoperta di un lato forte della personalità. La vulnerabilità è forte. E’ invece delle persone deboli ed estremamente fragili dentro che la dimostrazione dell’essere vulnerabili spaventa.

Tornare ad essere vulnerabili significa coltivare un terreno soffice dentro cui sentirsi al sicuro e dove qualcun altro può portarePoison Oak un nuovo seme. E’ il seme dell’Amore.

So che di questi tempi è anticonformista parlare di vulnerabilità, ma vi invito a provare questo rimedio, a “starci dentro”, a vivere l’intimità profonda di voi stessi fino a percepire questa nuova scoperta: che la Vulnerabilità è una Fortezza.

 


Angel’ Trumpet: quando gli angeli annunciano la morte e ne permettono la trasformazione

La Brugmansia Candida rientra nei Fiori Californiani, Angel’ Trumpet, detta Tromba degli Angeli. Questo Rimedio ha il potere di portare consapevolezza del lutto, della perdita, ha la facoltà di far assimilare la scomparsa, fisica o no, di una persona. Molte separazioni, anche di coppia, vengono inconsapevolmente vissute come un lutto. Giustamente.

La Brugmansia si annovera tra una delle piante più pericolose, letali, con i suoi semi e le sue foglie, con i suoi fiori che guardano già la terra e non il cielo. Questa segnatura la dice lunga sulla verità che coinvolge questa pianta. Siamo nati dalla terra e lì torneremo. La Brugmansia ci osserva dall’alto dei suoi fiori, un giorno che ci sentiremo sottoterra, morti. Non si muore solo fisicamente, più spesso si muore interiormente, anche nell’arco di una sola esistenza. La morte fisica, di fatto, è una liberazione dell’anima dal corpo, la morte interiore invece, la si ricorda e lascia una memoria profonda.

La Brugmansia Candida, stretta parente della Datura, a volte confusa con la Datura stessa, fa parte della famiglia delle Solanacee, che solo il nome richiama al Sole. E infatti lo necessita. Pianta femminile, sublime e letale. Con Angel’ Trumpet, fiore californiano, si ha la possibilità di prendere coscienza del lutto interiore, di assorbirlo, di farne tesoro, di farsene una ragione. Aiuta a metabolizzare ciò che nessuno vorrebbe mai vivere.

Un giorno ricordo di aver pensato che se la persona che amavo mi avesse lasciata, io sarei morta, pensavo non avrei retto il colpo. Lui mi ha lasciata, ma io non sono morta, certo che non si muore fisicamente. Ma dentro si, per cinque anni, senza accorgermene. Poi, un giorno, quel fiore mi ha chiamato, ha pensato che era arrivato il momento giusto per assorbire il livido del lutto. Così iniziai ad assumere Angel’ Trumpet e mi arrivarono dei sogni in cui stetti molto male. Le nostre anime, di amanti e di amati, avevano coscientemente deliberato di non stare più insieme, per questa esistenza. Il dolore aumentò e mi perforò di nuovo, gravemente, ma capii che avevo bisogno di viverlo, per farlo terminare per sempre.

Questo è il potere della Brugmansia Candida, che guarda perennemente la terra, ma baciata dal sole.

Una canzone diceva:

” Gravedigger, when you dig my grave, could you make it shallow, so that I can feel the rain”

“… Signor becchino, quando sotterri la mia tomba potresti farlo in modo superficiale, così che io possa sentire la pioggia … “

Trovo che Angel’ Trumpet permetta di sentire la pioggia, di sentirsi vivi, nel dolore, di sapere di essere fatti di carne e ossa, di essere vulnerabili. Forse dopo, la morte fisica, spaventa di meno.Brugmansia

Fatene un buon uso, di questo fiore californiano e non abbiate paura di morire.

Prima o poi si rinasce.

 

 


Chaparral: la Larrea Tridentata e i suoi effetti benefici

Chaparral rimedio californiano della linea FES(botanicamente conosciuto come Larrea Tridentata) è il rimedio che sto testando in questo periodo e, visti gli effetti benefici e veloci che ho potuto verificare di persona, ho pensato di approfondire l’argomento e studiarne la Regia Segnatura informandomi sulle sue caratteristiche botaniche e di vita di questa pianta prima di passare agli aspetti psichici. La Larrea fa parte del bush del deserto californiano e messicano: è uno di quei cespugli che sopravvivono nella siccità e hanno il coraggio di fiorire nonostante le condizioni avverse, oltretutto rimanendo dei sempreverdi anche quando la temperatura del terreno raggiunge i 70°C. Chaparral, arbusto vivace, fa però qualcosa di più che “semplicemente” sopravvivere. E’ stata soprannominata in Messico la pianta gobernadora, la governatrice. Ho trovato immediatamente affascinante questa nomea. Chi visitasse il deserto arido del Nevada e del Messico non vedrebbe che un confuso cespuglio, di quelli che non si notano certo per il loro fascino. Ma ecco i dettagli che ho trovato interessanti facendo ricerche sulla Larrea, detta anche creosoto.

Leggiamo da Wikipedia informazioni di razionalità botanica: ” … tuttavia si è scoperto che i composti chimici trovati nelle radici di questi cespugli hanno come effetto l’inibizione della crescita delle radici dell’Ambrosia dumosa (cespuglio solitamente associato alla Larrea tridentata poichè vivono negli stessi contesti ambientali) … … è stato dimostrato che le radici dei cespugli di Larrea matura sono semplicemente così efficaci nell’assorbimento dell’acqua da impedire ai semi di altre piante la corretta idratazione che stimoli il processo di germinazione, formando così una zona morta intorno alla pianta. La Larrea tridentata è per questo una pianta che ha una lunga aspettativa di vita…  … Nei periodi di stress dovuti alla siccità si verifica la divisione cellulare ed è molto comune che le nuove cellule assorbano velocemente l’acqua dopo le precipitazioni. Questo rapido assorbimento causa una crescita anche di molti centimetri alla fine della stagione delle piogge.

Questo fiore, secondo l’estrazione dei rimedi floreali californiani – e di Bach – ha un potenziale pazzesco. La gobernadora governa effettivamente chi e cosa le sta vicino, sottintende ad un principio di sopravvivenza molto forte, già viste le avversità della vita che normalmente esistono. Addirittura avviene una divisione cellulare che permette ulteriormente di garantire la vita! Vita a tutti i costi! , sembra urlare Chaparral. Non s’arrende, se il contesto non è favorevole, questo rimedio e la pianta stessa per sua natura, lo ricreano! Di questi tempi in cui ci si lascia coinvolgere dai mass media, dai social network e da tutto ciò che il mondo odierno propone, l’azione di Chaparral nel creare un contesto adatto solo a se – alla personalità che lo assume – è in effetti fondamentale per una sana sopravvivenza e una vita dignitosa.

Chaparral elimina le tossine psichiche di provenienze esterne varie ed eventuali che tendono a danneggiare o offuscare l’etere e la psiche della persona evitando così di farla restare nel caos sia mentale che psicologico, evitando di farla soccombere sotto al peso psichico e alle pressioni esterne. Così come per il rimedio Walnut dei fiori di Bach, Chaparral protegge la psiche e la libera da tutti gli influssi pesanti che la personalità non riesce a distinguere nè tanto meno a riconoscere come dannosi. Una sottile differenza coinvolge questi due rimedi. Walnut è molto adatto durante i periodi di cambiamento, di trasformazione, di concentrazione per passare da un livello di vita ad un altro. Chaparral comprende sia questa funzione di protezione, sia una protezione più ad ampio raggio per persone particolarmente sensibili con un’accentuata empatia; gli empatici, non scordiamocelo, sentono tutto! Per distinguere e mettere dei confini tra il proprio sentire e il sentire del resto del mondo, ecco che Chaparral risponde a questo ordine.

La prova del nove la si riscontra nel mondo onirico.

Da un’esperienza del tutto personale: durante un periodo caotico ed impegnativo dove in mezzo c’è stato anche un trasloco quindi un ambiente nuovo da “colonizzare” con la propria frequenza, il mondo dei sogni era distante e poco chiaro, sentivo che c’erano delle interferenze ma non sapevo di che genere. Dormivo male, non mi sentivo “a casa”. La notte non era notte, era un momento in cui appoggiarsi al letto, scomodamente, aspettando il mattino.  Il divano non era meglio. Già con le prime assunzioni di Chaparral, la nebbia psichica si è dissolta nell’immediato, il subconscio ha ricominciato a parlarmi chiaramente attraverso il mondo onirico senza interferenza alcuna e la mente conscia ha recuperato lucidità lasciando spazio al sentire più elevato. La cosa che più mi ha stupito è stata la velocità d’azione di questo rimedio floreale! Riacquistando gli spazi psichici a me cari, facendo pulizia e trovandomi più lucida, la chiarezza mentale ha fatto immediatamente capolino e le certezze pure.

Chaparral è un rimedio che consiglio vivamente per chi fa lavori con un forte contatto con il pubblico, nei grandi magazzini o in centri commerciali e per tutti quei mestieri che richiedono un’azione multitasking intensa e quotidiana. Walnut + Chaparral miscelati insieme inoltre sono un portento! Nulla vi scalfirà dall’esterno.

La limpidezza psichica al giorno d’oggi è fondamentale per mantenere una lucidità in ogni ambito della propria vita: permette di fare scelte in autonomia, di vedere oltre al visibile, di udire oltre alle parole.

Mantenetevi sintonizzati.

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Biodiversità Umana

Le ParaOlimpiadi stanno insegnando tanto da un punto di vista umano. Quando ci sono state le gare di nuoto gli atleti chiamati e presentati uno ad uno uscivano dalle retrovie e si preparavano, prima in tuta ginnica, poi vestiti solo del costume da gara, ai bordi della piscina olimpionica. La prima cosa che è apparsa ai miei occhi è stata: “Non ce n’è uno uguale all’altro.” I campioni paraolimpionici (tutti quelli che hanno partecipato, non solo i vincitori delle rispettive gare) hanno caratteristiche fisiche diverse uno dall’altro e qui io ci ho visto la bellezza della diversità, della Bio (Vita) Diversità. E allora ho capito che cosa è anche la vera Bio diversità della Natura in un senso più ampio del termine. Non è l’omologazione a tutti i costi, l’apparire tutti uguali (come ci hanno sempre fatto credere) che incentiva l’animo umano, belli standardizzati e indottrinati (vincolati), questa non è Vita perché non si da voce all’autenticità dell’essere, piuttosto queste sono cose che ammazzano. La Bio Diversità è la caratteristica differenza di ogni singolo. E’ la differenza … che fa la differenza.

Mi chiedevo come nuotatori senza braccia potessero nuotare a dorso. Poi, a bocca aperta, assistendo alle gare,  ho scoperto che nuotano meglio di chiunque altro (al di là del fatto che abbiano vinto l’oro olimpico). Loro non nuotano. Il corpo si muove seguendo le onde dell’acqua, come il corpo dei delfini, le cavalcano le onde e per forza di cose vanno più veloci, perché sono un tutt’uno con quell’ambiente che è il loro elemento. E’ stato impressionante vedere un corpo onda con la posizione delle gambe a pinna. Vedendo queste gare ho appurato il vero senso della biodiversità. Se un danno grave provoca queste reazioni di rivalsa, di resilienza, di inarrestabilità, di rivincita sulla Vita, allora tanto di cappello. Handy Cap è un termine coniato in Inghilterra quando si facevano le gare a cavallo: per dimostrare la propria bravura e abilità, si teneva una mano sul cappello e con l’altra mano rimasta libera si doveva essere così preparati da gestire la gara nonostante la difficoltà imposta.

Anche chi ha connotati fisici “identici” senza menomazioni o difficoltà apparenti, non è detto che interiormente sia uguale a qualcuno altro. Un grave errore di valutazione oltre che di presunzione che ho spesso commesso, è stato quello di pensare che le persone con cui avevo a che fare la pensassero come me su diversi argomenti. Le persone sono diverse mentalmente, culturalmente, politicamente, religiosamente, spiritualmente. Non è vero che siamo tutti uguali perché ognuno viene da esperienze diverse. Forse simili, ma sostanzialmente diversi per il semplice fatto che lo stesso identico evento viene vissuto in modo diverso. Si hanno cioè reazioni differenti di fronte ad eventi anche identici. Questo sta ad indicare la Bio Diversità interiore di ogni individuo, oltre che esteriore.

Senza Bio Diversità non c’è Vita.

Se ci rendessimo conto delle sottili forme di manipolazione mentale educativa culturale, politica, religiosa, persino agricola, costruite volontariamente per negare e opprimere la Bio Diversità, potremmo riconoscere ed imparare ad accettare (dal latino accipere = ricevere, acconsentire) queste diversità. La Natura (anche Umana) fa di tutto per sopravvivere, più si tenta di reprimerla, più questa lotterà per dare spazio a se stessa, per dare spazio alla Vita.

Se nel mondo della Natura non ci fosse Bio Diversità, qualsiasi forma di Vita sarebbe destinata ad estinguersi. Trattare le malattie dei campi e trattare le malattie umane allo stesso modo è degenerativo. Su questo pianeta siamo simili ma diversi. Le impronte digitali lo dicono, 7 miliardi non una uguale all’altra. Allora, com’è possibile trattare persone diverse allo stesso modo? Com’è possibile trattare piante diverse allo stesso modo? Cosa si crea? Si crea povertà. Povertà d’animo, aridità, siccità. Avidità.

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Lo spettacolo della Bio Diversità invece, non smette di stupire. Sono stata molto presa dalle Olimpiadi, persone di diversi Paesi a confronto, ma esterrefatta dalle ParaOlimpiadi dove la resiliente Bio Diversità Umana INSEGNA.

 


Cinipide del Castagno: soluzioni

Rieccoci a parlare della Cinipide del castagno, ma stavolta, a differenza del mio precedente articolo, vorrei dare delle soluzioni pratiche per chi vorrà sperimentare e metterle in pratica.

Ma riassumiamo prima di partire: la Cinipide (Dryocosmus kuriphilus) detta anche cinipide galligena per via delle galle che procura sulla foglia del castagno (Castanea Sativa) è un insetto proveniente dalla Cina che, probabilmente grazie ai trasporti globali delle merci  è passato in Giappone, in Corea, negli Stati Uniti, in Europa e ovviamente in Italia, stabilizzandosi in primis in Piemonte, nei primi anni 2000.

Il problema che crea la Cinipide è grave in quanto ovidepone le uova all’interno delle gemme del castagno; quando l’insetto si schiude e si libera nell’aria, il danno è fatto: le gemme sono danneggiate irreparabilmente il che significa che la futura foglia si vede impossibilitata ad attuare la fotosintesi clorofilliana, inoltre si rischia la perdita del frutto, ultimamente costosissimo proprio a causa dell’ insetto galligeno.

La Cinipide è pericolosa quanto interessante a mio avviso nonostante i danni che procura: si riproduce per partenogenesi il che significa che l’insetto femmina riproduce da sola la specie (100-150 uova nell’arco di un anno) senza aver bisogno di accoppiarsi, l’ovulo non viene fecondato dal maschio!

Gli adulti compaiono, usciti dalla gemma in cui sono stati ovideposti, tra la fine di maggio e luglio. Durante la fine del periodo estivo le femmine, completamente adulte e sviluppate, sono pronte e fertili per una nuova covata.

Come contrastare la Cinipide del Castagno?

Con i fiori di Bach e i fiori Californiani. Si acquistano i seguenti Rimedi floreali:

per i fiori di Bach:

  1. Crab Apple
  2. Walnut
  3. Chicory
  4. Sweet Chestnut
  5. Chestnut Bud
  6. Rock Water

per i fiori Californiani:

  1. Calla Lily
  2. Quince

Supponendo che la diluizione venga fatta in 150 litri di acqua, sarà necessario fare una diluizione dei Rimedi floreali sufficiente per almeno 10 trattamenti (che inizieranno nel mese di Aprile e andranno avanti sino ad Ottobre). Acquistate quindi un flacone da 500 ml in plastica, Flacone da 500 ml (1)se possibile con tacche segnalate come da foto, cosicché sarete più avvantaggiati durante le diluizioni che farete per i presupposti 150 litri.

Acquistate i fiori di Bach e fiori Californiani sopra elencati (i prezzi cadauno variano dai 9 euro agli 11 euro per i primi e dai 13 ai 15 euro per i secondi). I Fiori si acquistano in erboristeria, farmacia, parafarmacia. I Fiori Californiani probabilmente andranno prenotati dalla vostra farmacia/erboristeria di fiducia.

Per ogni tipologia di Rimedio floreale mettete 35 gocce all’interno del flacone di plastica, aggiungete acqua (meglio se presa fresca da fonte di montagna – da EVITARE assolutamente acqua distillata) fino alla tacca che indica 500 e dinamizzate 30 volte il tutto: battete sul palmo della vostra mano il flacone ben chiuso – assicurarsi della doppia chiusura del flacone che acquistate – contando di 10 in 10 fino a 30, cioè battete per 3 volte il flacone contando fino a 10.

Avete ora il prodotto finito, da conservare rigorosamente in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di luce. Al momento opportuno diluite 1 decima parte (1 tacca da 50 ml) nei 150 litri di una botte con erogatore a spruzzo ed erogate su foglia.

Quando e come fare i trattamenti?

Se il tempo lo permette iniziare ad Aprile con una continuità ogni 20 giorni. Meglio che non piova possibilmente nell’immediato dopo aver effettuato il trattamento, almeno per 24 ore. Se dovesse piovere in un lasso di tempo così stretto, il trattamento sarebbe meglio rifarlo.

Mi rendo conto che trattare dei castagni, soprattutto adulti, non sia facile in quanto le stesse dimensioni o i luoghi in cui vivono queste piante, i boschi, non sono favorevoli per essere raggiunti con una botte da 150 litri, ma vista la situazione penso ne valga comunque la pena di provare se si ha la possibilità. Eventualmente anche su piante più piccole o di medie dimensioni che hanno già riscontrato il problema della Cinipide galligena.

Alla fine dei trattamenti fatemi sapere l’esito riscontrato sui castagni, la vostra testimonianza è preziosa.

Info

L’antagonista

Esiste l’antagonista del Castagno, il Torymus sinensis, l’unico predatore della Cinipide in grado di debellare l’insetto che tedia i castagni. Il Torymus sinensis però non è un insetto della biodiversità mediterranea che peraltro rischia di andare persa per i più svariati motivi, quindi non sappiamo al momento se questo insetto porterà danni nei boschi o nelle colture a lungo termine e se, tra dieci o vent’anni, non sarà un ennesimo problema di insetto dannoso che non ha a sua volta predatori naturali. A mio avviso è sempre un rischio introdurre specie non autoctone in un contesto naturale di biodiversità in quanto la biodiversità risponde a leggi di equilibri delicati e intrinsechi l’uno nell’altro; basta poco per fare saltare la naturale catena alimentare e creare situazioni ambientali di squilibrio a cui poi, solitamente si risponde o chimicamente o pensando solo ed esclusivamente a risolvere il problema nell’immediato e senza lungimiranza.

 


 

Nessuno parla di …

Le sempre più frequenti notizie di alluvioni nei vari stai del mondo, a me, fanno riflettere.

Marzo 2016, Italia

Situazione disastrosa nelle Marche per il ciclone “Gaby”: inondazioni ed evacuazioni.

Macerata

Aprile 2016, Pakistan

Piogge Torrenziali in Pakistan. Almeno 36 persone sono morte e altre 17 sono rimaste ferite a causa del crollo dei tetti di circa quaranta case, provocato dalle piogge torrenziali che hanno colpito il nordovest del Pakistan.

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Aprile 2016 Texas

Dichiarato lo stato di emergenza a Houston dopo che l’area è stata colpita da un’alluvione che ha provocato la morte di cinque persone. Solo ieri sulla città del Texas sono caduti 44,7 centimetri d’acqua, un record “storico”. I fiumi sono straripati nel centro di Houston e 1.200 persone sono state tratte in salvo. Circa 70mila persone sono rimaste senza corrente elettrica e almeno mille abitazioni sono rimaste allagate. La polizia ha invitato i cittadini a non mettersi alla guida nella strade allagate e a non far giocare i bambini nell’acqua, dove potrebbero essere presenti serpenti e formiche.

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Giugno 2016 Francia

“La Francia e la Germania sono tra i paesi più colpiti dal forte maltempo di questa settimana. Almeno undici persone sono morte in Francia e nel sud della Germania. A Parigi il Louvre e il museo d’Orsay hanno chiuso per preservare le opere che si trovano ai piani inferiori. Le piogge torrenziali hanno lasciato migliaia di persone senza casa ed elettricità.”

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Dicembre 2015 Inghilterra

Il primo ministro britannico David Cameron ha annunciato che mobiliterà altri mille soldati per soccorrere i cittadini, vittime delle inondazioni “senza precedenti” che hanno colpito il nord dell’Inghilterra, la Scozia e il Galles. Piogge incessanti si sono abbattute negli ultimi cinque giorni nella regione e molti fiumi sono esodati, sommergendo abitazioni e interi villaggi. York, Manchester e Leeds sono le città più colpite.

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Novembre 2015 Calabria, Italia

Calabria in ginocchio, la copiosa alluvione ha messo in ginocchio un’intera regione, da nord a sud la regione conta enormi disagi e ingenti danni.

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Ottobre 2015 Francia

CANNES, 4 OTTOBRE 2015: alluvioni e temporali in Costa Azzurra: 12 morti e 7 dispersi. Nizza e Cannes sommerse.  Non c’è stata tregua durante tutta la notte in Costa Azzurra, in Francia, dove forti alluvioni anno hanno messo in ginocchio l’intera popolazione. Il bilancio della notte appena passata è assai tragico, almeno 11 persone sono morte e altre sette risultano essere disperse. Nizza e Cannes sono state sommerse dall’acqua. Per il sindaco di Cannes, Davide Lisnard, la situazione è “quasi dantesca”.

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Aprile 2015 Cile

Dieci giorni dalla violenta tempesta che ha colpito il nord del Cile; il numero delle vittime continua ad aumentare, mentre nella regione – una zona arida dove si trova il deserto di Atacama, considerato il più asciutto del mondo – cominciano a crescere le lamentele per il modo in cui è stato affrontato il disastro naturale … in meno di 48 ore è caduto il doppio della pioggia che riceve in media in un anno e mezzo. “Al giorno d’oggi l’acqua non si è fermata, passa un fime di fango e sporcizia che straripa le fogne. – racconta una donna – Siamo tutti contaminati. Sì è cominciato a vaccinare i bambini contro l’epatite e il tetano.”

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Gennaio 2014 Modena, Italia

Alluvione Emilia Romagna : comuni sommersi dalle acque nel modenese. Totalmente allagata Bastiglia … le piogge torrenziali cadute nelle ultime 72 ore hanno causato esondazioni e alluvioni nel modenese, una delle zone più colpite dal maltempo assieme alla Liguria. Intorno alle 14 di oggi le acque del fiume Secchia, straripato dall’argine all’altezza del ponte dell’Uccellino nel territorio modenese, hanno invaso il comune di Bastiglia… il fiume ha invaso la piazza principale nel giro di dieci minuti … senza lasciare il tempo a tanti residenti di lasciare le abitazioni  e il paese.
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Ottobre 2014 Parma, Italia

Sono esondati i torrenti Baganza e Parma a causa del forte maltempo, è crollato il ponte pedonale di via Navetta e, al momento, si conta un disperso.

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Maggio 2013 Modena – Bologna, Italia

Violenta tromba d’aria in Emilia Romagna. Castelfranco Emilia e Mirandola nel modenese, Bentivoglio e Argelato nel bolognese i comuni più colpiti. Case, capannoni industriali e agricoli, edifici scoperchiati e danneggiati e 11 feriti, non gravi, colpiti da calcinacci e oggetti trasportati dal vento.

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Giugno 2013 Europa Centrale

L’Europa centrale flagellata dal maltempo: morti e dispersi a Praga, alluvioni in Germania e Austria.

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Luglio 2013 Russia

Alluvione in Russia oltre 150 vittime. Violente inondazioni e piogge torrenziali hanno colpito la regione di Krasnodar, nel sud-est.

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Luglio 2013 Cina

Forti piogge si abbattono da domenica sull’ovest della Cina e i dispersi sono oltre 50. Si tratta delle peggiori alluvioni nella zona da 50 anni a questa parte. In foto palazzi spazzati dalla furia dell’acqua a Beichuan, nel sud ovest.

 

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Marzo 2012 Australia

L’alluvione a Wagga Wagga. Le foto del maltempo nel New South Wales, in Australia, dove non pioveva così tanto da un secolo e mezzo.
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Novembre 2011 Genova, Italia

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Quanti eventi di questo genere si potrebbero ancora ricordare?
La prima volta che ci feci veramente caso fu nel 2002 quando partii per la Spagna. Si andava incontro ad un caldo torrido, lasciando alle spalle l’inizio degli eventi che oggi sono quasi la quotidianità.

Agosto 2002

Le alluvioni dell’agosto 2002 in Europa centrale: genesi ed evoluzione dell’evento.
Quelle 24 ore furono caratterizzate da piogge torrenziali su gran parte della Germania orientale, in particolare in Sassonia, ma in generale tutto il periodo dal 10 al 14 agosto 2002 fu caratterizzato da forte maltempo sull’Europa centrale (compresa la parte mediterranea, quindi l’Italia), con grandi piene dei fiumi ed estese inondazioni. Il nucleo di aria fredda nordatlantica che giunse attraverso la Francia sul Golfo del Leone il 10 agosto fu rallentato nella sua evoluzione verso est dalla presenza di una robusta alta pressione sull’Europa orientale, con massimi al suolo sulla Russia occidentale, ma con “radice” subtropicale.
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La cosa che più mi lascia senza parole è il fatto che NESSUNO o quasi (giornali, televisioni) quando parlano di questi eventi, cita il termine cambiamenti climatici. Nessuno vuole ammettere che l’aumento di temperature è causato dalle attività spasmodiche degli umani, che queste attività hanno creato effetti disastrosi sull’ambiente, centinaia di morti, migliaia di milioni di danni da un punto di vista economico e probabilmente l’irreversibilità del sistema climatico così come lo conoscevamo … un tempo.
Nessuno – o quasi – ha il coraggio di citare il termine cambiamenti climatici.
La responsabilità che ricade su ognuno di noi, sulle generazione passate e su tutte le bugie raccontate (si è iniziato negli anni ’80 a parlare di cambiamenti climatici e contemporaneamente ad affermare il negazionismo degli stessi), è troppo pesante per riconoscere l’errore commesso. Ma ormai le bugie hanno le gambe cortissime e non riescono più a correre via. Ormai tutto è molto evidente.
Poi, ve ne siete accorti che abbiamo saltato l’inverno in Emilia … quest’inverno?
Come i bambini che nascondono il dito sporco di marmellata, si continua ad evitare di dire la parola magica.
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Alchimia di Primavera

Molte persone ieri o nei giorni scorsi avranno fatto rituali per annunciare l’arrivo della primavera, della prosperità, la fine dell’inverno (che non c’è stato) e molti altri hanno dimenticato questo passaggio rituale che avviene comunque, sia che ci si ricordi che non, semplicemente andando avanti con i giorni del calendario, il lavoro, la quotidianità. Io ho fatto gli auguri di un buon inizio primavera alle persone che sentivo quel giorno o vedevo quel giorno.

La domenica precedente però, il 20 marzo, ho voluto passare il pomeriggio in un parco storico della provincia di Modena, sdraiarmi sull’erba, sentire il contatto con la terra, che è rigenerante, dormire e leggere un libro. La Natura è quanto mai la cosa più rilassante che esiste. L’erbetta verde smeraldo, la prima che cresce, è piena di acqua e le foglie sono turgide, l’odore dell’erba tagliata evoca qualcosa, non ho ancora ben capito cosa, ma di piacevole e mi fa ricordare quando ero bambina che ci si nascondeva nell’erba alta, quella che tagliava le dita se non si stava attenti a raccoglierla.

Quella domenica ho osservato le prime fioriture del momento: il biancospino, fiore bianco piccolo che si vede cespuglioso tra i prati, i fossati, le colline, impossibile non notarlo. BiancospinoIl biancospino è un potentissimo cardiotonico, un vasodilatatore, un antispasmodico detto anche “la valeriana del cuore”. Si apre la primavera e la prima cosa che la Natura ci da, è un rilassante per il cuore. Niente male, eh? Per aprirci alla nuova nascita, alla nuova stagione, prepararci con piacere e gioia ai nuovi arrivi, anche all’amore.

Ho visto una bellissima fioritura di Prunus Cerasifera e la famiglia dei prugnoli, dai fiori bianco – rosati con un profumo intenso di … ormoni primaverili, ma come si fa a resistere? Stando sotto l’albero che sembrava di neve, un cappello bianco di fiori che al soffio del vento lasciava cadere qualche petalo. Cherry Plum, detta all’inglese, il rimedio che Bach trovò essere utile per integrare il lato ombra. L’ombra da cui veniamo, il buio dell’inverno, il buio dell’anima che è rinchiusa in se stessa e vorrebbe uscire e fare o essere altro, ma qualcosa non glielo consente, forse il buon senso o forse false morali che ingabbiano gli individui e li rendono schiavi di se stessi. TR0000007988_card_lgMa quel lato ombra va riconosciuto, visto, integrato e proprio durante l’inizio della primavera, questo fiore simboleggia apertura, inclusione come di un grande abbraccio, non si può rimanere a bocca chiusa osservando un Cherry Plum in fiore, questo significa che non si può restare a bocca chiusa osservando una parte di se stessi che finalmente è stata portata alla luce. Cosa c’è di più luminoso di un prugnolo fiorito dopo l’inverno?

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E poi la forsizia gialla, fiore accompagnato dal suo antagonista, il cotogno giapponese, Chaenomeles japonica, Quince per i fiori californiani Fes. Il cotogno rappresenta l’integrazione della parte maschile con la parte femminile e viceversa, l’equilibrio delle parti, l’amore degli opposti. E, ditemi, cosa c’è di più amorevole in primavera se non la manifestazione di Venere allo stato puro nell’essenza della Natura? L’unione delle parti grazie alle quali tutto nasce. Prima – Vera, la cui radice sembra derivare dal sanscrito Vas che significa ardere, splendere e alla quale si è ricollegato al latino Vesta, la dea del focolare domestico. Ma la primavera è innanzitutto Venere, la dea alchemica degli elementi che si uniscono e danno frutti.

L’Amore è Alchimia degli elementi.

 


Parigi, Cop21

Il 27 gennaio scorso ho partecipato alla conferenza di Luca Lombroso a Castelfranco Emilia. Avevo già partecipato a sue conferenze e acquistato il suo libro “Apocalypse Now?” qualche anno fa ed ero molto curiosa di sapere che cosa ci avrebbe riportato dopo la conferenza Cop21 di Parigi a cui lui era presente.

DSCN4625Le informazioni che ci ha riportato sono dannatamente gravi e per chi vuole raccontarsela ancora un pò a livello globale, sappiate che non c’è più tempo. E non è questione di essere catastrofisti, ma realisti. A Parigi si è stipulato un accordo in cui si dichiara di impegnarsi (fra Stati) a non superare l’1,5°C di temperatura a causa delle emissioni di Co2 nell’atmosfera, ma  nella sola Emilia Romagna è già stato superato questo limite e siamo tranquillamente arrivati a 2°C; gli studi scientifici dei climatologi annunciano che se dovessimo raggiungere nei prossimi anni i 4°C a causa dell’uso spropositato di carbon fossile, petrolio e gas, alcune città come Ravenna e Ferrara finirebbero sotto l’acqua, come al tempo dei dinosauri o giù di lì. Il limite da evitare, stipulato dalla Cop21 è già stato superato.

E’ vero, esistono per legge limiti di circolazione delle auto in centro storico – quando poi chiunque può circolare NELLE ORE DI PUNTA – mossa questa, puramente politica. Mi riferisco al fatto, ad esempio, che a Modena dal 19/01/2016 a oggi 2 febbraio, in alcuni giorni si è superato il limite dei pm10 di oltre il 100% ammissibile per legge. A livello mondiale si calcola inoltre che le morti annuali causate dal particolato potrebbero arrivare tra meno di quarant’anni (ottimisti) a un numero pari a 3,6 milioni di persone. Oggi si calcolano circa 3,3 milioni di morti all’anno.

Inoltre a Parigi, ci ha detto Lombroso, non è MAI figurato il termine petrolio e gas combustibili. MAI parlato di decarbonizzazione. Il che lascia a intendere che continueremo a utilizzare petrolio fino ad esaurimento scorte, fino cioè a raggiungere senza problemi i 4°C sconsigliati dai soliti catastrofisti.

Allo stesso modo si è faticato a parlare di donne e di bambini, tra sfruttamento, fame e immigrazione. Luca diceva che questi temi erano scritti tra parentesi fra gli argomenti eventuali da affrontare durante quei giorni a Parigi. Notare sempre come questi due elementi, l’Ambiente (cioè la Natura) e il mondo del femminile e tutto ciò che ne deriva, vadano di pari passo indietreggiando sempre di più a braccetto.

Le conclusioni generali sono amare, ma sempre più a questi congressi dei così detti “grandi” partecipano Organizzazioni non governative e liberi cittadini insieme a scienziati organizzati in Enti che spingono dal basso per promuovere cambiamenti significativi nei confronti della politica e delle amministrazioni comunali e regionali.

Domenica 31 gennaio in Appennino si misuravano tra i 17 e i 18°C.

Siete pronti a diventare degli esseri resilienti, tolleranti alla sofferenza e alle avversità per sopravvivere?

Siete pronti ad affrontare caldi tropicali, invasione di insetti, mancanza di acqua potabile? Siete pronti a capire che più cementifichiamo e più Co2 immettiamo nell’aria, meno ossigeno avremo per i polmoni?  (a San Cesario il sindaco non l’ha capita, visto che ha dato permessi per costruire ulteriormente in un’area verde. Sapete, con l’afflusso di persone che vogliono venire a vivere qui …). Siete consapevoli che più si combattono insetti con prodotti chimici, più il terreno e le falde si inquinano – e più mangiamo cibi malsani = più ci ammaliamo? Siete consapevoli che ogni volta che utilizziamo il nostro super mezzo a 4 o 2 ruote per fare 150 metri, emettiamo Co2 nell’aria (anche gas metano – che non ti da una mano, anzi)? Ne siete consapevoli?

Oggi mi sono iscritta a BlaBlaCar. Fino a che non acquisterò un’auto ibrida, provo a fare del mio meglio.

 


Happy Birthday Mr. Bach

A distanza di 129 anni, oggi si festeggia il compleanno del Dottor Edward Bach, colui che ha posato le basi della medicina vibrazionale attraverso il metodo floriterapico, con l’uso cioè dei fiori, o meglio delle frequenze dei fiori.

Ma ci pensate? Voglio dire, soffermiamoci sulle parole, sui termini. “Le frequenze dei Fiori” – ma che frequenze? – ebbene, “Le frequenze di guarigione dei Fiori”. Correva l’anno 1930 o giù di lì, dopo che il medico inglese Bach ha deciso di abbandonare la medicina classica per dedicarsi ad una nuova forma terapeutica per i suoi pazienti, non invasiva, quindi niente iniezioni, tagli, suture. Il dolore principale, quello che aveva ben compreso Bach, non era infatti quello fisico, ma quello emotivo.

Pensate alla morte di una persona a voi molto cara. C’è forse qualcosa che potrà mai colmare quel dolore nero e profondo, quell’assenza? Secondo i testi classici no, a meno che non ci si imbottisca di psicofarmaci per obnubilare la mente, ma il cuore resta comunque con la ferita aperta.

Ebbene, grazie a Bach ora, oggi, dopo quasi cento anni, il rimedio al cuore spezzato, aperto dal dolore, esiste. E lui, visto che se l’era vissuta sulla propria pelle, sopravvissuto a un tumore, lo aveva capito benissimo e siccome la scoperta di questi rimedi era entusiasmante, l’ha voluta condividere con il resto del mondo.

Ma il mondo, almeno una parte, ha tentato di seppellire queste sue scoperte di eresie, sapendo invece benissimo che il mondo emotivo, mentale e del subconscio sono proprio quelli che regolano il benessere o il malessere di ogni individuo. Anche per questo vengono continuamente attuate pratiche informative a base di terrore, proprio per agire su questi elementi: le emozioni, la mente, il subconscio. Il sistema stesso utilizza queste risorse a suo favore, ma a discapito della pelle degli altri e a sfavore della Vita.

Mentre Bach, ha portato la Verità, parlando di come preservare la Vita, senza offesa, senza intrusione, alla portata di tutti.

Quindi, in questa giornata di festeggiamenti, questo è il mio ringraziamento: grazie Dottore per avere aperto un varco, una strada il cui percorso ormai non potrà più essere cancellato; grazie per la consapevolezza portata sulla terra, per averci dato modo di riflettere su noi stessi tramite i Fiori che, come dico sempre io, sono lo specchio della personalità di ognuno.DSCN0523

Le frequenze dei Fiori sono frequenze della Natura che è Vita. Il Fiore è la massima espressione evolutiva di una pianta, da cui nascerà un frutto, un seme, un’altra pianta, un ciclo vitale senza fine. I fiori rappresentano le generazioni future, sono come i figli, è un ciclo che non può essere fermato perché fa parte delle Vita stessa.

Allora, con cosa volete sintonizzarvi ?

 

 


Halyomorpha Halys 2015

E’ inevitabile, non so se ve ne siete accorti, in particolare dopo 40 giorni quasi ininterrotti di caldo asfissiante e afoso con tassi di umidità come se piovesse: gli insetti proliferano a dismisura. Zanzare, afidi, funghi. E’ normale, perché l’effetto caldo – umido è benefico per la loro esistenza e proliferazione.

Trattamento giugno (6)

Quest’anno in particolare, le cimici sono in anticipo di un mese, il che può anche voler significare che il freddo arriverà prima e loro lo sentono già. Sta di fatto che quest’anno si sono avute, sempre nel caso delle cimici, dei nuovi arrivi, al momento riscontrati solo nell’area del modenese (ma è solo questione di tempo): la Halyomorpha halys, la cimice americana (in realtà originaria dell’oriente, Cina, Giappone, Taiwan) che perfora con il suo particolare apparato boccale i frutti e le verdure, mietendo danni irreversibili nelle campagne e nelle coltivazioni private. Se ci si arriva tardi, è tardi davvero. Certo, è un dramma per i coltivatori, che sono alla disperazione. Pare al momento no avere predatori, questo insetto.

Come libera ricercatrice, sto sperimentando di infastidire la Halyomorpha con le frequenze di alcuni Rimedi Floreali. Quando ci sono arrivata per tempo, circa un mese fa, siamo riusciti ad evitare il peggio in alcune produzioni private. Ma là dove era già passata, non ha lasciato nulla.

Riflessione: mentre gli insetti proliferano in ambienti e contesti dove gli esseri umani rischiano di lasciarci la pelle, mi viene da pensare che se non cambiamo in fretta modo di vivere su questo pianeta, ci ritroveremo invasi da un mondo entomologico sempre più abbondante e vivace, disinteressato completamente ai nostri invalidanti e primitivi tentativi convenzionali di reprimerli. Gli insetti avranno (e hanno già, si è visto) la meglio su di noi per il semplice fatto che vivono adeguandosi ai cambiamenti climatici (così come stanno facendo le piante) che noi stessi abbiamo provocato con l’unica differenza che gli unici a non adeguarsi per tempo ai nostri stessi danni, sarà proprio il genere umano.

 


Tra il Dire e il Fare…

Durante la giornata di ieri sulla Regia Segnatura, mentre analizzavamo alcuni alberi, sono venute fuori delle interessanti considerazioni che voglio condividere.

Durante l’analisi di un salice piangente, Willow per i Fiori di Bach, qualcuno ha detto ad un certo punto: “Sì, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…” in riferimento all’acqua, elemento primario per Willow e i salici piangenti, cioè l’elemento Emotivo. Tra il dire e il fare c’è di mezzo… l’Emozione!

Quale emozione?!

Ha chiesto qualcuno. L’emozione primaria legata all’acqua è la paura. Così, ecco perchè tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… un mare di paure che non permettono alla nave – personalità di lasciare il porto e inoltrarsi in un oceano di opportunità, di sfide. Il solo fatto di prenderne coscienza, a mio avviso, è già sinonimo di coraggio in una futura eventualità di lasciare quel porto di attracco per giungere ad un altro.

Poi, mentre si parlava sotto una quercia, e successivamente all’analisi di un olmo (corrispondenti ai Rimedi Oak e Elm), la questione si era centrata sul perché alcune piante si ammalano ed altre no. Oak e Elm, come ho già spiegato in un articolo precedente, rispondono alla tematiche delle responsabilità, quindi la domanda che ho posto è stata:

cosa ci indicano querce e olmi malati di questi tempi?

Indicano forse che loro non riescono più a farsi carico delle nostre responsabilità, o forse ci fanno da specchio e vogliono indicare che noi, individui, umanità, non siamo più in grado di essere responsabili? Ma con quale differenza tra le due tipologie di albero?

Beh, qualcosa di veramente geniale è venuto fuori da queste considerazioni condivise:

Elm è una responsabilità Animica

Oak è una responsabilità Materiale, nel fare

Elm parla di responsabilità Animica e chiede: Che cosa vuoi fare della tua esistenza? Ti stai prendendo in mano in questo momento, proprio ora?

Oak è responsabile Materiale nel fare: Cosa stai facendo, come stai operando per te e il tuo/nostro/vostro futuro?

Così come il corpo non mente , anche la Natura non mente.

 

 


Tutto per le MICOSI

Per tutte le micosi, di diversa origine e famiglia, un unico Rimedio vi salverà da oidio, peronospora, ticchiolatura, muffa, ruggini eccetera, il Rimedio che si contrappone alla ripetizione degli schemi, vale a dire alla ripetizione senza tregua delle spore fungine: sto parlando di CHESTNUT BUD.

Questo Rimedio floreale si occupa di interagire con la ripetizione schematica di antichi modelli o convinzioni che hanno occultato la reale conoscenza e sapere di una mente individuale intelligente. Ch. Bud libera dalla ripetizione assidua della identica modalità di pensiero, di atteggiamenti ripetitivi e coercitivi. Allo stesso modo questo Rimedio interrompe la diffusione spasmodica e ripetitiva delle spore fungine, dando fine a micosi come l’oidio, la peronospora, le muffe, la ticchiolatura. Il Rimedio va erogato in aggiunta a quelli basilari di cui ho già trattato in Rimedi Naturali, stessa modalità, stesse diluizioni.

Perchè Chestnut Bud? Notate la gemma dell’ippocastano bianco… prima della schiusa delle foglie e del fiore, ci sono ben sette strati di pagine della gemma che racchiudono il futuro della pianta. Sette è il numero dell’evoluzione spirituale, del cambiamento. Se la Natura ha pensato a questo, certo non è casuale… Basti pensare alla Segnatura delle piante per capirne il significato profondo.

Sperimentate!

p.s: valido anche per funghi cutanei della pelle e delle unghie, associato a Crab Apple, Walnut e Rescue Remedy (2 gocce per ogni rimedio diluite in un pò di acqua – 50 ml – bagnare la parte interessata e lasciarla asciugare; in breve tempo risolvete il problema.)

 


REgia Segnatura di ROCK WATER: emozioni oltre gli schemi

Analizziamo un altro Rimedio: un fiore non – fiore dei Fiori di Bach!

ROCK WATER (1)

Sto parlando di Rock Water, l’acqua di roccia o acqua di fonte. E’ ormai risaputo e riconosciuto che alcune fonti di acqua, oltre alle acque mariane, sono acque considerate curative. Le loro proprietà organolettiche, si è visto, hanno la capacità di agire favorevolmente sugli squilibri del fisico e addirittura della psiche. Sono ormai molti i terapeuti che utilizzano acque curative per fare diversi preparati. L’acqua di fonte o, in inglese Rock Water, è un acqua “primaria”, che non ha subito interventi umani o artificiali e proviene dalle profondità della terra e dal ciclo continuo dell’elemento acqua. Interessante inoltre notare come questo sia l’unico tra i quattro elementi primari (ACQUA) che può prendere forme completamente diverse: liquido, solido, gassoso mantenendo una memoria di sè sempre e comunque uguale. L’acqua è un elemento in continua trasformazione, non si arresta mai ed ha una memoria, come dimostrato da Masaru Emoto.

Masaru Emoto (1943 – 2013), scienziato e saggista giapponese, ha approfondito la ricerca sulle reazioni dell’acqua arrivando alla conclusione che il liquido blu non reagisce solo a fattori fisici ma, e soprattutto, a fattori mentali, vibrazionali. Le frequenze vibratorie, come suggerisce Emoto, hanno la capacità di modificare lo stato delle cose. Una frequenza data da un determinato suono ha la capacità di modificare la forma molecolare dei cristalli di acqua. Emoto riuscì a dimostrare che l’acqua, a contatto con una musica heavy metal, procurava alle molecole strane forme disarmoniche e che, al contrario, un suono dato dalla musica classica aveva la capacità di produrre bellissimi cristalli dalle forme geometriche perfette. Le forme cristalline di acqua sono ben visibili anche a occhio nudo, durante le nevicate. I piccoli cristalli di neve che cadono sugli oggetti si distinguono particolarmente bene. Un anno in cui ci fu una nevicata straordinaria mia sorella, appassionata di fotografia, mi fece notare alcune sue foto fatte ai cristalli di neve, visibili a occhio nudo: ognuno è differente dagli altri, forme cristallizzate  perfette e uniche. I cristalli di acqua analizzati da Emoto si sistemano in forme cristalline diverse anche in base ad un messaggio scritto su un flacone di vetro: “Ti amo” e “Ti odio” portano frequenze diverse e l’acqua, ricevendo queste informazioni, si organizza in modo diverso. Emoto spiega che l’acqua muta conseguentemente all’informazione data e avrà differenti caratteristiche proprio in base ad essa.

L’acqua è stata definita un “organismo vivente con leggi proprie”. Della formazione degli oceani non si sa molto, ma si è a conoscenza del fatto che il volume totale dell’acqua è rimasto pressoché invariato mentre i continenti emergevano e si dislocavano sul globo: si tratta di 1,34 miliardi di chilometri cubici del liquido blu! L’acqua è un elemento che bolle a 100°C, ma la sua molecola è talmente piccola che dovrebbe trasformarsi in vapore a -75°C e non si sa ancora precisamente per quale motivo sia allo stato liquido. Secondo la classificazione periodica chimica il punto di congelamento dovrebbe essere a – 120°C quando invece come ben sappiamo è a 0°C. L’acqua congelata si espande anziché contrarsi e ha la capacità di indebolire le cariche elettriche di ioni positivi e negativi che solitamente si attraggono e restano uniti. Si può considerare “viva” quando ha la capacità di ri – ossigenarsi il che di solito avviene tramite processi di precipitazione con moto a spirale; l’acqua ferma in tubature senza possibilità di movimento che procura ossigeno, è acqua morta.

Ma tornando a Rock Water…

Il letto di un fiume secco o ricoperto da cemento, alla prima alluvione si riempirà di nuovo di acqua poiché l’acqua richiama l’acqua. Come a dire che le emozioni richiamano le emozioni. Un’emozione non può essere soppressa, pena la malattia fisica, ma può essere trasformata. Così come l’acqua si trasforma in almeno tre stadi diversi; non è da dimenticare che l’acqua, nel pieno della sua espressività dilagante, così come le emozioni, è inarrestabile. Essa si permette di andare oltre a qualsiasi confine fisico e nulla la può fermare.

Ed è qui abbiamo la regia segnatura di Rock Water, dove l’acqua rappresenta un mondo emotivo senza confini e che va oltre alla dura roccia, cioè va oltre a rigidi e statici schemi mentali. Il mondo emotivo, se non è lasciato libero di esprimersi, può creare danno, oltre la materia, oltre i dogmi predefiniti e stantii che passano di generazione in generazione. Il corso dell’acqua, pensiamo, la fonte di tutti i fiumi, nasce nella purezza delle alte montagne laddove solo l’Essere Assoluto partecipa a tale principio; le emozioni, l’acqua, si insinua nel terreno e lo percorre da sotto, poi da sopra, da sotto ancora per infine uscire allo scoperto nella sua autenticità, freschezza e ricchezza vitale. Così come la personalità Rock Water che si libera dagli schemi famigliari, religiosi, politici, dogmatici stantii di ogni natura, permettendosi di ricominciare a sognare. In effetti questo è anche il Rimedio per chi non riesce ad accedere al mondo onirico: la razionalità ha messo un bavaglio al subconscio, obbligandolo a tacere e a non mostrare più cenni, anche se il fisico, indubbiamente, da una qualche parte ne soffrirà.

 


Fiori visti da vicino

Agrimony

L’agrimonia eupatoria è un’erbacea comune di campo, perenne, che raggiunge un’altezza di circa settanta centimetri. I fiori sono riuniti in spighe di colore giallo che compaiono in estate; la si può trovare dalla pianura alla collina, lungo il ciglio delle strade e ai margini dei boschi. Ha proprietà terapeutiche astringenti, antinfiammatorie, emosagrimony segnaturatatiche ed analgesiche e per questo motivo viene utilizzata per contrastare emorragie, perdite ematiche, diarrea e disturbi del fegato, infiammazioni della gola e delle vie urinarie, reumatismi e artriti; è cicatrizzante. Nell’antichità l’agrimonia era usata come rimedio contro i morsi dei serpenti. Nei rimedi di Bach, Agrimony (il termine agrimonia probabilmente trova la sua radice in acrimonia che significa = acredine, asprezza d’animo, astio, acidità) è il Rimedio associato al tormento interiore nascosto da una facciata di falsa spensieratezza e di allegria. Nello stato negativo le personalità Agrimony si tengono tutto dentro, non amano litigare o fare discussioni, a volte c’è anche il timore di parlare ed esprimere la propria opinione per paura di fare trapelare realmente chi si è. È interessante come la segnatura dell’agrimonia indichi esattamente questo aspetto della personalità dato dai capolini dei fiori che, quando sfioriscono, sono rivolti completamente all’ingiù’, verso la parte più interna del fiore, come a ricadere su se stessi.

Di fondo, la personalità Agrimony, ha una mancata accettazione di se, una sfiducia tale che pensa di non valere delle proprie lamentele o dei conflitti interiori che tiene ben nascosti e che  tenta di sopprimere nonostante in realtà siano piuttosto evidenti. Così come non ama manifestare le proprie angosce, non ama nemmeno i conflitti e piuttosto si diletta in una situazione di quieto vivere anche per lungo tempo, spesso fino a quando qualche evento drammatico e inevitabile fa crollare quel flebile velo d’ipocrisia che tentava di tenere in piedi, facendo finta di nulla. Si scoprono così gli “altarini”, quel profondo malessere a cui non si è  dato ascolto, ora è manifesto.  La personalità Agrimony fondamentale crede che, “uscendo dal proprio guscio”, gli altri possano giudicarlo e allontanarlo: per questo motivo ha sviluppato inconsciamente la tendenza a nascondersi dietro una facciata simpatica o di persona apparentemente senza mai alcun problema. Il punto cruciale è che teme di essere rifiutato. Agrimony, nello stato positivo, è un Rimedio liberatorio: si leva la maschera, il velo si alza per mostrare la propria identità – personalità. Si esprime la propria opinione, inizia un dialogo aperto, ci si manifesta senza temere un giudizio. Ci si accetta anche per altri aspetti della personalità, quelli che solitamente si temono di mostrare e la tematica del rifiuto viene sostituita dalla fiducia di mostrarsi, dall’accettazione. Il senso d’inadeguatezza si riduce, uno stato di calma interiore si fa avanti, la paura di mostrarsi negli aspetti che meno piacciono, è sostituita dalla presa di coscienza che nessuno è perfetto, o meglio, che si è perfetti esattamente come si è. La condizione Agrimony risiede nelle buie profondità dell’animo umano, non è così palese, è ben nascosto e non vuole emergere, tende all’occulto. Nonostante in alcuni casi la maschera del disagio sia piuttosto evidente (abuso di alcol e droghe, dipendenze varie), il malessere interiore della personalità è direttamente proporzionale alla sua manifestazione. Assumendo questo Rimedio si può notare un cambiamento già nel timbro della voce, un modo di parlare più disinvolto e aperto.

Crab Apple

Crab Apple (4)Il melo selvatico è una pianta appartenente alla famiglia delle rosacee. È un albero che raggiunge un’altezza massima di dieci metri in condizioni ottimali, ma in prevalenza assume la forma di un cespuglio o di piccolo alberello; molto rustico, cresce pressoché su qualunque terreno. Ha foglie caduche e fiorisce tra aprile e maggio; i frutti sono piccoli pomi di tre, quattro centimetri di diametro. I frutti arrivano a maturazione tra luglio e ottobre, contengono zuccheri, pectina e tannino e la buccia è ricca di vitamine A, B, C. I fiori hanno una corolla di cinque petali le cui sfumature vanno dal bianco al rosa. Probabilmente la pianta del melo selvatico è l’albero pi antico e dal quale sono derivate tutte le altre varietà di melo. La sua coltivazione risale all’età della pietra, fatto testimoniato dal ritrovamento di reperti fossili. Crab Apple è in assoluto uno dei Rimedi fondamentali utilizzato in floriterapia per l’ambiente. Da un punto di vista personale, Crab Apple risponde alle tematiche dell’ordine, della purezza, della perfezione.  Il Dott. Bach descrive così questo Rimedio:

“ E’ il rimedio di depurazione …  questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha motivi per credere che qualche veleno sia introdotto e debba essere espulso.”

Crab Apple personifica la metafora di Adamo ed Eva e del peccato originale. Questa idea di peccato, di sporcizia, richiama a un senso profondo, una necessità di depurazione e di pulizia. Certo non è solo una pulizia esteriore, ma tanto interiore quanto profonda. Il frutto del peccato (la sua simbologia) ha lasciato profondamente questa traccia nel subconscio di milioni di persone e per un tempo che ha visto millenni di storia passare come acqua sotto i ponti: l’idea di essere profondamente “impuri”. Nelle società in cui la religione è padrona delle menti, una società che culturalmente, attraverso la religione entra in modo suggestivo nella vita delle persone, governandole, il principio Crab Apple è nato per rispondere a questo gap, all’”incidente storico”  che è diventato addirittura una morale.  Non è certo un caso che questa essenza risponda al senso di sporcizia, di inadeguatezza, di imperfezione.  Quella mela colta nel meraviglioso giardino dell’ Eden ha fatto sì che una parte di umanità rispondesse in prima persona, con un mea culpa ad una vergogna profonda e inconscia. La vergogna di essere nati, di essere femmine o maschi, di non essere perfetti a prescindere da qualcosa. Questo è il senso più elevato di Crab Apple, la sua cura a un livello spirituale. Ad  un livello mentale, invece, esso spazza via l’idea di essere impuri o imperfetti, scatenando il senso di vergogna e di inadeguatezza; da un punto di vista invece emotivo, Crab Apple si occupa di far prendere atto di un’emozione incagliata nel profondo data dal senso di colpa. Il livello fisico, quello manifesto, risponde all’esigenza di sistemare tutto perfettamente nella propria casa, nella propria vita, nel proprio ufficio, senza lasciare nulla al caso, senza imperfezioni; lavarsi spesso le mani, togliersi da dosso la sporcizia del mondo o di sé è un atto tipico di chi necessita di questo rimedio.

Spesso non ci si accorge di essere in uno stato Crab Apple disarmonizzato, è un atteggiamento abitudinario apparentemente “normale”, si tratta di azioni quotidiane, ma che vincolano e (de) limitano la vita di tutti i giorni. L’idea di perfezione fa agire come se avere qualcosa “fuori posto” fosse del tutto inconcepibile. Le motivazioni di questa condizione possono avere origine da traumi subiti durante l’infanzia o nell’ imprinting che il bambino ha ricevuto alla nascita o durante la gravidanza. Uno stato squilibrato Crab Apple può essere causato da una violazione dei propri confini personali: conseguentemente ogni cosa proveniente dall’esterno è vista come un’invasione. Si può anche diventare molto suscettibili nei confronti di parassiti, insetti o forme virali, che portano ad avere, come già detto, manie di pulizia personale. Si temono i contagi, non si ama frequentare luoghi pubblici perché si pensa siano privi di un’adeguata igiene, per questo in casa propria si ha la tendenza a pulire a fondo come se si trattasse di una sala operatoria: il risultato è quello di ottenere un luogo privo di microbi, privo cioè di vita, un luogo asettico. Crab Apple è il rimedio ottimale per depurarsi dal senso di vergogna, da preconcetti e idee autolimitanti di perfezionismo e manie di purezza assoluta, ma è anche utile in caso d’intossicazioni date da farmaci, anestesie, radiografie, alcool e altre sostanze di cui si è abusato. È un valido Rimedio che può essere utilizzato da terapeuti per mantenere il campo energetico sempre pulito, utile per chi lavora negli ospedali, in case di cura, per tutti i lavori “sociali” e chi vive o lavora in ambienti particolarmente inquinati. È il Rimedio antisettico per eccellenza.

Walnut

Walnut (11)Il nome Juglans Regia ci fa capire che siamo di fronte ad una pianta d’importanza regale. Albero di prima grandezza di origine asiatica (pendici dell’Himalaya), è stata introdotta in  Europa e  nel resto del mondo, in tempi antichissimi. L’albero del noce è una pianta cosmopolita, si trova in quasi tutti i continenti; può raggiungere i trenta metri di altezza, ha foglie caduche, è una pianta longeva raggiunge i seicento anni di età. Di questo albero ne viene utilizzato il legno robusto di colore scuro, solido e durevole, ha frutti commestibili e molto proteici il cui uso risale a circa novemila anni fa, secondo alcuni reperti antichissimi. Il gheriglio (il frutto commestibile) ha proprietà terapeutiche in quanto si è scoperto aiuti il cervello a creare le sinapsi e ne viene, per questo motivo, consigliato il consumo. Esso è inoltre utilizzato per estrarre olio impiegato a scopo alimentare e nell’industria dolciaria, delle vernici, dei colori sino all’uso di olio in campo cosmetico per la profumeria. Nel periodo romano le noci venivano offerte agli sposi il giorno delle nozze. Simbolicamente il frutto è stato anche collegato alla Trinità o, secondo Sant’Agostino, a Gesù, il contenitore che racchiude beni misteriosi, la fertilità, l’anima racchiusa dentro al corpo. Anticamente fu interpretato come sinonimo di protezione di un contenuto particolarmente prezioso. La caratteristica del noce è di  racchiudere il gheriglio (frutto e seme) in un guscio a sua volta protetto dal mallo. La segnatura della pianta racconta proprio questo: il frutto è simile al cervello e il suo guscio alla scatola cranica, mentre il mallo, a sua volta piuttosto spesso e resistente, ad una sorta di aura. Il noce dona protezione quando dall’esterno possono arrivare condizionamenti (mentali) inappropriati o da cui non ci si riesce a difendere. I suoi frutti vengono raccolti tra settembre e ottobre, nel momento del cambio di stagione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: questo Rimedio svolge la funzione di protettore durante i periodi di grandi cambiamenti. È il rimedio per eccellenza utile alle donne in gravidanza (bene se assunto durante e dopo il parto, nei primi mesi di vita del bambino) e per il bambino che viene alla luce, proveniente da una condizione acquatica e di buio; Walnut è bene utilizzarlo durante ogni passaggio dell’infante, dalla dentizione al primo giorno di asilo, dalla scuola materna alla scuola primaria, durante la fase di pubertà. Walnut segna l’inizio di un nuovo amore, una separazione, uno sposalizio (già anticamente era il frutto donato agli sposi),  il periodo della menopausa, durante il passaggio dalla vita terrena e un’altra forma di esistenza (consigliato anche per chi assiste colui che passerà oltre). Rimedio utile durante un cambio di lavoro, un trasloco e in generale una fase di transizione dell’esistenza. Walnut è utile in momenti particolari della vita, quelle fasi delicate di passaggio che comportano attenzione e calma per essere vissute con equilibrio.

“Mi riservo il diritto di rifiutare suggestioni negative da chiunque.”

Tratto da “Il cielo ti cerca” di Richard David Bach

 è il motto perfetto in uno stato Walnut positivo. Durante i periodi di cambiamento siamo più suscettibili e insicuri, ma la decisione spetta solo a noi. Walnut aiuta a proteggere la mente da pareri e condizionamenti altrui che minano la serenità interiore utile a prendere decisioni importanti, aiuta a sentirsi protetti da un’aura favorevole per il proprio processo interiore di cambiamento e trasformazione. Ogni cambiamento dell’esistenza umana richiede di essere interiorizzato, pensato, valutato; l’essere umano è abitudinario e i cambiamenti spaventano. È indispensabile ricordare che, durante le fasi di cambiamento, chi profetizza pensando di essere al nostro posto, ha un’opinione e un’esperienza del tutto personale che spesso non corrisponde al destino della persona in questione. Ognuno vive la propria realtà a modo proprio. Ancor più frequentemente capita di essere vittime di suggerimenti altrui dettati da banali luoghi comuni o per “sentito dire” o, peggio ancora, tentativi di tenere al proprio livello di paura e di mancanza di tentativi nel cambiamento, cioè di evoluzione, il prossimo.

Walnut rompe l’incantesimo delle idee limitanti altrui. È il Fiore degli outsider, di coloro che hanno deciso di fare un passo avanti nella vita, di osare il cambiamento. Si tratta di persone che spesso creano dei precedenti attraverso i quali altri potranno prendere spunto e riferimento.

Rescue Remedy

Nonostante sia il risultato di cinque Fiori diversi, è comunque da considerarsi come un unico Rimedio. Rescue Remedy è la soluzione per ogni evenienza traumatizzante immediata ed improvvisa. L’insieme di questi cinque Rimedi ha la capacità di riportare quasi istantaneamente dopo uno shock o trauma subito, il senso di calma, di presenza, di eroismo, pazienza, controllo. Si potrebbe trattare di un incidente in auto come di ricevere una cattiva notizia; la spossatezza interiore di fenomeni fuori dal nostro quotidiano controllo, o che possono creare ansia, inquietudine e incertezza improvvisi, sono circoscritti dall’essenza di Rescue Remedy che riporta uno stato di equilibrio interiore, tralasciando il panico. Lo si può utilizzare anche in caso di un colloquio importante, un esame, intrattenere il pubblico durante una conferenza, il parto. Eventi che richiedono la presenza di spirito e del corpo, la concentrazione della mente a dispetto dell’annebbiamento causato da stati angosciosi e di panico. L’utilizzo di Rescue Remedy (chiamato anche Five Flower Remedy o Resource Remedy, RQ Essence of Emergency a seconda delle case di produzione del prodotto: il contenuto è il medesimo per tutti e l’efficacia non cambia) è tra i più vari, ma non da sottovalutare e da utilizzare come posologia a parimenti dei metodi “allopatici”: non si tratta infatti di una sorta di rimedio tutto fare, il suo uso discreto è ristretto in alcuni ambiti.

 


E’ l’uomo che influenza l’ambiente o …

Anni fa, ad un corso sull’Agricoltura biodinamica, chiesi:

“E’ l’uomo che influenza l’ambiente o è l’ambiente che influenza l’uomo?”

All’epoca non ricevetti risposta dal docente, ma con il tempo la risposta l’ho trovata da sola.

Un degrado ambientale per se stesso non esisterebbe, giacché la Natura è auto regolamentata e perfetta così com’è, senza sprechi di energia né egoismi tra le specie  animali e vegetali; ne consegue che sono gli individui che creano questo tipo di degrado poiché lo vivono innanzitutto dentro se stessi.

Certo è, e lo vediamo benissimo, che l’opera degli individui condiziona enormemente l’ambiente.

E parrebbe che l’opera umana vinca sull’ambiente (da poco oltre di 150 anni).

Ma osserviamo i dati dell’ISDE (International Sociaety of Doctors for Environment – http://www.isde.it/) pubblicati in Italia; i dati sono pubblicazioni scientifiche riconosciute, solo che nessuno le divulga se non alcuni dei diretti interessati.

 È stato visto che le cellule del corpo umano hanno la caratteristica di catturare le sostanze, qualsiasi tipo di sostanza. Il ciclo del pianeta terra acqua – suolo – aria è un sistema a circuito chiuso, esattamente come il sistema corpo umano. Attraverso la sola alimentazione è stato visto che cibo contaminato da sostanze chimiche porta a danni collaterali al sistema endocrino.  Il sistema endocrino è costituito da ghiandole fondamentali per la secrezione di ormoni. Si è visto l’aumento precoce dello sviluppo nelle adolescenti, quindi un’alterazione dello sviluppo. Ma non solo, i cibi malsani ingeriti tutti i giorni stanno causando:

  • Infertilità
  • Autismo (aumento del 200%)
  • Alzheimer
  • Parkinson (in Francia è riconosciuta come malattia professionale degli agricoltori)
  • Disturbi autoimmuni
  • Malattie respiratorie, cardiovascolari e della tiroide (ipotiroidismo)
  • Diabete e obesità
  • Danni trans generazionali (cellule germinali e del feto, il che significa che il feto assorbe le sostanze ancor prima di farne esperienza diretta)
  • Aumento di tutti i casi di tumore, in particolare i tumori del sangue
  • Disturbi del sistema nervoso (causato dai piretroidi, ammessi in agricoltura biologica)
  • SLA sclerosi laterale amiotrofica, o morbo di Lou Gehrig

Nel 2012 le pubblicazioni della rivista americana Pediatricshttp://pediatrics.aappublications.org/ – parla dell’esposizione dei genitori a certe sostanze e dei conseguenti riscontri di tumori dei figli dai 0 ai 14 anni (dai 15 ai 19 anni tumori maligni)  e di leucemie infantili; in tutto il mondo si sta avendo un incremento di questo fenomeno. In Italia, si ha la percentuale più alta rispetto a tutti gli altri paesi, anche rispetto agli Stati Uniti: un incremento annuo del 2%. Si è inoltre scoperto che il tessuto adiposo del cervello del feto in via di sviluppo è particolarmente ricettivo nei confronti dei pesticidi che si stabilizzano proprio li. I pesticidi sono stati riscontrati già nel cordone ombelicale.

Quindi:

“E’ l’uomo che influenza l’ambiente o è l’ambiente che influenza l’uomo?”

L’uomo influenza l’ambiente, ma l’ambiente per come lo stiamo influenzando, a sua volta e in definitiva, influenzerà noi. Viviamo in un sistema a circuito chiuso e tutto ciò che diamo alla terra, la terra lo restituisce.

A buon intenditore…