Pink Monkeyflower e l’onda emotiva

L’essenza californiana Pink Monkeyflower ha un potere elevatissimo: quello di sbloccare un nodo emotivo che ha impedito all’individuo per un tempo indefinito di trovare il coraggio di manifestarsi nel mondo per quello che è. Pink Monkeyflower fa parte della famiglia dei Mimulus, un rimedio che presiede al coraggio.

Chi necessita di questo rimedio ha scelto, inconsciamente e profondamente di evitare di esporsi agli altri, nascondendo se stesso e i propri sentimenti per un senso di colpa, di vergogna, per non sentirsi all’altezza. La controparte di un Pink Monkeyflower irrisolto è quella di restare nell’ombra del proprio disagio il cui esito si manifesta nel timore di mostrarsi sia affettivamente che professionalmente.

Significa vivere a metà del proprio talento e potenziale umano ma, come disse qualcuno: “Una volta che sei nato non puoi più nasconderti”.

Vivere nell’ombra non è solo una questione di timidezza o di riservatezza. Sepolto in profondità risiede un trauma d’infanzia in cui si è stati denigrati, derisi o sfruttati all’interno di un contesto sociale, spesso famigliare. Gli occhi altrui hanno provocato un enorme senso di vergogna, di colpa e di indegnità tali che l’idea di esporsi è stata censurata per sempre. Piuttosto il fallimento sociale, persino personale da un punto di vista affettivo: l’idea di mostrarsi vulnerabili è più violenta della traccia lasciata dall’evento in sé. Da non ripetere.

Pink Monkeyflower sblocca questa situazione ingabbiata come un primate alfa all’interno della gabbia di uno zoo, inerme. E, come in uno zoo, qualcuno guarda, ride, deride e punta il dito togliendo dignità ad un potenziale enorme. Il rimedio permette di contattare quella parte ferita e chiusa su se stessa con delicatezza attraverso una comunicazione dolce e confidenziale, permettendo alla vulnerabilità trattenuta per lungo tempo di manifestarsi, di prendere un posto, di essere vista.

L’esattezza e la potenza scardinatrice di questo fiore è pari all’equivalente di una montagna spostata con il battito d’ali di una farfalla: ha dell’incredibile.

Pink M. è un rimedio che agisce sulla capacità e il coraggio della vulnerabilità di esporre i propri sentimenti, il coraggio di manifestarsi nel pieno del proprio potenziale con dignità, sano orgoglio, senso di meritevolezza e, finalmente, il coraggio di mettersi in viaggio verso Casa, raggiungere quello cui si è destinati ad essere senza paura di esporsi, senza paura di essere visti. Significa fare le valigie e lasciare il passato per dirigersi verso la direzione della propria Vita.

A chi è affetto da una sorta di sindrome del timore di essere visto sia fisicamente che metaforicamente parlando, consiglio vivamente di sperimentare questo rimedio: ne va, non solo della risoluzione di un antico conflitto, ma davvero del proprio percorso personale di vita lavorativo e affettivo.

Mi raccomando.

Pink Monkeyflower.

Love, love is a verb

Love is a doing word

Fearless on my breath
Gentle impulsion

Shakes me, makes me lighter
Fearless on my breath

Esistenze Aggiornate (A Level Up)

Quando? Quando possiamo considerarci liberi da vecchi schemi mentali, atteggiamenti inconsci – o più o meno consci – ma auto limitanti, comportamenti ormai inadeguati per una personalità emergente e predisposta al nuovo?

Siamo pronti al nuovo quando le situazioni quotidiane che abbiamo sempre tenuto sotto presunto controllo, peggiorano, crollano, si intensificano nel dolore, raggiungono lo scempio, si acutizzano fino a danneggiare o minacciare l’identità fisica, emotiva e mentale.

Nel paradosso dell’intelligenza emotiva, a volte l’unico modo per cambiare atteggiamento nei confronti di se stessi e della vita per raggiungere livelli migliorativi e più stabili, è necessario toccare il fondo sino al degrado, alla degenerazione, all’incompiuta azione – o pensiero – esasperato come spinta evolutiva per dire a se stessi: “adesso basta”.

Determinati comportamenti e forme pensiero sono stati sacro santi per decenni nell’esistenza di un individuo come punto fermo e di salvezza, di protezione, di difesa. Ma, raggiunto un determinato livello evolutivo della personalità – indipendentemente da un fattore cronologico legato all’età – queste modalità diventano non solo tossiche, ma distruttive. Riconoscere la faccia dell’esasperazione e della degenerazione in cui ci si trova coinvolti, è l’inizio della risalita.

Come uscirne? Identificare il proprio ruolo all’interno di una relazione o di una situazione, dargli un nome e, a livello archetipico – simbolico, ma assolutamente pratico e reale – capire che cosa ha comportato questo ruolo per se stessi nel corso degli anni, cosa lo ha preservato per molto tempo e cosa ora lo distrugge. Esempio: il ruolo di madre è spesso un ruolo manipolatorio. Il manipolatore vuole controllare e controllare significa avere un’idea di potere sulla vita degli altri. Si domina chi si ritiene inferiore o chi si sceglie essere più “debole” o con una personalità mitigante. La supremazia del soggetto manipolatore-controllore la fa da padrona sino a quando tale rapporto di dipendenza non diventa distruttivo per entrambe le parti. La sudditanza ne è la controparte, insieme alla dipendenza emotiva ed affettiva.

Come uscirne? Dipende da che ruolo si sta giocando.

Cherry Plum fiore di Bach abbinato a Chestnut Bud coadiuvano una trasformazione interiore in merito al controllo sugli altri per dare fine ad un’azione, un atteggiamento che si ripete da decenni e che al momento attuale potrebbe essere decisamente fuori luogo, degradante e involutivo.

Chicory fiore di Bach quando l’arte manipolatoria di sottomissione degli altri è prevalente, quando “non si lascia vivere” all’altro la propria vera esistenza e la si vuole controllare ad ogni costo per timore della perdita.

Spreading Phlox fiore californiano della gamma “Range of Light” per sintonizzarsi con la propria natura interiore e permettere alla personalità di allinearsi con ciò che risuona “simile”, adatto, connesso.

Buttercup fiore californiano quando l’autostima e la dignità si sono persi nei meandri della disistima di sé, spesso ad un livello non conscio, un atteggiamento che si è adattato alle esigenze o stili di vita tossici o malsani. Per ripristinare il proprio valore interiore.

Fairy Lantern fiore californiano per attuare un processo di crescita interiore, di sviluppo, di responsabilità verso la propria vita; rimedio utile quando il processo di crescita interiore è rimasto bloccato e legato ad una dipendenza di tipo infantile.

Ed infine Borage fiore californiano per dare coraggio al cuore di vivere queste trasformazioni con la giusta “leggerezza”, per superare un senso di appesantimento o di sconforto, di sfinimento per non essere stati “abbastanza” o per essersi resi conto “tardi” degli eventi. Borage incoraggia il cuore al cambiamento e quando il cuore è incoraggiato, anche la mente si allinea.

Questi rimedi floreali non vanno assunti tutti contemporaneamente perché sarebbe controproducente: va analizzata una situazione personale per individuarne l’urgenza, la priorità. Ogni situazione è a sè stante.

Quali chakra sono coinvolti in queste azioni di trasformazione? Il quinto chakra in merito ai ruoli (Vishuddha), il quarto chakra in merito alle dipendenze (Anahata), il terzo chakra (Manipura) in merito all’autostima, all’atteggiamento dell’Io, alla crescita della personalità – vedi “Chakra e Rimedi Floreali. Il sistema dei Chakra abbinato ai Rimedi Floreali“.

Il grado di sofferenza e insoddisfazione è indice di quanto un cambiamento interiore sia indispensabile. Attuatelo con coraggio questo cambiamento perché la vita è nelle vostre mani.