Calluna vulgaris, IN ARTE HEATHER: IL TEMPO DELLA CRESCITA

Autunno, stagione di cambiamento e di colori vivaci che anticipano il tempo dell’introspezione, del buio e della luce dentro al buio, la propria casa, la propria dimensione, la propria intimità. Heather, fiore di Bach noto agli amanti del verde e della stagionalità delle piante come Calluna vulgaris (nome comune erica o brugo) sfoggia il meglio di sè proprio in questo periodo. Le highlands scozzesi ne sono ricoperte. La calluna è una pianta resistente al freddo, al vento e alle basse temperature e mal sopporta i caldi estivi e la siccità (per niente!); vive in compagnia dei propri simili, non è mai sola. Persino i fiorellini si dispongono su un unico ramo in un numero considerevole.

Questa è la caratteristica del fiore – di Bach – che più denota e sottolinea un aspetto umano: l’incapacità di stare soli. Il tipo Heather necessita di “riempirsi” degli altri per colmare dei vuoti che non desidera affrontare, di conseguenza si preoccupa inconsciamente di colmare se stesso con numerose amicizie o una famiglia numerosa (per famiglia è inteso anche il rapporto stretto con alcune amicizie). Il soggetto tipicamente Heather non è in grado di affrontare se stesso e le proprie lacune emotive quando invece necessiterebbe di isolamento non come punizione, ma come metodo per imparare a conoscersi e conoscere le proprie carenze, le proprie paure. Adulti che non hanno mai vissuto soli ma sono usciti da una famiglia per ritrovarne subito un’altra spesso sono soggetti Heather.

Per un bambino, essere in una modalità Heather è normale, ha bisogno delle attenzioni materne e paterne. Poi, diventato adulto, questo tipo di attenzione dovrebbe attenuarsi, l’ego trasformarsi da un Io assoluto ad un Noi sano ed equilibrato, il che significa dare attenzione all’altro, offrirsi all’altro e non solamente prendere – e pretendere dall’altro.

In un adulto la solitudine interiore può manifestarsi in manipolazione psichica creando continuamente attenzioni su di sé e sulle proprie – e uniche! – problematiche. In modo grezzo questo atteggiamento è definito come egoismo e l’egoismo è strettamente legato al vittimismo (vedi anche Willow e l’arte manipolatoria del vittimismo).

Heather è rappresentativo del bambino interiore e del mondo emotivo presso cui non si è sentito considerato. Ma è anche legato all’espressione e realizzazione personale: il tipo Heather necessita di in – trattenere gli altri con la propria parlantina e su ciò che gli accade – spesso infatti è logorroico; necessita di fare confluire l’attenzione su di sé come fosse l’unico modo per esprimere la propria individualità. Bach affermava che: ” … tali soggetti vogliono influenzare gli altri in modo meschino, fastidioso e renderli dipendenti“. Non andava certo per il sottile. Ma l’espressione di sé passa anche attraverso gli altri, l’ascolto, la considerazione altrui.

Il rimedio floreale Heather colma il vuoto emotivo, armonizza l’individualità accentratrice e assicura al bambino interiore che non è solo, facendolo maturare e diventare un adulto autonomo e indipendente.

Trovo che i colori variegati delle eriche in periodo autunnale diano in modo allegro il benvenuto all’introspezione invernale, come una primavera che prepara i suoi frutti migliori in attesa di una nuova luce.

Stay tuned!

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