Una guarigione rifiutata

L’auto commiserazione è una brutta bestia. Il vittimismo le fa compagnia, una pessima compagnia. Ci si ammala, lo abbiamo visto e lo sappiamo tutti. E, in sede di corsi o consulenze di floriterapia e sul sistema energetico dei chakra, abbiamo anche visto come sia possibile risalire ad uno scompenso emotivo profondo, psichico e spirituale, il quale però, esso stesso, ci consente di poter giungere alla chiave del problema ed essere guarito o, quantomeno, ristabilito nel migliore dei modi possibili e attuabili.

Quindi curarsi e portare un sano equilibrio anche all’interno di uno scompenso fisico, è possibile. Questo riguarda il 50% della guarigione; l’altro 50% riguarda invece la volontà personale di scegliere se guarire (o almeno provarci, concedersi la possibilità).

A malincuore, ma non stupita, le occasioni in cui si offrono soluzioni di riequilibrio, la possibilità di un miglioramento, di un’alternativa, di un’integrazione con la medicina, vengono rifiutate.

E si sancisce, a quel punto, la propria designazione con frasi come: “se i fiori californiani contengono alcool, non posso prenderli” (anche se si tratta di n. 2 gocce del rimedio diluiti in 50 ml di acqua, che rende la soluzione idro alcolica impercettibile e non sono un ex alcolista) Oppure: ” sono destinato a diventare cieco, prima dall’occhio sinistro, poi da quello destro. Le cure che sto facendo sono servite ad evitare la cecità per qualche anno” (ma non a risolvere il problema). “La soluzione (invasiva) l’hanno trovata i medici, funziona fino a quando funziona” (che permette l’aggravarsi della situazione).

E’ vero che quando un corpo fisico è oltremodo corrotto, nel senso alchemico del termine, cioè in uno stato avanzato di decadimento a causa di una malattia, è molto difficile o impossibile riportare il sistema psico – fisico ad una condizione di normalità e di salute. Ma è altrettanto vero che, prima di arrivare a quel punto di non ritorno, le opportunità ci sono. E’ che vengono rifiutate perché si sceglie di crogiolarsi nel vittimismo, nell’attenzione altrui, nel compatimento, nella rabbia irreversibile della propria condizione.

Ho imparato a rispettare queste decisioni, ma non posso esimermi dal dire che il cuore, sapendo e vedendo che un’altra opportunità – o più opportunità – sono possibili, ogni volta, piange.

Ognuno ha il proprio destino nelle proprie mani.

BUTTERCUP e la considerazione che si ha – o non si ha – verso se stessi

Autostima Meritevolezza Cura di se Considerazione di sé Attenzione nei confronti di se stessi Senso di adeguatezza personale Dignità Sacrosanto.

Termini che risuonano dentro ognuno ma che spesso hanno un eco sordo perché esistono in minima parte. Spesso non si sa nemmeno cosa siano, cosa significhino, in cosa si potrebbero manifestare queste attenzioni verso sé stessi.

Se all’interno di una situazione lavorativa – o affettiva – la tendenza è quella di prostrarsi a terra tipo zerbino con la paura (e la scusa della paura) di essere licenziati o di “perdere l’amore” lasciandosi quindi umiliare, facendo ciò che in realtà non si vorrebbe fare, a volte persino rischiando la vita o l’infortunio pur di dimostrare che si è disposti a tutto per restare, ebbene, questa è la manifestazione di Buttercup, fiore californiano, allo stato così detto, “negativo”. Cioè: non si ha rispetto verso se stessi, verso la propria professionalità, verso il proprio cuore e la propria la dignità, verso la cura e l’apprezzamento di se, quando la considerazione è praticamente nulla, inesistente. Se queste qualità fossero invece presenti, nessuno si permetterebbe di essere trattato a pesci in faccia. Invece spesso questo accade e nemmeno ci si rende conto dell’umiliazione!

E’ così perché si è semplicemente ABITUATI a sottostare, a dare, ad essere a disposizione, ad obbedire a testa bassa e NON si è invece abituati a RICEVERE, ad avere, a chiedere, a darsi il permesso, a dire di no per preservare se stessi.

BUTTERCUP, fiore californiano, risolve queste tematiche al pari di un tiratore di arco che fa sempre centro. Buttercup ha la capacità di mostrarvi a che punto si trova la vostra dignità e meritevolezza. Il capo vi prende a pesci in faccia e questo non vi piace, non vi trovate d’accordo? Rincarerà la dose per vedere fino a che punto potete resistere nel farvi trattare male. Ma il problema non è il capo. Il problema siete voi che permettete questo tipo di atteggiamento, il problema è la bassa autostima, cura, attenzione e rispetto che avete – o che non avete – di voi stessi. Il capo vi dimostra solo dove vi trovate con il vostro livello di meritevolezza. Buttercup vi mostra il livello di dignità e di meritevolezza a cui vibrate, a cui rispondete e, solo in quel momento, potrete realmente rendervi conto come avete sempre considerato voi stessi e avrete la possibilità di decidere di CAMBIARE ATTITUDINE.

Buttercup smuove le montagne e insieme ad esse i vecchi, vecchissimi schemi che spesso risalgono all’infanzia di quando nessuno ha detto: “Bravo o Brava”, di quando, nonostante gli sforzi, ci si è sentiti dire: “Hai fatto solo il tuo dovere”. E qui sottolineo dovere, quel senso unidirezionale solamente del dare e MAI del ricevere: ecco dove sta l’errore. Siate nel ricevere, nel dire Sì alla Vita, nel concedervi il meglio, nel vibrare ad una frequenza di dignità, di meritevolezza, di attenzione e cura di voi stessi, più elevato. Gettate infinita compassione alle vostre lacune in termini di scarsa meritevolezza e sottostima e prendetevi le gioie della vita che esistono, ci sono e non aspettano altro che voi apriate le braccia e il cuore verso di esse.

Buttercup lavora a livelli. Voi a quale livello di meritevolezza siete?

Remeber, YOU DESERVE MORE (Ricordatevi, meritate di più).

Buttercup serve sempre.

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Frequenze

Noto ancora con disappunto che non è ben chiaro cosa siano i rimedi floreali, fiori di Bach e tutti quei rimedi floreali che ne sono seguiti (fiori californiani, himalayani, alaskiani, australiani ecc) e rappresentano un prolungamento dei fiori di Bach.

Dico con “disappunto” perché c’è ancora chi pensa siano un farmaco o qualcosa di simile, un’essenza tipo olio essenziale o qualcosa di simile, un profumo o qualcosa di simile, un’estratto omeopatico o qualcosa di simile, integratori alimentari o qualcosa di simile. NIENTE di tutto questo. I rimedi floreali sono FREQUENZE.

COSA SI INTENDE PER “FREQUENZA”?

Una frequenza è un sistema energetico (come la luce elettrica, tanto per capirci, energia) che coinvolge TUTTI gli esseri viventi su questo pianeta, il pianeta stesso e gli universi tutti, in quanto anch’essi sistemi vivi e in continua evoluzione. Ma voglio spiegarmi meglio in questi termini.

Dopo un corso on line con Gregg Braden, scienziato e divulgatore presso l’ HearthMath Institute, ho il desiderio di riportarvi alcuni suoi insegnamenti semplici, ma chiari.

La storia moderna e attuale dell’uomo e di questi attuali tempi storici è data da nuove scoperte neurologiche e biologiche: si è visto che un individuo adulto è composto da 50 trilioni di cellule ognuna delle quali ha un potenziale elettrico di 07 V (volt).

Se moltiplichiamo 07 x 50 trilioni di cellule = 3.5 trilioni di V(volt) POTENZIALE

Ma cos’è 1 volt?

E’ l’unità di misura (simbolo V ) del potenziale elettrico e della forza elettromotrice definita come quella esistente fra due punti di un conduttore che, percorso dalla corrente costante di un ampere, dissipa la potenza di un watt senza che vi avvengano fenomeni energetici diversi dalla produzione di calore (fonte Wikipedia).

La produzione di calore, come ben sapete, è energia elettrodinamica (l’elettrodinamica è la branca della fisica che si occupa dello studio dei campi elettromagnetici variabili nel tempo e in particolare dei rapporti tra essi e le sorgenti di tali campi, ovvero cariche elettriche ferme o in movimento).

Ogni essere umano è una carica elettrica semovente. I punti di un conduttore come precedentemente scritto (... fra due punti di un conduttore che …) nel corpo umano sono rappresentati dai punti marma, i punti shiatsu, i chakra, il sistema dei meridiani, i punti della digito pressione, i punti dell’agopuntura che, se messi in contatto tra di loro (... fra due punti di un conduttore che …), producono questo potenziale elettrico o energetico. Questi punti sono già, per natura, in connessione tra di loro.

Quindi il potenziale energetico umano esiste a prescindere. Siccome questo potenziale energetico esiste ANCHE in natura e PER NATURA STESSA delle cose, esiste quindi nelle piante, nei fiori, nelle pietre, nei metalli. Bach scoprì che tramite le frequenze o POTENZIALE ELETTRICO dei fiori è possibile ristabilire equilibri nel POTENZIALE ELETTRICO umano (Edward Bach ha riportato nel mondo moderno attuale antiche conoscenze: già nel V secolo a.C. Empedocle parlava di efflussi corporei. Ciò significa che stiamo riesumando antiche, anzi, antichissime conoscenze, come afferma spesso anche Gregg Braden).

I farmaci (di sintesi) non hanno questo potenziale elettrico poiché privi di vita, cioè privi di energia (infatti si definiscono antibiotici, anti -bios dal latino = anti vita). Di conseguenza i rimedi floreali non sono farmaci, né integratori alimentari, né oli essenziali, né prodotti omeopatici poiché costituiti solamente da FREQUENZE specifiche e precise: essi lavorano a favore e vengono accettati dal sistema energetico umano perché riconosciuti come armonizzatori dello stesso.

Spero di essere stata chiara e di non avere provocato ulteriori fraintendimenti sull’argomento.

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Scotch Broom e l’altra visione

La visione che si ha del mondo determina uno stile di vita: una visione solare, utopica, cinica o del tutto sfiduciata, non fa che determinare, oltre a ciò che si è in quel momento – proprio in senso auto identificativo – la realtà per come si presenta o si presenterà.

Scotch Broom fiore californiano possiede la capacità di fare penetrare nel profondo dell’essere umano una visione ottimista, luminosa, persino romantica delle situazioni (se siete dei romantici, in fondo in fondo, riesumerà anche quella caratteristica!) Non è una questione utopica, irreale o irrealizzabile, si tratta piuttosto uno switch, un passaggio vero e proprio, da una visione della vita ad un’altra.

Mi sono ritrovata a pensare il peggio in alcune situazioni, immaginando, quindi regalando una visione alla mente che proietta in un possibile futuro un’immagine distorta e pesante, come tutti siamo abituati a fare: vedere e valutare solo il lato peggiore o tremendo di una situazione. Inizialmente, con l’assunzione di Scotch Broom, ho notato che c’era però anche un’ alternativa a fianco di una visione pessimistica; cosa intendo per alternativa? Intendo dire che ad un certo punto si presentano due opzioni di visione, quella negativa e quella positiva o pro – positiva. Osservando – forse per la prima volta … – rispetto ad una situazione pesante, un’opzione possibilista piuttosto che disfattista, una parte nel profondo dell’animo resta a guardare e a valutare, memorizzando però uno stato d’animo ed emozioni favorevoli che ne scaturiscono e restando piacevolmente colpita. Resta una memoria di queste visioni ottimiste, una memoria che desidera essere riprodotta.

Anche l’occhio vuole la sua parte, si dice spesso, ed è vero: l’occhio ama il bello, l’armonioso, lo splendore, l’autentico perché l’occhio, specchio dell’anima, riconosce questi elementi come propri, di conseguenza li va a cercare. Quello che Scotch Broom ha la capacità di fare è proprio rianimare sentimenti ottimistici riguardo al mondo, alle relazioni, agli eventi di un futuro imminente; è incoraggiante, propositivo, contrario al pessimismo, alla disperazione, alla depressione.

Così, se vi rendete conto di avere una visione cinica (il cinismo è dato da una profonda sfiducia), una visione dark (nera, nel senso proprio del termine), una visione depressa (grigia), una visione senza speranza e opprimente della vita, il consiglio vivissimo che posso proporvi è di assumere il rimedio californiano Scotch Broom. Cambierà l’ottica personale e di come vedere il mondo (il vostro mondo personale, il mondo delle relazione e il mondo come tale).

Tempi di assunzione: dai 2 ai 3 mesi, minimo.

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SOLSTIZIO d’estate E ALLINEAMENTO DEI TRE PRINCIPI ALCHEMICI

Tra breve, il 21 giugno cadrà il solstizio d’estate, e in questa occasione Sole, Luna e Terra saranno perfettamente allineati in un momento importante che quattro – cinque mila anni fa Egizi e gli abitanti di Stonehenge, i Celti e molte altre culture in giro per il pianeta conoscevano già bene. Anzi, non aspettavano altro.

Non aspettavano altro, gli antichi, che Sole, Luna e Terra fossero allineati (quest’anno in occasione del solstizio d’estate avverrà in contemporanea un‘eclissi anulare in cui la Luna si troverà tra il Sole e la Terra). Letta questa cosa in termini alchemici, avremmo la Luna (simbolo del femminile) che si interpone tra il Sole (maschile) e la Terra (la materia). Dal mio libro “Curare i fiori con i Fiori” ho estrapolato questa piccola parte per presentarvela:

I tre principi alchemicifilosofici

i cui elementi principe sono dati da: Zolfo, Mercurio e Sale

Lo Zolfo (Sulfur) corrisponde all’Anima, la coscienza, il principio maschile e fisso, l’ātmā nella tradizione indiana, il Sole  è legato all’elemento trasformatore del Fuoco.

zolfo

Lo Zolfo è l’Anima intesa come luce che penetra e illumina. Ogni essere vivente ha un’anima, un’energia divina che tiene in vita la Vita. L’Anima non è razionale – logica, l’Anima è di provenienza divina, è un riflesso della Monade, un’idea universale della Mente Super Cosciente proiettata e manifestata nel fisico, nella dimensione terrena.

“L’idea umana” nasce da un’idea divina che ha voluto la manifestazione degli universi, delle galassie, dei pianeti, del nostro sistema solare, della Terra, degli esseri che la vivono.

Il Mercurio (Hydrargyrum = Idrargirio o Argento Vivo)   corrisponde allo Spirito, il Prana nella tradizione indiana, rappresentato dalla Luna   e legata all’elemento Acqua, principio femminile ed elemento mobile

Il Mercurio presiede allo Spirito. La Luna governa l’Acqua e i suoi moti, essa è l’elemento che presiede il mondo delle emozioni. L’acqua è fondamentale per la vita sulla terra e per gli esseri viventi …. Siamo immersi in una condizione acquatica, già da feti prima di venire al mondo. Allo stesso modo siamo immersi in una condizione emotiva.

mercurio

Il Sale  è il terzo principio e corrisponde alla Materia, il risultato finale dell’unione dei due principi maschile (Sole) e femminile (Luna) e rappresenta il Figlio, il corpo fisico.

sale

In Floriterapia la pratica della solarizzazione e della bollitura genera un’informazione, un messaggio vibrazionale (dei Fiori) che viene memorizzato nell’acqua e pronto a sintonizzarsi con le emozioni-pensieri-azioni umane. Il fiore di Bach (o Californiano o altro generato allo stesso modo) è un Figlio, un’ informazione che va nel mondo. Noi stessi siamo figli di un’informazione genetica, ma anche biologica e fisica di due mondi: nostro Padre e nostra Madre. Sole e Luna.

Il 21 giugno la Luna si “intrometterà” tra il Figlio (la Materia) e il Padre (il Sole) in modo tale da creare un‘eclissi anulare solare in cui il disco della Luna lascia scoperto nel Sole un anello luminoso. Potremmo anche dire che il mondo emotivo sarà nel bel mezzo del mondo della materia e del mondo mentale … Ciò molto probabilmente significa che coinvolgerà in particolar modo i primi tre centri energetici inferiori.

Proseguendo ancora in questa lettura esoterica degli eventi, il 21 giugno si creerà un anello luminoso che, come tale  – ANELLO – ha una simbologia ben specifica: eternità, promessa, vincolo ma anche protezione e difesa. L’anello è un oggetto sacro, a prescindere. E’ un impegno, una responsabilità. Così come un figlio. O un genitore. Da genitori si è responsabili per i propri figli sino alla morte e da figli si dovrebbe essere responsabili e coscienti (fino alla morte) del fatto che i propri genitori sono arrivati sulla Terra prima, che ci hanno preceduto. E solo per questo motivo, da figli, si ha la responsabilità di onorarli e accoglierli per quello che sono e sono stati dentro al proprio cuore per ricreare un’unità.

Sole, Luna e Terra non sono certo separati, anche se distanti; se mancasse uno di essi sarebbe la fine del nostro intero sistema solare. 

Dunque, all’arrivo imminente di questo solstizio d’estate, di questa eclissi di sole anulare, di questo coinvolgimento a più ampio spettro, stiamo sintonizzati con il cuore aperto ad accogliere nostro Padre e nostra Madre, indipendentemente dal fatto che siano viventi oppure no. Essi ci sono stati e ci saranno per sempre, nel cuore.

Buon felice e cosciente Solstizio di Estate.

eclissi-anulare-di-sole

 

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Corn e il senso di claustrofobia

Quante volte non ci si è sentiti bene nella propria pelle? La pelle è il confine tra il proprio corpo fisico e il mondo esterno.

Chi vive un disagio del proprio corpo fisico manca di un sano collegamento alla Terra, ha scarse radici, là dove per radici intendo radici famigliari sane e robuste, ma anche radici “energetiche” di stabilità, fermezza, salute: tutta la base di quella che è stata definita dalla piramide di Maslow.

Una persona poco radicata potrebbe avere problemi ai piedi o alle gambe, che sono il più diretto collegamento con la Terra. Non essere radicati significa anche essere eccessivamente emotivi o essere eccessivamente mentali (e freddi) e perdersi nella fluttuazione di queste due condizioni per lasciarsi trascinare dagli eventi della vita. L’importanza di un sano radicamento è la prerogativa a cui Corn fa riferimento. Ripristinare le proprie radici, la solidità, il sostegno, il nutrimento, la vita, la gioia della vita in sé, tutti elementi legati alla Terra.

Corn aiuta ad allinearsi con la Terra tramite il corpo, i piedi, e tramite la realtà.

Corn aiuta a partire dall’interno, da se stessi: la frequenza su cui lavora è il sentirsi a disagio dentro al proprio corpo fisico che, conseguentemente, riporta ad un disagio di vivere in alcune situazioni o ambienti e la cui manifestazione può rivelarsi anche tramite eventi di claustrofobia.

Qual’è la matrice di questo disagio?

Il disagio nasce dentro al corpo da cui siamo stati concepiti, ciò che è accaduto durante il passaggio nel momento della contrazione uterina, poco prima di venire alla luce. Lì è accaduto qualcosa: una fatica, un sacrificio, un dolore, una restrizione che ha fatto temere la vita. Si tratta di qualcosa di cui non si ha una memoria razionale, ma ne è rimasta una memoria cellulare.

Corn ripristina un senso ampio di godimento degli spazi, quasi bucolico: la Natura, gli alberi, gli animali, una visione esteriore del mondo per la sua interezza e naturalezza, un’identità e una unità con il Tutto, la comprensione di essere parte di un sistema e di un ecosistema più ampio. In effetti la personalità Corn ama e necessita di spazi aperti e di molto spazio attorno a se: anche in contesti casalinghi o lavorativi mal sopporta ambienti stretti, situazioni trafficate e caotiche.

La costrizione verso queste situazioni di vita, porta inevitabilmente ad un cambiamento, ed è il grande cambiamento di cui necessita la personalità Corn: individuare la propria Natura, i propri spazi, i propri ritmi e cicli naturali, un ritorno alla Terra.

Corn ripristina il vivere a proprio agio non solo all’interno del proprio corpo, ma anche in ambienti e in contesti di vita quotidiana, risolvendo anche situazioni relative alla claustrofobia.

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Corn – Zea mais

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SUNFLOWER e il solstizio d’estate

Che rapporto avete, o avete avuto, con vostro padre?

Di conflitto, di rivalità, di rispetto o di fiducia?  Io vedo che con l’anzianità di un genitore, tutto si trasforma. Si trasforma il genitore stesso e ci trasformiamo anche noi. E’ del tutto inutile restare attaccati ad avvicendamenti accaduti trent’anni prima o forse anche più. I genitori arrivano ad un punto in cui non sono più in grado di difendersi da soli e di conseguenza, non riescono a difendere i propri figli come facevano un tempo. E se non lo hanno mai fatto, con l’età della vecchiaia, in ogni caso hanno perso le forze anche per ferire. Credo che ad un certo punto i figli debbano essere compassionevoli e ringraziarli solamente per la vita che i genitori hanno accordato di dare loro.

Il solstizio d’estate rappresenta il punto focale in cui il Sole è al suo apice e sopra le nostre teste. Nelle antiche civiltà il Sole era venerato come un Dio: Elio, in Grecia e nell’area del mediterraneo, Ra per gli egiziani che viaggiava sulla sua  barca solare, Tonatiuh per la mitologia azteca, Surya per gli induisti mentre, nella cultura alchemico-spagirica il sole è la rappresentazione del Padre, quale principio maschile per eccellenza.

Senza Sole non potremmo vivere così come senza Padre non potremmo. E’ il seme che fa parte di uno di due, di coloro che hanno dato inizio alla Vita.

Quale momento migliore se non durante l’apice  del solstizio d’estate (21 giugno) per dare inizio ad una svolta interiore del lato maschile che ci compone? Sia a livello genetico, ma anche da un punto di vista spirituale. Maschile e femminile fanno parte di ognuno di noi, curati, considerati oppure no, essi esistono e sono parte della nostra personalità.

Sunflower (Helianthus annuus, il girasole), fiore californiano della linea dei rimedi floreali di Patricia Kaminski e Richard Katz, aiuta a rimodellare, integrare, beneficiare e ristabilire il contatto con il proprio ed esclusivo lato maschile: quello ereditato, quello pensato, quello creduto, quello attuale. A qualsiasi livello vi troviate in questo momento, non è mai tardi per iniziare a lavorare con Sunflower per integrare un aspetto che, in ogni caso, ci appartiene. Meglio quindi portare equilibrio e divenire saggi piuttosto che bruciare di arroganza, tentare di schiacciare il prossimo per sentirsi miserabilmente forti e dare prova di un ego, in realtà, molto debole e senza dignità.

Prendete in mano la responsabilità del vostro lato maschile e fatene uscire uno dei Soli più illuminanti e compassionevoli che si siano mai visti tra gli uomini.

Buon Solstizio

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Come raggiungere la stabilità interiore: Scleranthus, il rimedio dell’equilibrio

E’ da tempo che rifletto su cosa scrivere del rimedio Scleranthus, fiore di Bach. Più vado avanti e più noto quali sono le innumerevoli possibilità di utilizzo di questo fiore. Quando parli di Scleranthus a qualcuno, subito questa persona dice: “Allora vuoi dire che sono sclerotica/o?” NO, assolutamente no, l’ultima cosa che mi verrebbe da dire ad una persona che ha bisogno di Scleranthus è che la motivazione vera sia dell’essere sclerotico!!

Lo sclerotico uno se lo immagina mezzo pazzo e che scatta in continuazione, un misto tra  un lunatico impazzito e uno senza controllo alcuno su se stesso. No, Scleranthus non lavora esattamente in questi termini, anche se la radice del termine stesso riporta al verbo “sclerare” (uscire fuori di senno, sragionare). A me piace affermare e tranquillizzare le persone che Scleranthus invece lavora sull’equilibrio, nel senso stretto del termine. Equilibrio interiore, ma anche esteriore. Scleranthus è la scelta definitiva, quella del cuore e non quella della mente. Ciò che il cuore conosce, la mente presuppone. Così questo rimedio porta ad una decisionalità interiore pacifica e serena, ma convinta. E’ l’ago della bilancia che saggiamente cade là dove doveva cadere. Per questo affermo sempre con convinzione che Scleranthus è il rimedio dell’equilibrio, della stabilità. E’ una frequenza di cui tutti dovremmo fare uso una volta ogni tanto nell’arco della vita, in particolare in alcuni momenti di difficoltà. Purtroppo non lo si considera spesso come rimedio “riparatore” – passatemi il termine – nel senso che ci aiuta a decidere, a capire quale strada intraprendere e spesso semplicemente a prendere una certa decisione, scardinare un momento di stallo per fare ripartire un movimento (come si direbbe in termini di costellazioni famigliari).

La stessa segnatura della pianta, piccolissima, indica una continua deviazione di rametti che si dipartono dal ramo principale, di due in due, uno da una parte e uno dalla parte opposta.

La cosa più interessante che sto notando di questo rimedio sono le infinite possibilità di utilizzo. Ne elencherò qualcuna dandone spiegazione e motivazione.

  • Mal d’auto, mal di mare: le curve della strada così come le onde del mare rappresentano un continuo andirivieni che porta l’essere da destra a sinistra (nel caso della strada con le curve) e dall’alto in basso (nel caso delle maree) provocando sensazioni o eventi di voltastomaco. Utilizzando Scleranthus è possibile ripristinare questo equilibrio iniziando il trattamento per tempo prima di una partenza dove si sa di andare incontro a situazioni del genere. In brevissimo si recupererà dentro se stessi il giusto equilibrio interiore per affrontare curve e maree. Da continuare l’assunzione al bisogno. OTTIMO ANCHE PER I PET, gli animali domestici che non sopportano di viaggiare e stanno male tutte le volte. Come sopra, da assumere qualche ora prima del viaggio e, al bisogno, anche durante. (In diluizione in acqua).
  • Problemi fisici visibili: strabismo, occhi storti, deficit di due parti del corpo molto diverse come spalle, viso o altre situazioni di scompensazione fisica in cui visibilmente una parte differenzia molto dall’altra. Scleranthus ripristina innanzitutto un equilibrio interiore, poi fisico. Con questo non dico che siano da escludere operazioni chirurgiche ove necessario e questi suggerimenti circa il rimedio floreale non si vogliono assolutamente sostituire ad un intervento o ad un parere medico. Dico solo che ristabilendo, con il tempo – anche parecchio – un equilibrio interiore, il corpo potrebbe rispondere positivamente al nuovo atteggiamento di stabilità e armonia che il fiore rilascia con le sue frequenze e ristabilire un’armonia fisica, un equilibrio assolutamente visibili.
  • Bipolarismo: una volta ho avuto a che fare con una donna completamente bipolare. Provava tutti i medici, di tutti i tipi, floriterapeuti inlusi, poichè era consapevole del suo disagio. Per i medici non ho potuto esprimermi, ma come floriterapeuta l’unica cosa che mi saltò all’occhio era che le avevano dato un mucchio di rimedi per riequilibrare tutti gli scompensi caratteriali che aveva, tutti tranne uno, quello che rispecchiava perfettamente la sua reale condizione: SCLERANTHUS! Una persona bipolare è un esempio lampante di un atteggiamento Scleranthus in difficoltà (appositamente non voglio usare il termine “negativo”). E’ come avere dentro Dottor Jekill e Mr. Hide sempre. Bisognerà pur trovare un equilibrio tra i due, visto che esistono entrambi? Ed esistono per ognuno di noi, anche se non siamo dichiaratamente bipolari! Mr. Hide non può essere nascosto, può solo essere integrato. Tutto quello che cercavano di fare con questa persona era tentare di uccidere Mr. Hide, la parte scomoda della persona, ma era la parte che diceva sempre la verità delle cose, era la parte più cosciente di sè, più consapevole di ciò che le accadeva attorno e nel mondo, la parte scomoda che nessuno voleva sentire nè vedere. Dottor Jekill era ciò che GLI ALTRI avrebbero voluto che fosse sempre: un prototipo perfetto. Di madre, di moglie, di impiegata. Lei non ci stava dentro. Non ho mai conosciuto una persona più lucida e vera, temeraria e menefreghista allo stesso tempo come un bambino che si prepara ad una nuova avventura. Ma il mondo questo non lo accetta e per alleviare il disagio in situazioni del genere suggerisco approcciare con Scleranthus per il maggior tempo possibile, sempre in diluizione in acqua.

Così, in momenti di indecisione, di difficoltà nel gestire certe parti di noi, in momenti in cui dobbiamo essere fermi e in equilibrio come un funambolo su una fune di acciaio a Scleranthus_annuuscentinaia di metri o pochi centimetri da terra, suggerisco di fare un passaggio con Scleranthus, questo fiore che suggerisce al cuore di prendere una decisione con la massima tranquillità e fiducia che quella è la decisione o la posizione migliore che si possa prendere in un dato momento della vita. Togliersi dall’imbarazzo dello stallo, dalla procrastinazione e mettersi nel fare. Spesso i disordini di stomaco (ad esempio quando si va in auto e si ha il mal da’auto) sono problemi legati a schemi mentali che non riusciamo a rompere o a trasformare, per questo ci danno da fare, ci fanno persino … vomitare.

Come sempre, suggerisco di provare personalmente il rimedio. Come sapete non esistono contro indicazioni.