Madri Chicory, figli Centaury: una questione di rispetto – e di confini

Il forte legame che tiene connessi un soggetto Chicory – fiore di Bach – ed uno Centaury – fiore di Bach – è dato da un’assenza di confini emotivi e dal timore inconscio di una relazione tra adulti. Cosa s’intende per “confini emotivi” e “soggetti Chicory” o “Centaury”?

Sani confini emotivi sono dati dalla capacità di sapere dire di no, di rifiutare richieste di continua disponibilità nei confronti del prossimo, nel saper definire i propri confini e riconoscere quelli altrui senza doversi giustificare o essere vittime di sensi di colpa.

Il soggetto Chicory in una condizione disarmonica evoca l’atteggiamento del “giver”, di colui che dona incessantemente, ma a caro prezzo: desidera a sua volta una devozione – e il controllo sugli altri – per quanto ha dato; Chicory risponde all’archetipo della madre, di colei che crea e distrugge i propri figli, se lo volesse.

Il soggetto Centaury in una condizione disarmonica è la controparte “devota” a Chicory:  in assenza totale di confini emozionali, incapace di dire di no alle richieste o pressioni esterne, ha una visione di se stesso miserevole – non vede il proprio valore, si percepisce inesistente alla vita, con un atteggiamento succube che lo vede maltrattato e disprezzato.

Per entrambi è difficile comprendere che esistono dei confini che vanno rispettati: Chicory non li rispetta – spesso in modo subdolo, ricattante – e Centaury non riesce a farli rispettare. Quando il soggetto Centaury si ribella e inizia a mettere confini, agli occhi del mondo è diventato un egoista. Quando il soggetto Chicory ridefinisce le proprie azioni nei confronti degli altri lasciando andare condizionamenti emotivi, risulta distaccato e disinteressato.

Chicory sta all’assenza di amore incondizionato come Centaury sta alla richiesta di amore incondizionato.

Da un punto di vista spirituale questa accoppiata è perfetta: energeticamente sono attratti l’uno dall’altro come magneti e la lezione – a senso alternato – da imparare per entrambi è amare se stessi con le proprie forze, in assenza di dipendenza reciproca, piuttosto in una nuova modalità adulta e alla pari delle proprie risorse, del proprio essere.

Non è raro che in uno stesso individuo risiedano sia atteggiamenti Chicory che Centaury, attuati e sviluppati a seconda di chi ci si trova di fronte: in ogni caso sarà fondamentale lavorare sull’amor proprio, l’indipendenza e l’autonomia, con il coraggio di affrontare una certa maturità interiore.

La dipendenza infatti, è il terzo soggetto in questione: una lezione di vita non acquisita sia per Chicory che per Centaury può trasformarsi in una condizione aggravata di sottomissione, di patologia, di abuso di sostanze, di ludopatia, di vincoli affettivi di sudditanza.

Sarà importante lavorare sul proprio cuore per Chicory, e ristabilire una connessione d’amore con se stessi e sulla propria personalità per Centaury, risalendo da una condizione di sottomissione denigratoria ad una di amore dedicato a se stessi.

Personalità sospese: Centaury e Bleeding Heart per raggiungere l’indipendenza del Cuore

Inutile sarebbe lamentarsi di un atteggiamento di una personalità narcisistica o slegata dall’amore e dai sentimenti, senza valutare la controparte che ha attirato a sé tale atteggiamento. Cosa spinge a darsi in modo assoluto e indiscusso al prossimo? Cosa spinge a svuotarsi di se stessi, finendo nella svalutazione di se stessi? Cosa porta ad elemosinare amore?

Centaury fiore di Bach ben risponde a queste domande: permette di riconoscere l’auto svalutazione insita nella personalità, la richiama alla luce tendendogli una mano compassionevole. Centaury porta a riconoscere il proprio atteggiamento mendicante, ponendo a questo confini e limiti, trasmutando tutti i propri di confini espansi, in no di confini forti e ben definiti. Centaury, una volta ristabilita la giusta frequenza del rimedio a livello personale, non permette il passaggio a chiunque: una volta fortificatosi sa bene quello che desidera, senza lasciarsi coinvolgere da circostanze di comodo. Smette di mendicare, rivendica il proprio posto, i propri spazi, i propri confini emotivi. Seppur un passaggio delicato, la trasformazione si manifesta velocemente con il rimedio floreale, nel momento in cui si è maggiormente consapevoli di questa dinamica.

Centaury è la manifestazione emotiva di Bleeding Heart, fiore californiano, che agisce sul sistema dei condizionamenti sentimentali, legami di dipendenza affettiva e sulle dipendenze in genere.

Tutto ciò che di-pende, pende da qualcuno o da qualcosa, ne è un prolungamento, come non potesse vivere in separata sede, senza co-dipendenze. Bleeding Heart svolge meravigliosamente questo suo ruolo di riequilibrio delle parti: dalla dipendenza affettiva all’indipendenza del cuore, ripristina l’autonomia personale ed individuale di dipendere solo da se stessi, avere fiducia nel proprio essere, di individuo unico ed irripetibile, indipendentemente da tutto e da tutti.

Questi due rimedi floreali associati insieme assicurano l’indipendenza emotiva in concomitanza con l’indipendenza dettata dal cuore, lasciando libero l’individuo da prestazioni obbligate per farsi accettare ed amare, dando la possibilità di stabilire i propri confini fisici, emotivi, spirituali.

Ne consiglio l’assunzione per chi si trovasse nella condizione emotiva e affettiva di dipendenza: 2-4 gocce per ogni rimedio floreale in diluizione in acqua, assunto più volte nell’arco della giornata per 1-2 mesi o più, se necessario.

Calluna vulgaris, IN ARTE HEATHER: IL TEMPO DELLA CRESCITA

Autunno, stagione di cambiamento e di colori vivaci che anticipano il tempo dell’introspezione, del buio e della luce dentro al buio, la propria casa, la propria dimensione, la propria intimità. Heather, fiore di Bach noto agli amanti del verde e della stagionalità delle piante come Calluna vulgaris (nome comune erica o brugo) sfoggia il meglio di sè proprio in questo periodo. Le highlands scozzesi ne sono ricoperte. La calluna è una pianta resistente al freddo, al vento e alle basse temperature e mal sopporta i caldi estivi e la siccità (per niente!); vive in compagnia dei propri simili, non è mai sola. Persino i fiorellini si dispongono su un unico ramo in un numero considerevole.

Questa è la caratteristica del fiore – di Bach – che più denota e sottolinea un aspetto umano: l’incapacità di stare soli. Il tipo Heather necessita di “riempirsi” degli altri per colmare dei vuoti che non desidera affrontare, di conseguenza si preoccupa inconsciamente di colmare se stesso con numerose amicizie o una famiglia numerosa (per famiglia è inteso anche il rapporto stretto con alcune amicizie). Il soggetto tipicamente Heather non è in grado di affrontare se stesso e le proprie lacune emotive quando invece necessiterebbe di isolamento non come punizione, ma come metodo per imparare a conoscersi e conoscere le proprie carenze, le proprie paure. Adulti che non hanno mai vissuto soli ma sono usciti da una famiglia per ritrovarne subito un’altra spesso sono soggetti Heather.

Per un bambino, essere in una modalità Heather è normale, ha bisogno delle attenzioni materne e paterne. Poi, diventato adulto, questo tipo di attenzione dovrebbe attenuarsi, l’ego trasformarsi da un Io assoluto ad un Noi sano ed equilibrato, il che significa dare attenzione all’altro, offrirsi all’altro e non solamente prendere – e pretendere dall’altro.

In un adulto la solitudine interiore può manifestarsi in manipolazione psichica creando continuamente attenzioni su di sé e sulle proprie – e uniche! – problematiche. In modo grezzo questo atteggiamento è definito come egoismo e l’egoismo è strettamente legato al vittimismo (vedi anche Willow e l’arte manipolatoria del vittimismo).

Heather è rappresentativo del bambino interiore e del mondo emotivo presso cui non si è sentito considerato. Ma è anche legato all’espressione e realizzazione personale: il tipo Heather necessita di in – trattenere gli altri con la propria parlantina e su ciò che gli accade – spesso infatti è logorroico; necessita di fare confluire l’attenzione su di sé come fosse l’unico modo per esprimere la propria individualità. Bach affermava che: ” … tali soggetti vogliono influenzare gli altri in modo meschino, fastidioso e renderli dipendenti“. Non andava certo per il sottile. Ma l’espressione di sé passa anche attraverso gli altri, l’ascolto, la considerazione altrui.

Il rimedio floreale Heather colma il vuoto emotivo, armonizza l’individualità accentratrice e assicura al bambino interiore che non è solo, facendolo maturare e diventare un adulto autonomo e indipendente.

Trovo che i colori variegati delle eriche in periodo autunnale diano in modo allegro il benvenuto all’introspezione invernale, come una primavera che prepara i suoi frutti migliori in attesa di una nuova luce.

Stay tuned!