Rimedi Floreali: puri o diluiti?

Spesso le persone mi chiedono se è meglio assumere i rimedi floreali diluiti o puri. Nel mio libro “Chakra e Rimedi floreali” spiego che i fiori di Bach e i fiori Californiani vanno diluiti per un uso interno, mentre per quello che riguarda i fiori Himalayani della linea AUM, non c’è diluizione, vanno presi direttamente dal flaconcino. Spiego anche che i fiori puri sono super efficaci per le situazioni che invece riguardano il corpo fisico: l’elemento vettore in questo caso può essere una crema o un olio, a piacere, messo sulla parte lesa in questione. Di recente ho però sperimentato l’effetto sia fisico che esistenziale – mi piace usare questo termine, in fondo i rimedi di questo si occupano, di situazioni esistenziali – dei rimedi puri e gli effetti sono stati talmente immediati che non posso astenermi da questa condivisione.

Sulla calotta frontale del cranio, in un punto molto specifico, un fastidioso prurito aveva iniziato a prendere piede, ma non riuscivo a capirne l’origine. In un momento di riflessione ho consultato i testi del metodo Kramer sull’uso topico dei fiori di Bach e quel punto specifico corrispondeva ad un rimedio altrettanto specifico. Ho utilizzato il fiore puro, un paio di gocce e due giorni dopo tutto era sparito. Ho dovuto trarre delle conclusioni circa il fiore utilizzato e il suo sottile messaggio di sottofondo. L’articolo “Invidia: quando le cose vanno bene” ne è stata una conseguenza.

Allo stesso modo, su un problema legato alle ginocchia, sempre consultando il metodo Kramer – un metodo esatto – il fiore emerso ha prodotto non solo una profonda riflessione su un momento particolare, ma nel giro di tre giorni il dolore è completamente sparito. In questo caso i fiori puri sono stati inseriti in un flaconcino con un balsamo per permetterne l’applicazione sulla parte interessata.

L’ultima reazione interessante è avvenuta a seguito di un movimento interiore in cui mi sono chiesta quale fosse il rimedio più utile per una situazione precisa. I fiori californiani rispondono sempre alla specificità delle situazioni come dei laser di una precisione insindacabile. Decido di assumere due gocce del rimedio puro immediatamente, per poi diluirlo in acqua per un’assunzione più a lungo termine. Penso di non avere contato fino a dieci che lo sblocco emotivo si è manifestato immediatamente lasciando uscire il disagio, il dolore, la paura come un’onda trattenuta per un tempo infinitamente lungo. La situazione emotiva si è sbloccata e ha iniziato finalmente a fluire, a lasciare andare, ad accorgermi di quanto sacrificio era stato fatto per tenere, trattenere, resistere. La mente è andata ad un evento specifico accaduto nella notte dei tempi, senza rancore, semplicemente come presa di coscienza. Come a dire: “E’ iniziato tutto da qui”.

Così, dopo decenni, un singolo fiore preso puro, azzeccatissimo, ha provocato un cambio epocale nella vita di un individuo sciogliendo tensioni, dilemmi, dando risposte ad atteggiamenti interiori controversi e incompresi, liberando da uno schema cristallizzato apparentemente incontrovertibile.

Non smetterò mai di affermare che la floriterapia cambia le frequenze interiori dell’animo umano, sede di gioie e dolori, sia fisiche che psichiche ma anche esistenziali, nel momento in cui ci si accorge che il passo da fare per cambiare dinamiche è vicino, ma si ha paura. A volte questa paura non è identificata, per questo va ricercata e compresa, gli va dato un nome per poter scegliere – e sciogliere – con il Fiore giusto tutte le tensioni accumulate per un tempo lungo una vita.

Allora sì, saremo più liberi. E più felici.

It took so long, for me to realize
How strong your heart is
And all this time, my mind was working
In strange ways

Looking back on the days, just wanna be free
Through the love in your eyes
Now i’m staring inside, just wanna be free
Through the love in your eyes

Libri consigliati

Copertina del libro 'Chakra e Rimedi Floreali' di Silvia Malagoli, con un'immagine di un fiore di loto su uno sfondo colorato.