Where Love can be found

Dove può essere trovato l’Amore? Attraverso un’altra persona? Un partner, un genitore, un’amico/a, un figlio? Un’esperienza? L’Amore può essere trovato attraverso l’esperienza di se stessi nel mondo, attraverso l’accoglienza dei propri limiti, dei propri passaggi esistenziali: ad un certo punto non si è più gli stessi di prima, accade qualcosa, ci si trasforma. E accogliere se stessi in una nuova forma, cedendo al passato il proprio se stesso che è servito per crescere e per mutare interiormente, permette di prendere un leap of Faith, un salto nel vuoto o, nella Fede. Non in qualcun altro ma in se stessi e nella propria nuova forma – o anche formula – esistenziale.

Il cambio interiore è necessario se non si vogliono ripetere le stesse azioni, gli stessi pensieri, modalità ed esperienze. Un individuo è ciò che è nella propria essenza, ma la Vita è fatta per comprendere chi si è e per azzardare a qualche cambio nel momento in cui la vita è stata sofferente e dolorosa. I cambiamenti sono rivolti al raggiungimento di qualcosa di migliore, di benevolo verso la propria persona. Non si cambia per qualcun altro, più probabile è che l’altro ci mostri dove possiamo cambiare, dove sono paure e potenzialità da sviluppare.

La fiducia, la gratitudine, la compassione sono pedine fondamentali per trovare l’Amore nei confronti della propria individualità, ci si bisogna aggrappare in alcuni momenti, ma è una formula che funziona sempre. E anche in fretta. Si tratta di una scorciatoia per il benessere interiore: l’unica cosa che richiede è sincerità, onestà di cuore e pratica. La gratitudine non è data per scontata, va nominata, chiamata, fortificata. Così come la fiducia, così colmare le proprie cellule di amore profondo, lo stesso amore che dimostreremmo verso qualcun altro, verso chi amiamo di più al mondo.

Ecco, rivolgiamo quella stessa qualità e quantità di amore che riverseremmo a qualcun altro in noi stessi: cambia la qualità della propria vita, cambia il potere di attrazione, cambia la frequenza emanata. E là dove si dubitava della fiducia altrui, nasce invece un senso di collaborazione, di condivisione, di rispetto.

E sì, impariamo anche a perdonare a noi stessi la stupidità emotiva che ci ha accompagnato per molto tempo.

Fiori consigliati per il benessere del proprio cuore: Holly fiore di Bach aiuta a ripristinare l’Amore puro attraverso l’attraversamento di sentimenti di basse frequenze come l’invidia e la gelosia; porta all’apertura sincera del Cuore. Cherry Plum fiore di Bach per affrontare la paura di lasciare andare il controllo, di lasciarsi andare alla Fiducia, al proprio destino, al meglio che ci si possa aspettare.

Credete ai vostri sogni.

Libri consigliati per l’apertura del Cuore:

Copertina del libro 'La Guarigione delle Ferite degli Alberi' di Silvia Malagoli, raffigurante un albero grande e maestoso con radici luminose, circondato da un bosco di alberi.
Un’opera che conduce in un viaggio profondo e illuminante – Epigraphia Edizioni –

Anahata: sentirsi Uno

E’ difficile descrivere la sensazione di sentirsi Uno, sentirsi un tutt’ Uno con qualcosa, con qualcuno. Non si tratta di fusione empatica, di fusione emotiva che non permette di distinguere un individuo da un altro. All’opposto: sentirsi Uno significa chiedersi innanzitutto se quell’ Unità è frutto di una metà o di un intero.

Sentirsi Uno significa rendersi conto che si è diventati un intero e che, grazie a qualcun altro ci si può rispecchiare in un singolo completo, una unità indissolubile, unica, certa, come un pezzetto di puzzle perfetto che si incastra insieme ad altri solo e se al posto giusto, ma con tutti, per creare un unico insieme, un unico disegno.

La coscienza collettiva è l’insieme di molte unità distinte ma univoche che, ad un certo punto e momento storico, si muovono all’unisono perché hanno deciso chi essere, cosa essere, quale direzione prendere all’unanimità. Così non si è più solo dei singoli individui, si E’ una unità insieme a molte altre, anche a distanza di tempo, di kilometri, di nazioni. Sentirsi Uno non è mancanza di una metà, piuttosto la conferma di se stessi nella propria integra individualità che può incontrare e condividere con gli stessi elementi altre individualità.

Il chakra del cuore Anahata si espande nel momento in cui si incontra l’altro quando si è Uno perché anche l’altro è diventato Uno e sono la stessa entità, ora condivisibile.

Anahata presiede all’Amore per se stessi e, quando raggiunto questo scopo si dirige verso il prossimo, in aiuto del prossimo; non in modo buonista, da salvatore o da crocerossina ma con Verità, con l’individuazione del proprio Io da portare in salvo solo tramite se stessi e per se stessi, con la presa di coscienza del proprio momento, con un forte radicamento prima della grande espansione.

Questo è il tempo dell’espansione del cuore. Approfittiamone.

Vista aerea di una strada grigia con otto persone vestite di arancione allineate al centro, circondate da alberi verdi su entrambi i lati.

https://www.instagram.com/walkforpeace.usa?igsh=anJ6cmVlaHB1eXlk

Copertina del libro 'Chakra e Rimedi Floreali' di Silvia Malagoli, con un'immagine di un loto viola su sfondo sfumato.