Vishuddha: manifestare se stessi

Vishuddha chakra di colore azzurro/blu si trova al centro della gola, proprio nel punto della fossetta. Legato all’elemento suono, Vishuddha da un punto di vista fisico governa la tiroide, la gola, le corde vocali, la laringe, la faringe, il collo. Da un punto di vista esistenziale invece, all’interno di Vishuddha esistono situazioni famigliari e personali legati all’auto espressione, al fallimento o al successo, ai segreti, le bugie e le parole non dette, alla Verità, alla creatività, alla realizzazione dei progetti. La manifestazione di se stessi passa attraverso una strettoia dettata dal cuore e dalle visioni e intuizioni del terzo occhio, Ajna chakra.

Cosa significa manifestare se stessi? Significa esseri visti attraverso la propria voce, il proprio essere; significa mostrare cosa si ama, mostrarsi a chi si ama, mostrare il proprio ruolo nel mondo come Anima incarnata, mostrare amore verso se stessi. Significa parlare, cantare, usare l’arte o qualsiasi forma di ingegno e metterla al mondo. Vishuddha si occupa di rendere manifesto un pensiero, un sentimento, una volontà, là dove rendere manifesto significa rendere visibile.

Verità è la parola chiave di questo chakra e di questa epoca, o forse di tutte le epoche. Il Verbo terrorizza più di qualsiasi azione. Spegnere voci è un modo per sopprimere la dichiarazione di esistenza degli individui: attraverso la voce e le azioni sappiamo di esistere. Questo è il ruolo del chakra della gola, potersi esprimere nella forma dell’Anima e che l’Anima ha chiesto di sperimentare.

Nel chakra della gola risiede la creazione ad un livello più sottile.

La manifestazione fisica di un individuo data dal potere creativo-riproduttivo del primo chakra Muladhara può essere fatta fisicamente sparire. Mentre la manifestazione creativa di Vishuddha non può morire: dal momento in cui si manifesta, qualcuno è già pronto ad ascoltare. Le parole che le orecchie odono non vanno nel dimenticatoio: esse cadono nel conscio e nell’inconscio sviluppando nell’individuo una nuova informazione da gestire che cambierà per sempre il suo modo di vivere.

L’afonia di espressione di un individuo attuata per timore, per obbligo, per ricatti imposti compromette l’integrità di una persona. Il taciuto e l’inespresso troveranno comunque una via di uscita per urlare la propria Verità, per manifestare la propria esistenza. Esprimere la propria verità significa rispettare se stessi.

Quanto c’è ancora da dire, da creare, da fare? Quanta bellezza c’è ancora bisogno di manifestare? E quanta Verità deve ancora venire alla Luce? Conoscere la Verità significa arricchire la propria coscienza.

Fiori californiani suggeriti:

Indian Paintbrush – spinta e vitalità nel portare avanti progetti e idee.

Iris – incentiva l’espressione creativa, quando c’è “il blocco dello scrittore”.

Lady’s Slipper – per ritrovare e perseguire il proprio talento, per valorizzare le proprie abilità anche nel quotidiano.

E’ una grande responsabilità quella di usare la propria voce per tutte quelle persone nel mondo che non sono mai state ascoltate anche quando urlavano

Statua di un uomo con una tunica e un libro, che guarda con espressione seria.
“Tremate più voi nell’esprimere questa sentenza che io nell’ascoltarla”
Giordano Bruno

“Be yourself is all that you can do”

Copertina del libro 'Chakra e Rimedi Floreali' di Silvia Malagoli, con un'immagine di una fioritura di loto in tonalità violacee e arancioni.

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Le dimore dei Chakra

Ogni chakra possiede una propria dimora, una struttura disposta su 7 livelli che si esprime in profondità. Ogni chakra è strutturato per “ospitare” un sistema famigliare, di credenze, di genetica: mantenere ogni dimora pulita e ordinata permette di andare in profondità dentro se stessi, permette di partecipare attivamente alla propria vita e il beneficio di trasformare situazioni difficili o aspre in qualcosa di diverso.

Così come mantenere la propria casa abitativa ospitale, piacevole, in armonia ogni singola dimora-chakra va riconosciuta per poter essere trattata nel migliore dei modi. Ecco le 7 dimore:

Muladhara dimora fisica: la casa della struttura fisica rappresentata dalla buona salute, dal senso di sicurezza, stabilità, prosperità, dal sentirsi fisicamente presenti nel mondo. E’ rappresentata dalla famiglia, l’origine, il sangue, la genetica.

Svadhisthana dimora emotiva: la casa del subconscio, di tutto ciò che ha visto, sentito, provato. L’intelligenza emotiva che, solo il movimento e l’azione possono convincere al cambiamento quando necessario, la possibilità di procreare, scegliere e decidere dove direzionarsi nella vita e nel mondo.

Manipura dimora dell’identità: la spinta dall’azione per affermarsi nella vita, per strutturarsi grazie all’esperienza, per restare integri di fronte alle sfide e mantenere una rettitudine interiore – senza calpestare il prossimo; il luogo di incontro della propria dignità e meritevolezza.

Anahata dimora del cuore: il rifugio sacro di se stessi e per se stessi, la casa dell’amore verso di sé pronta ad accogliere ogni sfumatura sfidante che si presenta nella vita, pronta ad accogliere l’Amore mancato e che ha donato. Nella dimora del cuore tutto si rimargina.

Vishuddha dimora della realizzazione: in questa casa si custodiscono le ricchezze pronte ad essere elargite quando la propria voce e la propria essenza trovano il coraggio di manifestarsi, di dichiararsi. Realizzazione fisica dei propri desideri e necessità, co-creazione.

Ajna dimora della visione olografica: questa dimora custodisce la visione della propria vita basata sulle proprie credenze. Quanto più questa dimora è soggetta a visioni promettenti, benefiche e dettagliate, quanto più sarà focalizzata ad ottenerle, a raggiungerle o a farsi raggiungere da esse.

Sahasrara dimora dello spirito: la dimora attraverso la quale arriviamo e ce ne andiamo da questo pianeta, il punto d’incontro con il Divino, il collegamento terreno-spirituale dell’esistenza, un filo sottilissimo e potente da mantenere saldo per evitare scollamenti della personalità.

Il sistema dei chakra è un sistema famigliare: più l’ambiente è armonioso, equilibrato, sintonizzato, più la vita risponderà a queste frequenze. Come riconoscere se il sistema è favorevole per se stessi? La domanda è sempre la stessa: cosa mi rende felice?

Qualcuno potrebbe interpretare in modo egoistico questa soluzione, un duro lavoro per ottenere solo la propria felicità. La verità è che quando la felicità è reale, poi la si vuole condividere.

E nella condivisione l’egoismo non esiste.

Copertina del libro 'Chakra e Rimedi Floreali' di Silvia Malagoli, con un'illustrazione di un fiore loto su uno sfondo luminoso.

I FIORI BLU E LA VERITA’

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I fiori blu- indaco sono tendenzialmente fiori da ombra o mezzo sole; si tratta di fiori che amano un certo tipo di terreno umido e fresco, per alcune piante solo ed esclusivamente di tipo acido; fiori dai colori blu sono l’Hydrangea (Ortensia), la Vinca major e minor (Pervinca), i Muscari, l’Hebe, il Ceratostigma, il Delphinium, il Ceanoto, la Genziana, il Non ti scordar di me (Myosotis) …

Esistono anche le eccezioni a tutto questo, ovviamente come il Caryopteris, l’Ipomea purpurea, la Lavanda, l’Iris e l’Agapanthus vogliono esserlo: amanti del sole, dipendenti da esso per una fioritura spettacolare, terreni poco esigenti, ma non amanti della siccità.

Il blu è un colore freddo, fermo, placido, calmante, rappresenta la semi oscurità: davanti al blu la mente si placa così come le temperature fredde placano i pensieri e favoriscono la ragionevolezza. Lo stesso sistema venoso del corpo umano è segnalato con il colore blu. Non sarà un caso che cibi di colore blu e viola scuro siano adatti a favorire la circolazione venosa: radicchi, fichi, frutti di bosco, melanzane, mirtilli, ribes sostengono la micro circolazione venosa apportando elementi necessari per contrastare il ristagno di sangue nei capillari permettendo una sana ossigenazione di tutto il sistema linfo drenante e sanguigno.

Il Blu ha una lunghezza d’onda calcolata tra i 435 e i 500 nanomentri (unità di misura della lunghezza d’onda tra la luce visibile e la luce ultravioletta).

Il Blu è il colore della Verità.

La Verità è fredda, ferma, placida e spietata: essa non può essere niente altro che se stessa. Così come il blu, la Verità è stabile, non vacilla, è profonda e nuda.

Il blu è il colore associato al chakra della gola Vishuddha, che presiede alla Verità, alla parola, al suono, ma anche alla comunicazione o alla censura, all’ascolto o al non voler sentire, all’espressione di sé, alla manifestazione di se stessi o alla rinuncia di sé, al successo o al fallimento, alla propria realizzazione o alla propria frustrazione.

La verità non ama essere celata e prima o poi verrà fuori, così come i fiori blu che vivono “nell’ombra”: essi non fanno tutto il rumore delle infiorescenze dai colori sgargianti come il giallo, il rosso o l’arancione; i fiori blu non sono da interno,  essi sono da esterno come a dire che la Verità non può stare in un luogo chiuso.

Spesso la menzogna – che non ha dignità – si traveste da Verità e tanto più è bieca tanto più è venerata. Frasi come “missione di pace” attuata coi carri armati o “legge sulla privacy” che ha permesso che tutti i nostri dati sensibili fossero di domino di banche, assicurazioni, pubblicità, oppure ancora termini come “antibiotico” dove la parola stessa anti bios significa anti vita …

La menzogna travestita da Verità riscuote gran successo perché la Verità spaventa mentre la bugia consola gli spaventati e chi non vuole vedere.

La Verità non è indulgente, è intransigente.

Il Blu dei fiori è divino, poco loquace ma diretto.

Love Blue Flowers.

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