Burn-Out: salute mentale con Aloe Vera

Burn-Out significa bruciare; in un contesto lavorativo e psicologico è “l’essere bruciati mentalmente”, andare fuori di testa a causa dell’oppressione ossessiva lavorativa. Troppe responsabilità, troppe richieste oltre una misura accettabile per la persona che per timore di perdere il lavoro, ansia da prestazione, timore di non essere all’altezza, si prostra ad un livello di sottomissione tale sino a rasentare la follia, sino a ritrovarsi nella follia il cui risultato è l’esaurimento nervoso: il sistema energetico centrale è andato in tilt al pari di un computer che si spegne improvvisamente quando arriva un forte temporale e gli viene sottratta la corrente elettrica.

L’essere umano non è una macchina e ha dei limiti. C’è chi sopporta di più e chi di meno in base alla propria struttura energetica centrale data dal sistema nervoso. In entrambi i casi c’è comunque un limite da rispettare; le facoltà mentali rappresentano quella parte creativa e logico razionale che, se sfruttata al meglio, produce il genio, l’idea, la soluzione ad un problema, risoluzioni per diverse tematiche. Ma se questo sistema viene sovraccaricato, se la parte creativa viene sommersa da un eccessiva razionalità e senso del dovere, peggio ancora dal timore ossessivo di dimostrare di essere sempre all’altezza in ogni situazione (un gioco molto sottile di cui spesso non ci si rende conto), allora l’effetto burn-out è dietro l’angolo. Non è questione di essere deboli interiormente, è una questione di rispetto verso se stessi e i propri limiti, che vanno riconosciuti. Conseguentemente all’esser bruciati, uscire dal burn out può richiedere anni di psicoterapia – il burn out porta a depressione.

Per facilitare le cose, evitando l’ottundimento mentale e dei sensi provocato dagli psicofarmaci, sarebbe sufficiente assumere il rimedio californiano Aloe Vera, essenza floreale che raccoglie in sé tutte le proprietà vibratorie che l’Aloe ha per sua Natura; sinonimo di Aloe è infatti rigenerazione.

Rigenerazione psichica e mentale per chi è entrato in una fase di burn-out, ma anche azione preventiva per quegli individui che tendono a strafare, per coloro che si sobbarcano di responsabilità altrui, per chi sa di reggere mentalmente fino ad un certo punto, per chi è sul punto di scoppiare e sente di esserlo.

Aloe Vera, fiore californiano, in un lasso di tempo breve e conciso agisce nell’immediatezza della necessità di trasformare la sensazione di essere bruciati con una rinnovata energia vitale che riposiziona le forze creative e razionali della mente in un sano equilibrio.

Se proprio volete fare un buon lavoro di rigenerazione psico-fisica su voi stessi aggiungete ad Aloe il rimedio californiano Redwood (2 gocce per ogni rimedio in diluizione in acqua in un flaconcino da 30/50 ml, assumere dalle 4 alle 8 volte al giorno) per ripristinare tutte le forze vitali fisiche che l’Universo ha donato ad ognuno nel momento della nascita.

Non sottovalutate le forze mentali di cui siete dotati, vanno preservate ed utilizzate nel migliore dei modi possibili.

Ricordate che la mente ha un potere enorme, non sprecatela.

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Chakra e rimedi floreali

Il sistema energetico dei chakra può essere abbinato al sistema di frequenze dei fiori di Bach e dei fiori californiani. Perché?

Perché entrambi sono sistemi ENERGETICI che funzionano in base a precise frequenze. Ogni chakra ha in sé diversi livelli di frequenze così come ogni rimedio floreale trasmette precise frequenze, specifiche per ogni singolo Fiore utilizzato. Di frequenze si parla, ma se preferite chiamarle INFORMAZIONI, va bene lo stesso. Ogni Fiore si sintonizza con ciò che serve all’individuo per essere riportato in armonia e in equilibrio là dove c’è una situazione disarmonica.

Lavorando con il sistema dei chakra, è risultato piuttosto immediato interagire anche con i Fiori e la floriterapia: all’interno di ogni chakra esistono più frequenze, cioè più informazioni, ognuna delle quali può essere armonica o disarmonica in base a ciò che la persona sta vivendo o, più spesso, ha vissuto. Ad esempio, se si ha a che fare con una personalità particolarmente rigida da un punto di vista di schemi mentali, all’interno di un determinato chakra ciò è visibile (trattando la persona), così come è possibile vedere la sua insita guarigione – un Fiore che si poggia proprio sul chakra in questione – e la sua immagine risulta chiara e precisa.

La guarigione è sempre all’interno di uno squilibrione fa partee non si trova mai all’esterno. Gli squilibri sono interiori e mai esteriori. L’assunzione di Fiori di Bach o di fiori californiani può aiutare la persona a ristabilire e risanare i propri equilibri, riaccendendo quelle frequenze utili a sciogliere blocchi e a ripristinare in modo naturale l’armonia di cui necessita perché tutto è dentro di noi, solo che, in alcuni momenti, si ha bisogno di qualcuno che suggerisca come muoversi dall’interno di una propria dinamica personale o di vita.

La guarigione spirituale sul sistema dei chakra connessa alla guarigione tramite l’assunzione dei rimedi floreali interagisce in modo equilibrato ed esatto per qualsiasi tipo di problema.

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Ecco perché i fiori riempiono il cuore

Davanti ad un’immagine del genere si può forse restare indifferenti? Si può forse non provare nulla? Sapete cosa ci cattura di questa immagine? Il colore. Questo colore sgargiante da energia e mette persino di buonumore! Questo è il motivo per cui quando ci sono eventi importanti che segnano la vita di una persona (e persino la morte), regaliamo fiori: nascita, ricorrenze ecclesiastiche, matrimoni, morte e post morte. La simbologia dei fiori è potentissima, ma sopratutto riempie il cuore, da sentimento, emozione, armonia.

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E poi … i colori sono fondamentali! La purezza del bianco per le nascite o i matrimoni (la nascita di una coppia), le sfumature di rosa o lilla, il viola-azzurro da abbinare agli ambienti esterni  da ombra – i giardini – i colori tenui o neutri dei sedum per i locali pubblici moderni in stile newyorkese, i colori sgargianti per gli asili, il verde delle piante sempreverdi da interno per gli ambulatori o ambienti ospedalieri. Se negli ospedali ci fossero più piante verdi (non solo fiori recisi che evocano la morte in quanto hanno una durata molto breve), le persone si sentirebbero meglio, anzi forse tenderebbero addirittura a prendersene cura il che significherebbe prendersi cura  di sè. Ogni qualvolta ci si prende cura di un altro essere vivente, ci si prende automaticamente cura anche di una parte di se stessi. L’Amore e l’Amare sono sentimenti che nascono dal cuore, esattamente dal chakra del cuore ANAHATA che (non a caso) risponde e vibra alla frequenza del colore verde e presiede all’amore per se stessi e per gli altri. Il verde è associato al cuore così come agli organi ad esso vicini: i polmoni – respiro, ossigeno, vita sulla terra – la ghiandola del timo – produce linfociti per le buone e sane difese immunitarie – mani e alle braccia – dare e ricevere, abbracciare – e il cuore stesso come organo vitale.  Inoltre il verde è il colore di mezzo nella gamma cromatica dei colori e rappresenta l’equilibrio: è il colore per eccellenza dell’armonia interiore. Pensate alla pace della montagna verde che solo agli occhi la sua immagine rasserena il cuore, porta tranquillità, ispira al silenzio interiore, riconduce alla sanità mentale e alla ri-connessione con se stessi e con la terra, invita ad un respiro profondo, alla ri- ossigenazione.  DSCN0888

L’importanza del verde nella nostra esistenza è sottovalutata, sebbene senza di esso non potremmo vivere. Significa che l’importanza dell’Amore nella nostra vita è fondamentale, come ben sappiamo. Se non ci sentiamo amati le difese immunitarie si abbassano, la gioia è rara, viviamo di cinismo e la vita diventa grigia, inevitabilmente. Se vedo una cosa bella, la voglio condividere, se la tengo solo per me non c’è gioia infine. Sarebbe solo un’effimera felicità. Il divino ha creato la natura colorata per un motivo … immaginate la natura in bianco e nero … o color seppia … sempre. Come sarebbe? Triste, persino gli organi del corpo umano si rattristerebbero.DSCN0471

E invece no, abbiamo la fortuna di godere dei colori della natura. Osserviamo il giallo, ad esempio: quanta fonte di energia positiva in questo colore! E’ adatto a tutti un fiore giallo? No, non a tutti perchè è un colore “forte”. Così come il rosso presiede al colore del sangue e alle radici famigliari, il giallo presiede alla volontà, al potere personale, all’autostima, alla meritevolezza – associato al chakra “solare”.  E’ quindi un colore che potrebbe infastidire per chi non è collegato alla sua frequenza – ogni colore ne possiede una – così come invece potrebbe essere utile a chi ne ha molto bisogno. Se ci fate caso infatti non sono tante le persone che vestono di giallo: è un colore che bisogna saper portare e sostenere, è un colore molto forte, oserei dire quasi più “forte” del rosso. Il giallo è anche particolarmente vivace, allegro, spensierato, è il colore dei bambini (un bambino vestito di giallo è normale vederlo), ma negli adulti è davvero … insolito. E’ il colore delle nostra stella, il sole. Regalare fiori gialli è per le persone giovani o giovanili, purtroppo anche per quelli che se ne vanno in età precoce. Ricordate che i fiori accompagnano le nascite così come le morti. Il giallo non è certo un colore sobrio, ma a ricordo di un bambino o una persona giovane che se n’è andata, richiama alla sua tenera età che dovrebbe essere un inizio e non una fine. 

Quando le persone vogliono regalare fiori o piante – per piante intendo sia piante fiorite che piante verdi, escludo il reciso, i mazzi di fiori tanto per intenderci – e non hanno la più pallida idea di cosa regalare, di solito chiedo che tipo di persona è il ricevente: banalmente, se è uomo o donna o una coppia, un bambino o di quale occasione si tratta. Non tutti amiamo gli stessi colori, come appena descritto sopra: per alcuni il giallo, l’arancione o il viola sono colori assolutamente fuori discussione! In particolare sul viola parecchi non vogliono avere nulla a che fare per l’arcaica convinzione che porta male!! Al contrario, il viola è il colore della spiritualità, dell’elevazione, sfatiamo questo falso mito su questo colore! Dedicherò più avanti un post solo ed esclusivamente ai fiori blu e viola, vedrete la divina bellezza di questi colori! Eccone un piccolissimo assaggio …..

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E’ quindi importante sapere che tipo di persona riceverà il fiore con i suoi colori – o pianta verde, ricordando che anche nel verde esistono svariate sfumature, ne riparleremo – per poter dare la migliore soddisfazione al ricevente.

Ricevere una pianta apre sempre un pò il cuore anche e soprattutto a chi dice: “Ho il pollice nero.” Bene, significa che bisogna lavorare su quel cuore verde che tutti abbiamo al centro del petto e portare un pò di gioia con chi, di verde, se ne intende, anzi, ne è proprio parte!

Una volta una signora, durante una degenza in ospedale, mi disse:

“Ogni fiore è un segno d’amore”

Bando alle ciance. Confidatevi coi fiori. Al prossimo post.