Da ragazzina quando vedevo artisti di strada ne subivo il fascino e allo stesso tempo un sommesso timore dato da quella libertà assoluta di cui vivevano, apparentemente senza limiti né regole. Vivevo questo stato d’animo come una carenza di coraggio di vivere, un tarlo di inadeguatezza nei confronti della vita. Col tempo ho capito che quel timore era un monito che mi parlava di salvaguardia, un allarme per il mio sistema nervoso che percepiva in quel “permettersi di vivere selvaggiamente” precarietà, assenza di stabilità, insicurezza emotiva e anche fisica.
La libertà ha un costo elevato, così come vivere in assenza di regole, di confini e di una disciplina interiore adeguata. Lasciarsi vivere selvaggiamente induce a un folle delirio dell’anima che non trova la strada verso se stessa perché l’individuo una strada non se l’è creata. L’assenza di confini – e di confini emotivi – si espande in un ambiente caotico, là dove il caos regna dall’interno per manifestarsi verso l’esterno della propria esistenza.
La libertà così vissuta e portata all’estremo si trasforma in una gabbia come quella di animali nati in cattività: difficilmente si adeguano ad un mondo esterno di cui non riconoscono le regole e dentro al quale soffrono molto o potrebbero morirne.
Questa condizione si rispecchia nelle relazioni in cui la tendenza è quella di condurre il partner all’interno della propria situazione di vita per evitare di rapportarsi con il mondo esterno. E chi vive nel caos raramente sceglie relazioni diverse.
Uscire dal caos esistenziale senza volerlo veramente, non è possibile. Ma si può provare ad uscire dal proprio passato per affrontare il presente.
Fiori consigliati:
Honeysuckle fiore di Bach risulta utile per lasciare andare l’identificazione di se stessi con un passato che non esiste più da tempo e magari scoprire che il momento presente offre qualcosa o qualcuno di diverso.
Clematis fiore di Bach associato ad Honeysuckle risolve una dinamica nascosta: si tratta di smettere di guardare a qualcuno cui si era molto legati ma che non c’è più, lasciare andare un antico attaccamento per riportarsi coi piedi per terra, la mente rivolta al presente per ricominciare a vivere la propria vita in allineamento.
La vera libertà resta quella interiore: il prezzo da pagare è avere stabilito dei confini personali, costruito col tempo un’auto disciplina che ha richiesto non pochi sacrifici e instaurato la determinazione di scegliere di cambiare ogni volta che si presentava una sfida senza accomodarsi su allori già pronti.
“I think I’m losing my mind
Fear became the fentanyl
Hungry like the animal
I’ve been sleeping in
I see you’re losing your light
Cut you into decimals
Drowning out the decibels
Screaming in your head
Do you wanna find the antidote?
Driving with the Holy Ghost
Holy death, the holy smoke
And does it start again?
I’ve been drinking from a periscope
Trying to watch my obstacles
See how fully I’ve been broke
And let me start again”