La paura del cambiamento

Ad un certo punto la Vita ci chiede di cambiare. Cambiare modalità di affrontare il mondo e le relazioni. Conosciamo benissimo cosa ci ha fatto soffrire, cosa ha tradito la nostra fiducia, in cosa siamo incappati stupidamente o, semplicemente, sperando fosse qualcosa di diverso, di nuovo, di vero. Il cuore ha paura di soffrire, di nuovo. Così proteggiamo noi stessi da un eventuale nuova sofferenza.

Ma ad un certo punto è necessario rompere lo specchio della paura fottuta e concedersi una nuova possibilità di essere amati, e di amare. Non è semplice, richiede tempo, pazienza con se stessi, una nuova fiducia, perdonarsi per avere fatto scelte – ed esperienze – che hanno portato al dolore del cuore. E’ stancante, esaurisce e provoca rabbia. Per questi motivi, per se stessi, per stare meglio e vivere meglio, è necessario lasciare andare il passato.

Molte energie sono state attivate per sostenere situazioni difficili, il sistema nervoso se ne ricorda, ha immagazzinato tensioni, a reagito a provocazioni, ha dovuto resistere per non soccombere. Giunge il momento in cui è necessario riconoscere il tempo trascorso in una condizione di energia esaustiva immagazzinata e non del tutto rilasciata.

L’unico modo per vivere qualcosa di diverso è, di nuovo, essere diversi. Concedersi di nuovo fiducia oltre la paura, compassione verso se stessi e una sana comunicazione, aperta verso quello che ci aspetta.

L’altro è il riflesso di noi stessi. Chiusura chiama chiusura. Apertura chiama apertura. Da cuore a cuore.

Fiore californiano consigliato: Mountain Pride per affrontare situazioni che spaventano, per rompere il muro della paura e attraversarlo a testa alta, come un guerriero dello spirito.

“When every line speaks the language of love
And never held the meaning I was thinking of
And I lost the line between right or wrong
I just want to find the place where I belong”