Manipura: credere in se stessi attraverso l’azione

E’ attraverso le azioni che confermiamo noi stessi grazie a capacità e qualità personali; l’azione, in un mondo fisico, vale più di una parola. E’ dimostrazione – prima verso se stessi poi verso il prossimo – della propria fiducia, del credere in se stessi nella volontà del fare, è manifestazione.

Il movimento è dato da un’intenzione, da cosa si vuole ottenere e raggiungere. L’intenzione è individualista, parte da Sè, dall’ego, che non significa per forza egoistica, come molti tendono a confondere – rigidità e dogmi interiori non ammettono pareri, opinioni e conseguentemente azioni diverse da quelle che non rientrano nei propri schemi.

L’azione è affermare se stessi. Anche la completa non azione afferma e dimostra chi si è – che è azione a sua volta, nel momento in cui si è consapevolmente intenzionati a non agire, per scelta.

Nell’immenso bacino del terzo chakra Manipura, si può attingere anche ad altre facoltà oltre al potere della volontà che dirige un’azione: è possibile infatti avere accesso a dignità – che rende un essere umano un guerriero di spirito che lotta per la propria sopravvivenza e quella degli altri – e meritevolezza, caratteristiche fondamentali per trovare e riuscire a stare nel proprio posto nel mondo senza elemosinare, con la fierezza di chi sa di meritare il meglio dalla vita, dal mondo. Facoltà non sempre implicite, ma che è possibile alimentare e riscoprire.

Di certo un consiglio che posso elargire è dato da un paio di fiori californiani fondamentali che aiutano questo processo. Beh, citiamone qualcuno in più…

Echinacea per ripristinare un ego spezzato da traumi profondi antichi e recenti.

Buttercup per alimentare il fenomeno della meritevolezza nei confronti della vita.

Sunflower per riequilibrare un eccesso di ego e al contempo una svalutazione dello stesso.

Centaury fiore di Bach per smettere di elemosinare dalla vita.

Che questo viaggio nonché azione del vivere, sia il più profondo possibile .

Copertina del libro 'Chakra e Rimedi Floreali' di Silvia Malagoli, con un'immagine di un loto su sfondo luminoso.