Non esiste peggior nemico di se stessi – Out of the blue, into the black –

La sfortuna o la sventura non sempre ci vengono a cercare: più spesso capita invece che siamo noi stessi a metterci in situazioni complicate da gestire. A volte poi, gli eventi prendono il sopravvento e ad un certo punto è difficile tornare indietro.

Come una spirale viziosa, non c’è amico o consigliere che abbia sufficiente presa, il passo oltre è stato fatto. Un punto di non ritorno. Parole che suonano a vuoto, solo il soffio di un demone interiore che non permette di guardare verso l’alto; quando la ragione per l’ottusità risponde più forte e mette a tacere l’amore per se stessi, l’esito è una punizione auto inflitta.

Si sarebbe potuto evitare? Quando si è immersi in una dinamica personale che vira verso il basso, verso l’inseguimento di qualcosa che costringe ad elemosinare tutto nella vita, allora diventa difficile. E non si può biasimare nessun altro se non se stessi.

A volte il rimedio non c’è. O ci sarebbe potuto essere ma non è stato utilizzato.

In ogni caso il tempo e il destino si vanno a prendere ciò che è pronto per essere preso.

A Ronni.

Grazie per essere stato tra di noi.

Che il tuo entusiasmo per la vita possa ritrovare presto il suo spazio vitale.

“Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you
Daylight is waiting for you”

Out of the blue and into the black
They give you this, but you pay for that
And once you’re gone you can never come back
When you’re out of the blue and into the black