Essere abbastanza – to be enough

Cos’è questa malattia del non sentirsi mai abbastanza? Questa patologia per la quale si corre anche al posto degli altri o ci si sente in colpa per le mancanze altrui? Quale mente contorta ha fatto sì di ribaltare la situazione a tal punto che il ladro si potesse trovare al posto del Re e il Re al posto del ladro? Quando l’asticella si è abbassata fino a dover dimostrare qualcosa oltre le proprie capacità nell’indifferenza se non nello screzio e, nonostante questo, non essere comunque riconosciuti per il proprio valore?

Darsi pace per avere fatto il possibile e rispedire al mittente le rispettive responsabilità, questa è la soluzione. Smettere di fare o di strafare, questa è la soluzione. Ricambiare la freddezza e l’egoismo. E’ questa la soluzione giusta? Là dove la parola né i fatti arrivano, né giungeranno mai.

La vera sconfitta sta nel continuare a credere di non essere mai abbastanza o all’altezza. La vittoria sta nel dimostrare l’incapacità e il limitato QI che offende l’intelligenza altrui semplicemente smettendo di fare, rifare, strafare, coprire, giustificare. Salvare.

Piuttosto assumersi la responsabilità di se stessi e cambiare direzione, cambiare ambiti sociali patologici, arcaici, giurassici fuori quota. Quantomeno evitarli. Anche le parole non sono sufficienti in alcuni contesti: totalmente inascoltate.

E’ sottile la linea di confine che demarca la dignità dalla sottomissione, fondamentale riconoscerla come distinguere l’oro dal bronzo, simili, ma dal valore notevolmente diverso. Evitare di dare perle ai porci. Le perle vanno preservate per chi sa custodirle e valorizzarle.

Nel culmine del riconoscimento del proprio valore qualcuno tenterà di frantumarlo, ridicolizzarlo, calpestarlo per il semplice fatto di sapere di non essere alla stessa altezza.

So, stay up: versate le lacrime che è necessario versare, ma andate avanti. Prima o poi il re sarà nudo e tutti lo vedranno per quello che realmente è.

Il rispetto si trova là dove qualcuno si è già onestamente guardato allo specchio.

“The road is long, we carry on
Try to have fun in the meantime”