Nel bene e nel male tutto quello che è il risultato delle nostre azioni – anche antiche – torna indietro. Il termine Karma deriva dal sanscrito che significa agire. Ogni azione produce una re-azione, una conseguenza. Davanti alle ingiustizie vorremmo assistere ad un instant karma, una reazione di giustizia immediata: purtroppo non funziona così.
Quando si dice: “E’ la lezione che meriti!” il soggetto afflitto dalle sue stesse azioni non dovrebbe stupirsi, dovrebbe piuttosto abbassare il capo in un bagno di umiltà o, quantomeno, di accettazione. Invece spesso chi subisce dopo aver vessato, umiliato, tradito o ingannato ha una reazione alquanto avversa: si arrabbia, si giustifica o si lamenta. Come a non aver memoria di ciò che ha compiuto verso altri. Come a fingersi morto anche di fronte all’evidenza dei fatti. Ma non ha importanza per la legge di causa ed effetto: essa torna indietro inesorabilmente come un boomerang.
La legge di causa ed effetto vale anche per tutto ciò che è stato fatto o pensato nel bene: quando “improvvisamente” le situazioni girano in modo particolarmente favorevole, non bisogna pensare al colpo di fortuna casuale, si tratta dell’esito di infiniti tentativi, perseveranza durata anni, fede incrollabile, l’averci provato, non avere ceduto nonostante le avversità. Azioni. Azioni interiori che portano dei frutti.
La questione è sempre una: cosa si vuole portare nel mondo? Cosa si vuole ottenere dal mondo? Da chi ci guarda, da chi abbiamo vicino, da chi amiamo.
La gentilezza è sempre da tenere a portata di mano. A volte anche l’indifferenza, quando si ha passato il segno. E’ già un’azione che rivela mille parole, quando le parole non sono state ascoltate.
Se vi siete comportati male con qualcuno, non aspettatevi grandi cose in cambio dal mondo – poiché il ritorno potrebbe avere diversa provenienza, non necessariamente dalla medesima persona. Il karma non è una vendetta: è la conseguenza di altre azioni. E questa è una legge inesorabile.
What else?
“In Baghdad
It’s no democracy
That’s just because
It’s a US countryIn Fallujah
Too much calamity
This world go crazy
It’s not fatality”