Resina è un breve testo che ho scritto in due giorni e due notti – soprattutto due notti: ho sempre trovato una connessione tra il mondo delle piante e gli esseri umani. La vegetazione sul pianeta terra esiste da oltre 3,5 miliardi di anni mentre l’essere umano esiste da circa 200 milioni di anni, poco più o poco meno. E’ evidente che siamo figli della Natura.
La resina delle piante ad esempio, viene prodotta nel momento in cui si presenta una ferita sul tronco: per evitare che agenti esterni provochino una contaminazione con la possibilità di portare malattie o ulteriori spaccature, la pianta stessa produce resina là dove si manifesta la ferita, come strumento di guarigione.
Questa auto guarigione mi ha fatto riflettere e mi sono domandata: se il codice genetico umano è costituito anche dal codice genetico dei vegetali, qual’ è la nostra resina che ci permette di guarire nel momento in cui subiamo una ferita?
La domanda è retorica. Ma neanche troppo. Per ferita intendo una ferita interiore che ha fatto sanguinare il cuore, che ha allontanato dal mondo delle relazioni o che ha permesso ad agenti esterni patogeni di entrare per fare ulteriore danno, senza avere modo e conoscenze per ripararla o per sapersi difendere.
Ci troviamo all’interno di un quarto chakra, Anahata Chakra che, non certo a caso, è di colore verde smeraldo come l’erba nascente in primavera e presiede al mondo delle relazioni.
La guarigione delle ferite degli alberi è un breve testo che vuole portare un po’ di consapevolezza e di umanità nonostante le ferite del cuore – nota bene: di solito si parla delle ferite subite e mai di quelle inferte… n.d.r. – ma anche considerazioni e punti di vista risolutivi, grazie alla resina emotiva, diciamo così, che ognuno può produrre per cercare di guarire se stesso e salvaguardare le proprie relazioni, future e presenti.
Ne fanno parte i capitoli:
Macerie
Crescita emotiva
To give love one more chance
Chiaroveggenza
E’ importante sapere di non sapere nulla
Pensavo ci fosse solo il passato, invece esiste anche il nuovo
Qualcosa o qualcuno?
Resina
“Il cuore ricorda benissimo le proprie ferite, ma non per questo si lascia intimidire. Il cuore è impavido, trova il coraggio o i mezzi per superare e trascendere, è legato all’anima e l’anima non si arrende, prosegue il suo viaggio... ”
“Questa è la resina che solca cuori infranti, la guarigione che riversa il suo liquido appiccicoso tra le ferite dell’anima per rimarginarle, per non permettere di essere intaccata durante un processo di crescita, proprio come accade negli alberi solcati, tra una scanalatura e l’altra, dalla resina.”
