Rock Water e il cambio di paradigma

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Del rimedio di Bach Rock Water non si parla mai abbastanza, penso alle volte. Il mondo sta cambiando (è già cambiato) e mi sono resa conto che più si resta attaccati alle proprie posizioni fisse e più si soffre. Più si è interiormente rigidi e più problemi fisici legati alla muscolatura, sistema nervoso, mal di testa, mal di schiena, intorpidimenti del collo e degli arti superiori, saranno lo specchio della rigidità mentale.

Certo è difficile lasciare andare, affidarsi, iniziare a credere che alcune soluzioni possono essere differenti da ciò che si è sempre pensato (… da dove proviene un determinato pensiero? Da altri che hanno vissuto situazioni che non erano le mie?).

Cambio di paradigma

Cambiare opinione è forse la cosa più difficile del mondo.

Perché? Perché siamo indissolubilmente legati all’ego che fa di tutto per sopravvivere, con il timore claustrofobico di soccombere alla prima occasione di cambiamento. La paura del cambiamento procura all’ego un senso di annientamento e di conseguente attaccamento a schemi mentali (gli unici che conosce) senza lasciare spazio al sentire e a volte anche alla logica più pura ed elevata.

Rock Water è un rimedio che bisognerebbe prendere in diversi momenti nel corso della vita per evitare di ristagnare mentalmente, per dare spazio a cambi di paradigma (là dove il termine significa: punto di riferimento da imitare – ideale, modello, prototipo, termine di paragone), porsi delle domande e fare nascere dentro di sè persino dei dubbi.

Dubitare delle opinioni di massa è un atto di coraggio e di intelligenza. Se non si riesce da soli e consapevolmente, per chi volesse osare, può assumere Rock Water e lasciare che l’intelligenza emotiva sfoci e si faccia strada nella razionalità ottusa e vetusta che corrobora le menti che si reputano ben pensanti. Cambiare opinione e avere visioni e informazioni differenti dalla massa provoca una temporanea oscillazione del terreno sottostante per poi fare spazio a nuove intuizioni che possono modificare il corso della vita.

Cambio di abitudini

Mente e pensieri creano delle realtà. Quanto la mente cambia schemi, la vita si modifica. Einstein affermava:

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

E …

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

Lo sprovveduto è colui che non ha uno schema mentale limitante e riesce a fare ciò che molte menti sono invece limitate a pensare. Un pregiudizio è un elemento da scardinare se si vuole essere differenti, se ci si vuole aspettare dalla vita molta più abbondanza.

Il consiglio, per chi volesse provare a cambiare paradigma con Rock Water, è di assumerlo per almeno 3 mesi, sospendere per 21 giorni e riprendere per altri 3 mesi.

Solo per i più ostinati al cambiamento …. e alle sfide.

PINK YARROW e il giusto distacco emotivo

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Quante volte capita che basta una frase per farci saltare i nervi? E’ sufficiente un atteggiamento, una una parola, un’occhiata per farci cambiare di umore, da apparentemente stabile e calmo a furioso, triste, passivo, remissivo. Quasi tutti i giorni. Questo accade per due motivi.

  1. il “bottone rosso” che tutte le volte ci fa saltare, non è stato risolto … cioè si tratta di una tematica che ci appartiene
  2. non ho il controllo emotivo su quel “bottone rosso”

In questa sessione parleremo di come disinnescare l’ipotesi numero 2 attraverso l’uso di un rimedio  californiano molto efficace (che potete acquistare in erboristeria o in farmacia) :

PINK YARROW (Achillea millefolium rubra)

 

Questo rimedio (2 gocce in diluizione in mezzo bicchiere d’acqua preso due-tre volte al giorno per sette o dieci giorni, poi valutate al bisogno se proseguire o interrompere l’assunzione) ha l’incredibile ed estremamente efficace capacità di trasportarvi ad una freddezza emotiva e ad una mente distaccata e analitica che chi vi starà vicino vi domanderà dopo poco tempo se avete un’amante o se pensate di andarvene da casa.

Lo so, sembra esagerato ma non lo è.

Quando arriverete a quel punto, quando vi chiederanno se siete diventati dei cecchini analitici e spietati, potete sospendere l’assunzione del rimedio!

In alcune situazioni avere la mente fredda e l’emotività stabile come il mare ghiacciato del Kamchatka sarà particolarmente utile: questo atteggiamento vi aiuterà ad essere obiettivi e inflessibili a tal punto che smetterete di identificarvi e fondervi emotivamente con gli altri e le loro situazioni o con problematiche quotidiane che solitamente vi fanno preoccupare, azzardare, impressionare, destabilizzare.

Pink Yarrow è il rimedio utile a chiunque faccia lavori che riguardano il contatto con la gente, il contatto con situazioni di emergenza e di stress emotivo.

Per tutti coloro che desiderano essere obiettivi ma efficaci, freddi ma presenti, coinvolti ma distaccati.

 

WALNUT e il momento del grande cambiamento

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Non so in quanti si stanno rendendo conto del grande cambiamento che sta avvenendo a livello planetario. Le stelle lo annunciano, proprio oggi, giorno del solstizio in luna crescente in cui Giove (l’amplificatore) si allinea con Saturno (il Dio del Karma, delle grandi lezioni di vita) che ci introduce nell’era dell’Acquario, tanto citata in alcuni testi antichi: sta avvenendo, dopo quasi ventiseimila anni quella che è stata definita la precessione degli equinozi, cioè si sta passando da un’era verso un’altra era. L’ultima volta che è accaduto un fatto del genere è stato circa nel 7 secolo avanti Cristo, l’epoca dei Pesci.

Non ha importanza se qualcuno creda o no a queste rare congiunzioni astrali epocali, la verità è che accadono e basta. Per le persone coscienziose (con coscienza attenta) tutto ciò, oltre a non essere un caso, è persino motivo intenzionale di cambiamento e di rottura con il passato per rivolgersi ad un futuro nuovo. Non si tratta di promettere grandi cose a se stessi, ma di essere intenzionati a modificare alcuni aspetti della propria esistenza e di prepararsi (perché avverrà) al grande cambiamento.

Walnut è particolarmente utile per chi è facilmente influenzato da legami familiari, dalle convenzioni sociali, dalle abitudini del passato e non è in grado di avere la forza per rompere con il passato e le idee altrui.

Aiuta a dissipare qualsiasi fascinazione, illusione o sortilegio che tiene legato l’individuo al passato.

Tratto da “Repertorio delle essenze floreali” di P. Kaminski e R. Katz

Ne approfitterei di questo fiore di Bach così adatto ad oggi, a questo periodo, al momento di grande transizione che stiamo vivendo a livello umano e planetario. E’ valido per tutti i grandi passaggi nella vita, la nascita come la morte (anche interiore), gli avanzamenti di carriera, la fine o l’inizio di un rapporto. Come spiegano i coniugi Katz – Kaminski, Walnut aiuta a seguire la Stella del Destino.

Non aggiungo altro e lascio che le energie di questo fascinoso periodo di opportunità al cambiamento parlino da sole.

Buon Solstizio

YES rimedio per contrastare radiazioni e geopatie

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YES – Yerrow Environmental Solution – è un rimedio californiano della linea FES creato dai coniugi Kaminski in risposta agli eventi di Chernobyl del 1986 per contrastare l’effetto delle radiazioni sugli esseri umani. Ebbene sì, esiste questo rimedio sin da metà degli anni ottanta (e nessuno lo sapeva o in pochissimi). YES lavora sulla pulizia da radiazioni di diversa origine sia a livello del corpo fisico che del corpo eterico: agisce su geopatie (nodi di Hartmann) video e schermi, cellulari, raggi X, radioterapia, campi elettromagnetici.

Il rimedio YES è una miscela unica a base di:

  • rimedi floreali di Arnica, Echinacea, Yarrow, Pink Yarrow, Golden Yarrow
  • tinture madre di Arnica, Echinacea, Yarrow
  • acqua marina

Vediamo di cosa si tratta nello specifico:

ARNICA: Arnica mollis, il rimedio floreale allevia ogni tipo di trauma, sia esso recente o antico. La tintura madre decongestiona le infiammazioni.

ECHINACEA: Echinacea purpurea, il rimedio floreale è utile per mantenere l’integrità dell’individuo in caso di forte shock o traumi violenti che provocano un senso di disgregazione fisica. La tintura madre è un potente antibatterico, antivirale, antinfiammatorio, fortifica le difese immunitarie.

YARROW: Achillea millefolium, il rimedio floreale rafforza la vitalità, ripulisce dalla tossicità ambientale a livello psichico. La tintura madre è utilizzata per le sue capacità antinfiammatorie, antiemorragiche, antispasmodiche, per risolvere problemi legati a coliti e crampi addominali, riequilibra il sistema ormonale femminile.

PINK YARROW: Achillea millefolium var. rubra, il rimedio floreale permette di mantenere il distacco emotivo da situazioni spiacevoli o pesanti; ripulisce da tutto ciò che viene assorbito o che “dissangua” emotivamente. La mente resta lucida e non è suggestionata.

GOLDEN YARROW: Achillea filipendulina, rimedio floreale che permette di restare aperti nei confronti del mondo e delle persone, pur mantenendo integra la propria identità sensibile. Individualità protetta tra la moltitudine.

 

YES è un rimedio che permette di mantenere integre le energie vitali e psichiche, è uno scudo contro ogni tipo di radiazione che minaccia la fisicità individuale e del pianeta; esso attiva proprietà ricostituenti per l’organismo e la psiche.

Per quanto tempo assumere il rimedio? Direi sempre, o quasi sempre: siamo immersi in un mondo fatto di radiazioni.

DOVE ACQUISTARE I PRODOTTI:

v

 

Il potere curativo delle piante

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Vorrei oggi fare un excursus storico di quella che è stata la farmacopea e l’uso delle erbe sino ad arrivare alla medicina vibrazionale della Floriterapia e cercare di comprendere come la Natura ha insita ogni forma di guarigione e di nutrimento. La prima forma di guarigione e di nutrimento proviene dal cibo: il corpo è sano se il cibo è sano; mai come di questi tempi, tra allergie e sindromi varie, la Natura ci sta comunicando quanto sia fondamentale nutrirsi adeguatamente. Il cibo è fonte di vita e di guarigione e i pericoli attuali non stanno nel cibo di per sè ma nel modo in cui questo e il suolo siano stati mal-trattati negli ultimi cinquant’anni, incuranti del fatto che fossero due elementi sinergici l’uno con l’altro. Se la terra è inquinata, produce cibo inquinato. Trattamenti chimici su frutta e verdura sono tutt’altro che sani e non è più vero che cibarsi con frutta e verdura fa bene alla salute. Per la maggior parte delle volte ci nutriamo di veleni ma non lo sappiamo.

Dal mondo del cibo fanno parte le erbe aromatiche così come le spezie che da millenni gli antichi usavano già come metodo di guarigione. Oggi si riscoprono al microscopio le proprietà di alcune spezie (o erbe) che vengono utilizzate per scopi di guarigione di malattie anche gravi. Possiamo dedurre che il mondo della “farmacia” deriva dallo studio della farmacopea in cui già si conoscevano le proprietà e i principi attivi di alcune sostanze della natura, le quali sono poi state “copiate” (passatemi il termine) in laboratorio, cioè in forma sintetica. Qual’è la differenza tra un principio naturale ed uno sintetico? Che il primo possiede un’essenza vitale, mentre i secondi sono sterili, privi di vita. E curare qualcosa di vivo con qualcosa di morto diventa improbabile se non, a volte, controproducente o addirittura dannoso. Infatti il termine “anti biotico” significa anti vita. La scienza recente ha scardinato le vere conoscenze che si avevano sulla natura facendole passare per eresia. Così, scienze esatte come l’astrologia, la numerologia, la farmacopea sono state appositamente ridicolizzate per lasciare spazio a luoghi comuni per l’opinione pubblica. E l’opinione pubblica si è lasciata imboccare da finte verità e preconcetti.

Il cibo sano per un corpo sano e l’uso delle erbe come terapia funzionale, sempre affidandosi ad un ottimo erborista/farmacista assolutamente competente dell’ambito: le improvvisazioni possono essere dannose e molto pericolose per la vita dell’individuo. Ad esempio:

Decotto: l’erba o pianta va messa in acqua fredda in un recipiente con coperchio e portata a ebollizione lasciandola sbollire per un tempo che va dai 5 minuti (fiori e foglie) a 10/20 minuti (radici e corteccia).

Infuso: si versa acqua calda sulle erbe messe in un recipiente – mai di metallo! Dopo un tempo di infusione che varia dai 5 ai 10 minuti si mescola e si filtra.

Macerato, tintura o oleoliti: le erbe vanno messe in acqua fredda – olio o vino o alcool, sempre a freddo – per un periodo che varia da un giorno a più settimane, in base al tipo di erba e liquido utilizzato. Ogni operazione va eseguita a freddo.

Cataplasma: preparato di consistenza molle confezionato pestando piante fresche o cotte in acqua o al vapore; il prodotto va messo su una garza, tiepido o freddo e si applica sulla parte dolorante.

Semicupio:  è l’immersione del corpo o una parte di esso in soluzione acquosa miscelata con infuso o  decotto adeguato per un tempo di non oltre 20 minuti.

Il semicupio è l’immersione del corpo fino all’altezza dei reni; il bagno completo è l’immersione del corpo fino al torace, e s c l u d e n d o la zona del cuore.

 

“Escludendo la zona del cuore” significa che al tempo sapevo benissimo che l’organismo umano è una “macchina” biologica unica e non frammentata. Come può una parte di un intero essere considerata a se stante?

Per questo l’uso delle erbe era, per chi ne praticava l’uso terapeutico, una vera e propria scienza e al contempo era consapevole di dover tenere in considerazione anche la parte  emotiva e gli stati umorali dell’individuo. Emozioni e credenze hanno una propria forma, del tutto reale e tangibile: un’emozione può provocare una reazione del corpo come il rossore per la timidezza. Essa è tangibile. Così come una credenza può provocare la visione di cose inesistenti – la gelosia acceca e la sola idea che il partner tradisca potrebbe essere visto in ogni dove, anche se il fatto non esiste. O ancora: a volte si evita di dare cattive notizie ad una persona malata perchè, si sa, potrebbe aggravarsi la situazione fisica. Quindi il mentale (preoccupazioni) possono allora modificare il fisico. 

I guaritori sudamericani o siberiani sapevano su cosa andare a lavorare quando gli veniva presentata una persona malata. La parte fisica era pressoché secondaria. Questi guaritori curavano lo stato d’animo del paziente, i suoi pensieri, le sue preoccupazioni, la sua condizione emozionale. E se qualcuno moriva? La morte era semplicemente accettata come un fattore della vita. Non si procrastinava su un evento considerato inevitabile.

Bruce Lipton biologo cellulare americano, nel suo testo “La biologia delle credenze” spiega molto bene come la forza del pensiero possa modificare persino il DNA. Si tratta dei quello che hanno sempre fatto passare come qualcosa per dementi, il così detto effetto placebo. Il problema era che chi era convinto di prendere la medicina giusta pur ingerendo un semplice zuccherino, guariva realmente. Fu così tanto lo sgomento nel mondo scientifico che fu fatto passare per una roba da dementi, da creduloni. Tutt’altro. Quindi qualcosa di non tangibile può modificare il tangibile, ciò accade. Nel V secolo prima di Cristo Empedocle studiava l’atomo e affermava che il simile si conosce con il simile, cioè ogni elemento del reale si riconosce con una parte di noi che gli corrisponde e che le sensazioni derivano dagli “efflussi” che escono dalle cose e penetrano attraverso i pori dell’organismo. Le sensazioni … 

Oggi quegli “efflussi” li chiameremo frequenze. Quelle frequenze derivanti dalla natura e dalla sua più alta espressione, i fiori, che il Dott. Bach scoprì nei primi del novecento e riportò al mondo un’antica conoscenza: curare l’animo umano prima della malattia, per evitare la malattia. Conoscere se stessi e i propri “umori” per evitare che essi si possano trasformare in qualcosa che divora da dentro.

I coniugi Kaminski hanno poi proseguito il lavoro di Bach e ulteriormente i medici chirurghi indiani Rupa e Athul Shah si sono adoperati per produrre i rimedi himalayani che agiscono direttamente su organi specifici e tematiche specifiche relative ad ogni organo (esempio: ho un problema al fegato; il fegato presiede alla rabbia, così come al coraggio; lavorare sul fegato non significa quindi solo ripulire un organo  fondamentale e insostituibile, ma significa andare più a fondo, rimuovere la rabbia e riconoscere di essere arrabbiati … con chi? Con cosa? Perchè? Analisi della tematica)

Questi sono stati i miei maestri – i fiori – i miei insegnanti provati sulla pelle dopo corsi e corsi con i più grandi (Julian Barnard, Gabriel Krause e il contatto con i Kaminski per i fiori californiani, il Dott. Orozco per l’uso topico dei rimedi floreali, la Dott.ssa Rupa e il Dott Athul Shah per i fiori himalayani, l’alchimista francese Patrice Partamian e non per ultimo a livello di importanza Cesare Mattei la cui storia e i cui lasciti sull’elettromeopatia  – Vero Vade-mecum – sono stati fonte di ispirazione circa la diluizione dei Rimedi floreali). Ecco, questa è stata la mia scuola e questa è la mia provenienza.

Così la scienza attuale ha screditato le vere e antiche pratiche, anzichè includerle nel suo sistema. Ma oggi il vaso di Pandora è stato scoperto e la verità ne è fuori uscita: la medicina moderna (o una buona percentuale di essa) mirava ai soli fini lucrosi sulla pelle dei malati praticando oltretutto la politica del terrore psicologico sui pazienti. Posso affermare questo perchè ne sono stata testimone e non per sentito dire.

Uso topico dei Rimedi Floreali

Eccoci a questo punto a specificare l’uso di alcuni rimedi floreali per un uso locale. In questo caso farei due distinzioni: uso topico fisico e uso topico per tematiche. Quando parlo di tematiche intendo riferirmi alle cause emotive che provocano un disagio fisico. Premetto anche che NON TUTTI i disagi fisici fanno parte di questa origine: è ovvio, mi pare, che se vado in vacanza a Chernobyl perchè la nuova serie tv è stata girata laggiù, bevo acqua radioattiva, vivo in ambienti fortemente inquinati o mangio cibo spazzatura per vent’anni (ma anche meno) non sarò esente da malattie anche mortali. Quindi, in questo caso le cause non sono da cercare nel mondo emotivo o di credenze di un individuo (anche se in realtà bisognerebbe comunque chiedersi il perchè di certe azioni).

Bene, passiamo alla pratica: quali fiori utilizzare e per quali scopi (le informazioni trattate hanno il solo scopo divulgativo e non possono sostituirsi in nessun caso a cure mediche tradizionali o al parere di un medico. Ci mancherebbe.)

FERITE DELLA PELLE, come rimarginarle nel minor tempo possibile. Diluite in un piccolo flacone di vetro da 30 ml con pipetta, due gocce dei seguenti Rimedi Floreali con acqua. Mettere a contatto con la parte lesa anche tramite una garza e ripete più volte al giorno, fino a completa soddisfazione.
  • Star of Bethlehm  utile per la cicatrizzazione
  • Rescue Remedy    rimedio “classico” di pronto soccorso, sempre utile. Miscela di più fiori di Bach che tolgono nell’immediato il trauma
  • Clematis                 riattiva la cute nella parte lesa
  • Crab Apple            pulisce e purifica da infezioni
  • Arnica (fiore Californiano)     specifico per il trauma, è un potente guaritore, più potente di Rescue Remedy
  • Self Heal (fiore Californiano) significa proprio auto – guarigione e questo è quello che fa
MICOSI DELLA PELLE O DELLE UNGHIE. La preparazione è identica a quella sopra elencata: due gocce di ogni rimedio diluite in acqua in un flacone da 30 ml. Mettere sulla parte interessata:
  • Crab Apple     come purificatore e anti parassitario
  • Chestnut Bud per interrompere il proliferare dei funghi e delle spore
  • Cherry Plum  per il controllo di funghi e spore, evita la prolificazione
  • Rescue Remedy + Arnica + Self Heal
IRRITAZIONI CUTANEE, stessa diluizione e modalità:
  • Beech    intolleranza al fastidio o al prurito
  • Crab Apple + Rescue Remedy
  • Star of Bethelehm per cicatrizzare e guarire
  • Vervain   irradiazione acuta del fastidio o del dolore
  • Agrimony  per il tormento
  • Arnica + Self Heal

Alcuni fiori Californiani esistono appositamente per curare nello specifico la parte fisica. Ecco di quali si tratta:

  • Chocolate Lily     problematiche legate all’intestino
  • Chamomile          problematiche legate allo stomaco
  • Dandelion            rigidità muscolare
  • Snapdragon         bruxismo
  • Fucsia                   sovrappeso

Inoltre, gli innumerevoli fiori Himalayani che lavorano proprio sui singoli organi e sulle tematiche ad essi relativi. Non li enuncio tutti perchè sono decine, ma sul sito come sopra AUM li potete trovare tutti. Oppure inviatemi una mail per info ulteriori.

Arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea: ma veramente i fiori di Bach curano le malattie? Rispondo con una frase del Dott. Orozco che molto coraggiosamente  affermò durante un seminario: “I fiori di Bach possono prevenire le malattie”. Così come esattamente aveva compreso lo stesso Dott. Bach. Ristabilire un corretto stato d’animo e un sano equilibrio nella personalità … sì, aiuta a prevenire le malattie che sono una conseguenza e non la causa di un disordine interiore. Anzi, ne sono la manifestazione.

Provate per credere.

 

 

Ecco perché i fiori riempiono il cuore

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Davanti ad un’immagine del genere si può forse restare indifferenti? Si può forse non provare nulla? Sapete cosa ci cattura di questa immagine? Il colore. Questo colore sgargiante da energia e mette persino di buonumore! Questo è il motivo per cui quando ci sono eventi importanti che segnano la vita di una persona (e persino la morte), regaliamo fiori: nascita, ricorrenze ecclesiastiche, matrimoni, morte e post morte. La simbologia dei fiori è potentissima, ma sopratutto riempie il cuore, da sentimento, emozione, armonia.

E poi … i colori sono fondamentali! La purezza del bianco per le nascite o i matrimoni (la nascita di una coppia), le sfumature di rosa o lilla, il viola-azzurro da abbinare agli ambienti esterni  da ombra – i giardini – i colori tenui o neutri dei sedum per i locali pubblici moderni in stile newyorkese, i colori sgargianti per gli asili, il verde delle piante sempreverdi da interno per gli ambulatori o ambienti ospedalieri. Se negli ospedali ci fossero più piante verdi (non solo fiori recisi che evocano la morte in quanto hanno una durata molto breve), le persone si sentirebbero meglio, anzi forse tenderebbero addirittura a prendersene cura il che significherebbe prendersi cura  di sè. Ogni qualvolta ci si prende cura di un altro essere vivente, ci si prende automaticamente cura anche di una parte di se stessi. L’Amore e l’Amare sono sentimenti che nascono dal cuore, esattamente dal chakra del cuore ANAHATA che (non a caso) risponde e vibra alla frequenza del colore verde e presiede all’amore per se stessi e per gli altri. Il verde è associato al cuore così come agli organi ad esso vicini: i polmoni – respiro, ossigeno, vita sulla terra – la ghiandola del timo – produce linfociti per le buone e sane difese immunitarie – mani e alle braccia – dare e ricevere, abbracciare – e il cuore stesso come organo vitale.  Inoltre il verde è il colore di mezzo nella gamma cromatica dei colori e rappresenta l’equilibrio: è il colore per eccellenza dell’armonia interiore. Pensate alla pace della montagna verde che solo agli occhi la sua immagine rasserena il cuore, porta tranquillità, ispira al silenzio interiore, riconduce alla sanità mentale e alla ri-connessione con se stessi e con la terra, invita ad un respiro profondo, alla ri- ossigenazione.  

L’importanza del verde nella nostra esistenza è sottovalutata, sebbene senza di esso non potremmo vivere. Significa che l’importanza dell’Amore nella nostra vita è fondamentale, come ben sappiamo. Se non ci sentiamo amati le difese immunitarie si abbassano, la gioia è rara, viviamo di cinismo e la vita diventa grigia, inevitabilmente. Se vedo una cosa bella, la voglio condividere, se la tengo solo per me non c’è gioia infine. Sarebbe solo un’effimera felicità. Il divino ha creato la natura colorata per un motivo … immaginate la natura in bianco e nero … o color seppia … sempre. Come sarebbe? Triste, persino gli organi del corpo umano si rattristerebbero.

E invece no, abbiamo la fortuna di godere dei colori della natura. Osserviamo il giallo, ad esempio: quanta fonte di energia positiva in questo colore! E’ adatto a tutti un fiore giallo? No, non a tutti perchè è un colore “forte”. Così come il rosso presiede al colore del sangue e alle radici famigliari, il giallo presiede alla volontà, al potere personale, all’autostima, alla meritevolezza – associato al chakra “solare”.  E’ quindi un colore che potrebbe infastidire per chi non è collegato alla sua frequenza – ogni colore ne possiede una – così come invece potrebbe essere utile a chi ne ha molto bisogno. Se ci fate caso infatti non sono tante le persone che vestono di giallo: è un colore che bisogna saper portare e sostenere, è un colore molto forte, oserei dire quasi più “forte” del rosso. Il giallo è anche particolarmente vivace, allegro, spensierato, è il colore dei bambini (un bambino vestito di giallo è normale vederlo), ma negli adulti è davvero … insolito. E’ il colore delle nostra stella, il sole. Regalare fiori gialli è per le persone giovani o giovanili, purtroppo anche per quelli che se ne vanno in età precoce. Ricordate che i fiori accompagnano le nascite così come le morti. Il giallo non è certo un colore sobrio, ma a ricordo di un bambino o una persona giovane che se n’è andata, richiama alla sua tenera età che dovrebbe essere un inizio e non una fine. 

Quando le persone vogliono regalare fiori o piante – per piante intendo sia piante fiorite che piante verdi, escludo il reciso, i mazzi di fiori tanto per intenderci – e non hanno la più pallida idea di cosa regalare, di solito chiedo che tipo di persona è il ricevente: banalmente, se è uomo o donna o una coppia, un bambino o di quale occasione si tratta. Non tutti amiamo gli stessi colori, come appena descritto sopra: per alcuni il giallo, l’arancione o il viola sono colori assolutamente fuori discussione! In particolare sul viola parecchi non vogliono avere nulla a che fare per l’arcaica convinzione che porta male!! Al contrario, il viola è il colore della spiritualità, dell’elevazione, sfatiamo questo falso mito su questo colore! Dedicherò più avanti un post solo ed esclusivamente ai fiori blu e viola, vedrete la divina bellezza di questi colori! Eccone un piccolissimo assaggio …..

E’ quindi importante sapere che tipo di persona riceverà il fiore con i suoi colori – o pianta verde, ricordando che anche nel verde esistono svariate sfumature, ne riparleremo – per poter dare la migliore soddisfazione al ricevente.

Ricevere una pianta apre sempre un pò il cuore anche e soprattutto a chi dice: “Ho il pollice nero.” Bene, significa che bisogna lavorare su quel cuore verde che tutti abbiamo al centro del petto e portare un pò di gioia con chi, di verde, se ne intende, anzi, ne è proprio parte!

Una volta una signora, durante una degenza in ospedale, mi disse:

“Ogni fiore è un segno d’amore”

Bando alle ciance. Confidatevi coi fiori. Al prossimo post.

Silvia

 

 

Segnatura di Bleeding Heart

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Ricordo d’avere visto la Dicentra Spectabilis – var. formosa – (Bleeding Heart, fiore dei rimedi californiani) per la prima volta durante una passeggiata in montagna. Ci eravamo fermati presso l’aia di una casa chiusa e vicino all’ingresso c’era su un muretto un vaso con questo straordinario piccolo cespuglio dal fiore a forma di cuore. So di essere rimasta estasiata in osservazione davanti a quei piccoli cuoricini appesi, pensando anche che dovevano essere particolarmente forti perchè il clima in montagna in quel periodo non era caldo. Un fiore a forma di cuore … Si tratta di un rizoma, un bulbo con radichette originario della Cina, del Giappone e del Nord America, ecco quindi perchè non ama il caldo. L’ho messo in vaso per la prima volta quest’anno, perchè in primis avevo tra le mani proprio il rizoma con già una punta di verde che voleva sbocciare, in secondo luogo ero davvero curiosa di osservare l’evolversi di questa pianta. Messo in vaso a febbraio da subito sbucava un gruppo verde di foglioline che parevano più schiacciate che altro: sinceramente pensavo non ne sarebbe uscito nulla, sembravano così stropicciate quelle foglie… Poi col passare dei giorni uno stelo si è allungato e qualche foglia è venuta fuori, ma sempre un gruppetto strano di foglioline ammassate se ne stava lì, senza fare niente. Col passare dei giorni si è schiusa quella matassa e hanno iniziato a comparire i primi puntini colorati che si sono sviluppati piuttosto in fretta. Ogni “arricciamento” corrispondeva ad un cuoricino della Dicentra. Si schiudono i fiori, prima piccoli come dei cuccioli poi s’ingrandiscono e prendono sempre più la loro forma. Il fondo del cuoricino del fiore è fatto di opposti. Inizialmente si vede una parte di petali rosa che racchiude il pendente bianco: al suo interno c’è dell’acqua. Goccioline di umido si intravedono dalle pareti bianco trasparenti della parte chiara del fiore pendulo. Poi, dopo qualche giorno ancora, ecco che i petali che racchiudevano la parte bianca con all’interno le gocce si stacca e alza i “braccetti” come in volo che poi restano all’insù di fianco alla forma del cuore.

Assistere all’apertura di Bleeding Heart mi ha fatto riflettere su come questa segnatura indichi la realtà dei fatti: inizialmente la personalità è chiusa su se stessa, ritratta, poi delicatamente in apertura con al suo interno ancora una condizione emotiva che evidentemente la tiene legate a situazioni e persone, poi finalmente, passato un tempo balsamico adeguato, si apre, si lascia andare, addirittura si eleva come in un volo o come due piccoli bracci che si alzano in segno di “hurra”. Osservare l’apertura della Dicentra mi ha sollevato. Questo rimedio pone la condizione per guarire un cuore affranto da dinamiche di dipendenza (cuori che pendono) con altre persone ma anche da situazioni che legano e vincolano. La soluzione non è all’esterno: la soluzione, come sempre, è all’interno. Bleeding Heart (traduzione: cuore sanguinante) mostra questo su se stesso: la parte bassa del cuore (gli opposti speculari) viene racchiusa e protetta (o presumibilmente tale) fino a quando non giunge il momento di aprirsi, staccarsi e librarsi in volo. I fiori si susseguono in questa apertura “alare”: non hanno tutti le stesse tempistiche, ma tutti si apriranno seguendo una naturale successione (a vari livelli, sino all’ultimo) in questa dischiusa d’amore, liberi da ogni condizionamento.

La Dicentra formosa viene anche comunemente chiamata Cuor di Maria.

Fillossera del Leccio: soluzioni

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Nell’ormai lontano … 2008, quando ancora praticavo attività di giardinaggio ricevetti una richiesta di intervento su un leccio malato. Il giardino era molto elegante, in uno stile orientale vista la presenza di diverse tipologie di bambù con qualche accenno a piante autoctone inserite nel contesto. Un leccio, un olmo, rose rampicanti, una piccola siepe di ortensie. Il leccio si ammalò di Fillossera (Phylloxera quercus); i proprietari del giardino mi chiesero di fare qualche trattamento non nocivo per debellarne la presenza tenendo in considerazione il fatto che il giardino era frequentato da due bambini e un gatto. Furono fatti diversi trattamenti a base di fiori di Bach nell’arco di due stagioni (due anni). Inizialmente la patologia peggiorò. Di nuovo (e di corsa!) a rifare trattamenti. Dopo il primo inverno e con il ritorno della primavera, avevamo notato che il leccio non era cambiato di molto, anzi dava segni di precoce decadimento fogliare; in realtà, tacitamente da entrambe le parti, si pensava non ci fossero soluzioni al problema. Durante il secondo anno, a partire dalla primavera, furono fatti altri trattamenti, non meno di quattro.

Di quel leccio, a distanza di otto anni, non seppi più nulla sino a qualche giorno fa quando incontrai il proprietario del giardino; dopo aver scambiato qualche chiacchiera di cortesia, mi dice: “Sei stata bravissima con quella pianta:”

“Quale pianta?” – è stata la mia risposta, avendo rimosso completamente l’evento del leccio e di tutti i suoi trattamenti.

“Il leccio – mi dice lui – non ha più avuto niente, è guarito completamente.”

Sbigottimento e, subito dopo, un veloce feed back dei trattamenti fatti otto anni prima e di tutta la situazione inerente.

“In che senso? – chiedo incuriosita con una domanda specifica e precisa – Non è stato più trattato negli ultimi otto anni?”

“Esatto. E adesso è bellissimo.”

L’esito dei trattamenti con i fiori di Bach sul leccio, che hanno avuto la durata di due anni, ha portato alla guarigione completa della pianta e, cosa ancor più sbalorditiva, nessuna ricaduta. Per anni avevo pensato che tutti quei trattamenti non fossero serviti a nulla, per anni ho pensato che la soluzione che avevo creduto di trovare, non era esatta. Invece mi sbagliavo.

Leggendo il libro di Stefano Mancuso e Alessandra Viola “Verde Brillante”, edizioni Giunti, ora a maggior ragione sostengo che i trattenimenti con i fiori di Bach, essendo frequenze (informazioni) trasmesse attraverso l’acqua, hanno bisogno di essere assimilate dalla pianta con i suoi ritmi per potersi difendere e rafforzarsi. Allo stesso modo anche l’insetto (o funghi, afidi ecc… ) ha bisogno di assimilare un’informazione e di farla propria prima di capire come re-agire. Il leccio ha reagito rafforzandosi, la Fillossera e le ruggini che si erano formate sulle foglie, hanno deciso che lì non erano più a loro agio.

Le soluzioni con i rimedi floreali richiedono un tempo, un’attenzione, pari a quando si fa una terapia intensiva. Spesso non si cura il problema – meno che meno la causa – con un solo trattamento. Se accettiamo il fatto che la chemioterapia sia composta da un ciclo di trattamenti, che qualsiasi tipo di medicinale classico, omeopatico, vibrazionale, medico richieda tempo per avere come esito positivo una guarigione, perché non possiamo contemplare il medesimo fatto che trattando una pianta ci siano dei tempi di guarigione?

Soluzioni

In un flacone da 30 ml preparare:

  • 20 gocce di Crab Apple
  • 15 gocce di Chestnut Bud
  • 10 gocce di Rescue Remedy
  • 10 gocce di Cherry Plum
  • 10 gocce di Water Violet
  • 7 gocce di Boab (fiore australiano della linea di Ian White)

Dopo aver messo questi rimedi floreali aggiungere acqua sino a riempire il flacone da 30 ml. Dinamizzare 30 volte (battere il flacone ben chiuso sul palmo della mano per 10 volte e ripetere per tre volte consecutivamente in piena consapevolezza di ciò che si sta facendo). Successivamente diluire il flacone  da 30 ml in una botte (ben pulita da precedenti trattamenti o, meglio se nuova) da 20-25 litri ed erogare sulla chioma della pianta. Ripetere il trattamento ogni 20/25 gg  per 4 volte consecutive, nella stessa modalità di miscela e diluizione. Inizio dei trattamenti: primavera. Se piove non è necessario ripetere i trattamenti.

Inutile dire che i trattamenti sono completamente a-tossici e privi di ogni principio nocivo per l’ambiente, le persone e gli animali, se non dato da residui presenti all’interno della botte dei trattamenti utilizzati in precedenza. Per questo motivo consiglio vivamente di acquistare una botte nuova. Armatevi di pazienza. I risultati ci sono.

Buona sperimentazione.

 

Potere curativo di CRAB APPLE

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Il melo selvatico (Malus Sylvestris) nei fiori di Bach conosciuto come Crab Apple ha un elevatissimo potere depurativo e curativo sotto diversi aspetti.  Purifica Carb Apple, sì, ma a che livello? Esso ha un potenziale altissimo e ritengo che questo Fiore svolga un lavoro molto importante. La sua azione purificatrice ha a che vedere con un senso profondo e netto di impurità intesa come imperfezione di sè. Imperfezione di come si dovrebbe essere o di come non si dovrebbe essere: Crab Apple agisce sull’idea radicata di non essere all’altezza, di non essere “abbastanza”. Spesso le persone nei confronti delle quali ci si sente “inferiori/impuri” sono quelle più vicine: amici cari, genitori, il partner.

Come un’atleta di salto in alto la cui asticella da raggiungere è sempre più alta (e diventa irraggiungibile), il fattore “non sentirsi all’altezza” provoca ulteriori sforzi per ricercare  e ricreare una presunta perfezione. Nasce allora un senso profondo di frustrazione, di rigidità (spesso Crab Apple lo si può abbinare a Rock Water) e di insicurezza sui lunghi termini. Fisicamente l’emozione della vergogna (ho fatto qualcosa di “sporco”) può manifestarsi con problematiche legate alla pelle (orticarie, eruzioni rossastre). L’essenza di questo Rimedio insegna a lasciare andare l’idea di essere sbagliati. Crab Apple riporta un senso di purezza e di innata perfezione interiore.

Ancora una volta il senso di inadeguatezza lo si può avere rispetto all’intimità: questo Rimedio va ad agire sulle problematiche intimo-sessuali. Crab Apple aiuta a liberarsi da vecchi schemi mentali generazionali circa l’idea impura che si ha del sesso e della vita intima: ideologie tradizionaliste, spesso di matrice religiosa, tengono imbrigliate la personalità dal diritto di godere della piacevole e potente energia sessuale. Liberarsi da concetti errati in merito alla sessualità evita di ammalarsi sia fisicamente che psicologicamente.

Senza dimenticare l’ efficacia di questo Fiore sul piano energetico per tutti coloro che praticano lavori di tipo sociale, ospedaliero o che sono costantemente a contatto con la moltitudine di gente (centri commerciali inclusi!): Crab Apple aiuta a mantenere le proprie risorse energetiche libere e pulite.

Rivalutiamo il grande potere curativo di questo Fiore, così semplice, così puro.

Soluzione per cimici verdi

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Mi occupo di Floriterapia da diversi anni, ma solo ultimamente ho contemplato il fatto che me ne occupo quasi a 360 gradi. Da un punto di vista umano, da un punto di vista fisico (scuola di Orozco) e da un punto di vista ambientale.

Di fatto, siamo circondati da frequenze di ogni genere, noi stessi esseri umani siamo “frequenze che camminano”: per i pensieri che pensiamo, per le emozioni che proviamo, per le parole che diciamo, per le azioni che facciamo. Tutto ha una conseguenza su tutto, le stesse frequenze – azioni, parole, pensieri – si sintonizzano con frequenze che si riconoscono, pensieri, ideologie, stati d’animo, azioni. Tutto è in perfetta sintonia, cambia solo la frequenza su cui ci si sintonizza. Come alla radio.

Se emettessimo “high frequencies” giornalmente, creeremmo un ambiente con le stesse alte frequenze. Ci sintonizzeremo su una “musica” – stile di vita – piacevolmente melodiosa.

L’uso dei Rimedi floreali in contesti ambientali (casa, giardini) provoca l’emissione di certe frequenze che hanno la capacità di modificare – sintonizzare l’ambiente esterno in un certo modo. Una testimone, alcuni anni fa, ha utilizzato la miscela Insecta per contrastare pidocchi delle rose e ha detto: ” Da quando ho iniziato ad utilizzare gli Armonizzatori nel mio giardino sono riapparse le lucciole!” Una testimonianza indimenticabile e inequivocabile!

Ho così pensato di diffondere la soluzione per cimici a base di Rimedi floreali affinché più persone abbiano la possibilità di armonizzare un contesto ambientale di tipo casalingo. La casa è il nido, il custode dal mondo esterno, un rifugio. A volte però, non sempre il rifugio può essere pienamente gradevole. Così, mentre scacciamo qualche insetto a noi sgradito (gli Armonizzatori infastidiscono gli insetti e si allontanano) contemporaneamente portiamo un pò di armonia anche all’interno del contesto ambientale in cui viviamo. A seguire, quindi, la soluzione fai da te per le cimici.

Procuratevi:

  • 1 falcone in vetro oscurato con pipetta da 30 ml
  • i Fiori di Bach: Crab Apple, Walnut, Chestnut Bud
  • il Fiore californiano Black Cohosh
  • 1 erogatore con spruzzino da 2 lt
  • acqua

Buona sperimentazione.

SOLUZIONE PER CIMICI

Tenete presente che la miscela andrebbe erogata già a partire dal mese di luglio su porte, finestre e porte-finestre di verande e balconi, pareti e perimetri delle verande o esternamente in un giardino delimitando un’area e creando una sorta di “zona protetta”, quella che identificate e che vi interessa proteggere dall’arrivo delle cimici.

Procuratevi un flacone con pipetta da 30 ml, mettete dell’acqua al suo interno e aggiungete i Fiori di Bach di: WALNUT, CRAB APPLE, CHESTNUT BUD nella misura di 5 gocce per ogni Rimedio floreale. In più procuratevi il Rimedio californiano (della linea Fes) BLACK COHOSH e aggiungete 7 gocce di questo rimedio nello stesso flacone da 30 ml. Successivamente DINAMIZZATE il flacone (chiudere bene il tappo) cioè, battete consecutivamente per 10 volte il flacone sul palmo della mano con la giusta intenzione-attenzione a quello che state facendo. Questa operazione la potete ripetere sino a 3 volte, sempre di 10 in 10. Ciò serve a potenziare il rimedio, ad aumentarne l’efficacia.

A questo punto procuratevi un erogatore con spruzzino da 2 litri, NUOVO – evitate di riciclare erogatori dove all’interno ci siano stati altri prodotti – e riempitelo di acqua, aggiungete 10 gocce (circa 1 pipetta) della vostra miscela (che va conservata in frigo). Dinamizzate ancora 1 volta poi erogate nei perimetri di porte, finestre e dove vi conviene per evitare l’ingresso delle cimici.

Ripetere il trattamento ogni 20/25 giorni circa. E’ possibile erogare il prodotto anche su pomodori afflitti dalla cimice del pomodoro: i Rimedi floreali per la legge italiana sono considerati “edibili”, di conseguenza non dovrete preoccuparvi di effetti collaterali tossici di alcun genere, specie sugli ortaggi, gli animali domestici (pet), i bebè.

Se nel flacone con spruzzino da 2 litri rimane dell’acqua, conservatela per il trattamento successivo in un luogo fresco. Incollate sul flacone un’etichetta adesiva con scritto che cosa contiene il flacone e la data in cui è stata preparata la miscela.

Aspetto un vostro feed-back, mi raccomando!

Cinipide del Castagno: soluzioni

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Rieccoci a parlare della Cinipide del castagno, ma stavolta, a differenza del mio precedente articolo, vorrei dare delle soluzioni pratiche per chi vorrà sperimentare e metterle in pratica.

Ma riassumiamo prima di partire: la Cinipide (Dryocosmus kuriphilus) detta anche cinipide galligena per via delle galle che procura sulla foglia del castagno (Castanea Sativa) è un insetto proveniente dalla Cina che, probabilmente grazie ai trasporti globali delle merci  è passato in Giappone, in Corea, negli Stati Uniti, in Europa e ovviamente in Italia, stabilizzandosi in primis in Piemonte, nei primi anni 2000.

Il problema che crea la Cinipide è grave in quanto ovidepone le uova all’interno delle gemme del castagno; quando l’insetto si schiude e si libera nell’aria, il danno è fatto: le gemme sono danneggiate irreparabilmente il che significa che la futura foglia si vede impossibilitata ad attuare la fotosintesi clorofilliana, inoltre si rischia la perdita del frutto, ultimamente costosissimo proprio a causa dell’ insetto galligeno.

La Cinipide è pericolosa quanto interessante a mio avviso nonostante i danni che procura: si riproduce per partenogenesi il che significa che l’insetto femmina riproduce da sola la specie (100-150 uova nell’arco di un anno) senza aver bisogno di accoppiarsi, l’ovulo non viene fecondato dal maschio!

Gli adulti compaiono, usciti dalla gemma in cui sono stati ovideposti, tra la fine di maggio e luglio. Durante la fine del periodo estivo le femmine, completamente adulte e sviluppate, sono pronte e fertili per una nuova covata.

Come contrastare la Cinipide del Castagno?

Con i fiori di Bach e i fiori Californiani. Si acquistano i seguenti Rimedi floreali:

per i fiori di Bach:

  1. Crab Apple
  2. Walnut
  3. Chicory
  4. Sweet Chestnut
  5. Chestnut Bud
  6. Rock Water

per i fiori Californiani:

  1. Calla Lily
  2. Quince

Supponendo che la diluizione venga fatta in 150 litri di acqua, sarà necessario fare una diluizione dei Rimedi floreali sufficiente per almeno 10 trattamenti (che inizieranno nel mese di Aprile e andranno avanti sino ad Ottobre). Acquistate quindi un flacone da 500 ml in plastica, se possibile con tacche segnalate come da foto, cosicché sarete più avvantaggiati durante le diluizioni che farete per i presupposti 150 litri.

Acquistate i fiori di Bach e fiori Californiani sopra elencati (i prezzi cadauno variano dai 9 euro agli 11 euro per i primi e dai 13 ai 15 euro per i secondi). I Fiori si acquistano in erboristeria, farmacia, parafarmacia. I Fiori Californiani probabilmente andranno prenotati dalla vostra farmacia/erboristeria di fiducia.

Per ogni tipologia di Rimedio floreale mettete 35 gocce all’interno del flacone di plastica, aggiungete acqua (meglio se presa fresca da fonte di montagna – da EVITARE assolutamente acqua distillata) fino alla tacca che indica 500 e dinamizzate 30 volte il tutto: battete sul palmo della vostra mano il flacone ben chiuso – assicurarsi della doppia chiusura del flacone che acquistate – contando di 10 in 10 fino a 30, cioè battete per 3 volte il flacone contando fino a 10.

Avete ora il prodotto finito, da conservare rigorosamente in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di luce. Al momento opportuno diluite 1 decima parte (1 tacca da 50 ml) nei 150 litri di una botte con erogatore a spruzzo ed erogate su foglia.

Quando e come fare i trattamenti?

Se il tempo lo permette iniziare ad Aprile con una continuità ogni 20 giorni. Meglio che non piova possibilmente nell’immediato dopo aver effettuato il trattamento, almeno per 24 ore. Se dovesse piovere in un lasso di tempo così stretto, il trattamento sarebbe meglio rifarlo.

Mi rendo conto che trattare dei castagni, soprattutto adulti, non sia facile in quanto le stesse dimensioni o i luoghi in cui vivono queste piante, i boschi, non sono favorevoli per essere raggiunti con una botte da 150 litri, ma vista la situazione penso ne valga comunque la pena di provare se si ha la possibilità. Eventualmente anche su piante più piccole o di medie dimensioni che hanno già riscontrato il problema della Cinipide galligena.

Alla fine dei trattamenti fatemi sapere l’esito riscontrato sui castagni, la vostra testimonianza è preziosa.

Info

L’antagonista

Esiste l’antagonista del Castagno, il Torymus sinensis, l’unico predatore della Cinipide in grado di debellare l’insetto che tedia i castagni. Il Torymus sinensis però non è un insetto della biodiversità mediterranea che peraltro rischia di andare persa per i più svariati motivi, quindi non sappiamo al momento se questo insetto porterà danni nei boschi o nelle colture a lungo termine e se, tra dieci o vent’anni, non sarà un ennesimo problema di insetto dannoso che non ha a sua volta predatori naturali. A mio avviso è sempre un rischio introdurre specie non autoctone in un contesto naturale di biodiversità in quanto la biodiversità risponde a leggi di equilibri delicati e intrinsechi l’uno nell’altro; basta poco per fare saltare la naturale catena alimentare e creare situazioni ambientali di squilibrio a cui poi, solitamente si risponde o chimicamente o pensando solo ed esclusivamente a risolvere il problema nell’immediato e senza lungimiranza.

 

La Floriterapia: CHE COSA COMPORTA?

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L’evoluzione dell’individuo passa attraverso momenti di prova e di catarsi. L’uso dei Rimedi Floreali permette di riconoscere gli stati di squilibrio personali e di assumere un atteggiamento sia mentale sia pratico, diverso, più armonioso, stabile e in allineamento con la propria personalità.

Edward Bach fu il precursore della medicina vibrazionale, colui che ha individuato, scoperto e portato nel mondo il metodo della Floriterapia e dei suoi Fiori. Edward Bach nasce come medico chirurgo, passando dalla chirurgia all’omeopatia sino alla comprensione più alta che la risoluzione dei problemi dei suoi pazienti non poteva avvenire su un piano meramente fisico, asportando o sostituendo parti del corpo umano, ma attraverso la comprensione delle frustrazioni o dei malesseri interiori che essi vivevano quali singoli individui. Edward Bach arrivò a considerare la medicina classica sino a quel momento da lui stesso operata, come un fallimento nei confronti dell’umanità. Passando all’omeopatia capì che non era sufficiente come metodo terapico e che c’era bisogno di una nuova metodologia ancor meno invasiva e più vicina alle persone per poterle curare veramente. Grazie alle sue esperienze di vita personali (gli fu diagnosticato un tumore: i suoi colleghi medici gli diedero pochi mesi di vita ma lui visse altri diciannove anni), scoprì egli stesso il metodo nuovo di guarigione pionieristico dato dalla Floriterapia, provando su di sé ogni singolo Rimedio Floreale per capirne le facoltà e gli stati d’animo su cui essi andavano ad interagire.

Attraverso il mondo delle Segnature, individuò 38 Fiori capaci di ristabilire l’equilibrio emotivo – mentale e spirituale nell’uomo.

I Fiori di Bach lavorano su piani sottili a cui ognuno di noi fa capo, essendo tutti quanti immersi in un mondo fatto di emozioni e di pensieri. 

“La malattia non esiste, è l’uomo ad essere malato”

Con questo concetto, lavorando sulle cause vere del malessere umano, è possibile prevenire la malattia fisica e là dove fosse già presente, prenderne consapevolezza e lavorare a ritroso per comprenderne le cause che spesso hanno radici nel mondo emozionale.

SEGNATURE VERDI: quando è la Natura a parlare

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Il termine “Segnatura” fu utilizzato inizialmente in ambito astrologico e indica l’influsso che un pianeta ha in un certo tema. La Luna, lo sappiamo, governa il mondo dei liquidi sul pianeta Terra, ma governa anche il cervello quale organo del corpo umano. Gli astri compartecipano alla vita terrestre degli elementi viventi della natura, dalle maree a specifici organi del corpo. Nel mondo vegetale invece, la Segnatura indica:

 “l’aspetto di una pianta che da l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire”

 Ogni fiore o pianta ha il proprio “segno” indicativo che contraddistingue la patologia da curare, questo in base al luogo di nascita, in base al colore e alle caratteristiche tipiche del fiore stesso. Prendiamo l’esempio di Impatiens Glandulifera (nella foto). E’ il fiore del “non mi toccare”,Impatiens nei Fiori di Bach. Quando questa infiorescenza è ancora chiusa, non appena viene sfiorata essa “sputa” ad una velocità altissima i semi che ha dischiusi dentro di sè, sparandoli fuori a decine di metri di distanza. Il fusto di questa pianta è carnoso e pieno di acqua, che si staglia alto oltre un  metro con quelle sue “bocche” rosa – fucsia, come a gridare qualcosa. Quale segno caratteristico porta Impatiens? Questo Fiore di Bach ha il compito di riportare una frequenza di pazienza nell’animo umano, là dove si è verificato un episodio spiacevole che ha costretto la personalità a fuggire dal suo presente, portandosi avanti nel tempo, in un futuro eventuale (come i semi sparati a distanza), evitando così il qui e ora, evitando di affrontare quella situazione spiacevole che, prima o dopo, si ripresenterà per essere compresa e superata. E’ altresì vero che la personalità Impatiens vede avanti proprio per lo stesso motivo. Sono persone che amano lavorare da sole perchè tutto il resto ai loro occhi appare lentissimo e poco efficace.

Il fusto è spesso ma pieno di acqua, in realtà molto fragile. Il fusto della personalità Impatiens è suscettibile al mondo emotivo, ne è pieno, volendo proprio essere precisi! Vive di emotività e di emotività rischia di subire, se non si tiene sotto controllo. Il colore rosa – fucsia del fiore indica il fervore loquace e i sintomi di irritabilità (tutte le malattie legate alla pelle come orticarie, fuochi sacri, eruzioni cutanee, ne sono un lampante sintomo) del soggetto Impatiens che non riesce proprio a stare buono!

E’ una personalità in costante movimento, ma ho scoperto recentemente una soluzione per fermarlo….. : qualsiasi sia la sua richiesta o la sua visione futuristica… ditegli di SI’, tranquillizzatelo sulla sua posizione post – moderna (perchè lui è già la, nel futuro) e ditegli che “si farà”. A quel punto la sua pressione in movimento si placherà, come fosse già avvenuto il suo ambito progetto avanti nel tempo. Allo stesso tempo consigliate la somministrazione di qualche flaconcino di questo Rimedio Floreale! Quale impaziente che sono, ne so qualcosa anche io…

Solarizzazione e i 3 principi filosofici alchemici

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La filosofia della segnatura nasce in primo luogo in ambito astrologico: la segnatura astrologica indica quali proprietà hanno gli astri e il loro modo di esercitare un certo influsso in un tema natale. 

Nel mondo vegetale la segnatura indica che l’aspetto di una pianta (com’è dove vive, i colori ecc) fornisce l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire. Bach costatò che ogni Fiore è legato a un uno stato dell’animo umano: i Fiori di Bach hanno un potenziale armonico utile a guarire le malattie dell’animo umano. Quando l’armatura cade, il corpo è libero di andare, guidato dallo Spirito.

Solarizzazione

L’estrazione dei Rimedi è fatta attraverso il metodo della solarizzazione e della bollitura, un metodo semplice che da la possibilità a chiunque di poterlo applicare, pur seguendo le giuste direttive. In particolare il metodo della solarizzazione avviene nel laboratorio a cielo aperto nella Natura. Edward Bach individua i Fiori utili alla guarigione: con forbici e guanti in cotone, per evitare di interferire con il proprio “umore” toccando direttamente i fiori, taglia i capolini dei Fiori nel momento massimo di fioritura; li pone in una ciotola di vetro piena di acqua di fonte, possibilmente ricavata nelle stesse vicinanze dei Rimedi Floreali. La ciotola con l’acqua e i Fiori depositati sopra viene lasciata esposta in pieno sole, preferibilmente la mattina per tre o quattro ore, assicurandosi l’assenza totale di nubi. Quando i capolini iniziano ad appassire si tolgono dalla ciotola e l’acqua di risulta viene definita “stock madre”, a sua volta diluito in percentuale in una soluzione alcolica di brandy. 

Il sistema della solarizzazione e della bollitura (con l’unica variante che il calore è dato da un fuoco sotto un contenitore invece che dall’energia solare: questo procedimento viene riservato ad Fiori più coriacei) corrisponde al metodo usato anticamente dagli alchimisti ermetici che vedevano alla base di ogni cosa e in particolare nella Natura, i tre principi filosofici – alchemici i cui elementi sono: Zolfo, Mercurio e Sale.

 Lo Zolfo (Sulfur) corrisponde all’ Anima, la coscienza, il principio maschile, l’ātmā nella tradizione indiana; l’anima è legata all’elemento Fuoco, rappresentato dall’astro Sole.

L’utilizzo dell’elemento fuoco serve a trasformare vecchi schemi mentali ed emozionali (che procurano atteggiamenti sbagliati e malsani), grazie al potere trasformatore del Fuoco. Vecchi atteggimenti e modalità di pensiero o predisposizini d’animo si trasformano in nuovi schemi mentali e atteggiamenti purificati e rigenerati. E’ la fenice che risorge dalle proprie ceneri.

 Il Mercurio (Hydrargyrum = Idrargirio o Argento Vivo) corrisponde allo Spirito, il Pranha nella tradizione indiana, dato dall’astro Luna. Essa è legata all’elemento Acqua, principio femminile ed elemento mobile. Il Mercurio presiede allo Spirito. La Luna governa l’Acqua e i suoi moti, essa è l’elemento del mondo delle emozioni. Considerando che il corpo umano è composto per quasi l’ottanta per cento di acqua, così come il mondo animale ed il pianeta stesso, comprendiamo bene come l’essere umano sia strettamente legato al mondo emotivo, potremmo dire immerso in esso. Per questo motivo mantenere un sano equilibrio emozionale permette di vivere (anche nel fisico) in modo più sano e sostenibile per se stessi e gli altri.

 Il Sale, terzo principio alchemico, corrisponde alla Materia, il risultato finale dell’unione dei due principi maschile (Sole – Fuoco) e femminile (Luna – Acqua) rappresenta il Figlio, il corpo.

 Il risultato della solarizzazione e della bollitura è un’azione alchemica che trasmette il messaggio vibrazionale dei Rimedi Floreali memorizzato nell’acqua e pronto a sintonizzarsi con le emozioni umane, con lo spirito degli animali e con il resto del sistema ambientale.

FITOterapia e FLORIterapia NON SONO LA STESSA COSA

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C’è una differenza sostanziale tra FLoriterapia e FItoterapia!

Le persone mi dicono: “AH… Ho capito, usi la FITOterapia per fare…. questo, quello ecc…”. NO!

FITOterapia e FLORIterapia sono due cose completamente diverse. La prima si basa sull’uso di estratti di piante (foglie, fusto, fiori, radici, corteccia), macerati, essiccati, diluiti in soluzione idroalcolica eccetera, per la salute principalmente fisica dell’individuo. La FLORIterapia è invece un estratto del messaggio di guarigione dei Fiori. E, notare bene, solo di fiori si parla (ad eccezione di un caso er cui si utilizzano gemme). Il Fiore rappresenta la massima espressione della pianta, la massiva evoluzione, il massimo grado di fertitlità che produce sia frutti sia pollini per assicurare la continuità della specie. 

Come ben spiega il metodo della solarizzazione (vedi post precedenti), nessuna pianta o fiore viene fisicamente utilizzato per estrarre i Rimedi Floreali. Questo perchè i Rimedi Floreali “lavorano” sui piani sottili, emotivi – mentali – spirituali dell’essere umano. Ma senza andare troppo nel metafisico, basti pensare che ognuno di noi vive di emozioni. Siamo immersi in un mondo emotivo (paure, rabbia, tristezza, depressione, ma anche gioia, fleicità, vivacità, coraggio, entusiasmo). E’ lì che Edward Bach aveva compreso la necessità di porre le proprie cure. La felicità a volte è lontana da ciò che pensiamo sia davvero vivere sani e felici. La felicità e il benesser interiore sono difficili da sostenere per un individuo; è più semplice avere sempre qualcosa di cui lamentarsi! O qualcuno con cui lamentarsi. O qualcluno di cui lamentarsi. Bach aveva capito che guarire le emozioni era guarire l’individuo malato, addirittura prevenirne la malattia. Nella FLORIterapia non esistono estratti “fisici” di piante (fusto, corteccia, fiore, foglie) perchè ciò che si deve guarire non è di origine fisica. Ma vibrazionale.

Come una Frequenza può diventare un antiparassitario

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I Fiori di Bach non sono meri estratti di piante, o meglio, di fiori, così come si potrebbe intendere un comune estratto fitoterapico. Ogni Fiore scoperto dal Dott. Bach (1886 – 1936) rappresenta un aspetto della personalità umana. Egoismo, incertezza, paura, distrazione sono caratteristiche dell’animo umano che hanno tutte una propria e specifica frequenza, di fatto sono esse stesse delle precise frequenze, come fossero note musicali. I Fiori di Bach si accordano con questi stati d’animo per ristabilirne l’equilibrio nel momento in cui si trova un disordine. Quando si trova un disordine? Quando ci si ammala e quando si è infelici – e spesso le due cose sono strettamente legate. Si potrebbe discutere a lungo sul fatto che ciò sia vero oppure no, ma se per esempio ci trovassimo di fronte ad una persona infelice piuttosto che ad una felice, inconsciamente o no la nostra personalità agirebbe di conseguenza. Un altro esempio: di fronte ad una persona paurosa o ad una persona coraggiosa, avviene lo stesso meccanismo di “scambio” tra le parti in cui l’intelligenza emotiva di entrambi si sintonizzerebbe grazie ad un meccanismo di tacito consenso su come agire. Questa empatia sottintesa per i rispettivi subconsci è un dato di fatto per chiunque abbia voglia di soffermarsi qualche secondo a pensare su come realmente funziona l’animo umano.

Paura, coraggio, decisione, indecisione, fermezza d’animo o incertezza hanno ognuna una propria frequenza.

Se la musica è un’insieme di frequenze composte da quelle che chiamiamo note musicali che si esprimono grazie alle particelle di aria, i Fiori di Bach o Californiani o altri estratti con lo stesso metodo del Dott. Bach (detti Rimedi Floreali) si espandono grazie all’elemento acqua che, non a caso, rappresenta il mondo emotivo che è dentro ognuno di noi e in cui tutti siamo costantemente immersi già prima della nascita (nove mesi immersi in liquido materno in cui ogni emozione viene trasmessa al nascituro).

E’ attraverso l’acqua che il Dott. Bach ha estratto i suoi Rimedi e l’acqua ne è l‘elemento vettore. Il corpo umano ne è composto per il 75 %; cervello, cuore, fegato, muscoli, reni hanno una composizione tra il 75 % e l’ 83%. Tutti gli esseri viventi animali e vegetali ne sono composti per il 75 % e oltre;  il pianeta terra ne è composto per l’80%. Ecco perché siamo immersi in un mondo fatto di emozioni. 

A questo punto … 

Come fanno i Fiori di Bach a sintonizzarsi con le piante?

  1. per il motivo appena sopra citato, cioè attraverso l’acqua – diluizioni in acqua. Le informazioni impresse nell’acqua dei rimedi floreali si connettono e trasmettono all’elemento acqua contenuto in ogni particella di vegetale. Il campo vibrazionale dei Rimedi floreali si sintonizza con la pianta, provocandone una reazione, uno stimolo, una guarigione esattamente come avviene nel campo umano per cui Bach si batté molto andando in direzione contraria rispetto alla scienza farmacologica del suo tempo: egli sosteneva che la malattia non esistesse, ma che è l’uomo ad essere malato. Chiedere: come si sente? piuttosto che: che cos’ha? fa la differenza. Perché in ogni animo umano risiede un dolore o una ferita che, se protratta nel tempo, genera malattia. Studi scientifici iniziati negli anni ’50 (La vita segreta delle piante di C. Bird e P. Tompkins) dimostrano che anche i vegetali provano dolore o sconforto o euforia e in base alla loro condizione possono ammalarsi e morire – senza dover inoltre aggiungere l’ovvia opera nefasta dell’uomo sulla Natura
  2. le scoperte che ho portato avanti negli ultimi quindici anni hanno dimostrato che i Fiori di Bach interagiscono direttamente con il campo vibrazionale elettromagnetico degli insetti e non solo sui vegetali.
  3. L’uso dei Rimedi Floreali permette in modo completamente naturale alle frequenze dei Fiori di armonizzarsisintonizzarsi con il ciclo biologico di insetti e micosi provocandone la dissuasione e non la morte. In questo modo la biodiversità può essere mantenuta senza interferire con altri insetti, l’ambiente circostante e altre forme di vita utili.

Questa modalità è innovativa e ad impatto zero sull’ambiente, le persone, gli animali poiché si tratta di utilizzare frequenze date dai fiori diluite e dinamizzate in acqua.

Ogni frequenza è chiaramente priva di qualsiasi principio attivo: i rimedi Armonizzatori del Giardino contengono solo informazioni atte a dissuadere insetti e piccoli animali.

Think about it.

 

Marmellata di duroni e DROSOPHILA SUZUKI

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Ci sono cascata, eppure lo sapevo. Ho acquistato una marmellata di duroni fatta in casa… Buone le cose fatte in casa, mi ricordano di quando si era biambini. CIliegie e duroni, all’epoca, non subivano tutti i trattamenti che subiscono oggi, anzi erano le piante meno trattate in assoluto. Quest’anno invece, a causa della Drosophila Suzuki, è stato un disastro. La Drosophila è un insetto che ama i frutti rossi, è quindi ghiotto di ciliege, duroni, pesche, susine e piccoli frutti rossi come le more, i mirtilli, i lamponi. Quest’anno sono stati riscontrati nella zona Modena – Bologna – Reggio danni anche su colture di fichi e vite. E’ un insetto “ingegnoso”: deposita la larva all’interno del frutto non appena è appetibile e morbido, quando, soprattutto nei frutti rossi, da verde inizia la maturazione e la colorazione rossastra. In questo periodo deposita la larva che si schiuderà nel giro di breve tempo all’interno del frutto (nasce all’interno del suo cibo prelibato), in modo da assicurarsi l’immediata sopravvivenza e il proseguimento della vita.

Quest’anno nella nostra zona sono stati effettuati sino a diciassette trattamenti convenzionali per contrastare la Drosophila, trattamenti utili a evitare la dischiusa del parassita prima della vendita del prodotto; la Drosophila non è come tutti i parassiti comuni, una volta dentro al frutto non la si può più eliminare. Con questi tipi di trattamenti su ciliegie e duroni, i tempi di carenza non sono stati rispettati: mentre si raccoglieva, si trattava e grazie all’arrivo tempestoso e irruento dell’insetto, sono stati reintrodotti dei prodotti fitosanitari debellati dal mercato qualche tempo fa a causa della loro comprovata alta tossicità. Ma la produzione delle ciliege (e zone limitrofe) non poteva e non doveva fermarsi.

Così ho acquistato una marmellata di duroni, a maggior ragione convinta della sua bontà dal fatto che fosse stata fatta in casa (pochi zuccheri, niente conservanti, coloranti ecc, ecc…)

Stamattina ho fatto colazione con pane, burro e marmellata di duroni. Pensavo: “Mica saranno duroni trattati diciassette volte, questi. Figurati. Anche se non ho chiesto della provenienza dei frutti… Ma no, dai. E’ buona, guarda qui che belli, interi e succosi”.

Noto un sapore diverso dal solito. Io sono una specialista in marmellate di duroni e amarene. Le adoro.

Un retrogusto nel sapore. Quel sapore, come di sintetico, mi ricorda qualcosa. Non è sintetico. E’ il sapore dei farmaci, come quando mangi certi polli e ti rimane il sapore di farmaco nel palato. No. Ri assaggio. Sa di farmaco, sa di qualcosa che non va. Non è questo il sapore dei duroni. Oddio, mangio un concentrato di un concentrato di… Lasciamo stare. La marmellata è finita nel cestino, anche a malincuore perchè era bella. Come ho fatto a cascarci? Eppure lo sapevo.

Il castagno, la cinipide e i Rimedi floreali

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La cinipide del castagno o vespa del castagno, è un insetto che ha causato diversi danni, oltre che alle piante stesse, anche in un’ordine di produzioni sui tradizionali frutti autunnali. Quasi tutto il raccolto  di questi ultimi anni proviene dall’est Europa e dalla Cina, sebbene l’Italia sia un paese ricco di Castanea Sativa, pianta che da sempre popola l’appennino in lungo e in largo.

La cinipide del castagno incide notevolmente sulla mancata produzione di castagne poichè ha l’abitudine di attaccare i germogli delle piante attraverso la “costruzione” di galle, bloccando la crescita dei germogli e, conseguentemente, la fruttificazione e lo spontaneo svolgimento della vita vegetale della pianta.

E’ interessante notare come Castanea Sativa corrisponde al Rimedio Floreale del Dott. Bach, Sweet Chestnut.

Sweet Chestnut fu selezionato dal Dott. Bach  per risolvere (e affrontare) la tematica della così detta “Notte buia dell’Anima”. La Notte Buia dell’Anima, è un termine di origine sciamanca che prevede un momento di grande trasformazione interiore. Di catarsi. La catarsi avviene inevitabilmente nei momenti che consideriamo essere i peggiori dell’esistenza. E’ un momento di profonda trasformazione radicale dell’essere, il momento in cui le certezze crollano, il momento della “tabula rasa” in cui può solamente accadere una cosa: la ricostruzione. La rinascita. Sweet Chestnut è l’interprete della fenice che risorge dalle proprie ceneri, un cambiamento di vita radicale, voluto oppure no.

Quando la Vita si fa sentire davvero, per forza di cose c’è una reazione. E se si è giutni a quel punto di svolta catartico, significa che quello era l’unico mezzo per poter permettere il cambiamento, la trasformazione. Lì per lì tutto appare buio. Quando si è al limite, consapevolmente o no, si trascende il limite. 

Che cosa ci comunicano i castagni malati in questa epoca?

Di fatto la Terra si trova nel punto più lontano rispetto al Sole, il piano dell’elittica terrestre è nel punto più distante rispetto alla Luce solare. Questa è una fase “buia” dell’Anima di Gaia che rispecchia perfettamente il momento storico attuale. Un momento di grande trascendenza e trasformazione sia individuale che planetario. 

La Natura è il nostro specchio poichè noi siamo figli della Natura. Allora specchiamoci e guardiamo che cosa sta avvenendo dentro e fuori di noi. Pare che il mondo stia andando alla “rovescia”. E’ il momento catartico che la coscenza collettiva umana ha voluto, per raggiungere il grande cambiamento. Questo è l’unico modo possibile, altrimenti ci saremmo fermati prima, forse. 

La cinipide del castagno e i castagni assaliti da questa patologia, ci mostrano a che punto siamo. La castagna era considerato il cibo dei poveri. Adesso lo dobbiamo importare! Le grandi trasformazioni avvengono solo dopo grandi catarsi. 

Ma la soluzione è alle porte.

Le patologie di querce e olmi

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E’ da tempo che osservo le nuove malattie che stanno prendendo d’assalto querce e olmi. Le querce subiscono l’impatto di un insetto che mina le foglie rendendole trasparenti, un pò come capita agli ippocastani con la Cameraria Ohridella: le foglie vengono private della loro linfa e si seccano come d’autunno.

Gli olmi, invece, sembrano bruciati; ma non si tratta di grafiosi, patologia devastante per tutti gli olmi , che se la passavano come il morbillo per i bambini. Questa patologia attuale prende d’assalto più spesso alberi adulti e singoli.

La quercia e l’olmo corrispondono ai Rimedi Floreali di Bach: Oak e Elm.

OAK è utile alle persone che hanno un eccessivo senso del dovere, che si sovraccaricano delle problematiche altrui, che sono poco flessibili e si affaticano cronicamente a causa del peso eccessivo di cui si fanno carico, un peso spesso non solo loro, ma di altre persone o situazioni. Ne conseguono mali fisici come atriti o artrosi, soprattutto agli arti superiori, e il rischio maggiore, proprio come fanno le querce, è quello di “schiantare” al suolo, che significa cedere in un momento solo, all’ improvviso.
Le caratteristiche di questo albero rispecchiano perfettamente alcuni lati dell’animo umano, come insegna la Segnatura della pianta.

ELM è il Rimedio che aiuta a superare momenti di eccessivo carico e responsabilità, ma nella forma di uno stato passeggero, a differenza di Oak, che invece è capace di vivere un’intera esistenza facendosi carico degli altri (o di situazioni altrui). Questa è la sostanziale differenza tra i due Rimedi.

Quale connessione con ciò che accade al Pianeta in questi tempi?

Quale connessione con querce e olmi, con Oak e Elm?

Il Pianeta non ce la fa più. Il senso di responsabilità eccessivo a cui deve sottostare, è arrivato al limite e ce lo sta dimostrando. Gaia si fa carico di tutti noi, ma ci sta mostrando che la modalità con cui intendiamo proseguire, non va bene.

E noi, quali abitanti di questa terra, quali responsabilità stiamo evitando di prendere, gravando sul tutto il resto del sistema? 

SE E’ VERO CHE IL SIMILE CURA IL SIMILE…

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“Similia similibus curantur”

diceva Ippocrate, poi seguito per la stessa teoria dal medico tedesco Samuel Hahnemann, innovatori di una nuova medicina chiamata, nel futuro di oggi, Omeopatia. Per ragionare in termini semplici, i vaccini sono il risultato della teoria di Ippocrate e Hahnemann, con la sola differenza che i due utilizzavano estratti del mondo vegetale e minerale, non sostanze create in laboratorio. Ma il concetto è il medesimo. Il siero anti – vipera è composto per una certa percentuale del veleno di vipera, il vaccini dell’anti tetano ha in sè un certo dosaggio ditetano … Paracelso diceva: “Il veleno sta nel dosaggio“. Ogni pianta o fiore, minearale o metallo, ha una proprietà curativa, ma è indispensabile essere a conoscenza di quale quantitàne vada utilizzata per il bene della persona e il corretto dosaggio per la cura della patologia. I primi vaccini, di cinquant’anni o sessant’anni fa, ancora in fase di sperimentazione, hanno causato danni irreversibili ad alcune persone perchè all’epoca non si conoscevano ancora bene i giusti dosaggi. Un dosaggio errato comportava l’irrevocabile condanna di un essere umano. 

Attraverso l’iniezione di vaccini o altre sostanze naturali, il corpo si adegua a quel tipo di sostanza, diventandone immune nel caso in cui ne fosse colpito improvvisamente, causando danni maggiori.

La Floriterapia del Dott. Bach si basa sulle medesime teorie prima di Ippocrate, poi di Hahnemann, con l’unica differenza che non si tratta di cure invasive attraverso iniezioni, e con la particolarità che i Rimedi Floreali del Dott. Bach curano stati d’animo con… stati d’animo. La terapia floreale si basa sull’uso di Fiori in cui ogni Fiore rispecchia uno stato della personalità, una condizione da riportare in equilibrio. 

Così, se ogni Fiore ha un messaggio curativo per l’uomo, a maggior ragione lo ha nei confronti dei suoi simili! “Perchè non curare i fiori con i fiori?”, mi sono domandata da giardiniera, un giorno di molti anni fa. E’ logico! Basta comprendere di quale tipo di patologia si tratta (analisi dell’insetto) e conoscere in modo approfondito i Rimedi Floreali da utilizzare nei diversi casi.

E’ chiaro quindi, che il simile cura il simile. Se volete aiutare meglio le vostre piante, curatele con Rimedi Floreali per incoraggiare la loro guarigione. Buona sperimentazione!