La Floriterapia: CHE COSA COMPORTA?

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L’evoluzione dell’individuo passa attraverso momenti di prova e di catarsi. L’uso dei Rimedi Floreali permette di riconoscere gli stati di squilibrio personali e di assumere un atteggiamento sia mentale sia pratico, diverso, più armonioso, stabile e in allineamento con la propria personalità.

Edward Bach fu il precursore della medicina vibrazionale, colui che ha individuato, scoperto e portato nel mondo il metodo della Floriterapia e dei suoi Fiori. Edward Bach nasce come medico chirurgo, passando dalla chirurgia all’omeopatia sino alla comprensione più alta che la risoluzione dei problemi dei suoi pazienti non poteva avvenire su un piano meramente fisico, asportando o sostituendo parti del corpo umano, ma attraverso la comprensione delle frustrazioni o dei malesseri interiori che essi vivevano quali singoli individui. Edward Bach arrivò a considerare la medicina classica sino a quel momento da lui stesso operata, come un fallimento nei confronti dell’umanità. Passando all’omeopatia capì che non era sufficiente come metodo terapico e che c’era bisogno di una nuova metodologia ancor meno invasiva e più vicina alle persone per poterle curare veramente. Grazie alle sue esperienze di vita personali (gli fu diagnosticato un tumore: i suoi colleghi medici gli diedero pochi mesi di vita ma lui visse altri diciannove anni), scoprì egli stesso il metodo nuovo di guarigione pionieristico dato dalla Floriterapia, provando su di sé ogni singolo Rimedio Floreale per capirne le facoltà e gli stati d’animo su cui essi andavano ad interagire.

Attraverso il mondo delle Segnature, individuò 38 Fiori capaci di ristabilire l’equilibrio emotivo – mentale e spirituale nell’uomo.

I Fiori di Bach lavorano su piani sottili a cui ognuno di noi fa capo, essendo tutti quanti immersi in un mondo fatto di emozioni e di pensieri. 

“La malattia non esiste, è l’uomo ad essere malato”

Con questo concetto, lavorando sulle cause vere del malessere umano, è possibile prevenire la malattia fisica e là dove fosse già presente, prenderne consapevolezza e lavorare a ritroso per comprenderne le cause che spesso hanno radici nel mondo emozionale.

SEGNATURE VERDI: quando è la Natura a parlare

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Il termine “Segnatura” fu utilizzato inizialmente in ambito astrologico e indica l’influsso che un pianeta ha in un certo tema. La Luna, lo sappiamo, governa il mondo dei liquidi sul pianeta Terra, ma governa anche il cervello quale organo del corpo umano. Gli astri compartecipano alla vita terrestre degli elementi viventi della natura, dalle maree a specifici organi del corpo. Nel mondo vegetale invece, la Segnatura indica:

 “l’aspetto di una pianta che da l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire”

 Ogni fiore o pianta ha il proprio “segno” indicativo che contraddistingue la patologia da curare, questo in base al luogo di nascita, in base al colore e alle caratteristiche tipiche del fiore stesso. Prendiamo l’esempio di Impatiens Glandulifera (nella foto). E’ il fiore del “non mi toccare”,Impatiens nei Fiori di Bach. Quando questa infiorescenza è ancora chiusa, non appena viene sfiorata essa “sputa” ad una velocità altissima i semi che ha dischiusi dentro di sè, sparandoli fuori a decine di metri di distanza. Il fusto di questa pianta è carnoso e pieno di acqua, che si staglia alto oltre un  metro con quelle sue “bocche” rosa – fucsia, come a gridare qualcosa. Quale segno caratteristico porta Impatiens? Questo Fiore di Bach ha il compito di riportare una frequenza di pazienza nell’animo umano, là dove si è verificato un episodio spiacevole che ha costretto la personalità a fuggire dal suo presente, portandosi avanti nel tempo, in un futuro eventuale (come i semi sparati a distanza), evitando così il qui e ora, evitando di affrontare quella situazione spiacevole che, prima o dopo, si ripresenterà per essere compresa e superata. E’ altresì vero che la personalità Impatiens vede avanti proprio per lo stesso motivo. Sono persone che amano lavorare da sole perchè tutto il resto ai loro occhi appare lentissimo e poco efficace.

Il fusto è spesso ma pieno di acqua, in realtà molto fragile. Il fusto della personalità Impatiens è suscettibile al mondo emotivo, ne è pieno, volendo proprio essere precisi! Vive di emotività e di emotività rischia di subire, se non si tiene sotto controllo. Il colore rosa – fucsia del fiore indica il fervore loquace e i sintomi di irritabilità (tutte le malattie legate alla pelle come orticarie, fuochi sacri, eruzioni cutanee, ne sono un lampante sintomo) del soggetto Impatiens che non riesce proprio a stare buono!

E’ una personalità in costante movimento, ma ho scoperto recentemente una soluzione per fermarlo….. : qualsiasi sia la sua richiesta o la sua visione futuristica… ditegli di SI’, tranquillizzatelo sulla sua posizione post – moderna (perchè lui è già la, nel futuro) e ditegli che “si farà”. A quel punto la sua pressione in movimento si placherà, come fosse già avvenuto il suo ambito progetto avanti nel tempo. Allo stesso tempo consigliate la somministrazione di qualche flaconcino di questo Rimedio Floreale! Quale impaziente che sono, ne so qualcosa anche io…

Solarizzazione e i 3 principi filosofici alchemici

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La filosofia della segnatura nasce in primo luogo in ambito astrologico: la segnatura astrologica indica quali proprietà hanno gli astri e il loro modo di esercitare un certo influsso in un tema natale. 

Nel mondo vegetale la segnatura indica che l’aspetto di una pianta (com’è dove vive, i colori ecc) fornisce l’indicazione del disturbo che essa è in grado di guarire. Bach costatò che ogni Fiore è legato a un uno stato dell’animo umano: i Fiori di Bach hanno un potenziale armonico utile a guarire le malattie dell’animo umano. Quando l’armatura cade, il corpo è libero di andare, guidato dallo Spirito.

Solarizzazione

L’estrazione dei Rimedi è fatta attraverso il metodo della solarizzazione e della bollitura, un metodo semplice che da la possibilità a chiunque di poterlo applicare, pur seguendo le giuste direttive. In particolare il metodo della solarizzazione avviene nel laboratorio a cielo aperto nella Natura. Edward Bach individua i Fiori utili alla guarigione: con forbici e guanti in cotone, per evitare di interferire con il proprio “umore” toccando direttamente i fiori, taglia i capolini dei Fiori nel momento massimo di fioritura; li pone in una ciotola di vetro piena di acqua di fonte, possibilmente ricavata nelle stesse vicinanze dei Rimedi Floreali. La ciotola con l’acqua e i Fiori depositati sopra viene lasciata esposta in pieno sole, preferibilmente la mattina per tre o quattro ore, assicurandosi l’assenza totale di nubi. Quando i capolini iniziano ad appassire si tolgono dalla ciotola e l’acqua di risulta viene definita “stock madre”, a sua volta diluito in percentuale in una soluzione alcolica di brandy. 

Il sistema della solarizzazione e della bollitura (con l’unica variante che il calore è dato da un fuoco sotto un contenitore invece che dall’energia solare: questo procedimento viene riservato ad Fiori più coriacei) corrisponde al metodo usato anticamente dagli alchimisti ermetici che vedevano alla base di ogni cosa e in particolare nella Natura, i tre principi filosofici – alchemici i cui elementi sono: Zolfo, Mercurio e Sale.

 Lo Zolfo (Sulfur) corrisponde all’ Anima, la coscienza, il principio maschile, l’ātmā nella tradizione indiana; l’anima è legata all’elemento Fuoco, rappresentato dall’astro Sole.

L’utilizzo dell’elemento fuoco serve a trasformare vecchi schemi mentali ed emozionali (che procurano atteggiamenti sbagliati e malsani), grazie al potere trasformatore del Fuoco. Vecchi atteggimenti e modalità di pensiero o predisposizini d’animo si trasformano in nuovi schemi mentali e atteggiamenti purificati e rigenerati. E’ la fenice che risorge dalle proprie ceneri.

 Il Mercurio (Hydrargyrum = Idrargirio o Argento Vivo) corrisponde allo Spirito, il Pranha nella tradizione indiana, dato dall’astro Luna. Essa è legata all’elemento Acqua, principio femminile ed elemento mobile. Il Mercurio presiede allo Spirito. La Luna governa l’Acqua e i suoi moti, essa è l’elemento del mondo delle emozioni. Considerando che il corpo umano è composto per quasi l’ottanta per cento di acqua, così come il mondo animale ed il pianeta stesso, comprendiamo bene come l’essere umano sia strettamente legato al mondo emotivo, potremmo dire immerso in esso. Per questo motivo mantenere un sano equilibrio emozionale permette di vivere (anche nel fisico) in modo più sano e sostenibile per se stessi e gli altri.

 Il Sale, terzo principio alchemico, corrisponde alla Materia, il risultato finale dell’unione dei due principi maschile (Sole – Fuoco) e femminile (Luna – Acqua) rappresenta il Figlio, il corpo.

 Il risultato della solarizzazione e della bollitura è un’azione alchemica che trasmette il messaggio vibrazionale dei Rimedi Floreali memorizzato nell’acqua e pronto a sintonizzarsi con le emozioni umane, con lo spirito degli animali e con il resto del sistema ambientale.

FITOterapia e FLORIterapia NON SONO LA STESSA COSA

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C’è una differenza sostanziale tra FLoriterapia e FItoterapia!

Le persone mi dicono: “AH… Ho capito, usi la FITOterapia per fare…. questo, quello ecc…”. NO!

FITOterapia e FLORIterapia sono due cose completamente diverse. La prima si basa sull’uso di estratti di piante (foglie, fusto, fiori, radici, corteccia), macerati, essiccati, diluiti in soluzione idroalcolica eccetera, per la salute principalmente fisica dell’individuo. La FLORIterapia è invece un estratto del messaggio di guarigione dei Fiori. E, notare bene, solo di fiori si parla (ad eccezione di un caso er cui si utilizzano gemme). Il Fiore rappresenta la massima espressione della pianta, la massiva evoluzione, il massimo grado di fertitlità che produce sia frutti sia pollini per assicurare la continuità della specie. 

Come ben spiega il metodo della solarizzazione (vedi post precedenti), nessuna pianta o fiore viene fisicamente utilizzato per estrarre i Rimedi Floreali. Questo perchè i Rimedi Floreali “lavorano” sui piani sottili, emotivi – mentali – spirituali dell’essere umano. Ma senza andare troppo nel metafisico, basti pensare che ognuno di noi vive di emozioni. Siamo immersi in un mondo emotivo (paure, rabbia, tristezza, depressione, ma anche gioia, fleicità, vivacità, coraggio, entusiasmo). E’ lì che Edward Bach aveva compreso la necessità di porre le proprie cure. La felicità a volte è lontana da ciò che pensiamo sia davvero vivere sani e felici. La felicità e il benesser interiore sono difficili da sostenere per un individuo; è più semplice avere sempre qualcosa di cui lamentarsi! O qualcuno con cui lamentarsi. O qualcluno di cui lamentarsi. Bach aveva capito che guarire le emozioni era guarire l’individuo malato, addirittura prevenirne la malattia. Nella FLORIterapia non esistono estratti “fisici” di piante (fusto, corteccia, fiore, foglie) perchè ciò che si deve guarire non è di origine fisica. Ma vibrazionale.

Come una Frequenza può diventare un antiparassitario

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I Fiori di Bach non sono meri estratti di piante, o meglio, di fiori, così come si potrebbe intendere un comune estratto fitoterapico. Ogni Fiore scoperto dal Dott. Bach (1886 – 1936) rappresenta un aspetto della personalità umana. Egoismo, incertezza, paura, distrazione sono caratteristiche dell’animo umano che hanno tutte una propria e specifica frequenza, di fatto sono esse stesse delle precise frequenze, come fossero note musicali. I Fiori di Bach si accordano con questi stati d’animo per ristabilirne l’equilibrio nel momento in cui si trova un disordine. Quando si trova un disordine? Quando ci si ammala e quando si è infelici – e spesso le due cose sono strettamente legate. Si potrebbe discutere a lungo sul fatto che ciò sia vero oppure no, ma se per esempio ci trovassimo di fronte ad una persona infelice piuttosto che ad una felice, inconsciamente o no la nostra personalità agirebbe di conseguenza. Un altro esempio: di fronte ad una persona paurosa o ad una persona coraggiosa, avviene lo stesso meccanismo di “scambio” tra le parti in cui l’intelligenza emotiva di entrambi si sintonizzerebbe grazie ad un meccanismo di tacito consenso su come agire. Questa empatia sottintesa per i rispettivi subconsci è un dato di fatto per chiunque abbia voglia di soffermarsi qualche secondo a pensare su come realmente funziona l’animo umano.

Paura, coraggio, decisione, indecisione, fermezza d’animo o incertezza hanno ognuna una propria frequenza.

Se la musica è un’insieme di frequenze composte da quelle che chiamiamo note musicali che si esprimono grazie alle particelle di aria, i Fiori di Bach o Californiani o altri estratti con lo stesso metodo del Dott. Bach (detti Rimedi Floreali) si espandono grazie all’elemento acqua che, non a caso, rappresenta il mondo emotivo che è dentro ognuno di noi e in cui tutti siamo costantemente immersi già prima della nascita (nove mesi immersi in liquido materno in cui ogni emozione viene trasmessa al nascituro).

E’ attraverso l’acqua che il Dott. Bach ha estratto i suoi Rimedi e l’acqua ne è l‘elemento vettore. Il corpo umano ne è composto per il 75 %; cervello, cuore, fegato, muscoli, reni hanno una composizione tra il 75 % e l’ 83%. Tutti gli esseri viventi animali e vegetali ne sono composti per il 75 % e oltre;  il pianeta terra ne è composto per l’80%. Ecco perché siamo immersi in un mondo fatto di emozioni. 

A questo punto … 

Come fanno i Fiori di Bach a sintonizzarsi con le piante?

  1. per il motivo appena sopra citato, cioè attraverso l’acqua – diluizioni in acqua. Le informazioni impresse nell’acqua dei rimedi floreali si connettono e trasmettono all’elemento acqua contenuto in ogni particella di vegetale. Il campo vibrazionale dei Rimedi floreali si sintonizza con la pianta, provocandone una reazione, uno stimolo, una guarigione esattamente come avviene nel campo umano per cui Bach si batté molto andando in direzione contraria rispetto alla scienza farmacologica del suo tempo: egli sosteneva che la malattia non esistesse, ma che è l’uomo ad essere malato. Chiedere: come si sente? piuttosto che: che cos’ha? fa la differenza. Perché in ogni animo umano risiede un dolore o una ferita che, se protratta nel tempo, genera malattia. Studi scientifici iniziati negli anni ’50 (La vita segreta delle piante di C. Bird e P. Tompkins) dimostrano che anche i vegetali provano dolore o sconforto o euforia e in base alla loro condizione possono ammalarsi e morire – senza dover inoltre aggiungere l’ovvia opera nefasta dell’uomo sulla Natura
  2. le scoperte che ho portato avanti negli ultimi quindici anni hanno dimostrato che i Fiori di Bach interagiscono direttamente con il campo vibrazionale elettromagnetico degli insetti e non solo sui vegetali.
  3. L’uso dei Rimedi Floreali permette in modo completamente naturale alle frequenze dei Fiori di armonizzarsisintonizzarsi con il ciclo biologico di insetti e micosi provocandone la dissuasione e non la morte. In questo modo la biodiversità può essere mantenuta senza interferire con altri insetti, l’ambiente circostante e altre forme di vita utili.

Questa modalità è innovativa e ad impatto zero sull’ambiente, le persone, gli animali poiché si tratta di utilizzare frequenze date dai fiori diluite e dinamizzate in acqua.

Ogni frequenza è chiaramente priva di qualsiasi principio attivo: i rimedi Armonizzatori del Giardino contengono solo informazioni atte a dissuadere insetti e piccoli animali.

Think about it.

 

Marmellata di duroni e DROSOPHILA SUZUKI

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Ci sono cascata, eppure lo sapevo. Ho acquistato una marmellata di duroni fatta in casa… Buone le cose fatte in casa, mi ricordano di quando si era biambini. CIliegie e duroni, all’epoca, non subivano tutti i trattamenti che subiscono oggi, anzi erano le piante meno trattate in assoluto. Quest’anno invece, a causa della Drosophila Suzuki, è stato un disastro. La Drosophila è un insetto che ama i frutti rossi, è quindi ghiotto di ciliege, duroni, pesche, susine e piccoli frutti rossi come le more, i mirtilli, i lamponi. Quest’anno sono stati riscontrati nella zona Modena – Bologna – Reggio danni anche su colture di fichi e vite. E’ un insetto “ingegnoso”: deposita la larva all’interno del frutto non appena è appetibile e morbido, quando, soprattutto nei frutti rossi, da verde inizia la maturazione e la colorazione rossastra. In questo periodo deposita la larva che si schiuderà nel giro di breve tempo all’interno del frutto (nasce all’interno del suo cibo prelibato), in modo da assicurarsi l’immediata sopravvivenza e il proseguimento della vita.

Quest’anno nella nostra zona sono stati effettuati sino a diciassette trattamenti convenzionali per contrastare la Drosophila, trattamenti utili a evitare la dischiusa del parassita prima della vendita del prodotto; la Drosophila non è come tutti i parassiti comuni, una volta dentro al frutto non la si può più eliminare. Con questi tipi di trattamenti su ciliegie e duroni, i tempi di carenza non sono stati rispettati: mentre si raccoglieva, si trattava e grazie all’arrivo tempestoso e irruento dell’insetto, sono stati reintrodotti dei prodotti fitosanitari debellati dal mercato qualche tempo fa a causa della loro comprovata alta tossicità. Ma la produzione delle ciliege (e zone limitrofe) non poteva e non doveva fermarsi.

Così ho acquistato una marmellata di duroni, a maggior ragione convinta della sua bontà dal fatto che fosse stata fatta in casa (pochi zuccheri, niente conservanti, coloranti ecc, ecc…)

Stamattina ho fatto colazione con pane, burro e marmellata di duroni. Pensavo: “Mica saranno duroni trattati diciassette volte, questi. Figurati. Anche se non ho chiesto della provenienza dei frutti… Ma no, dai. E’ buona, guarda qui che belli, interi e succosi”.

Noto un sapore diverso dal solito. Io sono una specialista in marmellate di duroni e amarene. Le adoro.

Un retrogusto nel sapore. Quel sapore, come di sintetico, mi ricorda qualcosa. Non è sintetico. E’ il sapore dei farmaci, come quando mangi certi polli e ti rimane il sapore di farmaco nel palato. No. Ri assaggio. Sa di farmaco, sa di qualcosa che non va. Non è questo il sapore dei duroni. Oddio, mangio un concentrato di un concentrato di… Lasciamo stare. La marmellata è finita nel cestino, anche a malincuore perchè era bella. Come ho fatto a cascarci? Eppure lo sapevo.

Il castagno, la cinipide e i Rimedi floreali

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La cinipide del castagno o vespa del castagno, è un insetto che ha causato diversi danni, oltre che alle piante stesse, anche in un’ordine di produzioni sui tradizionali frutti autunnali. Quasi tutto il raccolto  di questi ultimi anni proviene dall’est Europa e dalla Cina, sebbene l’Italia sia un paese ricco di Castanea Sativa, pianta che da sempre popola l’appennino in lungo e in largo.

La cinipide del castagno incide notevolmente sulla mancata produzione di castagne poichè ha l’abitudine di attaccare i germogli delle piante attraverso la “costruzione” di galle, bloccando la crescita dei germogli e, conseguentemente, la fruttificazione e lo spontaneo svolgimento della vita vegetale della pianta.

E’ interessante notare come Castanea Sativa corrisponde al Rimedio Floreale del Dott. Bach, Sweet Chestnut.

Sweet Chestnut fu selezionato dal Dott. Bach  per risolvere (e affrontare) la tematica della così detta “Notte buia dell’Anima”. La Notte Buia dell’Anima, è un termine di origine sciamanca che prevede un momento di grande trasformazione interiore. Di catarsi. La catarsi avviene inevitabilmente nei momenti che consideriamo essere i peggiori dell’esistenza. E’ un momento di profonda trasformazione radicale dell’essere, il momento in cui le certezze crollano, il momento della “tabula rasa” in cui può solamente accadere una cosa: la ricostruzione. La rinascita. Sweet Chestnut è l’interprete della fenice che risorge dalle proprie ceneri, un cambiamento di vita radicale, voluto oppure no.

Quando la Vita si fa sentire davvero, per forza di cose c’è una reazione. E se si è giutni a quel punto di svolta catartico, significa che quello era l’unico mezzo per poter permettere il cambiamento, la trasformazione. Lì per lì tutto appare buio. Quando si è al limite, consapevolmente o no, si trascende il limite. 

Che cosa ci comunicano i castagni malati in questa epoca?

Di fatto la Terra si trova nel punto più lontano rispetto al Sole, il piano dell’elittica terrestre è nel punto più distante rispetto alla Luce solare. Questa è una fase “buia” dell’Anima di Gaia che rispecchia perfettamente il momento storico attuale. Un momento di grande trascendenza e trasformazione sia individuale che planetario. 

La Natura è il nostro specchio poichè noi siamo figli della Natura. Allora specchiamoci e guardiamo che cosa sta avvenendo dentro e fuori di noi. Pare che il mondo stia andando alla “rovescia”. E’ il momento catartico che la coscenza collettiva umana ha voluto, per raggiungere il grande cambiamento. Questo è l’unico modo possibile, altrimenti ci saremmo fermati prima, forse. 

La cinipide del castagno e i castagni assaliti da questa patologia, ci mostrano a che punto siamo. La castagna era considerato il cibo dei poveri. Adesso lo dobbiamo importare! Le grandi trasformazioni avvengono solo dopo grandi catarsi. 

Ma la soluzione è alle porte.

Le patologie di querce e olmi

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E’ da tempo che osservo le nuove malattie che stanno prendendo d’assalto querce e olmi. Le querce subiscono l’impatto di un insetto che mina le foglie rendendole trasparenti, un pò come capita agli ippocastani con la Cameraria Ohridella: le foglie vengono private della loro linfa e si seccano come d’autunno.

Gli olmi, invece, sembrano bruciati; ma non si tratta di grafiosi, patologia devastante per tutti gli olmi , che se la passavano come il morbillo per i bambini. Questa patologia attuale prende d’assalto più spesso alberi adulti e singoli.

La quercia e l’olmo corrispondono ai Rimedi Floreali di Bach: Oak e Elm.

OAK è utile alle persone che hanno un eccessivo senso del dovere, che si sovraccaricano delle problematiche altrui, che sono poco flessibili e si affaticano cronicamente a causa del peso eccessivo di cui si fanno carico, un peso spesso non solo loro, ma di altre persone o situazioni. Ne conseguono mali fisici come atriti o artrosi, soprattutto agli arti superiori, e il rischio maggiore, proprio come fanno le querce, è quello di “schiantare” al suolo, che significa cedere in un momento solo, all’ improvviso.
Le caratteristiche di questo albero rispecchiano perfettamente alcuni lati dell’animo umano, come insegna la Segnatura della pianta.

ELM è il Rimedio che aiuta a superare momenti di eccessivo carico e responsabilità, ma nella forma di uno stato passeggero, a differenza di Oak, che invece è capace di vivere un’intera esistenza facendosi carico degli altri (o di situazioni altrui). Questa è la sostanziale differenza tra i due Rimedi.

Quale connessione con ciò che accade al Pianeta in questi tempi?

Quale connessione con querce e olmi, con Oak e Elm?

Il Pianeta non ce la fa più. Il senso di responsabilità eccessivo a cui deve sottostare, è arrivato al limite e ce lo sta dimostrando. Gaia si fa carico di tutti noi, ma ci sta mostrando che la modalità con cui intendiamo proseguire, non va bene.

E noi, quali abitanti di questa terra, quali responsabilità stiamo evitando di prendere, gravando sul tutto il resto del sistema? 

SE E’ VERO CHE IL SIMILE CURA IL SIMILE…

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“Similia similibus curantur”

diceva Ippocrate, poi seguito per la stessa teoria dal medico tedesco Samuel Hahnemann, innovatori di una nuova medicina chiamata, nel futuro di oggi, Omeopatia. Per ragionare in termini semplici, i vaccini sono il risultato della teoria di Ippocrate e Hahnemann, con la sola differenza che i due utilizzavano estratti del mondo vegetale e minerale, non sostanze create in laboratorio. Ma il concetto è il medesimo. Il siero anti – vipera è composto per una certa percentuale del veleno di vipera, il vaccini dell’anti tetano ha in sè un certo dosaggio ditetano … Paracelso diceva: “Il veleno sta nel dosaggio“. Ogni pianta o fiore, minearale o metallo, ha una proprietà curativa, ma è indispensabile essere a conoscenza di quale quantitàne vada utilizzata per il bene della persona e il corretto dosaggio per la cura della patologia. I primi vaccini, di cinquant’anni o sessant’anni fa, ancora in fase di sperimentazione, hanno causato danni irreversibili ad alcune persone perchè all’epoca non si conoscevano ancora bene i giusti dosaggi. Un dosaggio errato comportava l’irrevocabile condanna di un essere umano. 

Attraverso l’iniezione di vaccini o altre sostanze naturali, il corpo si adegua a quel tipo di sostanza, diventandone immune nel caso in cui ne fosse colpito improvvisamente, causando danni maggiori.

La Floriterapia del Dott. Bach si basa sulle medesime teorie prima di Ippocrate, poi di Hahnemann, con l’unica differenza che non si tratta di cure invasive attraverso iniezioni, e con la particolarità che i Rimedi Floreali del Dott. Bach curano stati d’animo con… stati d’animo. La terapia floreale si basa sull’uso di Fiori in cui ogni Fiore rispecchia uno stato della personalità, una condizione da riportare in equilibrio. 

Così, se ogni Fiore ha un messaggio curativo per l’uomo, a maggior ragione lo ha nei confronti dei suoi simili! “Perchè non curare i fiori con i fiori?”, mi sono domandata da giardiniera, un giorno di molti anni fa. E’ logico! Basta comprendere di quale tipo di patologia si tratta (analisi dell’insetto) e conoscere in modo approfondito i Rimedi Floreali da utilizzare nei diversi casi.

E’ chiaro quindi, che il simile cura il simile. Se volete aiutare meglio le vostre piante, curatele con Rimedi Floreali per incoraggiare la loro guarigione. Buona sperimentazione!