Danzare con il proprio destino: il potere di Lady’s Slipper

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Lady’s Slipper, fiore californiano della linea FES mi sta insegnando come la personalità, ogni volta, riesca a mettere lo zampino nel percorso del destino il quale, sa benissimo dove deve andare: continuo ad inciampare in questa modalità tutte le volte e piuttosto che lasciare fare a Colui che sa, mi intrometto inesorabilmente, è più forte di me.

Senza l’intervento della personalità, di un ego forte e la mania assurda di volere tenere tutto sotto controllo, la vita sarebbe più semplice, fluida, senza ulteriori ed inutili interruzioni nel procedere nel proprio percorso della propria Vita. E invece no, siamo perfetti costruttori di problemi e difficoltà, fraintendimenti, guerre dettate dall’ossessione di voler comandare, conquistare, controllare qualcosa (anche e soprattutto di non nostra appartenenza).

Se solo cedessimo la mano al “fato” per un attimo, senza interferire ed interagire, lasciando che la spontaneità delle situazioni e del nostro essere più vero e profondo si manifesti, vivremmo, probabilmente, solo di successi, scoperte, sane interazioni, benedizioni. Senza quell’apprensione e quell’attenzione esagerata – come direbbe Vadim Zeland nei suoi libri sul Transurfing – ma solo intenzione pura, potremmo essere ricchissimi, sotto ogni punto di vista e in ogni senso e direzione, ad ogni livello.

Quando ho consigliato l’assunzione del fiore californiano Lady’s Slipper ad alcune persone, la loro vita ha preso, nel giro di pochissimi giorni, quella variante di valico del destino che le ha portate esattamente dove dovevano essere, oltre ogni loro aspettativa e con una risoluzione di alcuni problemi professionali e logistici che parevano lì per lì, di difficile e favorevole combinazione.

Quello che sto personalmente constatando è che questo Fiore californiano mostra come quasi sempre ci intromettiamo in un affare che, paradossalmente, non ci riguarda: il nostro destino. Il destino di ciascuno appartiene al Destino. O danzate con esso o, se tentate di gestirlo con l’arroganza della personalità che crede – cioè si illude – d’avere tutto sotto controllo (la Vita, la Morte), non farete che farvi del male.

E il libero arbitrio cosa c’entra in tutto questo? Il libero arbitrio c’è, esiste e ad ogni nostra decisione corrisponde un destino. Ad ogni azione, una reazione. Abbiamo quindi la possibilità di scegliere, ma qual’è la scelta giusta? Quella fatta con il cuore, senza giudizi, seguendo la propria natura, il proprio sentimento, il proprio bene e un bene comune. Decidere di fare la guerra, porterà alla guerra. Decidere di trovare la strada verso un accordo favorevole, porterà ad un favorevole accordo. Nella prima ipotesi si sa perfettamente dove si andrà a finire, senza tenere in considerazione danni e conseguenze, ma arrogantemente fermi sulla propria posizione; nella seconda ipotesi non si sa come sarà la la strada per raggiungere un obiettivo pacifico, con modalità diverse da una reazione puramente istintuale e fuori dagli schemi. E questo spaventa: per questo motivo la maggior parte delle volte si decide di percorrere una strada nota, ma spiacevole, piuttosto che una direzione nuova, ma inesplorata. Si tratta di reazioni: reagire diversamente dal solito oppure restare in una condizione in cui il problema non si affronta, lo si scontra.

Danzate quindi con il vostro destino: Lady’s Slipper aiuta a scegliere la propria strada di Vita, ciò cui si è destinati ad essere e a fare.

Buon Viaggio nel Destino.

Lady’s Slipper fiore californiano

Black Eyed Susan e l’amnesia

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Accade a volte che degli irrisolti, dei traumi o degli eventi particolari restino sepolti nei recessi della personalità di un individuo, ad un livello inconscio ed emozionale, e che, da un punto di vista energetico, il ciclo di vita di questi eventi non si sia ancora definitivamente concluso, ma che necessitino di essere risolti a tutto tondo, chiudendo il cerchio in modo completo, a 360 gradi. Uno dei punti focali e il motivo principale per cui alcuni eventi (soprattutto in ambito famigliare) restano in sospeso è perché non sono stati presi in considerazione o non se ne ha una piena coscienza là dove per coscienza s’intende: la capacità di comprendere i fatti che si verificano nella sfera dell’esperienza individuale (grazie Devoto-Oli).

Alcuni eventi che hanno bloccato l’individuo nella massima espressione del suo sé a livello di successo personale o lavorativo, economico o affettivo, provocano un blocco o un limite oltre al quale la persona non si da il permesso di andare e quindi di ricevere; questo accade – inconsciamente – per restare fedeli ad un sistema famigliare.

Questa fedeltà – e rispetto – al proprio sistema famigliare tiene però la persona incatenata in una condizione di non potersi – volersi – concedere ciò che gli spetta dalla Vita, rischiando così di vivere in modo sommesso, denutrito, sottodimensionato, elemosinato e senza mai permettersi di manifestare la massima espressione del suo Se’.

Black Eyed Susan, fiore californiano, lavora in modo estremamente profondo e mooooolto sottile: si sintonizza su quegli aspetti remoti che sono rimasti sepolti in una buia cantina con la convinzione di averli risolti o murati – vivi – per sempre. Ma essi esistono, ed esistono fino a quando non VENGONO RICONOSCIUTI. Solo in quel frangente ci si potrà liberare dall’invisibile cordone che tiene strettamente legati ad un evento traumatico. E solo così si potrà comprendere parte della propria vita, senza colpevolizzare l’altro, ma vedendo realmente quali sono i rispettivi vuoti interiori.

Le amnesie fanno parte di questa gamma di traumi sepolti e rimossi. Black Eyed Susan lavora in modo intenso ma gentile, trasmettendo di volta in volta messaggi al subconscio – e in parte anche alla razionalità – tramite sogni, pensieri, intuizioni, ricordi, emozioni che riportano a galla accadimenti che volevano semplicemente essere ricordati e presi in considerazione. Ciò che poteva apparire risolto si dipana tra le nebbie di antichi rancori, di ingiustizie, del destino e di come sono andate le cose per fare spazio ad una coscienza che permette di illuminare, osservare e andare oltre nonostante la sofferenza.

E’ un rimedio che andrebbe assunto per due o tre mesi, è un rimedio che scava nelle profondità dell’animo umano. Per chi vuole risolvere e procedere nella propria Vita.

Buon Black Eyed Susan a tutti!

SOLSTIZIO d’estate E ALLINEAMENTO DEI TRE PRINCIPI ALCHEMICI

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Tra breve, il 21 giugno cadrà il solstizio d’estate, e in questa occasione Sole, Luna e Terra saranno perfettamente allineati in un momento importante che quattro – cinque mila anni fa Egizi e gli abitanti di Stonehenge, i Celti e molte altre culture in giro per il pianeta conoscevano già bene. Anzi, non aspettavano altro.

Non aspettavano altro, gli antichi, che Sole, Luna e Terra fossero allineati (quest’anno in occasione del solstizio d’estate avverrà in contemporanea un‘eclissi anulare in cui la Luna si troverà tra il Sole e la Terra). Letta questa cosa in termini alchemici, avremmo la Luna (simbolo del femminile) che si interpone tra il Sole (maschile) e la Terra (la materia). Dal mio libro “Curare i fiori con i Fiori” ho estrapolato questa piccola parte per presentarvela:

I tre principi alchemicifilosofici

i cui elementi principe sono dati da: Zolfo, Mercurio e Sale

Lo Zolfo (Sulfur) corrisponde all’Anima, la coscienza, il principio maschile e fisso, l’ātmā nella tradizione indiana, il Sole  è legato all’elemento trasformatore del Fuoco.

Lo Zolfo è l’Anima intesa come luce che penetra e illumina. Ogni essere vivente ha un’anima, un’energia divina che tiene in vita la Vita. L’Anima non è razionale – logica, l’Anima è di provenienza divina, è un riflesso della Monade, un’idea universale della Mente Super Cosciente proiettata e manifestata nel fisico, nella dimensione terrena.

“L’idea umana” nasce da un’idea divina che ha voluto la manifestazione degli universi, delle galassie, dei pianeti, del nostro sistema solare, della Terra, degli esseri che la vivono.

Il Mercurio (Hydrargyrum = Idrargirio o Argento Vivo)   corrisponde allo Spirito, il Prana nella tradizione indiana, rappresentato dalla Luna   e legata all’elemento Acqua, principio femminile ed elemento mobile

Il Mercurio presiede allo Spirito. La Luna governa l’Acqua e i suoi moti, essa è l’elemento che presiede il mondo delle emozioni. L’acqua è fondamentale per la vita sulla terra e per gli esseri viventi …. Siamo immersi in una condizione acquatica, già da feti prima di venire al mondo. Allo stesso modo siamo immersi in una condizione emotiva.

Il Sale  è il terzo principio e corrisponde alla Materia, il risultato finale dell’unione dei due principi maschile (Sole) e femminile (Luna) e rappresenta il Figlio, il corpo fisico.

In Floriterapia la pratica della solarizzazione e della bollitura genera un’informazione, un messaggio vibrazionale (dei Fiori) che viene memorizzato nell’acqua e pronto a sintonizzarsi con le emozioni-pensieri-azioni umane. Il fiore di Bach (o Californiano o altro generato allo stesso modo) è un Figlio, un’ informazione che va nel mondo. Noi stessi siamo figli di un’informazione genetica, ma anche biologica e fisica di due mondi: nostro Padre e nostra Madre. Sole e Luna.

Il 21 giugno la Luna si “intrometterà” tra il Figlio (la Materia) e il Padre (il Sole) in modo tale da creare un‘eclissi anulare solare in cui il disco della Luna lascia scoperto nel Sole un anello luminoso. Potremmo anche dire che il mondo emotivo sarà nel bel mezzo del mondo della materia e del mondo mentale … Ciò molto probabilmente significa che coinvolgerà in particolar modo i primi tre centri energetici inferiori.

Proseguendo ancora in questa lettura esoterica degli eventi, il 21 giugno si creerà un anello luminoso che, come tale  – ANELLO – ha una simbologia ben specifica: eternità, promessa, vincolo ma anche protezione e difesa. L’anello è un oggetto sacro, a prescindere. E’ un impegno, una responsabilità. Così come un figlio. O un genitore. Da genitori si è responsabili per i propri figli sino alla morte e da figli si dovrebbe essere responsabili e coscienti (fino alla morte) del fatto che i propri genitori sono arrivati sulla Terra prima, che ci hanno preceduto. E solo per questo motivo, da figli, si ha la responsabilità di onorarli e accoglierli per quello che sono e sono stati dentro al proprio cuore per ricreare un’unità.

Sole, Luna e Terra non sono certo separati, anche se distanti; se mancasse uno di essi sarebbe la fine del nostro intero sistema solare. 

Dunque, all’arrivo imminente di questo solstizio d’estate, di questa eclissi di sole anulare, di questo coinvolgimento a più ampio spettro, stiamo sintonizzati con il cuore aperto ad accogliere nostro Padre e nostra Madre, indipendentemente dal fatto che siano viventi oppure no. Essi ci sono stati e ci saranno per sempre, nel cuore.

Buon felice e cosciente Solstizio di Estate.

 

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Come contrastare le dipendenze?

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La domanda esatta sarebbe: cosa provoca le dipendenze?

Ogni qualvolta si parla di dipendenze la mente va subito ad un’idea di consumo e di abuso di sostanze tossiche come droghe, alcool, fumo, ma anche farmaci, psicofarmaci, pillole e tutto quello che, fisicamente, oltre che cerebralmente ottunde e conduce ad un’auto distruzione. Ogni dipendenza porta ad un vortice vizioso che conduce verso il basso.

Il punto è che le dipendenze vanno intese a più largo spettro (il che non significa di minore importanza): si può essere dipendenti non solo da sostanze definite e riconosciute come “tossiche”, ma anche da un altro tipo di sostanza intesa come surrogato di una carenza come ad esempio il cibo, il lavoro, il gioco e persino lo stress (lo stress crea dipendenza adrenalinica).

Tutto ciò di cui si abusa rappresenta ciò che manca e che si cerca di compensare.

Ma cos’è realmente che manca?

Ciò che non è stato ancora ben compreso è IL VERO MOTIVO per cui le persone INIZIANO ad intossicarsi, quindi ad avere dipendenze. Essi cercano una dipendenza, la vogliono a tutti i costi per sopperire ad una profonda carenza interiore e terribilmente dolorosa, una carenza cui nessuno vorrebbe provarne – sentirne – gli effetti: la carenza affettiva del cuore. Spesso – e quasi sempre – di matrice materna.

Il vuoto affettivo del cuore e l’assenza di sane relazioni a livello sentimentale è ciò che genera il dolore più grande che un individuo possa provare. E nessuno ha voglia di provare e vivere quel dannato dolore, così ci si rifugia in un rimedio consolatorio il cui uso deve per forza diventare un ABUSO perchè non sarebbe sufficiente ad intorpidire quella sensazione di vuoto interiore e di dolore. Successivamente il corpo fisico si abitua a generare ormoni e endorfine che richiamano costantemente ad un tipo di sostanza, di sensazione, di emozione, di forma – mentis che obnubila la realtà, la fisicità, l’emotività e la profondità del vuoto dei propri sentimenti e dolori profondi.

In realtà, la risoluzione a tutto ciò sarebbe molto semplice per chi volesse iniziare un percorso di disintossicazione affettiva (da qui bisognerebbe realmente partire) per evitare, anche in futuro, di passare da una dipendenza ad un’altra in modo altalenante e costante …

Un primo importante step dovrebbe avere luogo tramite l’assunzione del rimedio floreale californiano :

Bleeding Heart (letteralmente tradotto: “cuore sanguinante”)

fiore californiano della linea FES

Basterebbe iniziare un percorso terapeutico, perché di terapia si tratta, con questo rimedio californiano per ripristinare un sano distacco da ogni tipo di dipendenza affettiva, riportare un’autonomia individuale volta a produrre indipendenza affettiva, il che significherebbe smettere di … pendere da qualcun o da qualcos’ altro.

Il ripristino dell’ INDIPENDENZA SENTIMENTALE è l’unica vera cura e soluzione per evitare rapporti basati sulla dipendenza, sulla possessione, sulla paura e sulla dipendenza reciproca.

Con la speranza di avere dato utili informazioni rispetto ad una tematica molto diffusa, sia in ambito clinico che umano, per chi lo volesse resto a disposizione per consulenze private nel caso sia percepita la necessità di iniziare un percorso di crescita che volge in questo senso.

Con gratitudine.

Bleeding Heart (Dicentra formosa)

Dill: come smettere di subire (mentalmente) la tecnologia

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Come difendersi dal caos tecnologico? Come digerire tutte le informazioni, nozioni, immagini, video, influencers, youtubers, haters e tutto ciò che si manifesta sia per lavoro che per passatempo, su ogni canale digitale, pc, tablet, smartphone e quant’altro entrato nelle nostre vite quotidiane da ormai vent’anni?

L’aneto, detto anche finocchietto selvatico che si trova nei campi e cresce in modo spontaneo, corrisponde al fiore californiano Dill (Anethum graveolens); l’aneto, pianta comune, ha proprietà digestive, carminative (ha la capacità di facilitare l’espulsione dei gas intestinali), antispasmodico, calmante in caso di coliche, crampi di stomaco e singhiozzo; è ricco di antiossidanti e tannini utili a diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e mentali, favorisce la salute delle ossa grazie alla grande quantità di magnesio, calcio e fosforo.

Esattamente come il rimedio floreale, l’aneto ha la capacità di “ripulire” e sgombrare sia l’intestino (considerato il secondo cervello) che la mente: ha la facoltà di facilitare l’espulsione di gas intestinali che corrispondono alle eccessive elucubrazioni mentali, e di migliorare la capacità dello stomaco di accettare e digerire cibi nonché informazioni e dati.

Dill fiore californiano, aiuta a ristabilire o a mantenere una mente pulita e lucida dall’oppressione social e da tutti i bombardamenti media cui si è esposti quotidianamente. Il suo effetto è pressoché immediato, ci si rende subito conto che la mente riceve una pulizia energetica a discapito di un eccesso di tecnologia e di sovraccarico di informazioni, dati, immagini.

E’ il rimedio utile per chi lavora ore e ore davanti ad un computer o per chi, per esigenze lavorative ma anche di vita quotidiana, tende ad essere costantemente connesso al web.

Dill è utile per restare lucidi, evitare di essere fagocitati da un sistema perennemente interconnesso che ha modificato le priorità degli individui, tra le quali la soppressione e l’intorpidimento dei sensi là dove sono proprio i sensi a dare la giusta cognizione di ciò che accade attorno a noi.

Dill fiore californiano

Corn e il senso di claustrofobia

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Quante volte non ci si è sentiti bene nella propria pelle? La pelle è il confine tra il proprio corpo fisico e il mondo esterno.

Chi vive un disagio del proprio corpo fisico manca di un sano collegamento alla Terra, ha scarse radici, là dove per radici intendo radici famigliari sane e robuste, ma anche radici “energetiche” di stabilità, fermezza, salute: tutta la base di quella che è stata definita dalla piramide di Maslow.

Una persona poco radicata potrebbe avere problemi ai piedi o alle gambe, che sono il più diretto collegamento con la Terra. Non essere radicati significa anche essere eccessivamente emotivi o essere eccessivamente mentali (e freddi) e perdersi nella fluttuazione di queste due condizioni per lasciarsi trascinare dagli eventi della vita. L’importanza di un sano radicamento è la prerogativa a cui Corn fa riferimento. Ripristinare le proprie radici, la solidità, il sostegno, il nutrimento, la vita, la gioia della vita in sé, tutti elementi legati alla Terra.

Corn aiuta ad allinearsi con la Terra tramite il corpo, i piedi, e tramite la realtà.

Corn aiuta a partire dall’interno, da se stessi: la frequenza su cui lavora è il sentirsi a disagio dentro al proprio corpo fisico che, conseguentemente, riporta ad un disagio di vivere in alcune situazioni o ambienti e la cui manifestazione può rivelarsi anche tramite eventi di claustrofobia.

Qual’è la matrice di questo disagio?

Il disagio nasce dentro al corpo da cui siamo stati concepiti, ciò che è accaduto durante il passaggio nel momento della contrazione uterina, poco prima di venire alla luce. Lì è accaduto qualcosa: una fatica, un sacrificio, un dolore, una restrizione che ha fatto temere la vita. Si tratta di qualcosa di cui non si ha una memoria razionale, ma ne è rimasta una memoria cellulare.

Corn ripristina un senso ampio di godimento degli spazi, quasi bucolico: la Natura, gli alberi, gli animali, una visione esteriore del mondo per la sua interezza e naturalezza, un’identità e una unità con il Tutto, la comprensione di essere parte di un sistema e di un ecosistema più ampio. In effetti la personalità Corn ama e necessita di spazi aperti e di molto spazio attorno a se: anche in contesti casalinghi o lavorativi mal sopporta ambienti stretti, situazioni trafficate e caotiche.

La costrizione verso queste situazioni di vita, porta inevitabilmente ad un cambiamento, ed è il grande cambiamento di cui necessita la personalità Corn: individuare la propria Natura, i propri spazi, i propri ritmi e cicli naturali, un ritorno alla Terra.

Corn ripristina il vivere a proprio agio non solo all’interno del proprio corpo, ma anche in ambienti e in contesti di vita quotidiana, risolvendo anche situazioni relative alla claustrofobia.

Corn – Zea mais

Scarsa autostima o sfiducia in se stessi?

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A volte si tende a confondere la scarsa autostima verso se stessi con la sfiducia in sè stessi. Le due cose sono spesso co-dipendenti l’una dall’altra, ma alle volte c’è un’urgenza: l’urgenza di risolvere un problema di disistima, piuttosto che l’urgenza di risolvere un problema legato al credere in se stessi.

La voce della sfiducia sussurra all’orecchio che, tanto – quindi a prescindere da tutto – non ce la farai. Che tanto, – come l’ultima volta o quella volta – andrà a finire male. Che tanto, lo so, anche questa volta sarò abbandonato, tradito o quantomeno fallirò. A questo punto non vale neanche il tentavo, quindi perché provare?

Come vi sentite?

La voce della sfiducia infossa e insabbia in ogni occasione possibile un metro sempre più giù, l’Io. Ma il vero problema non è questo: il vero problema è che attira a sé la sua realtà perché vuole avere ragione, avere la ragion d’esistere. E così: non andrà, non funzionerà, sarà tradito, lasciato o si sentirà un fallito semplicemente per aver lasciato la parola alla voce della sfiducia, ma soprattutto per averci creduto profondamente.

La disistima di sé ricopre un aspetto più sottile e possiede profonde radici in terre lontane. Si tratta dell’idea incarnata che si ha di se stessi. Davanti ad uno specchio, cosa pensereste? Pensereste che forse sarebbe meglio non esporsi troppo, pensereste che sarebbe meglio restare dietro le quinte dell’amore o del successo piuttosto che mostrarvi nell’integrità di ciò che siete? Pensate di non meritare nulla di speciale o straordinario dalla vita perché semplicemente non ne siete all’altezza? Pensate di essere nati sbagliati quando tutti sono nati giusti? Ecco dove risiede la straordinarietà: nell’essere diversi, nel prendere in mano la propria specialità di vita e viverla.

Difficile? Sì, ma non impossibile.

La fiducia la riacquistate con la frequenza del fiore di Bach Larch, mentre l’autostima la ripristinate con il rimedio californiano Buttercup. E se proprio decidete di crescere, allora non esitate ad aggiungere il Fiore Californiano Fairy Lantern.

Non è un viaggio fantastico?

Star of Bethlehem, consolare la ferita

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Il fiore di Bach Star of Bethlehem è in fioritura proprio in questo periodo, sotto Pasqua, per ricordarci che il dolore può essere lenito. L’ Ornithogalum umbellatuum conosciuto anche con il nome comune Latte di gallina, non può evitare di attirare l’attenzione se si va in giro per campagna, lungo un sentiero verde o a fare due passi in collina. E’ attrattivo per la sua intensa luminosità bianca, impossibile non vederlo. Ma soprattutto impossibile non soffermarsi a contemplare qualcosa che, in profondità, appartiene ad ognuno: una ferita. Spesso una profonda ferita. Un colpo inferto al cuore, una pugnalata – sentimentale – infra scapolare, un lutto, una separazione vissuta come un lutto, il senso di abbandono, di non essere sorretti, curati, amati, visti.

Ognuno porta dentro di sé una ferita, recente o lontana nel tempo: il punto è che il dolore non ha un tempo, a volte pare perpetuo. Il dolore interiore non viene contemplato nella società moderna, bensì offuscato, ottenebrato e infine mai risolto, quando invece c’è l’opportunità di svelarlo, affrontarlo, guardarlo in faccia così come si osserva Star of Bethlehem nel momento in cui lo si incontra sul cammino. Semplicemente lo si osserva nella sua interezza, nella sua purezza, nella sua lucidità. Così andrebbero affrontate le sofferenze dell’esistenza umana, così si potrebbero affrontare i dispiaceri, i dolori, le ferite dell’anima, del cuore, dei sentimenti, delle emozioni e le offese percepite dalla personalità.

Lungo il cammino, dentro ad un dolore, c’è un’opportunità: di scelta, di risoluzione, di vita. Il dolore della morte può essere colmato con altrettanta consolazione, comprensione, persino condivisione.

Star of Bethlehem che cresce ogni anno nella primavera pasquale indica che, a fronte di una morte, c’è una resurrezione, che a fronte di una ferita apparentemente incolmabile, c’è guarigione, che non tutto è perduto, che ogni situazione ha un nuovo e vigoroso inizio.

Siate la consolazione di voi stessi senza cercare spasmodicamente qualcuno o qualcosa di esterno che mai riuscirebbe a colmare – e calmare – o guarire quella ferita. Semplicemente ascoltatela, osservatela e, in caso di bisogno, affidatevi all’alto potere spirituale di guarigione di questo semplice ma essenziale Fiore di Bach: Star of Bethlehem.

SOLSTIZIO D’INVERNO E LA NUOVA LUCE DI MULLEIN

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Come sappiamo il 21 dicembre è la notte più lunga dell’anno, in cui le ore di luce sono poche, ma dal giorno successivo, in pieno inverno e cioè nel pieno buio dell’anno, le giornate, paradossalmente, inizieranno gradualmente ad allungarsi, a cedere luce nell’ombra.

Personalmente un pò mi dispiace, a volte vorrei che l’inverno durasse di più per avere maggiore tempo a disposizione per l’ introspezione, maggiore tempo per dirigere l’attenzione all’interno piuttosto che all’esterno, per isolarsi – e questo magari grazie anche alle condizioni atmosferiche – e riflettere sul da farsi. Accendere luci soffuse e candele piuttosto che vedere luci al neon e caos intorno.

A dire il vero vorrei in realtà che più persone si rendessero conto che c’è un tempo anche per l’introspezione, che richiede di stare fermi, di smettere di correre; un tempo per riflettere e fare valutazioni, tirare le somme della propria esistenza fino a quel punto della vita e chiedersi quanto si è felici e soddisfatti, quanto ci si è messi in gioco, quanto ci si è imbattuti in inutili performance per dimostrare di essere i migliori, i più prestanti e competitivi anche a rischio della propria salute. Quanto si è disposti a tenere una posizione. Quanto si è disposti a lasciare andare. Quali priorità ci sono nella propria vita. Se siamo stati in grado di rimanere fedeli al nostro Sè o se abbiamo tradito noi stessi. Valutazioni, semplici valutazioni.

Per ricavare un momento con Se stessi il Fiore Californiano Mullein è certamente il più adatto: richiama ad un senso di rettitudine, ad una sincerità interiore, ad un forte senso di coscienza interiore a discapito delle menzogne o dell’inganno che tendiamo a noi stessi.

A volte si tende a combattere con la propria coscienza, ci si trova a dibattere circa una posizione da prendere e alcune azioni si incarnano in manifestazioni di disonestà, tradimento, inganno nel condurre la vita di tutti i giorni. Si tratta di personalità la cui fermezza morale è stata minata.

Questo rimedio ripristina la voce interiore che si collega al Sè più elevato: a quel punto la personalità è chiamata a rispondere a se stessa per prendere pozione riguardo la propria verità interiore nonostante la pressione sociale o famigliare che vuole spostare l’ago della bilancia verso un’altra direzione.

Il Fiore permette di acquisire rettitudine illuminata dalla propria Verità interiore. Il Fiore Mullein illumina la coscienza persa nell’oscurità delle tendenze e pressioni sociali. Per restare se stessi.

Buon Solstizio d’Inverno.

 

Solitudine

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Nel giro di poco più di una settimana ho sentito donne, amiche e colleghe affermare, in diverse situazioni, di sentirsi sole. Sole all’interno di una condizione famigliare, sole rispetto a decisioni prese in contrasto con il partner, sole davanti a questioni lavorative in cui transige la disumanizzazione del personale, sole persino nei confronti di un servizio sanitario nazionale che non guarisce, accompagna, ascolta o consola, bensì esclude.

Penso non si tratti realmente di solitudine, ma di essersi rese conto di essere  incomprese, abbandonate, emarginate. La solitudine è un fattore secondario, di riflesso. Si tratta di una notte buia dell’anima mescolata con il peso intransigente sui cui poggia l’esistenza di persone, la vita relazionale o di coppia, la vita lavorativa. Il peso della solitudine è accompagnato dalla consapevolezza del non conoscere fino a quando questo periodo avrà una durata; di conseguenza, non si può sapere fino a quando e in quali condizioni si potrà sostenere la situazione fisicamente ed emotivamente. Fino anche a quando la mente potrà restare lucida per sopportare.

Così, vorrei dare qualche supporto tramite l’uso dei Fiori.

Di certo il primo rimedio a cui penso è Penstemon (fiore californiano) che aiuta a sostenere il dramma e la sensazione di essere come dei fuggitivi in balia di un mondo sottosopra in cui non ci si riconosce più o con cui non ci si è mai confrontati prima. Penstemon racchiude l’attitudine a perseverare nonostante le avversità esterne, a mantenere una salda fermezza interiore per sostenere la propria crescita ed evoluzione persino nelle circostanze più dure.

Sweet Chestnut per passare  e superare la “buia notte dell’anima”, quel momento della vita in cui tutto pare nero e si tocca con mano la vera solitudine interiore che altro non è che l’essenza di se stessi per ciò che si è. Da quel momento in poi, superata la notte buia dell’anima, nulla sarà più come prima, la personalità sarà trascesa per raggiungere un livello diverso di profondità di sé stessa.

Star of Bethlehem, fiore di Bach: curativo, consolatorio e confortante per tutte le situazioni e impressioni in cui ci si è percepiti come “sfruttati“, prosciugati senza la benché minima comprensione, senza un ritegno, nonostante le difficoltà o gli sforzi fatti per “restare in piedi”. Il senso di trascuratezza e di incomprensione porta ad uno stato d’animo che tende ad anestetizzarsi dal trauma, ma il sistema nervoso rischia di indebolirsi e la mente perde di vitalità, creatività, coerenza.

 

Da non escludere sicuramente il rimedio Echinacea, fiore californiano, per ristabilire l’integrità dell’Io che si percepisce solo, devastato e senza speranza. Echinacea rimette insieme i pezzi dopo la disintegrazione, ricrea l’integrità, l’unità, la solidità per andare avanti. E’ un rimedio fondamentale.

Per queste donne e per tutte quelle persone che vivono la disintegrazione interiore davanti al crollo di schemi su cui l’esistenza si era basata fino a poco tempo fa, dedico questo articolo nella viva speranza che tutte e tutti possano reintegrare nella propria vita non il senso di comunità al posto della solitudine, ma il senso di interezza al posto della disgregazione sociale.

 

 

Fawn Lily e l’ultra sensibilità

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Fawn Lily, fiore californiano della linea FES, in arte botanica Erythronium purpurascens, presiede a delle caratteristiche molto particolari. Solamente osservando la Segnatura della pianta (un bulbo della famiglia delle Liliacee), si nota la delicatezza del fiore, e quindi dell’effetto stesso del rimedio. Fawn Lily volge il suo sguardo verso la terra, ma con petali attirati dal cielo, dall’alto del suo essere; in effetti si tratta di una personalità altamente spirituale, il cui potenziale è enorme, ma non correttamente utilizzato in quanto tende, per natura, all’isolamento dal mondo, ad una eccessiva introspezione e a stati meditativi che innalzano ma che, allo stesso tempo, allontanano dalla praticità della terra e dal coinvolgimento con il mondo (che osservano dall’alto verso il basso).

Di fatto, il potenziale di questa personalità è per il mondo, rivolta agli altri, poiché solo per se stessa il suo potenziale è sovra elevato: essa è in grado di aiutare gli altri a sviluppare una coscienza e un viaggio interiore per la cura del sé, delle proprie fragilità – in quanto di fragilità, la personalità Fawn Lily, se ne intende benissimo – e di accettarle completamente. Questo rimedio aiuta a fortificare una personalità introversa e particolarmente sensibile, fortemente spirituale, ad accettare se stessa, ad affrontare il coinvolgimento e il confronto con il mondo portando la propria esperienza sottile nella praticità della vita quotidiana, insegnando e adeguando i valori spirituali con situazioni reali, attive, concrete, domestiche e urbane.

L’ultra sensibilità di Fawn Lily può manifestarsi in una freddezza emotiva come conseguente arma di difesa: il rovescio adeguato di questa medaglia, come atto di purificazione e decongestionamento, sarebbe dato da un’affermazione che incita, come suggerisce qualcuno … : 

” … la mia debolezza è uno stile di combattimento!”

Fawn Lily riporta ad una profonda consapevolezza di sé nell’atto di un’ultra sensibilità che consente di passare da una solitudine spirituale al confronto con la frenesia e la durezza del mondo, condividendo a piene mani le proprie doti con il prossimo.

Baby Blue Eyes e il cinismo

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La visione pessimistica della vita, il non fidarsi di nessuno, il cinismo così pure il daltonismo, hanno le proprie radici profonde in una relazione mancata con il padre. Il padre rappresenta la fiducia, la protezione, è colui che indica la via e che mostra ai figli i rischi della vita.

Questa figura maschile è legata al rapporto con la Vita mentre la madre, che ci mette al mondo, paradossalmente è più legata alla morte poiché lei stessa ha vissuto e vive più spesso momenti legati al sangue, alla perdita di vita e di conseguenza alla morte. Inoltre si sa, le madri sono spesso piene di preoccupazioni per i propri figli e del peggio che può accadere loro. Mentre i padri, come uomini, sono pronti o quantomeno più propensi ad affrontare il mondo e i suoi rischi.

Che ci sia stato un padre, oppure no, che sia stato presente oppure no, questa tematica appartiene in ogni caso ad ognuno di noi poiché da lui proveniamo biologicamente. E senza di lui nemmeno noi potremmo esserci. Le scelte che i nostri padri hanno fatto prima di noi in realtà non dovrebbero comportare giudizio alcuno poiché noi non siamo stati lui o al posto suo o nelle sue condizioni, di conseguenza non possiamo sapere esattamente come sono andate le cose. Partiamo da questo presupposto e dal fatto che siamo venuti dopo di lui.

La mancanza, l’assenza emotiva del padre o situazioni squilibrate con questa figura hanno certo comportato dentro noi stessi le medesime carenze o squilibri. Come possiamo accorgercene? Ad esempio rendendoci conto che non ci fidiamo di nessuno (tranne che di noi stessi … ovviamente!) oppure che abbiamo una visione distorta del mondo, delle relazioni e problemi con l’autorità (perché è anche questo ciò che lui rappresenta: l’autorità) o che siamo irrimediabilmente cinici che significa essere freddi, sprezzanti, indifferenti, insensibili (all’apparenza).

Un amico divenne daltonico dopo la perdita del padre. Il suo mondo, senza la figura paterna, era diventato in bianco e nero.

Nel momento in cui si perde la fiducia nel padre, i rischi e la protezione dai rischi o dai tentavi di camminare nel mondo verranno a mancare o vacilleranno; ma ad un certo punto bisognerebbe scegliere se continuare a vivere con questa percezione pessimistica – e tutto quello che ne consegue, cioè una realtà pessimistica – o se iniziare a cambiare versione e visione di noi stessi e del mondo. Inoltre ci sono fasi nella vita in cui la sua figura archetipica a maggior ragione va integrata per il semplice fatto di poter scegliere se vivere una vita a luci accese piuttosto che spente.

 

Baby Blue Eyes, fiore californiano, è il rimedio che integra la figura paterna e il vissuto che abbiamo avuto con lui. Va assunto per anni in alcuni casi, non lo nego, ma ne va della propria crescita personale, professionale, relazionale.

 

 


SUNFLOWER e il solstizio d’estate

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Che rapporto avete, o avete avuto, con vostro padre?

Di conflitto, di rivalità, di rispetto o di fiducia?  Io vedo che con l’anzianità di un genitore, tutto si trasforma. Si trasforma il genitore stesso e ci trasformiamo anche noi. E’ del tutto inutile restare attaccati ad avvicendamenti accaduti trent’anni prima o forse anche più. I genitori arrivano ad un punto in cui non sono più in grado di difendersi da soli e di conseguenza, non riescono a difendere i propri figli come facevano un tempo. E se non lo hanno mai fatto, con l’età della vecchiaia, in ogni caso hanno perso le forze anche per ferire. Credo che ad un certo punto i figli debbano essere compassionevoli e ringraziarli solamente per la vita che i genitori hanno accordato di dare loro.

Il solstizio d’estate rappresenta il punto focale in cui il Sole è al suo apice e sopra le nostre teste. Nelle antiche civiltà il Sole era venerato come un Dio: Elio, in Grecia e nell’area del mediterraneo, Ra per gli egiziani che viaggiava sulla sua  barca solare, Tonatiuh per la mitologia azteca, Surya per gli induisti mentre, nella cultura alchemico-spagirica il sole è la rappresentazione del Padre, quale principio maschile per eccellenza.

Senza Sole non potremmo vivere così come senza Padre non potremmo. E’ il seme che fa parte di uno di due, di coloro che hanno dato inizio alla Vita.

Quale momento migliore se non durante l’apice  del solstizio d’estate (21 giugno) per dare inizio ad una svolta interiore del lato maschile che ci compone? Sia a livello genetico, ma anche da un punto di vista spirituale. Maschile e femminile fanno parte di ognuno di noi, curati, considerati oppure no, essi esistono e sono parte della nostra personalità.

Sunflower (Helianthus annuus, il girasole), fiore californiano della linea dei rimedi floreali di Patricia Kaminski e Richard Katz, aiuta a rimodellare, integrare, beneficiare e ristabilire il contatto con il proprio ed esclusivo lato maschile: quello ereditato, quello pensato, quello creduto, quello attuale. A qualsiasi livello vi troviate in questo momento, non è mai tardi per iniziare a lavorare con Sunflower per integrare un aspetto che, in ogni caso, ci appartiene. Meglio quindi portare equilibrio e divenire saggi piuttosto che bruciare di arroganza, tentare di schiacciare il prossimo per sentirsi miserabilmente forti e dare prova di un ego, in realtà, molto debole e senza dignità.

Prendete in mano la responsabilità del vostro lato maschile e fatene uscire uno dei Soli più illuminanti e compassionevoli che si siano mai visti tra gli uomini.

Buon Solstizio

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Larch e la fiducia ritrovata

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La fiducia o la si ha innata o, se si vogliono raggiungere i propri obiettivi e desideri più profondi, va “ri – creata”. E’ molto più comune nascere sfiduciati piuttosto che con una carica emotiva di fiducia che non guarda in faccia a niente e a nessuno. Ed è ancora più semplice restare nella sfiducia e lasciarsi vivere piuttosto che decidere di riorganizzare la propria esistenza sulle basi di ciò che si vuole davvero fare.

La stra grande maggioranza delle persone vive nella sfiducia, il che significa auto giustificarsi di non potere, non riuscire, che non è il momento giusto, il tempo giusto, che non si ha più l’età, che le necessità sono altre, la priorità è pensare ad un futuro sicuro e che un giorno, forse, si farà dell’altro, ciò che si sogna, magari.

Come disse molti anni fa un mio insegnante di vita e di crescita personale:

“Lo sport preferito degli esseri umani è quello di raccontarsela”.

Sì, in effetti le necessità quotidiane sono altre e bisogna pensare ad un futuro sicuro. Ma questo futuro è anche sostenibile? Cioè, rende felici? O rasenta la rassegnazione? Perché questo fa la differenza.

Non agiamo per timore di fallire, di non riuscire, di dover tornare sui nostri passi e allora piuttosto si rinuncia, ma spesso si rinuncia prima di iniziare. Ecco spiegata in una frase il significato di sfiducia.

Se ci si rende conto di questo aspetto che vive in noi e si ha voglia e bisogno di reagire, allora è il caso di affrontare a quattrocchi la FIDUCIA.

Ma cos’è la fiducia?

Fiducia è credere nelle proprie forze per raggiungere le proprie aspettative. E’ certezza, sicurezza, ottimismo, fede, la tranquillità che prima o poi ciò cui si aspira, si realizza. La fiducia è anche una questione di prestigio, di buona reputazione, di considerazione favorevole.

Penso che moltissime persone vivano una vita mediocre, di rammarico o di tristezza perché non hanno mai nemmeno tentato di essere qualcosa di diverso da se stessi per il timore di non riuscire. La fiducia è un elemento basico, radicale, primario che tutti dovrebbero avere nel proprio essere per vivere una vita piena e sostenibile.

Come fare per acquisire o ri appropriarsi della fiducia (anche partendo da zero)? Con LARCH, fiore di Bach, rimedio dalle lunghe frequenze di auto guarigione che va assunto per tanto tempo quanto vi sentite sfiduciati. Non demordete, fino a quando nulla vi sembrerà più impossibile e tutto raggiungibile. Siete voi e la vita è vostra. Nessuno può o deve condizionarla.

Ritrovate la piena fiducia in voi stessi e andiamo nel mondo, che ha voglia di essere cambiato.

P.S. Larch è il rimedio di Bach proveniente dal fiore del Larice, Larix decidua: il larice è l’unica conifera ad essere a foglia caduta.

 

 

 


Maryposa Lily e l’amore materno

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Ristabilire il contatto materno nel profondo del proprio essere significa ritrovare parte delle proprie radici e del proprio cuore. Se nella vita vogliamo avere successo, abbondanza, un lavoro gratificante, dobbiamo prima immettere nel cuore una frequenza di amore, accettazione profonda e rispetto del rapporto tra noi e la madre. Affettuosità, accoglienza, ripristino del rapporto compromesso con la propria madre:  ecco come il fiore californiano Maryposa Lily può fare tutto questo. 

Tratto da “Chakra e rimedi floreali: Anahata, il chakra del cuore“:

MARYPOSA LILY: della linea FES – FIORI CALIFORNIANI – nome botanico Calochortus leichtlinii fa parte della famiglia dei gigli – Lilium.

Maryposa agisce sulla frequenza della madre e tutto ciò che riguarda questo aspetto della nostra vita in relazione con la madre: dall’archetipo della madre cosmica, alla Madre Terra, alla madre terrena che ci ha generato.

È legato al conflitto materno, all’essere madre, al non volere avere dei figli.

Mancanza di un rapporto positivo con la madre che non è stata in grado o non ha potuto nutrire sia fisicamente sia affettivamente il bambino. Ci si sente freddi e vuoti interiormente, aridi e avidi, non amati e non desiderati.

Il Fiore aiuta a curare i traumi dell’infanzia con la propria madre, a sentirsi “pieni” di un buon nutrimento materno, a portare profondo perdono nei confronti di chi ci ha fatto venire al mondo. Comprensione e compassione verso la madre. Utile per chi desidera diventare madre ed esercitare il ruolo.

L’abbondanza deriva dalla madre, la ricchezza deriva dalla madre, la vita deriva dalla madre. Se questo aspetto dell’esistenza non né in sintonia, la vita non sarà in sintonia con la vita personale che conduciamo.

Per recuperare il rapporto con la madre è necessario assumere questo rimedio più e più volte, anche anni, a più riprese proprio per andare in profondità con la frequenza di questo fiore fino a quando la tematica con nostra madre non sarà completamente risolta, indipendentemente da ciò che lei è o è stata (anche se deceduta).

L’anima ha scelto quella madre e l’anima troverà il modo di equilibrare questo aspetto, se la personalità glielo permette.

Anche in questo caso il rimedio estende la sua efficacia verso la parte femminile (sensibile, sensitiva, vulnerabile) di ognuno, uomini inclusi.

Se i genitori sono deceduti, lavorare su se stessi è sempre e comunque importante in quanto la frequenza e il passato sono dentro di noi, così come la loro memoria. È errato pensare di risolvere le cose con loro o contro di loro, ma dentro se stessi.

“Il conflitto si trova all’interno, non all’esterno.”

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Cherry Plum e il ritorno della Luce dopo il Buio

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Luce e Buio sono antagonisti. Tendiamo a demonizzare il Buio quando invece esso è indispensabile affinché la Luce appaia. In questa seconda Pasqua così particolare, penso che le difficoltà maggiori che troviamo siano date dal fatto che non stiamo ancora accettando – né cogliendo – i cambiamenti che tutto questo comporta sotto diversi aspetti.

Non dico sia una situazione facile, né tanto meno facilmente gestibile (sempre sotto i diversi aspetti), ma oggi, parlando con una cara amica al telefono abbiamo condiviso pensieri comuni. Uno di questi è il fatto che esiste la tecnologia che, di questi tempi, ci permette di connetterci gli uni con gli altri. Non so se riuscite ad immaginare un periodo come questo trent’anni fa quando non avevamo tablet e tutto il resto. Non so se la vostra mente può sopportare il fatto di non fare acquisti con internet (anche la spesa di casa), vedersi in video chiamata, lavorare da casa e persino seguire corsi on line nonostante tutto. Molte persone in diversi settori sono riusciti a mantenere un lavoro grazie al remoto.

Questi sono solo esempi, ma oggi, confrontandomi, abbiamo appurato che moltissime persone pensano ancora nella vecchia modalità non rendendosi conto che la nuova modalità di vita è ormai un’altra. Non solo è una realtà attuale, ma sarà anche il futuro e sempre di più. Con questo non intendo negare assolutamente l’emozione degli incontri, degli abbracci e delle cene in compagnia, dico solo che questo, ad oggi, è il presente, questa è la realtà.

In primavera uno dei primi alberi a fiorire è il Prunus cerasifera, conosciuto come Mirabolano o Marusticano; di questo albero ne godiamo la splendida fioritura e l’inebriante profumo nell’aria senza nemmeno sapere che è lui a portare la primavera.

Cherry Plum, fiore di Bach, è un utile rimedio per questi tempi al di fuori del tempo.

Il Rimedio serve a trascendere la paura di perdere il controllo.

Credendo di avere sotto controllo la nostra intera vita, oltre a quella degli altri, abbiamo perso di vista l’eventualità della morte, del Buio, della perdita che invece sono parte integrante della vita stessa. Questa consapevolezza ha mandato letteralmente fuori di testa le persone. Perché saccheggiare i negozi di alimentari? La paura di perdere il controllo, della follia, porta ad essere distruttivi e persino ad arrivare al suicidio. Il suicidio non è una soluzione, è una non risoluzione. La disperazione è data dalla tensione e dalla paura.

Concordo pienamente con chi afferma che la paura uccide più di qualsiasi cosa. La mente assorbe le fobie e porta sensazione di allarme, stress e angoscia in tutto l’apparato nervoso fino a quando esso non cede, in una modalità o nell’altra.

Cherry Plum interviene aiutando gli individui a superare l’eccessiva tensione e paura, a rientrare in un equilibrio sostenibile per affrontare lo stress eccessivo.

Sarebbe consigliatissimo in questo periodo in cui molto spesso s’è perso il senno e il senso reale ed oggettivo delle cose. Se la realtà è questa, sfruttiamola, affrontiamola, invece di esserne succubi.

Buona Pasqua

 

 


 

 

Chestnut Bud e la fine dell’auto sabotaggio

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Ultimamente diverse persone mi chiedevano o mi parlavano di Chestnut Bud, il fiore di Bach che lavora sull’apprendimento e sulla mancata comprensione del perché si commettono gli stessi errori (o ci si ritrova in una stessa situazione senza  comprenderne il motivo).

L’esterno, come ben sappiamo, è lo specchio dell’interiorità che non fa altro che mostrarci su cosa siamo sintonizzati e di cosa abbiamo più bisogno.

Decido di assumere CheBud dopo qualche decennio dall’ultima volta, approfittando del fatto che l’esterno continuava a mettermi di fronte a questo rimedio floreale; inoltre da qualche tempo un dubbio amletico (di ritrovarmi in una stessa condizione in impasse già vissuta più e più volte) mi stava ossessionando. Dopo qualche settimana di assunzione del rimedio mi sembrava d’avere perso la cognizione di causa!

Finalmente una mente che sragiona, alternata a disconnessioni cerebrali saltuarie, smemorarizzazione temporanea di dati acquisiti semplici: come se la scheda rom della memoria fosse stata fatta saltare ad intermittenza!

Per le persone che hanno un alto potere di controllo sugli accadimenti giornalieri e schemi mentali rigidi e definiti, posso dire che è stato un piacevole tilt e che ce ne era bisogno per riformattare il tutto.

Alla domanda: per quale reale motivo ricado nella stessa dinamica e mi blocco in una sorta di limbo senza tempo?  un’ulteriore domanda dalle profondità dell’animo  umano – o dall’alto di una connessione divina – mi arriva come risposta: “Ma tu vuoi fare sul serio?”

“Fare sul serio” mi ha fatto tremare per qualche giorno rendendomi apparentemente ancora più confusa, ma allo stesso tempo mi ha messo nella condizione di comprendere. Ho dovuto lasciare che la mia mente divagasse nei suoi meandri per raggiungere finalmente il gap che non mi permetteva di andare oltre.

Ho scoperto che facevo di tutto – inconsciamente – per non procedere, per non fare quello che volevo! Impegni tranquillamente derogabili, scuse di ogni genere e di discussa provenienza, oltre a quel lasso di tempo sempre mancante. 

In termini tecnici si chiama AUTO SABOTAGGIO.

CheBud, ho capito, ha portato in evidenza il sabotatore interiore che si dimena per evitare di permettere di dedicarsi a ciò che veramente importa.

E lo ha fatto in un ennesimo momento in cui ho dato più importanza a ciò che non contava (inutili scusanti perditempo) a discapito di un reale interesse e impegno.

Ecco come lavora CheBud: prima crea il caos in una mente analitica e programmatrice abituata a schemi e paradigmi, poi, durante quegli squarci tra una sinapsi e l’altra, riporta a galla la causa vera che non permette di avanzare e progredire nel proprio ambito (lavoro, relazioni, vita).

Così come gli atomi sono pressoché privi di materia ma ricchi di energia, quando quell’energia si sprigiona escono fiotti di possibilità.

Ecco dove sta la ripetizione di CheBud: nella mancanza di possibilità, nella presenza di un sabotatore interno molto subdolo che, nel corso degli anni, persino di una vita, ha convinto l’individuo a non lasciarsi andare alle opportunità, a ripetere gli stessi schemi come fosse un film riprogrammato all’infinito, gli stessi attori, le stesse parti recitate, lo stesso finale.

Posso oggi affermare che CheBud aiuta a stanare il sabotatore.

Domani, quando andrete fuori per strada, volgete lo sguardo verso l’alto e osservate i germogli dell’ippocastano bianco che stanno sbocciando: notate la loro dimensione e quanta energia e materia può racchiudere una semplice gemma.

Quanta possibilità.

Stay tuned.

 

 


Rock Water e il cambio di paradigma

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Del rimedio di Bach Rock Water non si parla mai abbastanza, penso alle volte. Il mondo sta cambiando (è già cambiato) e mi sono resa conto che più si resta attaccati alle proprie posizioni fisse e più si soffre. Più si è interiormente rigidi e più problemi fisici legati alla muscolatura, sistema nervoso, mal di testa, mal di schiena, intorpidimenti del collo e degli arti superiori, saranno lo specchio della rigidità mentale.

Certo è difficile lasciare andare, affidarsi, iniziare a credere che alcune soluzioni possono essere differenti da ciò che si è sempre pensato (… da dove proviene un determinato pensiero? Da altri che hanno vissuto situazioni che non erano le mie?).

Cambio di paradigma

Cambiare opinione è forse la cosa più difficile del mondo.

Perché? Perché siamo indissolubilmente legati all’ego che fa di tutto per sopravvivere, con il timore claustrofobico di soccombere alla prima occasione di cambiamento. La paura del cambiamento procura all’ego un senso di annientamento e di conseguente attaccamento a schemi mentali (gli unici che conosce) senza lasciare spazio al sentire e a volte anche alla logica più pura ed elevata.

Rock Water è un rimedio che bisognerebbe prendere in diversi momenti nel corso della vita per evitare di ristagnare mentalmente, per dare spazio a cambi di paradigma (là dove il termine significa: punto di riferimento da imitare – ideale, modello, prototipo, termine di paragone), porsi delle domande e fare nascere dentro di sè persino dei dubbi.

Dubitare delle opinioni di massa è un atto di coraggio e di intelligenza. Se non si riesce da soli e consapevolmente, per chi volesse osare, può assumere Rock Water e lasciare che l’intelligenza emotiva sfoci e si faccia strada nella razionalità ottusa e vetusta che corrobora le menti che si reputano ben pensanti. Cambiare opinione e avere visioni e informazioni differenti dalla massa provoca una temporanea oscillazione del terreno sottostante per poi fare spazio a nuove intuizioni che possono modificare il corso della vita.

Cambio di abitudini

Mente e pensieri creano delle realtà. Quanto la mente cambia schemi, la vita si modifica. Einstein affermava:

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

E …

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

Lo sprovveduto è colui che non ha uno schema mentale limitante e riesce a fare ciò che molte menti sono invece limitate a pensare. Un pregiudizio è un elemento da scardinare se si vuole essere differenti, se ci si vuole aspettare dalla vita molta più abbondanza.

Il consiglio, per chi volesse provare a cambiare paradigma con Rock Water, è di assumerlo per almeno 3 mesi, sospendere per 21 giorni e riprendere per altri 3 mesi.

Solo per i più ostinati al cambiamento …. e alle sfide.

 


PINK YARROW e il giusto distacco emotivo

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Quante volte capita che basta una frase per farci saltare i nervi? E’ sufficiente un atteggiamento, una una parola, un’occhiata per farci cambiare di umore, da apparentemente stabile e calmo a furioso, triste, passivo, remissivo. Quasi tutti i giorni. Questo accade per due motivi.

  1. il “bottone rosso” che tutte le volte ci fa saltare, non è stato risolto … cioè si tratta di una tematica che ci appartiene
  2. non ho il controllo emotivo su quel “bottone rosso”

In questa sessione parleremo di come disinnescare l’ipotesi numero 2 attraverso l’uso di un rimedio  californiano molto efficace (che potete acquistare in erboristeria o in farmacia) :

PINK YARROW (Achillea millefolium rubra)

 

Questo rimedio (2 gocce in diluizione in mezzo bicchiere d’acqua preso due-tre volte al giorno per sette o dieci giorni, poi valutate al bisogno se proseguire o interrompere l’assunzione) ha l’incredibile ed estremamente efficace capacità di trasportarvi ad una freddezza emotiva e ad una mente distaccata e analitica che chi vi starà vicino vi domanderà dopo poco tempo se avete un’amante o se pensate di andarvene da casa.

Lo so, sembra esagerato ma non lo è.

Quando arriverete a quel punto, quando vi chiederanno se siete diventati dei cecchini analitici e spietati, potete sospendere l’assunzione del rimedio!

In alcune situazioni avere la mente fredda e l’emotività stabile come il mare ghiacciato del Kamchatka sarà particolarmente utile: questo atteggiamento vi aiuterà ad essere obiettivi e inflessibili a tal punto che smetterete di identificarvi e fondervi emotivamente con gli altri e le loro situazioni o con problematiche quotidiane che solitamente vi fanno preoccupare, azzardare, impressionare, destabilizzare.

Pink Yarrow è il rimedio utile a chiunque faccia lavori che riguardano il contatto con la gente, il contatto con situazioni di emergenza e di stress emotivo.

Per tutti coloro che desiderano essere obiettivi ma efficaci, freddi ma presenti, coinvolti ma distaccati.

 


 

ECHINACEA e il momento dell’ INTEGRITÀ

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Mai come in questo periodo ho potuto vedere che si affermavano prontamente dei SI’ per poi essere dei no, intraprendere azioni e prese di posizione per poi ritirare se stessi e negare tutto.

La divisione netta di opinioni negli esseri umani: chi ha intrapreso scelte di indipendenza e allo stesso tempo di messa in discussione e chi, a pari merito, ha accettato tutto quello che gli è stato proposto senza porsi la benché minima domanda, né lasciare il beneficio dubbio. Una distinzione molto netta.

Durante questo 2020 sono state minate le fondamenta della stabilità umana, toccate le paure primordiali. Chi era stabile, centrato, “atterrato” nel proprio corpo fisico e con un background di lavoro su di sé sostanziale non si è mosso dalla propria posizione e non ha dubitato di se stesso, restando lucido. Chi non era radicato ha avuto reazioni che si sono suddivise tra la paura e un egoismo (velato di timore per gli altri), ma tinto del proprio terrore di morire.

L’egoismo è una rappresentazione della mancanza interiore di autostima, affermazione di sé, amore per se stessi, vuoto interiore: esso presiede al terzo chakra insieme alla dignità, all’integrità e alla fierezza che, in questo periodo, sono state scalzate dal proprio posto così come un despote scalzerebbe il popolo per avere una poltrona sicura, senza se e senza ma.

L’essenza californiana di Echinacea ristabilisce gli ordini, unisce i pezzi rotti dentro un’identità fragile per ricompattarla e renderla unita e forte senza paura di dover agire in modalità “Morte tua, vita mia”: essa rende la spina dorsale eretta e degna, così come la personalità che ne fa un buon uso.

Echinacea è il rimedio che porta ad un’immunità personale, identificativa, dignitosa, rigorosa e se si raggiunge questo tipo di integrità anche il sistema immunitario potrà beneficiarne sentendosi esso stesso integro, completo, intero, globale, puro, vero.

C’è molto bisogno in questo periodo di ritrovare se stessi per non perdersi in un bicchiere d’acqua pensando di essere naufragati.

Ne consiglio vivamente l’utilizzo in questo momento di crisi sociale e umanitaria.

 


WALNUT e il momento del grande cambiamento

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Non so in quanti si stanno rendendo conto del grande cambiamento che sta avvenendo a livello planetario. Le stelle lo annunciano, proprio oggi, giorno del solstizio in luna crescente in cui Giove (l’amplificatore) si allinea con Saturno (il Dio del Karma, delle grandi lezioni di vita) che ci introduce nell’era dell’Acquario, tanto citata in alcuni testi antichi: sta avvenendo, dopo quasi ventiseimila anni quella che è stata definita la precessione degli equinozi, cioè si sta passando da un’era verso un’altra era. L’ultima volta che è accaduto un fatto del genere è stato circa nel 7 secolo avanti Cristo, l’epoca dei Pesci.

Non ha importanza se qualcuno creda o no a queste rare congiunzioni astrali epocali, la verità è che accadono e basta. Per le persone coscienziose (con coscienza attenta) tutto ciò, oltre a non essere un caso, è persino motivo intenzionale di cambiamento e di rottura con il passato per rivolgersi ad un futuro nuovo. Non si tratta di promettere grandi cose a se stessi, ma di essere intenzionati a modificare alcuni aspetti della propria esistenza e di prepararsi (perché avverrà) al grande cambiamento.

Walnut è particolarmente utile per chi è facilmente influenzato da legami familiari, dalle convenzioni sociali, dalle abitudini del passato e non è in grado di avere la forza per rompere con il passato e le idee altrui.

Aiuta a dissipare qualsiasi fascinazione, illusione o sortilegio che tiene legato l’individuo al passato.

Tratto da “Repertorio delle essenze floreali” di P. Kaminski e R. Katz

Ne approfitterei di questo fiore di Bach così adatto ad oggi, a questo periodo, al momento di grande transizione che stiamo vivendo a livello umano e planetario. E’ valido per tutti i grandi passaggi nella vita, la nascita come la morte (anche interiore), gli avanzamenti di carriera, la fine o l’inizio di un rapporto. Come spiegano i coniugi Katz – Kaminski, Walnut aiuta a seguire la Stella del Destino.

Non aggiungo altro e lascio che le energie di questo fascinoso periodo di opportunità al cambiamento parlino da sole.

Buon Solstizio

 

 

I FIORI BLU E LA VERITA’

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I fiori blu- indaco sono tendenzialmente fiori da ombra o mezzo sole; si tratta di fiori che amano un certo tipo di terreno umido e fresco, per alcune piante solo ed esclusivamente di tipo acido; fiori dai colori blu sono l’Hydrangea (Ortensia), la Vinca major e minor (Pervinca), i Muscari, l’Hebe, il Ceratostigma, il Delphinium, il Ceanoto, la Genziana, il Non ti scordar di me (Myosotis) …

Esistono anche le eccezioni a tutto questo, ovviamente come il Caryopteris, l’Ipomea purpurea, la Lavanda, l’Iris e l’Agapanthus vogliono esserlo: amanti del sole, dipendenti da esso per una fioritura spettacolare, terreni poco esigenti, ma non amanti della siccità.

Il blu è un colore freddo, fermo, placido, calmante, rappresenta la semi oscurità: davanti al blu la mente si placa così come le temperature fredde placano i pensieri e favoriscono la ragionevolezza. Lo stesso sistema venoso del corpo umano è segnalato con il colore blu. Non sarà un caso che cibi di colore blu e viola scuro siano adatti a favorire la circolazione venosa: radicchi, fichi, frutti di bosco, melanzane, mirtilli, ribes sostengono la micro circolazione venosa apportando elementi necessari per contrastare il ristagno di sangue nei capillari permettendo una sana ossigenazione di tutto il sistema linfo drenante e sanguigno.

Il Blu ha una lunghezza d’onda calcolata tra i 435 e i 500 nanomentri (unità di misura della lunghezza d’onda tra la luce visibile e la luce ultravioletta).

Il Blu è il colore della Verità.

La Verità è fredda, ferma, placida e spietata: essa non può essere niente altro che se stessa. Così come il blu, la Verità è stabile, non vacilla, è profonda e nuda.

Il blu è il colore associato al chakra della gola Vishuddha, che presiede alla Verità, alla parola, al suono, ma anche alla comunicazione o alla censura, all’ascolto o al non voler sentire, all’espressione di sé, alla manifestazione di se stessi o alla rinuncia di sé, al successo o al fallimento, alla propria realizzazione o alla propria frustrazione.

La verità non ama essere celata e prima o poi verrà fuori, così come i fiori blu che vivono “nell’ombra”: essi non fanno tutto il rumore delle infiorescenze dai colori sgargianti come il giallo, il rosso o l’arancione; i fiori blu non sono da interno,  essi sono da esterno come a dire che la Verità non può stare in un luogo chiuso.

Spesso la menzogna – che non ha dignità – si traveste da Verità e tanto più è bieca tanto più è venerata. Frasi come “missione di pace” attuata coi carri armati o “legge sulla privacy” che ha permesso che tutti i nostri dati sensibili fossero di domino di banche, assicurazioni, pubblicità, oppure ancora termini come “antibiotico” dove la parola stessa anti bios significa anti vita …

La menzogna travestita da Verità riscuote gran successo perché la Verità spaventa mentre la bugia consola gli spaventati e chi non vuole vedere.

La Verità non è indulgente, è intransigente.

Il Blu dei fiori è divino, poco loquace ma diretto.

Love Blue Flowers.

 


 

Calluna vulgaris, IN ARTE HEATHER: IL TEMPO DELLA CRESCITA

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Autunno, stagione di cambiamento e di colori vivaci che anticipano il tempo dell’introspezione, del buio e della luce dentro al buio, la propria casa, la propria dimensione, la propria intimità. Heather, fiore di Bach noto agli amanti del verde e della stagionalità delle piante come Calluna vulgaris (nome comune erica o brugo) sfoggia il meglio di sè proprio in questo periodo. Le highlands scozzesi ne sono ricoperte. La calluna è una pianta resistente al freddo, al vento e alle basse temperature e mal sopporta i caldi estivi e la siccità (per niente!); vive in compagnia dei propri simili, non è mai sola. Persino i fiorellini si dispongono su un unico ramo in un numero considerevole.

Questa è la caratteristica del fiore – di Bach – che più denota e sottolinea un aspetto umano: l’incapacità di stare soli. Il tipo Heather necessita di “riempirsi” degli altri per colmare dei vuoti che non desidera affrontare, di conseguenza si preoccupa inconsciamente di colmare se stesso con numerose amicizie o una famiglia numerosa (per famiglia è inteso anche il rapporto stretto con alcune amicizie). Il soggetto tipicamente Heather non è in grado di affrontare se stesso e le proprie lacune emotive quando invece necessiterebbe di isolamento non come punizione, ma come metodo per imparare a conoscersi e conoscere le proprie carenze, le proprie paure. Adulti che non hanno mai vissuto soli ma sono usciti da una famiglia per ritrovarne subito un’altra spesso sono soggetti Heather.

Per un bambino, essere in una modalità Heather è normale, ha bisogno delle attenzioni materne e paterne. Poi, diventato adulto, questo tipo di attenzione dovrebbe attenuarsi, l’ego trasformarsi da un Io assoluto ad un Noi sano ed equilibrato, il che significa dare attenzione all’altro, offrirsi all’altro e non solamente prendere – e pretendere dall’altro.

In un adulto la solitudine interiore può manifestarsi in manipolazione psichica creando continuamente attenzioni su di sé e sulle proprie – e uniche! – problematiche. In modo grezzo questo atteggiamento è definito come egoismo e l’egoismo è strettamente legato al vittimismo (vedi anche Willow e l’arte manipolatoria del vittimismo).

Heather è rappresentativo del bambino interiore e del mondo emotivo presso cui non si è sentito considerato. Ma è anche legato all’espressione e realizzazione personale: il tipo Heather necessita di in – trattenere gli altri con la propria parlantina e su ciò che gli accade – spesso infatti è logorroico; necessita di fare confluire l’attenzione su di sé come fosse l’unico modo per esprimere la propria individualità. Bach affermava che: ” … tali soggetti vogliono influenzare gli altri in modo meschino, fastidioso e renderli dipendenti“. Non andava certo per il sottile. Ma l’espressione di sé passa anche attraverso gli altri, l’ascolto, la considerazione altrui.

Il rimedio floreale Heather colma il vuoto emotivo, armonizza l’individualità accentratrice e assicura al bambino interiore che non è solo, facendolo maturare e diventare un adulto autonomo e indipendente.

Trovo che i colori variegati delle eriche in periodo autunnale diano in modo allegro il benvenuto all’introspezione invernale, come una primavera che prepara i suoi frutti migliori in attesa di una nuova luce.

Stay tuned!

Lumache e limacce: soluzioni naturali

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Negli orti imperversano lumache e limacce (lumache senza casa) in questo periodo più che mai! Ed è davvero triste vedere le prime foglie verdi dell’orto a pois, dove i pois corrispondono a buchi! La causa di ciò, in questa stagione, è data dalla presenza di questi gasteropodi terrestri che non vorremmo vedere vicino agli orti.

Bene, vorrei offrire una soluzione naturale, a impatto zero e soprattutto con tempi di carenza nulli (cioè, dopo aver dato il prodotto potete tranquillamente mangiare … la foglia o la verdura in questione). Non è ancora e del tutto assoldato questo sistema ma credo ci siamo buone probabilità della sua efficacia: sarete voi a dirmi (e per piacere, fatelo, scrivete sul sito o mandatemi una mail!)

Si tratta di comporre una miscela di fiori di Bach e 1 fiore californiano. Ecco cosa serve e in quale misura – da mettere in un flacone da 30 ml con pipetta, successivamente da diluire sino a ottenere 11 lt di prodotto finito (4 pipette x 1 lt di acqua):

  • MUSTARD
  • WILD OAT
  • ROCK WATER
  • SWEET CHESTNUT
  • EVENING PRIMEROSE  (fiore californiano)

Sono tutti fiori di Bach facilmente reperibili in erboristeria o farmacia + 1 fiore californiano (non australiano!) Per ogni rimedio versate 7 gocce nel flaconcino con pipetta da 30 ml, a sua volta 4 pipette della soluzione per ogni litro di acqua che volete erogare. Poi erogate! Su foglia, su terra, dove serve.

Attendo un vostro feed back a riguardo!

 

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LOVE-LIES-BLEEDING e la coscienza del Cristo Risorto

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Love-Lies-Bleeding è un fiore californiano, il suo nome botanico è Amaranthus caudatus, nome comune Amaranto appartenente alla famiglia delle Amaranthacee. Il fiore è rosso scuro color velluto e anche al tatto appare vellutato! Originario dell’America Centrale e Latina, l’Amaranto caudatus è una delle tre varietà su sessanta specie conosciute che produce semi commestibili, oggi tanto di moda. L’amaranto si è diffuso in Europa, Asia e Africa a partire dal 1700-1800, adattandosi senza problemi. In Europa era diffuso principalmente per la sua dote “coreografica” all’interno di alcuni giardini, mentre in Africa e in Asia questa varietà era utilizzata come alimento. L’ amaranto è infatti considerato un pseudo cereale. È ricco di proteine, calcio, fosforo, magnesio e in particolare ferro e lisina, utili per chi è anemico. Sconsigliato invece per chi soffre di patologie renali.

La Segnatura della pianta la dice lunga sugli aspetti di trasformazione interiore a cui essa porta: i fiori sono rivolti verso il basso, guardano alla terra. La terra come origine ma anche come fine. I fiori dell’Amaranto dai lunghi pendagli rosso scuri volgono il loro  sguardo ad un aspetto interiore del Sè che è stato … sepolto. Il colore rosso sangue arterioso riconduce ad un dolore del cuore molto profondo: quando il dolore supera la soglia personale, per non soccombere, esso va trasceso, vissuto fino in fondo, compreso e accettato.

Il demone del quarto chakra è il dolore: Love (Amore) Lies (si posa) Bleeding (sul sanguinamento) porta alla luce la consapevolezza che il dolore profondo così come la morte fanno parte della vita. Ogni giorno tentiamo di evitare in ogni modo di provare dolore emotivo e mentale facendo uso di pastiglie per la depressione, per l’ansia, per l’angoscia, per il senso di solitudine, di non accettazione perché temiamo la sofferenza interiore più di ogni altra cosa. Ma spesso quella sofferenza tanto più viene tenuta – e temuta – nei reconditi angoli della personalità, tanto più essa, una volta riemersa, creerà molta sofferenza. Ecco che il rimedio Love-Lies-Bleeding aiuta ad espellere consapevolmente il dolore portando coscienza all’individuo e alla sua condizione umana e terrena: una dimensione, quella terrena, densa e spesso difficile da sopportare ma forse l’unica e vera condizione in cui l’animo umano ha la possibilità di imparare e di crescere.

Love-Lies-Bleeding concede di andare oltre il proprio dolore, trascende e ridimensiona un ego che “si pensa” unico e indistruttibile.

Consapevoli di come lavora in profondità questo rimedio, il consiglio è quello di assumerlo in modo del tutto coscienzioso.

Come ha insegnato il Cristo, dopo la morte c’è la Resurrezione.

Buona Pasqua a tutti.

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YES rimedio per contrastare radiazioni e geopatie

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YES – Yerrow Environmental Solution – è un rimedio californiano della linea FES creato dai coniugi Kaminski in risposta agli eventi di Chernobyl del 1986 per contrastare l’effetto delle radiazioni sugli esseri umani. Ebbene sì, esiste questo rimedio sin da metà degli anni ottanta (e nessuno lo sapeva o in pochissimi). YES lavora sulla pulizia da radiazioni di diversa origine sia a livello del corpo fisico che del corpo eterico: agisce su geopatie (nodi di Hartmann) video e schermi, cellulari, raggi X, radioterapia, campi elettromagnetici.

Il rimedio YES è una miscela unica a base di:

  • rimedi floreali di Arnica, Echinacea, Yarrow, Pink Yarrow, Golden Yarrow
  • tinture madre di Arnica, Echinacea, Yarrow
  • acqua marina

Vediamo di cosa si tratta nello specifico:

ARNICA: Arnica mollis, il rimedio floreale allevia ogni tipo di trauma, sia esso recente o antico. La tintura madre decongestiona le infiammazioni.

ECHINACEA: Echinacea purpurea, il rimedio floreale è utile per mantenere l’integrità dell’individuo in caso di forte shock o traumi violenti che provocano un senso di disgregazione fisica. La tintura madre è un potente antibatterico, antivirale, antinfiammatorio, fortifica le difese immunitarie.

YARROW: Achillea millefolium, il rimedio floreale rafforza la vitalità, ripulisce dalla tossicità ambientale a livello psichico. La tintura madre è utilizzata per le sue capacità antinfiammatorie, antiemorragiche, antispasmodiche, per risolvere problemi legati a coliti e crampi addominali, riequilibra il sistema ormonale femminile.

PINK YARROW: Achillea millefolium var. rubra, il rimedio floreale permette di mantenere il distacco emotivo da situazioni spiacevoli o pesanti; ripulisce da tutto ciò che viene assorbito o che “dissangua” emotivamente. La mente resta lucida e non è suggestionata.

GOLDEN YARROW: Achillea filipendulina, rimedio floreale che permette di restare aperti nei confronti del mondo e delle persone, pur mantenendo integra la propria identità sensibile. Individualità protetta tra la moltitudine.

 

YES è un rimedio che permette di mantenere integre le energie vitali e psichiche, è uno scudo contro ogni tipo di radiazione che minaccia la fisicità individuale e del pianeta; esso attiva proprietà ricostituenti per l’organismo e la psiche.

Per quanto tempo assumere il rimedio? Direi sempre, o quasi sempre: siamo immersi in un mondo fatto di radiazioni.

 


 

 

8 prodotti multiuso (a costi bassissimi) da tenere sempre in casa

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Andiamo per ordine alfabetico: Aglio, Argilla, Bicarbonato, Limone, Oli essenziali di Lavanda, Timo, Tea Tree, Semi di Lino.

Si tratta di rimedi naturali, semplici e di facile reperibilità, ma di essenziale importanza per risolvere piccoli disturbi e facili e immediati lievi medicamenti.

Il costo più alto è quello degli Oli essenziali (quelli veri!) che può variare dagli 11 ai 15 euro. Tutto il resto, come ben sapete ha costi bassissimi (Aglio, Bicarbonato, Limone). Argilla (Verde Ventilata) varia dai 5 agli 8 euro, i Semi di Lino ora si possono acquistare presso negozi di alimentari a costi che variano dai 2.50 ai 6 euro.

Ma andiamo per ordine:

AGLIO: è uno dei più potenti battericidi naturali, antisettico ed espettorante, usato nell’antichità persino durante il colera e considerato miracoloso. Contiene vitamina A, B1, B2, B3 utile a ri-ossigenare le cellule e favorire la depurazione del sangue; contiene vitamina C e oligo elementi. Stimola il cuore e abbassa la pressione sanguigna, favorendone la circolazione. Esternamente può essere utilizzato finemente tritato per calli e verruche. A livello intestinale agisce come vermifugo.

Per esperienza personale posso dire di avere eliminato una testa di zecca rimasta sottocutanea che stava facendo infezione. Tre spicchi di aglio fresco (accompagnato tipo bruschetta!) e il giorno dopo la testa di zecca era uscita da sola.

CONTROINDICAZIONI: da evitare per chi soffre di bassa pressione, dermatosi, irritazioni a stomaco e intestino, malati di fegato.

ARGILLA (VERDE VENTILATA): utilissima in caso di gonfiori o traumi articolari e problematiche cutanee; ricca di minerali, l’argilla ha un elevatissimo potere assorbente di impurità e tossine, oltre che di ritenzione fino al 98% delle radiazioni! (molto utile quando ci fu Chernobyl per lavare le verdure e la frutta, cosa che per altro, viste le alte radiazioni eteriche delle antenne, è ancora consigliato fare.)

Creare con un po’ di acqua un piccolo impiastro e formare del fango da applicare sulla parte (contusioni, distorsioni). Lasciare agire per qualche ora poi buttare il tutto (biologica!) e ripetere più volte al bisogno. Per uso esterno va bene anche argilla meno fine rispetto a quella ventilata, ma se in casa tenete la ventilata vi potrà essere utile anche per un uso interno (su consiglio e dritte del proprio erborista o farmacista di fiducia per l’utilizzo).

NOTA BENE: NON MANEGGIARE MAI L’ARGILLA CON METALLI! Utilizzare solo contenitori e posate in legno, in ceramica, in marmo.

BICARBONATO: il bicarbonato ha un Ph basico vicino a 12 (il limite è 14) e per questo si contraddistingue quando lo ingeriamo per aiutare la digestione: Il Ph dello stomaco varia da 1 a 2 per acidità, una delle più basse che si trovi in Natura, praticamente acido cloridrico. Si forma così una reazione chimica gassosa (il ruttino) che permette, nel caso dello stomaco, una spinta alla digestione. La stessa reazione la possiamo ottenere con un cucchiaino di bicarbonato sciolto in un limone: reazione immediata e che cosa crea? Il lievito! Quindi, se siete senza lievito in casa potete utilizzare questo metodo, sia per dolci che per salato.

Oltre che per lavare frutta e verdura dove, anche in questo caso, la reazione alcalino-chimica provoca lo smarrimento di  insetti indesiderati, il bicarbonato è uno sbiancante, quindi se intinto sullo spazzolino da denti o sui tessuti, sbianca da ingiallimenti e macchie. 

L’ alcalinizzazione (NON ECCESSIVA) delle urine aiuta a prevenire calcoli renali e acidosi uriche. Utile in caso di acidità e reflusso gastrico. 

LIMONE: il succo di limone è ricco di vitamina C,  vitamine del gruppo A e B, acido citrico (all’interno del corpo basicizza!), sali minerali, oligo elementi, acido malico (aiuta nella produzione dell’energia cellulare). Il limone è depurativo su tutto l’organismo: è consigliato per nausee, inappetenza, bronchiti, diarrea, digestione difficile.

E’ uno tra i più potenti naturali battericidi e antisettico: previene e combatte le infezioni, ottimo come disinfettante intestinale, salvo in caso di problemi di lacerazione di questo organo.

OLI ESSENZIALI: LAVANDA, TIMO, TEA TREE. Quando acquistate oli essenziali assicuratevi che siano puri al 100% (la dicitura deve essere presenta sulla confezione), altrimenti lasciate perdere.

LAVANDA (Lavanda Officinalis): è un rilassante per il sistema nervoso, facilita il sonno, aiuta in casi di depressione. Sul piano fisico è ottimo in caso di scottature (diluire con un olio vettore), punture d’insetti, eczemi e dermatiti, verruche, micosi; in caso di influenza (suffumigi), raffreddore, bronchiti.

TIMO (Thymus Vulgaris): fortifica in caso di malattie debilitanti, stimola la concentrazione. E’ fortemente battericida (attacca gli enzimi dei batteri) e può uccidere stafilococchi (in diluizioni millesimali – uso interno: si consiglia il parere del proprio erborista di fiducia per la corretta assunzione). E’ un ottimo disinfettante che agisce persino contro virus stimolando la formazione dei leucociti (difese immunitarie). Antisettico per le vie respiratorie (suffumigi) in caso di bronchiti, raffreddori, influenza, pertosse e sinusite. Utile anche in caso di micosi ai piedi. SALVO IN QUEST’ULTIMO CASO, L’ESSENZA NON VA USATA PURA SULLA PELLE (sono possibili irritazioni cutanee).

TEA TREE (Malaleuca Alternifolia): l’essenza di Tea Tree ha un effetto antivirale e germicida su ogni tipo di infezione, anche di origine fungina. Utile in caso di herpes labiale, micosi ai piedi, morsi di ragni e punture d’insetto (in questo caso si può applicare direttamente olio puro sulla parte interessata PREVIA PROVA EPIDEMIOLOGICA SU UN PUNTO DELLA PELLE PER VERIFICARNE LA COMPATIBILITÀ’ (sono possibili irritazioni cutanee molto forti). Utilissimo anche in caso di Candida albicans (irrigazioni o una – 1 – goccia negli slip).

SEMI DI LINO: i semi di lino contengono mucillagine, proteine e grassi insaturi. Sono antinfiammatori, emollienti e lassativi. Per uso interno: utile in caso di stitichezza, gastriti, infiammazioni delle vie urinarie.

Usi: 3 cucchiai da minestra di semi in 1 lt di acqua calda, lasciare in ammollo una notte e bere 3/4 tazze durante il giorno successivo. Utilissimo anche l’olio di lino ricco di omega 3 e omega 6 – acquisto a parte – come lassativo, in caso di bronchite cronica, tosse, tubercolosi. 1 cucchiaio di olio di lino in aggiunta a succo di limone è un potente vermifugo.

Per uso esterno: semi di lino in un bicchiere con due dita d’acqua, lasciare in ammollo per dieci minuti: si forma una mucillagine, mettere in un pentolino con aggiunta di acqua e lasciare bollire per qualche minuto. Avvolgere in un panno bianco la mistura che nel frattempo si è solidificata e posizionare (attenzione che è bollente!!) su piaghe da decubito –  e sul petto in caso di bronchite o catarro in eccesso. Muovere  – per evitare di bruciare la pelle – posizionando il sacchettino bianco nelle zone di interesse fino a quando il calore non svanisce del tutto. Poi buttare i semi e lavare la pezzuola bianca. Ripetere più volte nell’arco dei giorni fino a quando catarro o piaghe non saranno in via di miglioramento.

Con questi 8 prodotti tenuti in casa senza problemi di scadenza, escludendo il limone, l’aglio e i semi di lino – o l’olio – che in ogni caso è sempre bene avere freschi, in autonomia è possibile risolvere diversi problemi senza dover ricorrere o correre al supermercato o in farmacia. Otto semplici modi per creare una piccola farmacia in casa. Se il costo di tutti e tre gli oli essenziali, che è quello più cospicuo, dovesse essere eccessivo, tra i tre farei cadere la scelta sul Timo perché è la giusta via di mezzo tra Lavanda e Tea Tree.

La Natura ha spesso tutte le risposte.

 


 

 

Prunella Vulgaris e il suo alto potere di guarigione: Self-Heal

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La Prunella vulgaris o Brunella vulgaris comunemente chiamata anche morella, è una pianta estremamente comune su tutto il territorio italiano; è diffusa in Asia, Nord America, Europa e facilmente naturalizzata in alcune aree dell’Africa e dell’Australia. E’ una pianta semplice, ma che la Natura ha deciso di farci trovare quasi ovunque disponibile. Perché?

E’ possibile utilizzare tutta la pianta, in ogni sua parte. Le sue proprietà officinali sono antinfiammatorie, astringenti, cicatrizzanti. E’ un ipoglicemizzante (diminuisce la glicemia) in uso farmaceutico o erboristico; è possibile utilizzarla in infuso; come decotto per gargarismi e sciacqui alla bocca in caso di infiammazioni o ulcere alle gengive, infiammazioni della gola, infiammazioni alla lingua. Il macerato veniva anticamente utilizzato per guarire piaghe (astringente). CONSULTARE UN FARMACISTA-ERBORISTA PER I CORRETTI UTILIZZI.

A livello omeopatico (in italiano non ho trovato fonti!) guarisce diversi tipi di infezione acuta o cronica, è utile per aiutare le basse difese immunitarie da virus, batteri, cancro, HIV e malattie auto immuni (Fonte: https://www.littlemountainhomeopathy.com/ ). CONSULTARE UN MEDICO-OMEOPATA PER L’UTILIZZO NELLE CORRETTE FORMULAZIONI.

Mentre da un punto di vista psichico c’è Self -Heal (rimedio californiano FES) che, faccio notare, è la traduzione inglese della Prunella vulgaris (sapete che gli inglesi hanno tradotto i nomi latini delle piante spesso in base alla loro funzione pratica) che significa auto – guarigione.

Il rimedio floreale Self-Heal invia a tutto il corpo un segnale di auto guarigione affinché le cellule si sintonizzino su quel messaggio e operino per essere o tornare in buona salute.

“Nessuna terapia può apportare una vera guarigione se l’individuo non è stimolato e motivato interiormente a cercare e affermare l’integrità della vita.”

… affermano i coniugi Kaminski nel “Repertorio delle essenze floreali”, ed è proprio così. Chi vuole guarire ha più probabilità di raggiungere in fretta i risultati rispetto a chi, preso dal negativismo delle situazioni, afferma a se stesso che non ne uscirà mai più o chissà quando. Il sistema immunitario ascolta: le cellule (50 trilioni in un solo corpo umano, afferma Bruce Lipton) sentono benissimo in che stato è … lo stato d’animo!

L’auto guarigione è una responsabilità personale. La salute interiore non è delegabile a nessuno diverso da noi stessi. 

Self-Heal ripristina l’integrità, dona un senso di benessere inteso come cura e premura di se stessi.

Quando andrebbe assunto? Spesso, o sempre. Il corpo è il mezzo di trasporto dell’anima e va tenuto in buono stato, nella buona e nella cattiva sorte.

E’ ottimo l’abbinamento Self-Heal + Echinacea(FES)

 

 

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Rimedi Floreali ai tempi del Coronavirus

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C’è una forte analogia tra quello che sta succedendo alle persone e quello che accade al pianeta oggi. Da quando questa pandemia ha luogo c’è stata un’inversione di marcia: le aree più inquinate del pianeta si sono (o si stanno) ripulendo – persino in pianura si respira aria buona – mentre il virus attacca nello specifico i polmoni delle persone.

I polmoni sono gli organi principali dell’apparato respiratorio, forniscono ossigeno ed eliminano l’anidride carbonica dal sangue; hanno la stessa identica funzione degli alberi. Solo che in questo momento forse gli alberi stanno tirando un sospiro di sollievo mentre noi, umani, soffriamo e persino moriamo. La necessità vuole che restiamo chiusi, isolati, con pochi se non nulli rapporti umani e persino ravvicinati. I polmoni sono governati dal chakra del cuore, come ho già detto in altri articoli.

Osservo questo periodo vedendo alcuni aspetti della situazione attuale: costretti alle chiusure, a forti restrizioni, a isolamenti, al cambio drastico della quotidianità e penso :  non possiamo non riflettere su noi stessi, ogni situazione oggi porta ad una riflessione personale. Invece che tentare di fuggire alle normative, per una volta, cerchiamo di soffermarci a riflettere cosa ci fa correre e scappare di continuo, fuori di casa, al lavoro, tra le persone.

Questa quarantena corrisponde al periodo che precede la Pasqua -sarà mica un caso ???- … come ne risorgeremo? Ne usciremo più comprensivi, più sensibili, più accoglienti? O saremo ancora più spietati di prima? Saremo felici di incontrare il prossimo o desidereremo ancora la sua morte? Saremo interiormente “rallentati” e riflessivi o torneremo come frenetici pazzi? Saremo predisposti all’accoglienza, ad aprire le braccia verso l’altro o ci imbronceremo alla minima piccolezza insignificante? Saremo di nuovo egoisti o saremo diventati altruisti?

Siccome la Natura fa il suo corso e il virus – che ne fa parte – pure, stavolta tocca a Lei. Tocca a lei decidere e a noi stare alle sue di regole.

Emotivamente, per sostenerci e per riflettere, propongo qualche rimedio floreale specifico in questo tempo di quarantena così da valutare la differenza tra il prima e il dopo. Premetto che ognuno di essi NON COSTITUISCE TERAPIA MEDICA NE’ IN ALCUN MODO IN SOSTITUZIONE DI ESSA, si tratta di rimedi floreali che lavorano da un punto di vista emozionale e per il sostegno psichico.

  • per chi è suscettibile all’isteria di massa, facilmente influenzabile dai mass media e dalle notizie suggestive e pessimistiche: tanto per cominciare evitate programmi e telegiornali o giornali sul tema … RED CLOVER (FIORE CALIFORNIANO) assumere in diluizione più volte al giorno per ripristinare un atteggiamento calmo e stabile.
  • per chi si fa facilmente influenzare dall’esterno (Tg, voci vere o presunte ecc… ) da colleghi, parenti: WALNUT (FIORE DI BACH) per rafforzare il proprio pensiero a discapito degli influssi di idee altrui che sono attorno. E’ necessario ragionare con la propria testa.
  • per chi si sente deteriorato interiormente, frammentato, distrutto, perso, disorientato: ECHINACEA (FIORE CALIFORNIANO) per ripristinare l’integrità dell’Io, questo rimedio è molto, molto efficace per non perdere se stessi. Ricordiamoci che l’Echinacea è un valido rimedio per aumentare le difese immunitarie (come idroalcolico o in pastiglie).
  • per chi è facilmente influenzabile, ha incubi notturni o sogni disturbati, una vita caotica o nel caos: CHAPARRAL (FIORE CALIFORNIANO) per purificare la psiche da traumi, incubi, pensieri caotici.
  • per chi è particolarmente pauroso, sensibile e debole psichicamente e con scarsa vitalità fisica ed emotiva: GARLIC (FIORE CALIFORNIANO) … l’allium sativum … l’aglio, si sa, tiene lontani i vampiri! Garlic può aiutare sia chi è naturalmente debole a livello di sistema immunitario con tendenza a infezioni parassitarie intestinali, sia chi ha predisposizioni verso le “possessioni” di forme pensiero negative.
  • WILLOW (FIORE DI BACH): evitiamo il vittimismo durante le pandemie che di tutto c’è bisogno tranne che di essere vittime di se stessi! Utilizzate Willow per diventare responsabili!

Alcuni di questi rimedi possono sembrare molto simili l’uno con l’altro, ma sono sicura che leggendoli capiterà che qualcuno risuoni o richiami più di un altro. Seguite l’istinto.

Teniamoci occupati nel capire chi siamo e cosa vogliamo in questo momento di “tregua” dalla quotidianità, dalla frenesia. Anche una malattia può indicarci chi siamo e cosa vogliamo. Diamo ascolto alla parte più profonda di noi stessi (STAR TULIP – FIORE CALIFORNIANO) per riemergere con una maggiore centratura.

 


 

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