Floriterapia e Ambiente

Il mio progetto di lavoro e di vita vuole vedere l’uso della Floriterapia (Fiori di Bach, Fiori Californiani e Fiori Australiani) come anti parassitari naturali per contrastare insetti seppur utili poichè ogni insetto è un impollinatore, quindi fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente sulla faccia della terra, ma spesso motivo di disturbo o di disgusto per gli esseri umani che, tendenzialmente, cercano di eliminare fisicamente il problema.

Ma come spiegava Edward Bach, non è eliminando fisicamente il problema che questo trova la sua soluzione; sì, forse per un periodo limitato di tempo, ma poi ritorna alla carica. Questo vale sia per malattie fisiche (il più delle volte) così come per malattie delle piante (sempre).

Una volta parlando con una persona che ha voluto sperimentare i Rimedi Floreali sul suo vigneto, mi ha detto che i prodotti che prende solitamente dal Consorzio Agrario sono prodotti preventivi. Così ho chiesto: “Se sono preventivi, perchè li date tutto l’anno?” e non ho avuto risposta.

Nessuno riflette più sulle parole, sui termini e molti danno per scontato ciò che viene detto dall’alto come assoldato, assoluto, come “me l’ha detto qualcuno, sarà forse vero, ma non provo a verificare se è così oppure no”. Nessuno più mette in discussione, ci si limita ad eseguire. E se per decenni si è sempre fatto in un unico modo, allora stai certo che quello è l’unica via. Ma l’unica via dove ci ha portato? Nemmeno qui ci si sofferma a riflettere, a trarre conclusioni, pur essendo i fatti piuttosto evidenti. Nel mio post precedente Nessuno parla di …   ho proprio voluto porre l’attenzione sui danni evidenti cui le ultime decadi di  malsana gestione planetaria ci hanno portato. Ed ecco oggi i risultati. (“Nessuno parla di… “)

Eliminare il problema fisico e non volere comprenderne la causa scatenante, porta ad ulteriori disastri senza fine. Da un punto di vista ambientale, i Fiori di Bach (citerò solo il termine Fiori di Bach, ma in essi includo sempre e comunque i Fiori Californiani e i Fiori Australiani) non è che risolvono i problemi del mondo, ma questo è dato  dal solo fatto che ancora in pochi li utilizzano. Personalmente mi sono specializzata sull’uso terapeutico sia personale che topico e sull’uso Ambientale dei Fiori di Bach. Ma cosa fanno, cosa succede realmente utilizzando i Rimedi Floreali sulle piante o nell’Ambiente? In definitiva si armonizza l’ambiente stesso, si ricrea, con il tempo, una biodiversità dimenticata. E’ noto che spesso utilizzando i Fiori di Bach sulle piante, alle volte i primi trattamenti possono portare la pianta ad un peggioramento della situazione: io dico a questo punto che i Fiori di Bach stanno funzionando perfettamente! SI’, PERCHE’ PERMETTONO ALLA PIANTA DI ESTERNARE TUTTO IL LORO MALESSERE CHE ERA STATO BLOCCATO PER ANNI a causa dei prodotti convenzionali, ma anche di prodotti consentiti in agricoltura biologica (zolfo e rame). Anche zolfo e rame sono nocivi se utilizzati per anni e anni consecutivamente. Avete un’idea del tempo che si utilizza solfato di rame e di zolfo nelle campagne? Almeno oltre mezzo secolo. Riflettendoci su per un attimo, come pensate che stia il terreno che per oltre mezzo secolo (sono stata ottimista) ha ricevuto un metallo pesante come il rame? E le piante che se lo sono bevute dall’apparato fogliare e radicale? Forse un pò appesantite?

Con i Fiori di Bach, se qualcuno avesse tempo, voglia, lungimiranza, costanza e pazienza, potrebbe vedere l’effetto dei Rimedi Floreali e il ricrearsi di un ecosistema di biodiversità grazie all’azione armonizzatrice dei Fiori di Bach.

Una conoscente, dopo avere usato i Fiori di Bach nel suo piccolo giardino, ha testimoniato che …. : “Sono tornate le lucciole nel mio giardino!”

Come affermava Masanobu Fukuoka in “La rivoluzione del filo di paglia” le piante, come ogni essere vivente, è soggetto ad abitudini; dopo una rinvigorente de – tossificazione della pianta (l’effetto che hanno i Fiori di Bach) o l’eliminazione di altre malsane abitudini come annaffiare troppo (Fukuoka coltivava riso in assenza di acqua nelle sue risaie e le piante risultavano essere più forti e meno attaccabili da patogeni e insetti vari), gli effetti di una migliore produzione o prosperità vegetale indubbiamente ci sono. E’ vero che le piante, nelle ultime decadi si sono abituate a pesticidi e quant’altro, ma nel frattempo noi cosa abbiamo mangiato?Pericolo_pesticidi

Altro fattore tra i mille da tenere inconsiderazione quando si effettuano i trattamenti con Fiori di Bach (tra cui: ambiente in cui sorge la pianta, stato e condizione attuale della pianta, altitudine, arieggiamento, situazione idrica e del terreno, condizioni dell’apparato radicale, cambiamenti climatici e di temperature repentine tipiche degli ultimi decenni, età della pianta, trattamenti effettuati in precedenza e altro ancora) , è il fattore umano. Ebbene sì, perchè il fattore umano question_mark4_2132c’è, esiste, e quasi tutti fanno finta che non conti o non ci sia (detto in altri termini: de-responsabilizzarsi) persino chi fa personalmente i trattamenti! (che non si fanno da soli!!)

Un conto è dare un prodotto che uccide ogni essere vivente (grazie, così è facile, come sparare sulla croce rossa) un altro è dedicarsi a ciò che si sta facendo.

I risultati migliori li ho ottenuti insieme a persone che: facevano i trattamenti in modo totalmente disinteressato senza aspettativa alcuna (su vigneti trattati in precedenza sia con prodotti biologici che convenzionali), con persone che sapevano cosa erano i Fiori di Bach e in un qualche  modo “ci credevano” e con persone che alla sola idea di non dover dare dei prodotti chimici, erano semplicemente contenti (senza conoscere il contenuto dei flaconi).

Con chi non ha funzionato allora? Con chi aveva aspettative di riuscita, (provato su vigneti trattati precedentemente sia con prodotti biologici che convenzionali), con chi non ci credeva (anche se affermava il contrario – ma il subconscio non mente!), con chi era del tutto scettico, con chi viveva una situazione di stress, pressione psicologica e rigidi schemi mentali spesso famigliari dettati dall’ottenimento ad ogni costo di risultati benefici dopo i trattamenti.

Quando mai qualcuno è riuscito a fare un buon lavoro sotto pressione e stress?

IN CONCLUSIONE: fate come volete, traete le considerazioni che desiderate trarre, ma ricordate sempre e comunque che, come diceva Paracelso …

E’ il dosaggio che fa il veleno.

Nei Fiori di Bach, Fiori Californiani e Fiori Australiani non esistono né principio attivo, né tempi di carenza.

21 maggio 2015 (2)

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